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Guida medica personale

Disturbi e malattie della terza età

L'apparato osteo-articolare

L'apparato osteo-articolare

L’apparato osteo-articolare È costituto da ossa, articolazioni, muscoli e tendini. L’insieme delle ossa, lo scheletro, ha varie funzioni: deposito di sali minerali, emopoietica, equilibrio, movimento, protezione di parti molli e delicate, sostegno. I muscoli, tessuto biologico con capacità contrattile, proteggono le ossa, riscaldano e sostengono il nostro corpo. I tendini collegano i muscoli all’osso o al derma. Le articolazioni, costituite da cartilagine, capsula articolare, membrana sinoviale e legamenti, sono aree connettivali di passaggio fra capi ossei adiacenti che possono essere mobili (ad esempio l'articolazione della spalla), semimobili (fra le vertebre) o fisse (ossa del cranio). Le principali patologie osteo-articolari della terza età sono perdita di massa e forza muscolare, osteoporosi e osteoartrosi. La perdita di massa e forza muscolare può essere prevenuta e contrastata con attività fisica, vitamina D, sole, pesci grassi come salmoni e aringhe, pochi latticini, uova, fegato, verdure. L’osteoporosi, caratterizzata da perdita di massa ossea, assottigliamento e fragilità dei segmenti scheletrici, colpisce più spesso l’età avanzata, le donne, colonna e collo femorale, è più spesso legata a dieta povera di calcio e proteine, carenza di vitamina D, fumo, insufficiente esercizio fisico. È asintomatica nei 2/3 delle persone, le I° manifestazioni sono spesso fratture, anche inavvertite e al minimo trauma, con dolore alle ossa e ai muscoli, acuto e aggravato dal carico e dagli sforzi. Si possono avere crollo vertebrale, ipercifosi dorsale, iperlordosi cervicale e fratture di avambraccio o di femore. La diagnosi viene eseguita mediante visita medica, MOC-DEXA (Dual Energy X ray Absorptiometry) o ultrasuonografia del calcagno. È opportuno eseguire analisi del sangue, di tiroide, fegato, rene, surrene, ipofisi e osso, radiografie, talvolta TC e RMN. Le terapie consistono in acido folico, bifosfonati, denosumab, raloxifene, DAB, tibolone, carbonato di calcio, magnesio pidolato, boro, manganese, silicio, stronzio e zinco, paratormone ricombinante, Vitamina D3. Chirurgicamente si può eseguire una vertebroplastica, una cifoplastica, una lordoplastica, e l’inserzione di protesi totali. Per la prevenzione sono importanti un’alimentazione secondo il gruppo sanguigno, l’indice glicemico e la capacità antiossidante; il movimento; l’attività fisica; il sole e le terapie naturali. L’osteoartrosi L’osteo-artrosi è una malattia delle articolazioni che colpisce il 10% della popolazione adulta e il 50% delle persone con età superiore ai 60 anni. La cartilagine si assottiglia e fissura, ai margini si creano osteofiti e, nelle aree di carico, zone di osteosclerosi sottocartilaginea. La membrana sinoviale è iperemica e ipertrofica, la capsula edematosa e fibrosclerotica. La diagnosi radiologica evidenzia alterazioni del profilo dell'estremità articolare dell'osso, formazione di osteofiti ai margini delle articolazioni o nel punto di inserzione dei tendini, riduzione dello spazio articolare, zone cistiche nell'osso immediatamente al di sotto della cartilagine. La terapia medica di base consiste nel cambiamento dello stile di vita: perdita di peso (riduce il dolore, da sola, del 20%) e attività fisica. La terapia analgesica con paracetamolo, FANS, inibitori selettivi della COX-2 come il celecoxib, oppiacei come fentanyl e morfina, controlla il dolore. La fisioterapia aumenta la funzionalità e riduce il dolore. Glucosammina solfato e S-adenosil metionina (SAMe), così come la somministrazione topica di capsaicina, possono essere utili, mentre le infiltrazioni intra-articolari di acido ialuronico o idrocortisone hanno effetto limitato nel tempo. La terapia chirurgica consiste nel posizionamento di una protesi. Agopuntura, fangoterapia, piscine termali e terapie naturali come l’omeo-siniatria, ottengono ottimi risultati su rigidità e dolore, possono rallentare il consumo delle cartilagini, rendere più sciolti i movimenti, ridurre o far scomparire i dolori. Questo è valido sia nelle sindromi cervicali che causano tensioni dolorose ai muscoli del collo, giramenti di testa, nausea, dolori alla nuca, al collo e alle spalle, senso di confusione mentale, che nell’artrosi dorso-lombare, nella lombalgia acuta, nella sciatalgia, nell’artrosi della spalla, nella coxartrosi, nella gonartrosi, nelle artrosi delle mani e dei piedi. È anche importante eseguire, al mattino appena svegli, una doccia calda e specifici esercizi per la schiena.


Creato da:  Dott. Giuseppe Fariselli

Data pubblicazione:   10/05/16
 
 

Informazioni sullo studio

Dott. Giuseppe Fariselli

Oncologia

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