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Attività fisica

diabete ed attivitò fisica

diabete ed attivitò fisica

 Il controllo del diabete è migliorato dall'attività fisica.


Esercizio fisico e glicemia nel diabete di tipo 2

 
(JAMA - Journal of the American Medical Association)

Nei diabetici di tipo 2 viene raccomandato l’esercizio fisico aerobico e gli esercizi di resistenza, ma poco si sa sull’utilità di entrambe le pratiche e sull’eventuale vantaggio rispetto all’azione singola.

Con uno studio randomizzato caso-controllo, 262 diabetici sedentari (età media 56 anni; BMI medio 35 kg/m2; HbA1c media 7.7%) sono stati assegnati ad un programma che prevedeva esercizio aerobico, attività di resistenza, entrambe le pratiche oppure solita attività fisica.

L’esercizio aerobico consisteva in due ore settimanali di camminata di circa 4.5 km per volta; l’esercizio di resistenza consisteva in utilizzo di pesi con i grandi muscoli per 3 giorni alla settimana; l’esercizio misto comprendeva l’80% di quanto faceva il gruppo aerobico con l’aggiunta del 30% degli esercizi di resistenza.

In tutti e tre i gruppi di intervento il tempo e le calorie dedicate all’attività fisica sono stati uguali. Paragonati con i livelli di HbA1c nel gruppo di controllo, i livelli di HbA1c medi sono diminuiti in modo non significativo, dello 0.16% con gli esercizi di resistenza fisica e dello 0.24% con l’attività aerobica, mentre sono diminuiti in modo statisticamente significativo (0.34%) con l’attività mista. Gli eventi avversi sono stati simili in tutti i gruppi, e non legati all’attività fisica.

Il commento a questo articolo:

Nel controllo del metabolismo glicidico l’attività aerobica e gli esercizi di resistenza, associati, raggiungono i risultati migliori nei diabetici di tipo 2.

Questa conclusione collima con le raccomandazioni recenti dell’American College of Sports Medicine e dell’American Diabetes Association, che consigliano appunto tale pratica mista, con una raccomandazione di livello B (Diabetes Care 2010 33:2692).

La conclusione, indipendentemente dalla quantificazione dei benefici ottenibili, è comunque una sola: si deve far muovere i diabetici e far esercitare la loro muscolatura, in ogni modo possibile.

Bibliografia:

 

Creato da:  Dott. Maurizio Palombi

Data pubblicazione:   29/07/11
 
 

Informazioni sullo studio

Dott. Maurizio Palombi

Chirurgia

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