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Osteoporosi

Osteoporosi

L'osteoporosi è una malattia sistemica dell'apparato scheletrico caratterizzata da una bassa densità minerale ossea e da un deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo, con indebolimento dello scheletro che diventa quindi più fragile e più esposto ad un maggior rischio di frattura per traumi anche minimi, in particolare a carico del femore, del polso e delle vertebre.  


In questo caso i pazienti giungono all’osservazione dello specialista ortopedico in un quadro già conclamato di malattia, senza magari esserne a conoscenza e di conseguenza, senza aver mai intrapreso né misure preventive nè terapie specifiche; l’aumento della vita media ha fatto salire il numero degli individui a rischio di osteoporosi e quindi di frattura.

I principali fattori di rischio sono genetici, primo fra tutti il sesso femminile: l'osteoporosi interessa la donna con un rapporto 8 a 2 nei confronti dell'uomo: la donna ha in effetti un apparato scheletrico meno robusto di quello maschile, è esposta ad una maggior perdita di massa ossea dopo la menopausa ed inoltre vive più a lungo; più si va avanti con gli anni e maggiore è la quantità di osso che si perde progressivamente. Si calcola che siano affette da osteoporosi il 15% delle donne di 50 anni, ed il 50% delle donne di 80 anni.

Altri fattori di rischio sono dipendenti da abitudini di vita e nutrizionali, e sono quindi modificabili, oppure sono in rapporto a patologie concomitanti o ad assunzioni di determinati farmaci. Tra le abitudini che possono predisporre all'osteoporosi vanno incluse il fumo, che anticipa l'età della menopausa, l'eccessivo consumo di alcolici, che è causa di malnutrizione e la vita sedentaria, che riducendo le forze muscolari e di carico applicate all'osso, porta ad una diminuita mineralizzazione dello scheletro.

Tra i fattori nutrizionali si possono includere le diete povere di sali minerali, l'inadeguata assunzione di calcio e di vitamina D (meno di 800-1000 mg di calcio al giorno), la dieta prevalentemente carnea che induce maggior perdita di calcio con le urine.

L'indagine strumentale adeguata per una diagnosi precoce di osteoporosi è la Densitometria Ossea, conosciuta anche come MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata), che utilizza in genere una tecnologia radiologica.

Come tutti gli esami strumentali, sarà il medico curante o lo specialista a prescrivere la MOC, ogni qual volta si sospetti una osteoporosi misconosciuta o si siano già presentati i suoi segni eclatanti, quali ad esempio, le temute fratture del femore, che richiedono il ricorso alla chirurgia ortopedica, ma anche le altrettanto invalidanti fratture vertebrali o del polso.

E’ importante sapere che la terapia dell’osteoporosi si avvale di varie molecole, dai bifosfonati che intervengono nel ridurre il riassorbimento osseo, dal ranelato di stronzio, che sembra avere anche effetto di "rinforzo" sull'osso, da derivati ormonali del paratormone quali la teriparatide e altri, ma attualmente tutti questi farmaci non portano a guarigione, ma servono a stabilizzare una patologia già in atto; però senza l'intervento di farmaci, un soggetto adulto può sperare solo di ridurre l'entità della perdita della massa ossea raggiunta in precedenza, ma non di mantenerla o di guadagnarne se era in precedenza ridotta.

Anche per questo, la prevenzione è essenziale e si fonda su tre punti cardine e cioè:

 

a. assumere una quantità adeguata di calcio e vitamina D, associata ad una sufficiente esposizione alla luce del sole

 

b. evitare la sedentarietà, anzi non perdere occasione per svolgere una efficace attività fisica;

 

c. non fumare e ridurre il più possibile il consumo di alcol.

 

 

Creato da:  Dott. Nicola Bacci

Data pubblicazione:   08/12/10
 
 

Informazioni sullo studio

Dott. Nicola Bacci

Ortopedia

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