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Benvenuto nel sito della Dottoressa Valeria Vannucci

Grazie per la sua visita.

Questo sito web fornisce le informazioni sulla mia attività di oculista, con particolare riguardo per i trattamenti di agopuntura Boel che pratico per la prevenzione e il trattamento delle disfunzioni e delle malattie degli occhi,come la maculopatia, la degenerazione maculare senile secca e umida , il glaucoma, l'atrofia ottica e la neuropatia ottica, le patologie da occhio secco. Fornisce inoltre notizie sul nuovo test genetico per la degenerazione maculare legata all' età o degenerazione maculare senile , disponibile presso il mio ambulatorio.

 

 

  • L'agopuntura Boel

    L'Agopuntura Boel nasce dalla ricerca e dalla esperienza più che ventennale di un agopuntore danese, John Boel, molto conosciuto nel nord Europa e insignito nel 2000 del titolo di "agopuntore del secolo " per i suoi studi sulle patologie croniche e oftalmiche. 

    Questo metodo unisce le potenzialità dell'agopuntura tradizionale cinese e della reflessologia e consente di ottenere risultati insperati in patologie degenerative come la retinite pigmentosa , il glaucoma, la degenerazione maculare secca e umida senile, la degenerazione maculare miopica ; le patologie vascolari retiniche e cerebrali ; gli esiti di patologie infiammatorie come le neuriti ottiche.

    I risultati ottenuti sono documentabili con esami strumentali come il campo visivo e l' ecocolordoppler del circolo oftalmico.

    Il meccanismo d'azione di tale metodica è noto solo nelle sue grandi linee: l'ecocolordoppler oftalmico mostra infatti una diminuzione delle resistenze vascolari e un aumento del flusso sanguigno.  Anche intuitivamente è comprensibile come ciò porti alla rivitalizzazione e alla ripresa funzionale di un organo che si trova in carenza di ossigeno e di nutrimento.

    Ci sono indizi che entrino in gioco anche meccanismi ormonali ed energetici , ma per il momento non ci sono abbastanza studi in proposito.

    Ia terapia si articola in 10 sedute di attacco, una al giorno per 5 giorni alla settimana.  Ognuna prevede 2 applicazioni di aghi separate da mezzora di pausa. In seguito si ha un diradamento delle sedute fino ad arrivare ad un mantenimento che varia a seconda della patologia e della risposta del paziente.

    Questo trattamento non ha effetti collaterali ed é compatibile con qualsiasi terapia in atto : farmacologica, fisica, strumentale. Anzi é di supporto,in quanto stimola, senza forzare, i fisiologici meccanismi del corpo per la difesa e la riparazione dei danni causati dalle varie patologie.

    Gli aghi vengono posizionati lontano dagli occhi, in quanto si sfrutta il principio della reflessologia: si stimola un punto per ottenere un risultato in un altro punto.

    Gli aghi sono di acciaio, monouso, sterili, sottilissimi.

    Il doilore che si sente alla applicazione dell'ago è sovrapponibile a quello della agopuntura tradizionale cinese: si sente nell'attimo di infissione dell'ago, poi scompare, tanto che alcuni pazienti si addormentano durante la seduta.

    Nei giorni successivi si possono avere effetti collaterali positivi quali attenuazione o scomparsa di dolori osteoarticolari in varie parti del corpo, migliore qualità del sonno, rilassamento generale, attenuazione degli acufeni e/o potenziamento dell'udito, miglioramento della temperatura in mani e piedi freddi e attenuazione o  scomparsa di crampi e formicolii.

  • La degenerazione maculare senile

    La Degenerazione Maculare Senile rappresenta la più comune causa di deficit visivo nel mondo occidentale. Colpisce soprattutto le persone oltre i 60 anni, spesso in entrambi gli occhi

     

