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LO STRABISMO DI MIO FIGLIO È STATO OPERATO CON SUCCESSO

LO STRABISMO DI MIO FIGLIO È STATO OPERATO CON SUCCESSO

A 6 anni, a Dan è stato diagnosticato lo strabismo. Dopo tre anni di rieducazione e d'occhiali, Dan ha dovuto sottoporsi ad un intervento. L'intervento ha avuto esito positivo. Oggi Dan vede normalmente e ha finalmente girato pagina, proprio come me.

"Durante il primo anno delle scuole elementari, in occasione di una visita di controllo, l'oftalmologo ha diagnosticato a Dan uno strabismo divergente", spiega la mamma. "Si trattava di una forma leggera di strabismo che fino a quel momento era passata inosservata. Ci eravamo accorti che Dan batteva le palpebre e scrollava il capo a intervalli regolari. Sembrava un tic. In effetti, Dan ci vedeva doppio. "

Primo stadio: prescrizione degli occhiali da vista

Una volta formulata la diagnosi, ci è stato detto che Dan avrebbe dovuto tassativamente indossare gli occhiali per leggere e guardare la televisione. Dan deve inoltre seguire delle sedute di rieducazione ortottica ogni settimana. "Quando indossava gli occhiali, non sbatteva più le palpebre e non scrollava il capo come prima. "

"Tuttavia, tre anni più tardi, il mio oftalmologo mi ha consigliato di consultare un chirurgo. Secondo lui, la rieducazione e gli occhiali non potevano apportare ulteriori miglioramenti. Continuando ancora, avremmo rischiato d'aggravare lo strabismo di Dan. Ovviamente, non ero entusiasta all'idea di un intervento agli occhi, ma ho comunque fissato un appuntamento. "

La decisione

La diagnosi viene confermata dall'ortottista che riceve Dan e la madre. "Mi ha anche detto di non fargli più portare gli occhiali. Quindi, a sua volta, il chirurgo ci ha spiegato che un intervento chirurgico avrebbe potuto restituirgli una vista normale. Ha anche aggiunto che prima s'interveniva, meglio sarebbe stato per mio figlio. Ero fiduciosa, sapevo che mio figlio sarebbe stato affidato alle cure di uno specialista abituato a questo genere d'intervento. "

Alcune delucidazioni

La visita ha luogo a settembre, quando Dan ha appena iniziato la quarta elementare. L'intervento viene fissato in aprile. La mamma di Dan approfitta di questi mesi per informarsi sull'intervento e preparare il figlio.
"All'inizio Dan non era convinto. Poi l'ortottista l'ha sottoposto ad un esame che ha dimostrato una divergenza nella vista di 4 cm. Gli ho spiegato che a scuola doveva concentrarsi il doppio per seguire le lezioni e controllare la propria vista, ma che questi problemi sarebbero venuti meno con l'intervento. "

Dan si convince e la mamma può così concentrarsi sullo svolgimento dell'intervento.

"Credevo si trattasse di un intervento con il laser. Ma non era così. Il chirurgo ci ha spiegato che l'intervento chirurgico avrebbe richiesto alcuni punti che avrebbero finito col riassorbirsi da soli. Le sue spiegazioni sono state così chiare che anche Dan ha capito perfettamente. "

Il giorno X

Dan scalpita fin dalle prime ore del mattino del giorno previsto per l'intervento. Non fa che chiedere a sua madre di prendere l'autobus che li porterà in clinica. "Una volta giunti in clinica, Dan è stato accudito da un'infermiera che gli ha somministrato un sedativo. Una mezz'ora dopo, Dan procedeva verso la sala operatoria. "

A fine mattina, finalmente Dan esce dalla sala di risveglio. Non sembra più lui e questa situazione fa preoccupare la madre. "Era molto nervoso e asseriva di non vedere. Il medico ci aveva avvertito che Dan avrebbe probabilmente avvertito un dolore simile a quello provocato dalla sabbia negli occhi. Ma era così agitato che mi sono impaurita. Ho chiamato l'infermiera e gli ho chiesto di sedarlo nuovamente. Ero convinta che si fosse svegliato male, forse troppo presto. "

In effetti, dopo un'ora di sonno, Dan si risveglia rilassato e padrone della sua vista. Gli occhi bruciano, ma l'intervento è riuscito. Le infermiere gli somministrano regolarmente delle gocce fino al rientro a casa, nel pomeriggio.

E adesso

Diverse visite di controllo programmate nei 15 giorni successivi e altre ancora nei mesi successivi. Il risultato è andato oltre ogni più rosea aspettativa.

"Una volta rientrato a scuola, una settimana più tardi, la sua maestra mi ha detto subito che la sua scrittura era decisamente migliorata. Da confusa e approssimativa, era divenuta precisa. Peraltro, tic e strizzate d'occhio erano completamente scomparsi. Dan non ha avuto alcun problema ad adattarsi alla sua nuova vista. " Per Dan, è tutto semplice, ora vede tutto. Ha finalmente girato pagina.

Redazione a cura di "Malice & Co. (Francia)". Traduzione e revisione a cura del Dott. Fabio Pilato.

Data pubblicazione:   24/03/11
 
 

Informazioni sullo studio

Dott. Fabio Mazzolani

Oftalmologia

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