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Continuare a sottoporsi a controlli ginecologici anche dopo la menopausa

Continuare a sottoporsi a controlli ginecologici anche dopo la menopausa

I controlli ginecologici non devono limitarsi ad aspetti legati alla contraccezione e alla gravidanza. È necessario sottoporsi a controlli ginecologici anche quando sopraggiunge la menopausa.


In menopausa, si deve continuare ad effettuare i controlli ginecologici?

Sì. È indispensabile continuare a consultare con regolarità il proprio medico di famiglia o il proprio ginecologo anche in menopausa per effettuare i controlli ginecologici.
In questo modo sarà possibile porre domande in merito ai disturbi che potrebbero manifestarsi: vampate di calore, disidratazione cutanea, insonnia e tutti gli altri fastidi che destano preoccupazione.
Si raccomanda una visita all’anno. Il medico di famiglia o il ginecologo effettueranno la visita e prescriveranno gli abituali esami di controllo.

Esiste un trattamento efficace per i disturbi della menopausa?

Il trattamento ormonale prevede delle indicazioni e delle modalità di prescrizione ben precise che devono essere valutate dal medico di famiglia o dal ginecologo. Si tratta di una prescrizione personalizzata, non standardizzata.

Cosa fare per prevenire il rischio di osteoporosi?

Il medico di famiglia e il ginecologo potranno prescrivere un’analisi specifica, la densitometria ossea, che consente di valutare la solidità delle ossa in base alla loro densità. Questo esame consente di valutare il rischio di fratture e di decidere qual è il trattamento più adeguato.
Inoltre, è necessario adottare un’igiene di vita più adeguato: regime dietetico ricco di latticini e vitamina D e attività fisica regolare. Si raccomanda, inoltre, di camminare per almeno mezz’ora al giorno.

Il medico mi ha prescritto una mammografia, è utile?

La mammografia è un esame di screening per il cancro al seno. Il medico di famiglia e il ginecologo potranno prescriverla o consigliare di eseguirla nell’ambito della campagna nazionale di screening.
Lo screening per il cancro al seno viene proposto a tutte le donne dai 45 ai 70 anni ogni due anni ed è interamente a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Questa è la fascia di età in cui le donne sono maggiormente a rischio di sviluppare un cancro al seno.
Questo screening è vivamente raccomandato, ma non è obbligatorio.

Devo continuare a sottopormi a pap test dopo la menopausa?

Dopo la menopausa, si deve continuare ad effettuare il pap test una volta ogni due anni, tranne in presenza di una specifica patologia.
Questo esame consente di individuare il cancro del collo dell’utero in modo sufficientemente precoce. Consultate a questo proposito il medico di famiglia o il ginecologo.
In caso di lesioni visibili o di risultati anomali del pap test citologico, potrà essere necessario un esame aggiuntivo che verrà effettuato presso lo studio del ginecologo. Si potrà trattare di:

  • Colposcopia: analisi del collo dell’utero al microscopio in seguito ad applicazione di colorante che consente di individuare con precisione eventuali anomalie.
  • Biopsia : viene prelevato un po’ di tessuto dal collo dell’utero durante la colposcopia e inviato al laboratorio di analisi.

Il medico di famiglia o il ginecologo potranno aiutare a risolvere i problemi legati alla menopausa. Non esitate a consultarli con regolarità. Conservate con cura i risultati degli esami medici e portate con voi i più recenti ad ogni visita.

Redazione a cura di "KWHC GmbH” (Germania). Revisione: Paolo Spriano, Medico di Medicina Generale, Milano. Ultima revisione giugno 2014.

Data pubblicazione:   19/06/14
 
 

Informazioni sullo studio

Dott. Pier Franco Di Roberto

Ginecologia

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