    Numerosi studi hanno recentemente evidenziato che l’insorgenza e la progressione di tale malattia avvengono più facilmente in soggetti geneticamente predisposti. Si tratta, cioè, di persone il cui DNA presenta delle caratteristiche (polimorfismi) specifiche, che aumentano i rischi associati ai fattori di rischio ambientali. Esistono, d’altra parte, anche polimorfismi “protettori”, che riducono ovvero il rischio di sviluppare la malattia.
    Fino ad ora l’analisi del DNA per valutare il rischio di Degenerazione Maculare Senile non era clinicamente disponibile, se non in centri altamente specializzati che la effettuavano a scopo di ricerca.
    Da oggi i pazienti affetti da Degenerazione Maculare Senile e soprattutto i loro parenti possono avvalersi di un nuovo mezzo diagnostico: il test genetico AMDGeneticTest6, che consente di valutare il rischio di Degenerazione Maculare Senile in ogni singolo individuo. Si stima che l’incidenza dei casi familiari sia compresa fra il 5 ed il 20% e che, quando in una famiglia coesistono casi di Degenerazione Maculare Senile, il rischio che un altro membro della famiglia sviluppi la malattia aumenti di 19 volte. Per tali motivi tutti i parenti delle persone affette da Degenerazione Maculare Senile dovrebbero sottoporsi a questo test. L’individuazione dei soggetti con un rischio genetico elevato ci consente di mettere in atto interventi di prevenzione per ridurre le possibilità di ammalarsi o rallentare l’evoluzione della malattia. Eliminare il fumo di tabacco, proteggere gli occhi dalle radiazioni solari, assumere specifici integratori antiossidanti sono tutte strategie preventive, che possono associate ad un più stretto monitoraggio clinico.

     

    Come si esegue il test?

    Il test, che è disponibile presso il mio studio, viene eseguito ambulatorialmente in pochi minuti.
        1.    •Il DNA su cui si effettua il test genetico viene ottenuto tramite un tampone orale, in maniera semplice, rapida ed indolore.

        2.    •L’operazione consiste nell’utilizzo di uno spazzolino morbido monouso sterile che viene sfregato per pochi

     

    secondi contro la parete interna delle guance. Tale manovra consente di ottenere dalla mucosa orale piccole quantità di cellule epiteliali contenenti il DNA del soggetto, che verrà estratto e sottoposto all’analisi genetica.

        3.    •Il materiale ottenuto viene inviato presso un laboratorio specializzato che fornisce entro pochi giorni la risposta sul rischio di sviluppare la Degenerazione maculare senile

Informazioni sullo studio

Dott.ssa Valeria Vannucci

Oftalmologia

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Indirizzo struttura

OSPEDALE PRIVATO ACCREDITATO VILLA LAURA
VIA EMILIA LEVANTE 137
BOLOGNA
40100 BOLOGNA

Tel.:  051 6246411

Orari di apertura:

VENERDI 9.30 - 13



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AMBULATORIO
VIA TIMAVO 32 /C
BOLOGNA
40100 BOLOGNA

Tel.:  3382761891

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LUNEDI           09.30 - 20

MERCOLEDI   11.00 - 20

GIOVEDI          09.30 - 12

VENERDI         13.30 - 20



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CURA RETINITE PIGMENTOSA

  • Ho ottenuto buoni risultati particolarmente nel trattamento delle retiniti pigmentose nelle quali l'esame ecocolordoppler dei vasi oftalmici aveva mostrato una diminuzione del flusso sanguigno.
  • Infatti l' aumento del flusso sanguigno alla retina e al nervo ottico ottenuto dopo l' agopuntura ha determinato un incremento della vista e un ampliamento del campo visivo con miglioramento della qualità della vita e del tono dell'umore del paziente.
  • L'esperienza fatta fin'ora mostra che i risultati si mantengono nel tempo e anzi lentamente si incrementano

TESTIMONIANZA  A DISTANZA DI 1 ANNO DALL'INIZIO DELLA TERAPIA

 

All’età di diciassette anni, quando mi venne diagnosticata la retinite pigmentosa, mi dissero che un giorno sarei diventata cieca.

Non fu facile farmene una ragione.

Il decorso della malattia, per mia fortuna fu piuttosto lento.

Ma trenta’anni più tardi, quel giorno arrivò e “buio fu”!

Da anni mi ero preparata a quel momento, o meglio credevo di essermi preparata, ma il buio è davvero più buio di quanto si possa immaginare.

La vita, si sa, è sempre generosa di sorprese e, per pura fatalità, poco meno di un’ anno più tardi venni a conoscenza del metodo Boel e della Dottoressa Vannucci.

Non avevo alcuna  intenzione di farmi toccare gli occhi, ma mi fu spiegato che la terapia consisteva in una specie di agopuntura, in cui gli aghi vengono applicati alle mani, ai piedi e alla fronte.

Iniziai con la tranquillità di chi non ha nulla da perdere, ma quando, dopo la settima seduta, riuscii a distinguere due righe bianche sul fondo nero dei miei calzettoni, non riuscii a trattenere le lacrime di gioia.

