Ai contenuti

DOTT. PAOLO MAUCERI medico oculista

Patologie principali

Maculopatie

Degenerazione maculare legata all'età

Degenerazione maculare legata all'età

 Cause, sintomi e terapia

Cos’è la Degenerazione Maculare Senile?

 

E’ una malattia legata all’invecchiamento che colpisce la macula cioè la parte più centrale della retina. Rappresenta la causa più comune di cecità legale nei pazienti che hanno più di 60 anni.

Esistono 2 tipi principali di degenerazione maculare senile:

 

  • La forma atrofica : è caratterizzata dalla comparsa di lesioni giallastre chiamate drusen. Si tratta di accumuli di detriti cellulari localizzati al di sotto della retina e non perfettamente metabolizzati dall’epitelio pigmentato retinico. La presenza di queste lesioni rimane spesso a lungo asintomatica.Alle drusen possono seguire alterazioni atrofiche dell’epitelio pigmentato retinico, della corio capillare e successivamente dei fotorecettori che comportano inevitabilmente un calo progressivo della visone centrale.

 

picture8187827755692446806.JPG

 

  • La forma essudativa : è caratterizzata dalla formazione di una membrana neovascolare appena al di sotto della retina. Questi vasi patologici sono causa di essudazione sierosa e di emorragie che si raccolgono nello spazio sottoretinico. L’evoluzione naturale della malattia prevede la formazione di una cicatrice fibrosa in corrispondenza della regione maculare con profonda distruzione dei tessuti retinici e grave compromissione della visione centrale.

 

picture7195524588696682249.jpg

 

Quali sono i sintomi?

Nella fase iniziale la malattia può risultare asintomatica, successivamente si possono presentare:

  • riduzione della visione centrale
  • sfuocamento delle parole nella lettura
  • distorsione delle immagini (metamorfopsie)
  • comparsa di un’area scura (scotoma) al centro del campo visivo

 

picture3281364763330436850.jpg

 

In presenza di questi sintomi è necessario sottoporsi al più presto ad una visita oculistica in quanto una rapida diagnosi se associata ad una terapia tempestiva può migliorare la prognosi visiva.

 

Diagnosi

 

Gli esami necessari per una corretta diagnosi sono:

  • Visita oculistica completa con esame del fondo oculare: consente un iniziale inquadramento diagnostico.
  • OCT: esame semplice e non invasivo che consente di evidenziare il danno a carico dei singoli strati retinici e l’eventuale presenza di essudazione intraretinica e sottoretinica.

 

picture4954695145177710359.jpg

 

  • Fluorangiografia retinica: esame essenziale per una diagnosi certa. Prevede l’iniezione in vena di una sostanza fluorescente alla luce blu (fluoresceina) in grado di evidenziare i neovasi sottoretinici tipici della forma essudativa.
  • Angiografia retinica con il verde d’indocianina: utile quando i neovasi risultino “occulti” all’esame fluorangiografico perché mascherati dalle strutture retiniche, dalle emorragie e dagli essudati; si esegue tramite l’iniezione in vena di un colorante fluorescente all’infrarosso (verde d’indocianina) e consente la visualizzazione della coroide, cioè la struttura posta al di sotto della retina dove nascono i neovasi.

 

Prevenzione

 

Sono stati identificati alcuni fattori di rischio come il fumo, la familiarità, l’eccessiva esposizione ai raggi solari, una dieta ricca di grassi, l’obesità, l’ipertensione arteriosa.

E’ quindi consigliabile:

  • astenersi dal fumo di sigaretta
  • utilizzare lenti solari con un alto livello di protezione per i raggi UV
  • eseguire visite oculistiche periodiche dopo i 50 anni soprattutto in caso di familiarità
  • correggere i fattori di rischio generali
  • mangiare alimenti ricchi di antiossidanti come frutta e verdura riducendo l’apporto di grassi nella dieta

I risultati dello studio AREDS II suggeriscono che l'integrazione con alte dosi di antiossidanti quali zinco, vitamina C, vitamina E, luteina, zeaxantina, omega 3 possano avere un’ azione protettiva verso la progressione della malattia.

Quindi in pazienti con iniziali segni di maculopatia può essere utile la prescrizione di integratori alimentari.

 

Terapia

 

  • Attualmente non esistono trattamenti efficaci per la degenerazione maculare di tipo atrofico
  • Per quanto riguarda invece la forma essudativa oggi la terapia principale consiste nell’iniezione intraoculare di sostanze che inibiscono l’angiogenesi bloccando l’azione di un fattore di crescita vascolare (VEGF: Vascular Endotelial Growth Factor). Queste molecole sono in grado di contrastare l’ulteriore crescita dei neovasi patologici, di ridurne la permeabilità e con essa l’essudazione a livello maculare.

 

picture8572774573061005037.jpeg

 

 

Ciò si traduce spesso in un miglioramento del visus del paziente e comunque anche nei casi meno fortunati in un rallentamento dell’evoluzione della malattia.

Affinchè la terapia risulti efficace spesso è necessario ripetere le iniezioni nel tempo.

 

Un’altra opzione terapeutica, oggi limitata solo ad alcuni casi, è la terapia fotodinamica (PDT). Essa prevede l’iniezione in vena di un farmaco fotosensibilizzante (la verteporfina) capace di legarsi all’endotelio dei vasi neoformati. La verteporfina depositata viene quindi attivata mediante un laser non termico e la reazione che ne consegue può condurre alla chiusura per trombosi dei vasi anomali.

 

Data pubblicazione:   10/01/15
Data di modifica:  13/04/19

Creato da:  Dott. Paolo Mauceri

 
 

Informazioni sullo studio

Dott. Paolo Mauceri

Oftalmologia

Questo sito non deve essere utilizzato in sostituzione delle visite mediche.