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Gravidanza

Che cosa bisogna sapere prima di un’ecografia ostetrica?

Che cosa bisogna sapere prima di un’ecografia ostetrica?

Durante la gravidanza vengono realizzate sistematicamente delle ecografie ostetriche per visualizzare il feto. Consentono di seguire il buon andamento della gestazione e di diagnosticare eventuali anomalie.


Durante la gravidanza vengono realizzate sistematicamente delle ecografie ostetriche per visualizzare il feto. Consentono di seguire il buon andamento della gestazione e di diagnosticare eventuali anomalie.

Che cos’è l’ecografia ostetrica?

æ L’ecografia ostetrica è una tecnica per immagini che consente di tenere sotto controllo il bambino nella pancia della madre grazie alle proprietà degli ultrasuoni. Non fa uso di raggi X.

æ Il suo principio, equivalente a quello dei sonar dei sommergibili, consiste nel visualizzare in tempo reale il feto, grazie ad una sonda che emette un’onda in grado di propagarsi nei tessuti e di essere riflessa sotto forma di un’eco.

æ L’esame non comporta alcuna irradiazione ed è privo di pericoli, in quanto l’intensità degli ultrasuoni è estremamente debole.

Perché vengono realizzate ecografie

durante la gravidanza?

æ Questo esame è ampiamente utilizzato nella pratica medica nel corso del periodo prenatale, durante il quale ne è prevista la realizzazione almeno per tre volte: 1º 2º e 3º trimestre.

æ L’ecografia fornisce informazioni importanti sul buon andamento della gravidanza e sull’eventuale esistenza di anomalie dello sviluppo o di malformazioni fetali.

- nel 1º trimestre (12ª settimana dalla scomparsa del ciclo mestruale, o amenorrea): determinazione del periodo esatto della gravidanza, del numero di feti, ricerca di eventuali anomalie morfologiche e rilevamento dell’attività cardiaca.

- nel 2º trimestre (22ª settimana): studio dello sviluppo del feto e diagnosi precoce delle malformazioni.

- le ecografie del primo e del secondo trimestre consentono in particolare di ricercare i segni che fanno presagire la presenza di una trisomia 21.

- nel 3º trimestre: morfologia e crescita del feto (valutazione del peso) in previsione del parto.

æ Come qualsiasi esame clinico, l’ecografia ostetrica implica dei limiti a livello di prestazioni:

- un’anomalia effettiva può sfuggire al rilevamento, anche con le migliori apparecchiature ed i migliori ecografisti, e non tutte le malformazioni sono accessibili tramite tale tecnica;

- alcune immagini, invece, possono essere ritenute erroneamente anormali e motivare un ulteriore controllo

ecografico.

Come si svolge l’esame?

æ Non è necessario essere a digiuno.

æ L’esame, di estrema semplicità, si svolge in una stanza poco illuminata per facilitare la lettura delle immagini ecografiche sullo schermo.

æ La paziente è distesa sulla schiena e può seguire lo svolgimento dell’esame su di uno schermo.

æ Il medico appoggia una sonda per ecografia sulla pancia dopo aver applicato un gel speciale per studiare la forma e le dimensioni del feto, così come lo stato della placenta, del cordone ombelicale, delle membrane e del liquido amniotico in cui è immerso il feto.

æ In alcuni casi, in particolare all’inizio della gravidanza, può essere realizzata un’ecografia transvaginale (tramite l’inserimento di una sonda nella vagina) ai fini di visualizzare meglio determinate zone dell’utero.

æ L’esame dura da 10 a 30 minuti, in funzione del periodo della gravidanza e delle condizioni in cui viene realizzato.

Controindicazioni e precauzioni

æ Non esistono controindicazioni.

æ L’esame è totalmente indolore.

æ Non è necessaria alcuna particolare precauzione.

æ Bisogna tuttavia evitare di applicare creme e pomate sull’addome nei giorni antecedenti l’esame in quanto

possono ostacolarne la realizzazione.

 

A cura di Paolo Spriano Medico di Medicina Generale Milano

 

Il presente materiale non intende in alcuna maniera, né direttamente, né indirettamente, delineare o sostituirsi a percorsi terapeutici che rimangono esclusiva responsabilità del medico curante. Le indicazioni contenute in questa pubblicazione non devono essere valutate in sostituzione di cura professionale medica. E' necessario, pertanto, consultare il medico prima di intraprendere qualsiasi cambiamento dello stile di vita".  Le informazioni contenute nella scheda sono utilizzabili solo dopo che il medico curante ha verificato la presenza delle controindicazioni all’uso nel singolo paziente.

 

Data pubblicazione:   15/09/16
Data di modifica:  21/10/11
 
 

Informazioni sullo studio

Dott. Roberto Frantellizzi

Ginecologia

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