Da un anno mi sottopongo alla terapia e grazie alla Dottoressa Vannucci e al metodo Boel, oggi riesco ad orientarmi, a distinguere le sagome di oggetti e persone e addirittura a leggere scritte che non siano troppo piccole.

Nell’attesa di una soluzione definitiva, che potrebbe arrivare dalle cellule staminali, ritengo il metodo Boel un grande successo che mi ha consentito di tornare a gestire la mia vita in modo più autonomo.

Grazie Valeria

Laura  (VR)



I PAZIENTI RACCONTANO

 

 

DIAGNOSI : MIOPIA DEGENERATIVA

 

Numerose visite, diversi medici ( anche qualche luminare ) una sola risposta : non esiste una cura.

Demoralizzata, rassegnata, assisto impotente al peggioramento della mia visione.

Poi... un incontro inaspettato, un raggio di speranza : la Dott.ssa Vannucci.

" Il suo è un caso molto difficile, ma sono fiduciosa. Proviamo? "  Sono state le sue parole.

Dopo 10 sedute di agopuntura il flusso sanguigno è aumentato lievemente, i colori sono diventati più brillanti, i contorni più netti, la lettura meno difficoltosa.

Ho deciso di continuare il trattamento nella speranza di ottenere qualcosa di più.

Anche se non raggiungerò un risultato eclatante, pensavo, un qualsiasi miglioramento che serva a rallentare questo lento e progressivo peggioramento sarà per me un successo.

Poi, la visita presso l' oculista di fiducia della mia città ha evidenziato in un occhio il mantenimento della vista e nell' altro l' aumento da 2.5/10 a 5-6/10 !

Si, l'agopuntura ha funzionato. Sarà un po' dolorosa, ma che cosa è una puntura di spillo in confronto a una vita senza luce?

Nazzarena M.

 

 

 

DIAGNOSI : GLAUCOMA

 

" Ho conosciuto la dottoressa Vannucci  tramite l’ amico comune A. C. , mio medico di base. Dapprima solo come oculista, mi limitavo ai controlli periodici in quanto sono affetto da miopia e da glaucoma che devo monitorare con controlli della pressione oculare, utilizzo  di colliri e   verifiche del campo-visivo annuali; nonostante questo i risultati non erano confortanti tanto che  la dottoressa Vannucci  mi ha proposto un percorso alternativo: l’agopuntura.

Sul primo momento sono rimasto un po’ perplesso in quanto non ho confidenza con questa medicina alternativa e devo dire che ho affrontato la questione con un certo scetticismo.

All’inizio  ho fatto un ecodoppler per verificare lo stato dell’arte ed ha evidenziato  che il flusso sanguigno oculare era molto deficitario anzi quasi assente!

Questo mi ha  un pò preoccupato tanto che mi sono sottoposto al primo ciclo  intenso di agopuntura con la convinzione che peggio non poteva andare.

Al termine  ho rifatto l’eco doppler e già la situazione si era modificata con successo: il flusso si era riattivato.

Questo buon risultato mi ha convinto ad insistere, tanto che a tutt’oggi continuo con una cadenza mensile gli appuntamenti e l’ultimo ecodoppler mi ha confermato che il flusso sanguigno è tornato nella norma (dopo sei mesi circa dal primo) e che addirittura l’ultimo campo-visivo ha evidenziato un leggero recupero rispetto al precedente confermandomi la validità del metodo.

 

Mauro"

 

 

 

 

MACULOPATIA  E  AGOPUNTURA

 

 

 

Mi sono recato dalla dottoressa Valeria Vannucci nel dicembre 2010 a seguito di una telefonata ricevuta da un’amica, che era a conoscenza dei miei problemi agli occhi.

Mi chiamo Angelo Vanoni e sono nato nel 1949.

Nel 1959 ho perso il visus nell’occhio destro a causa di una maculopatia, come diagnosticato 25 anni dopo, nel 1984 dal professor Dermo a Roma.

Nel 2002, in conseguenza ad una nuova maculopatia miopica all’occhio di sinistra, mi sono state praticate cinque fotodinamiche, a seguito delle quali il mio occhio sinistro dai 9 decimi è passato a 2 decimi, con conseguente perdita di gran parte della mia autonomia.

Ero seguito da un noto oculista di Firenze, che una volta l’anno mi visitava e tutte le volte mi diceva: “Bene, tutto come prima, non è successo nulla, speriamo rimanga così”.

