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Qual è il livello di colesterolo ideale per me

Qual è il livello di colesterolo ideale per me

La presenza eccessiva di grasso nel sangue favorisce lo sviluppo di malattie cardiovascolari. Non si devono superare i valori soglia di colesterolo “cattivo” che vengono stabiliti in base all’età e allo stato di salute.


Come riconoscere il colesterolo “buono” e quello “cattivo”?

Si effettuano delle analisi del sangue in cui viene valutato il «profilo lipidico», vale a dire vengono misurate le diverse forme di grasso che circolano nel sangue. Il profilo lipidico rileva varie tipologie di grassi: colesterolo LDL (C-LDL), colesterolo HDL (C-HDL), colesterolo totale e trigliceridi.

In poche parole, il C-LDL è il colesterolo “cattivo” e il C-HDL è quello “buono”. Quando il livello di colesterolo nel sangue è troppo elevato, il colesterolo “cattivo” si deposita sulla parete delle arterie. Invece, il colesterolo buono consente di prevenire tale deposito. Nel caso di un’alimentazione troppo ricca di grassi animali, il livello di C-LDL tende ad aumentare, così come il colesterolo totale.

Quali sono i rischi di sviluppare malattia cardiovascolare?

L’eccesso di colesterolo rappresenta un fattore di rischio per lo sviluppo di malattia cardiaca e/o dei vasi sanguigni (malattia cardiovascolare). Inoltre, questo rischio aumenta con l’età, la familiarità o in caso di problemi cardiovascolari pregressi. Il rischio aumenta quindi in modo esponenziale.

Sono stati definiti dei valori massimi di C-LDL al di sopra dei quali il rischio di malattia cardiovascolare aumenta in modo inaccettabile. Tali valori massimali variano in funzione del numero di fattori che il paziente presenta.

Colesterolo “cattivo”: quali sono i limiti da non superare?

L’obiettivo principale del medico quando prende in carico un paziente è quello di far scendere i livelli di colesterolo “cattivo” (C-LDL) al di sotto di un livello di soglia ben preciso. Questo valore si può calcolare in base al numero di fattori di rischio cardiovascolare del paziente. Più sono numerosi tali fattori, più bassi devono essere i livelli di C-LDL nel sangue per riuscire ad evitare l’effetto cumulativo.

Calcolate il numero di fattori di rischio cardiovascolare.

Completando la tabella di seguito riportata, Vi potrete fare un’idea del livello di rischio cardiovascolare individuale. Per le domande da 1 a 7, si dovrà calcolare 1 punto per ogni risposta «sì». Per la domanda 8, si dovrà invece sottrarre 1 punto in caso di risposta positiva («sì»). Infine, non si dovrà far altro che sommare i punti.

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Più il punteggio è elevato, più il livello di rischio è importante. I valori target di colesterolo LDL (colesterolo cattivo), vale a dire la soglia da raggiungere, saranno quindi più bassi.

A questo punto si potrà calcolare il livello di colesterolo LDL da raggiungere tenendo conto degli eventuali fattori di rischio cardiovascolare.

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Redazione a cura di "Malice & Co. (Francia). Revisione: Paolo Spriano, Medico di Medicina Generale, Milano

Ultima revisione settembre 2012.

Data pubblicazione:   26/09/12
 
 

Informazioni sullo studio

Dott. Silvestro Canzano

Endocrinologia

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