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Dott. Ermanno Pertosa

Psichiatria e neurologia

DISMORFOFOBIA :  Il corpo come un nemico

DISMORFOFOBIA : Il corpo come un nemico

 LA DISMORFOFOBIA E' CARATTERIZZATA DA UN PENSIIERO MONOTEMATICO RIVOLTO AD UN DIFETTO ESTETICO ANCHE DI LIEVE ENTITÀ' CHE PORTA IL SOGGETTO ALLA DISTORSIONE DELLA PROPRIA IMMAGINE CORPOREA .

  

La dismorfofobia colpisce sia adolescenti che adulti, soprattutto donne, ma anche uomini, infatti è una malattia che coinvolge chi non è in grado di accettare il proprio aspetto, chi non si sente all’altezza degli altri, chi non ha le difese necessarie per proteggersi dall’ideale di perfezione della nostra società in cui i canoni estetici sono sempre più esigenti. I difetti fisici coinvolti possono essere di vario genere e spesso si ricorre alla chirurgia estetica.può trovare una  E'. possibile  trovare una.  correlazione tra dismorfofobia e disturbo dell’umore, disturbo narcisistico della personalità e disturbo ossessivo-compulsavo. Ma queste psicopatologie possono esserne sia la causa, sia la conseguenza della cattiva percezione del proprio corpo.

Anche se questo disturbo è stato identificato già da oltre un secolo, non esistono ancora teorie consolidate relative alla sua genesi. Alcune ipotesi fanno riferimento a cause di tipo psicologico, come ad esempio una serie di conflitti emotivi inconsci, mentre altre tesi sostengono che la dismorfofobia dipenda da fattori neurobiologici, in particolare da alterazioni nel funzionamento del sistema serotoninergico o da disfunzioni delle aree cerebrali deputate a controllare l’immagine corporea. Da non trascurare, poi, le ragioni di tipo socioculturale, cioè l’enorme valore attribuito dai mezzi di comunicazione di massa a una bellezza fisica standardizzata e priva della benché minima imperfezione. Tali fattori rappresentano certamente delle concause nell’insorgenza di questo disturbo e ne spiegano la crescente diffusione negli ultimi decenni. 

In personalità già rese fragili da esperienze personali, il contesto ambientale contemporaneo ha un effetto devastante, facendo credere alla persona che il corpo è il solo “mezzo” per ottenere successo e attenzioni. L’adolescente è il bersaglio più ambito per questa società che appare, più si ha una personalità non ancora formata e salda, più si è a rischio di trovarsi travolti da queste eccessive richieste di conformità e stereotipie. Come già esposto sopra la dismorfofobia non ha ancora goduto di un’adeguata attenzione, e anche per questo il trattamento, possiamo dire che, è “in fase di costruzione”.

Si può dunque affermare che il Disturbo di Dismorfismo Corporeo possa essere considerarsi una condizione nella quale  il pensiero si estende in un continuum da non delirante a delirante, o, similarmente, da pensieri ossessivi (con buon insight) attraverso l’ideazione sopravvalutata, al pensiero delirante.                                                                         I trattamenti farmacologici .e la Terapia Cognitivo-Comportamentale (TCC), all’interno della quale i pazienti lavorano per cambiare i propri pensieri  ed i comportamenti maladattativi, rappresentano la via più promettente in termini di riequilibrio.

BIBLIOGRAFIA:

La Barbera, Guarneri, Ferraro “Il disagio psichico nella post-modernità” Magi Formazione, 2009
Recalcati M. “L’uomo senza inconscio” Raffaello Cortina Editore, 2010 (ACQUISTA ON LINE)
Todarello O., Porcelli P. “Trattamenti in medicina psicosomatica” Franco Angeli, 2006

 

 

Data pubblicazione:   10/06/15
Data di modifica:  15/07/15

Creato da:  Dott. Ermanno Pertosa

 
 

Informazioni sullo studio

Dott. Ermanno Pertosa

Psichiatra e psicoterapeuta

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