Il mio stato d’animo era veramente pessimo quando, nel dicembre del 2010, quell’amica mi chiamò e mi disse: “Ho conosciuto una signora affetta da retinite pigmentosa, cieca da oltre due anni, che mi ha detto di aver ricominciato a vedere la luce di una porta aperta dopo essersi sottoposta a una decina di sedute di un nuovo tipo di agopuntura e quindi ho pensato subito a te!”

“E quest’agopuntore dove si trova?” le chiesi facendomi l’idea che sarei dovuto andare chissà dove, e invece lei mi rispose che era proprio a Bologna, nella mia città!

“Incredibile, dammi il numero, la chiamo subito!” e così ho avuto il primo contatto con la dottoressa Vannucci. Dopo due o tre giorni sono andato al suo ambulatorio, presentandomi con una cartella piena di referti, o.c.t, fluorangiografie…

La dottoressa Vannucci fu subito molto chiara: “La mando dal dottor Ridolfi per fare una ecografia vascolare agli occhi e, quando torna, le potrò dire se posso fare qualcosa per lei”.

Il giorno successivo ero dal dottor Ridolfi, che dopo aver passato più volte la sonda su occhi e fronte, mi disse che purtroppo l’afflusso di sangue era quasi inesistente. Va bene, pensai, ci ho provato, pazienza.

Invece, quando la dottoressa Vannucci vide i referti, mi disse: “Credo di poterla aiutare, però guardi che questa terapia è un po' dolorosa, se se la sente facciamo una prima seduta di prova”.

“Va bene” e cominciai.

Era sufficientemente dolorosa, ma pensai: a mali estremi, estremi rimedi!

Dopo dieci sedute l’occhio destro vedeva 2 decimi e quello di sinistra quasi 4 decimi.  Di là dal quantum, per me, monocolo da sempre, si è aperta una nuova vita. E che dire del giorno in cui ho rivisto i colori che, senza che io ci facessi caso, lentamente si erano spenti e il mondo che mi contornava era diventato sempre più grigio.

Ora, dopo un anno, il mio occhio destro vede 3 decimi e quello di sinistra quasi 5 decimi. Vado due volte al mese dalla dottoressa Vannucci e le mie condizioni sono in progressivo miglioramento.

Sono profondamente grato alla dottoressa Vannucci, la quale ha fatto e sta facendo tanto per me, nonostante il dolore che ogni volta mi procura. Grazie di cuore.

Angelo Vanoni Bologna, 9 dicembre 2011

angelo.vanoni@yaya.fastwebnet.it

 

 

 

 

 

 



ALTRI PAZIENTI RACCONTANO

 

DIAGNOSI : DIABETE

 

La mia esperienza con l' agopuntura è iniziata con una visita oculistica per un calo di vista. Sapevo di avere il diabete dall' epoca dell' intervento di cataratta, ma dopo quello non avevo più avuto disturbi. La diagnosi è stata una iniziale retinopatia diabetica con edema maculare. La fluorangiografia ( FAG ) ha confermato il problema e la dott.ssa Vannucci , che mi segue da anni, mi ha consigliato di provare l'agopuntura, prima di farmi altri trattamenti più invasivi.

I risultati sono stati ottimi : dopo 10 sedute la vista è risalita a 10/10 in entrambi gli occhi, l' edema maculare è scomparso ( fatto confermato dalla FAG ) e anche la circolazione è migliorata, specialmente nei piedi che erano sempre freddi, tanto da costringermi a dormire con i calzini. Adesso , dopo 6 mesi è ancora tutto a posto e mi sento proprio bene.

Ferdinando F.

 

DIAGNOSI : RETINITE PIGMENTOSA

L'agopuntura Boel alla prova.

 

Testimonianza di Riccardo (48 anni

Dopo le referenze non negative dell'ambasciata ( o consolato?) Danese a Milano su Boel, ho contattato , prima della dott.ssa Vannucci , gli altri due nominativi su Bologna (per me più vicina), dei tre elencati da Corinne (la nuora di Boel che aveva risposto ad alcune mie domande),

Presso questo studio  ho fatto dei controlli preliminari oculistici, ma soprattutto vascolari alle arterie dei miei occhi affetti da Retinite Pigmentosa (coroideremia) da quando ero bambino.

Ho la relativa fortuna di aver solo la riduzione del campo visivo (ora è sui 3/4 gradi centrali;fino a 13 anni era invece ancora ampio, quasi normale)

Non ho mai visto di notte (emeralopia ), poi sono miope (9 diottrie) e astigmatico.

