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Guida medica personale

Prevenzione del cancro e cura delle persone

Cancro: buone notizie, nuove speranze

Cancro: buone notizie, nuove speranze

Cancro: buone notizie, nuove speranze Gli studi sul cancro, moltiplicazione incontrollata di cellule il cui DNA è stato modificato, e sulle sue terapie, hanno ottenuto grandi risultati in termini di sopravvivenza dei malati, a scapito, però, spesso, della qualità di vita. Per aiutare le persone che ne sono affette, e anche per prevenire questa malattia, è necessario guardare oltre studiando le medicine naturali, come omeopatia, omotossicologia, agopuntura, neuralterapia, medicina antroposofica, SAT-terapia, omeomesoterapia, e utilizzare drenanti, immunomodulanti, organoterapici, procaina e vischio. Questi rimedi, che non sostituiscono ma integrano, le terapie convenzionali del cancro, curano le persone, e sono stati descritti in 2 libri per la Casa Editrice RED attualmente fuori produzione ma reperibili sui siti http://www.docvadis.it/lemedicinenaturalineimalatidicancro e http://laterzaetanaturalmente.docvadis.it, oltre che in svariati articoli reperibili negli stessi siti. Accanto alle terapie convenzionali e ai rimedi naturali devono sempre essere presenti un’alimentazione e uno stile di vita corretti, e questi interventi, nel loro complesso, salvano la vita, in quanto prevengono la comparsa del cancro, rendono accettabili i suoi trattamenti, evitano le recidive. Guardando all’eziologia del cancro si vede che esso è legato, nel 90-95% dei casi, a fattori ambientali: alimentazione e obesità (30-35%), fumo (25-30%), infezioni (15-20%: HPV, EBV, HBV e HCV, HP), inquinanti ambientali (amianto, idrocarburi aromatici), radiazioni (10%), stress ossidativo, mancanza di attività fisica, e, solo per il 5-10%, alla genetica (BRCA1, BRCA2, HNPCC). Ne aumentano il rischio la carne, i cibi raffinati, gli zuccheri, il sovrappeso, una circonferenza di vita superiore a 80 cm. nella donna e a 100 cm. nell’uomo, mentre la riducono i cereali integrali, la frutta e la verdura. Un eccesso di grasso addominale aumenta glicemia, insulina, fattori di crescita, fattori dell’infiammazione, ormoni sessuali femminili. Latte e proteine animali aumentano la produzione del fattore di crescita IGF-1, che stimola l’accrescimento dei tumori. L’insulina è un fattore di crescita e promuove la disponibilità di altri fattori di crescita e degli ormoni sessuali. Per questi motivi è indispensabile evitare i cibi con indice glicemico alto e quelli ricchi di grassi; tenere basse la glicemia, l’insulinemia, i fattori di crescita, e i livelli d’infiammazione; ridurre i cibi ricchi di poliamine; evitare dolciumi, farine raffinate (00 e 0), fiocchi di mais, frutta molto zuccherina, pane bianco, patate, riso, sciroppi di fruttosio e glucosio; mangiare cereali integrali, legumi, frutti e semi oleaginosi, verdure. Per tenere bassa l’insulinemia bisogna evitare il latte e i cibi ad alto contenuto di grassi saturi (carni rosse, formaggi, salumi). Per tenere bassi i fattori di crescita bisogna evitare il latte e i cibi molto ricchi di proteine animali. Per tenere bassi i livelli d’infiammazione bisogna ridurre i cibi animali, (assumere, eventualmente, piccoli pesci), i cibi ad elevato indice glicemico, le solanacee (melanzane, peperoni, pomodori) e lo zucchero; ed aumentare la quota di cereali integrali e di alimenti vegetali ricchi di omega-3: cipolle, erbe selvatiche, mele, semi di lino, soia, verdure. Per ridurre i cibi ricchi di poliamine, bisogna mangiare meno arance, banane, frutti tropicali, kiwi, melanzane, peperoni, pomodori, molluschi bivalve. È opportuno basare la dieta su cibi vegetali non industrialmente raffinati, cereali integrali, verdura; frutta e legumi (non esagerare), ricchi di antiossidanti delle vitamine C ed E, carotenoidi e vari polifenoli dei cibi vegetali, che proteggono il DNA e prevengono l’attivazione metabolica di vari cancerogeni, vitamina D, che promuove la differenziazione cellulare, acidi grassi poli-insaturi omega-3, che promuovono l’apoptosi, folati, che intervengono nella riparazione del DNA. Un’alimentazione ricca di prodotti vegetali, frutta e verdura, è alcalinizzante e previene l’acidificazione dei tessuti, che, insieme all’infiammazione cronica, aumenta il rischio di cancro. Molte sostanze nutritive agglutinano nelle persone che hanno alcuni gruppi sanguigni, ma non nelle altre, e questo è legato alla presenza di lectine, proteine presenti negli alimenti con caratteristiche simili a quelle degli antigeni dei gruppi sanguigni. Per evitare il rischio di agglutinazione, ossia di raggruppamenti anomali di eventuali cellule tumorali presenti nell’organismo, è utile seguire un’alimentazione che tenga conto del proprio gruppo sanguigno. Sono, quindi stati elaborati 4 schemi alimentari che tengono conto di gruppo sanguigno, indice glicemico, capacità antiossidante ed alcalinizzante degli alimenti, reperibili nei suddetti siti. In generale vegani e latto-ovo-vegetariani hanno un rischio di cancro inferiore del 16% e, rispettivamente, dell’8%, rispetto agli onnivori. Si deve bere acqua, alcalina a basso residuo fisso, non fumare, bere pochissimi superalcolici e poco alcol, fare movimento, respirare correttamente. Ascolto, gentilezza, partecipazione, aiutano a capire e accettare la malattia, e ridestano risorse interne che possono guarire. Dopo il cancro dobbiamo guardare dentro noi stessi, riconosce e accettare l’origine della malattia, cambiare la vita, solo così si può rinascere e vivere sereni. Ed ecco i consigli personali: • essere generosi: la vita è troppo breve e l’egoismo non paga • giocare: è il segreto per restare giovani • leggere: è il segreto della sapienza • pensare: è la base della libertà • ridere: è la musica dell’anima • sognare: ci avvicina alle stelle • avere venerazione di una persona: è l’inizio del cammino di conoscenza È un percorso nuovo, difficile, ma affascinante, e si può sempre venire aiutati.


Creato da:  Dott. Giuseppe Fariselli

Data pubblicazione:   01/03/16
 
 

Informazioni sullo studio

Dott. Giuseppe Fariselli

Oncologia

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