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Guida medica personale

Riparazione cartilaginea

Il gel piastrinico (PRP) e le cellule staminali (CS) in ortopedia

Il gel piastrinico (PRP) e le cellule staminali (CS) in ortopedia

Grazie all'utilizzo dei fattori di crescita contenuti nel PRP (plasma arricchito di piastrine) e alle Cellule Staminali (CS) si sono aperte nuove strade per quanto riguardo il trattamento di lesioni non altrimenti trattabili come lesioni muscolari, tendinee, ossee e cartilaginee, introducendo anche in ortopedia il concetto di medicina rigenerativa-riparativa.


Il PRP permette il trattamento in senso di parziale riparazione e rigenerazione dei tessuti in tutti quei casi di lesioni cartilaginee e muscolari di 3°-4° grado, nelle tendinopatie croniche della cuffia dei rotatori, epicondiliti-epitrocleiti, tendiniti dell'achilleo e del rotuleo, nella pubalgia: si ricava direttamente dal paziente attraverso un semplice prelievo di sangue venoso a cui segue una ultracentrifugazione che separa la parte liquida del sangue dalle piastrine che poi vengono estratte e usate sotto forma di infiltrazione locale da eseguirsi in ambulatorio, magari ecoguidata quando necessita in relazione al sito e alla patologia da trattare.

Allo stato attuale, la Regione Toscana ha bloccato l'utilizzo del PRP ad uso ambulatoriale.

Ma il trattamento più significativo e strabiliante lo si vede nella riparazione delle lesioni cartilaginee, in associazione o meno con le CS: in questi casi si vede il ripristino di lesioni condrali anche importanti, comunque sempre sotto i 2 cm di diametro e in pazienti fino ai 65 ani di età, come regola generale.

Il positivo effetto di tale trattamento è dovuto anche all'azione diretta sul dolore, risultando così un antidolorifico quasi naturale e comunque non farmacologico.

Il prelievo delle CS avviene a livello della cresta iliaca del bacino attraverso una piccola incisione di 1 cm, poi tale prelievo viene centrifugato e concentrato per ottenere una pasta da applicare tramite una membrana di supporto, ricavata da collagene, nella sede della lesione cartilaginea: si trattano così le lesioni dei condili femorali e tibiali e della rotula nel ginocchio, dell'astragalo nella caviglia e di tutti quei distretti articolari lesionati causa di dolore e limitazione funzionale soprattutto nel paziente giovane sportivo ma anche nell'adulto non sportivo con età troppo bassa (50-60 anni) per essere sottoposto in quel momento ad interventi protesici.

 

Vista artroscopica di grave lesione del condilo femorale

Vista artroscopica di grave lesione del condilo femorale


 

Centrifugazione del prelievo ematico del paziente direttamente in sala operatoria

Centrifugazione del prelievo ematico del paziente direttamente in sala operatoria


 

Preparato finale pronto per l

Preparato finale pronto per l


 

Vista a cielo aperto di grave lesione condrale della rotula

Vista a cielo aperto di grave lesione condrale della rotula


Creato da:  Dott. Nicola Bacci

Data pubblicazione:   19/06/12
Data di modifica:  06/10/15
 
 

Informazioni sullo studio

Dott. Nicola Bacci

Ortopedia

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