Il mio visus OD mediamente è 7/10 e il sinistro (occhio piu' malato) è sui 4/10 ; ho notato che il visus varia nel tempo a seconda dei periodi, condizioni di luce, abbagliamento, stress.ecc. con variazioni in meglio anche di 2/3 decimi.

Venendo al punto: faccio l'ecodoppler e su due delle tre principali arteriole retiniche non rilevano flusso sanguigno, guarda caso quelle più importanti che mi avevano detto che era utile testare.

Dopo, faccio sempre a Bologna i vari test visivi dal primo oculista,  che dice che lui e il suo collega NON PRATICANO quel tipo di tecnica, ma sono disponibili a seguirmi.

Finalmente conosco la dott.ssa Vannucci, che è oculista e inizio i 10 giorni di agopuntura;  era il novembre 2009. Avrei potuto evitare i controlli precedenti, ma non tutte le spese vengono per nuocere;  mentre  facciamo l'agopuntura parlo del controllo vascolare di cui la dottoressa non sapeva ci fosse la possibilità a Bologna. Infatti non lo fanno più neanche al San Raffaele di Milano e all'Oftalmico di Torino.

In seguito farò poi conoscere la dott.ssa Vannucci al dott. Ridolfi Cipriano ( portò dalla Francia l'ecografia a Bologna negli anni '70, è persona di poche parole, di lunghissima esperienza, e , il che non guasta, dalle parcelle accessibili).

Torniamo agli aghi però!  Per sincerità, c'è da dire che si  deve sopportare dolore, specie nel momento della ricerca del punto e nell'introduzione degli aghi nelle articolazioni delle dita, ma sono pochi istanti, poi normalmente non si sente nulla per la mezzora in cui bisogna tenerli.  Io più volte mi sono addormentato perchè avevo sonno! Certo è che non bisogna muoversi!

Dopo le prime sedute ho notato un sensibile miglioramento del visus sull'ordine di 1 decimo, come già sapevo: fortunatamente quindi non ero in quella percentuale di pazienti che non rispondono alla terapia.

Alla fine del trattamento, ho letto qualche lettera dei 10/10 con il mio occhio migliore, il sinistro, migliorato anche lui, non si può più permettere quelle performance di 30 anni fa!

Durante i 10 giorni ho modo di apprezzare la dottoressa per la sua competenza e professionalità, ma soprattutto per la sua umanità e gentilezza.

Finita la terapia, ritorno a Biella e circa un mese dopo faccio l'esame del campo visivo centrale:

c'è stato un miglioramento piccolo dell'estensione e della sensibilità; quando torno a Bologna due mesi dopo ipotizziamo che le cellule "agonizzanti" al confine del  campo visivo abbiano avuto una boccata d'ossigeno ed è proprio così , penso, perchè circa sei mesi dopo, facendo l'ecodoppler  dopo l'agopuntura viene rilevato che ho una circolazione normale su tutte e tre le arterie ed il nervo ottico era ritornato di un calibro normale,anche se nei limiti minimi!

Il problema è che  Bologna è lontana da casa mia e non riesco ad andare almeno una volta al mese come prescritto, quindi ad un anno di distanza , durante il quale ho fatto solo un paio di trattamenti, ritorno ad un campo visivo maculare pre-agopuntura. Questo insegna che bisogna perseverare per ottenere risultati.

Fino ad ora mediamente son andato ogni due mesi, che è poco, perchè abbiamo visto che su di me, circa 15 gg dopo la terapia il flusso  sanguigno diminuisce ai limiti minimi, ma rimane, il che comunque è già qualcosa. Certo se uno potesse (anche economicamente) permettersi una cura ogni quindici giorni, in un caso come il mio avrebbe  una circolazione sempre normale.

Ciò permetterebbe, cosa molto importante rimarcata dal dott. Ridolfi, di poter esser certi che una qualsiasi terapia farmacologica arrivi alla retina, sennò farà bene da altre parti, ma non alle cellule retiniche.

Riassumendo , in chiusura posso  sostenere che per me e quelli come me che rispondono all'agopuntura,  esami alla mano (son disponibile ad esibirli ed a parlarne),  c'è sempre  un sensibile miglioramento del visus dopo la terapia, un miglioramento della campimetria maculare, un sicuro ,  anche se temporaneo, ripristino della circolazione sanguigna alle arterie retiniche che perciò va mantenuta con richiami a distanza variabile da caso a caso.. Per info: riccardo.simbula@teletu.it - vedi anche testimonianza su forum del sito Atri Toscana

 




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