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Chirurgia della spalla

Lesione della cuffia dei rotatori della spalla

Lesione della cuffia dei rotatori della spalla

La cuffia dei rotatori è un gruppo di tendini che ricoprono la testa dell'omero e permettono il movimento della spalla in tutti i piani dello spazio, costituendo il "motore" di questa articolazione.  


Le lesioni della cuffia spesso sono di natura cronico-degenerativa per meccanismo microtraumatico ripetuto, spesso in relazione ad una sindrome da conflitto acromon-omerale, che alla lunga assottigliano il tendine fino a provocarne la rottura spontanea; esistono poi quelle lesioni tendinee su base traumatica che avvengono per caduta sulla spalla, contraccolpo o brusco stiramento.

Il tendine più frequentemente interessato da lesioni è il sovraspinato, soprattutto nella zona di insersionale sul trochote omerale, segue poi il tendine del sottoscapolare e le leisone associate di entrambi i tendini.
La sintomatologia è caratterizzata dal dolore, soprattutto notturno con incapacità a dormire sul lato affetto, e la limitazione funzionale importante nell'alzare il braccio sopra il piano della spalla o a portarlo dietro la schiena, associato a  diminuzione della forza e limitazione nelle normali attività quotidiane (allacciarsi il reggiseno, pettinarsi, prendere il portafogli dai calzoni, sollevare un oggetto, mettere la retromarcia in auto,...).

La diagnosi si effettua con un accurato esame clinico eseguendo test specifici per ciascun tendine, e la confermiamo con semplici esami strumentali come radiografie in particolari posizioni e una ecografia o RMN senza mezzo di contrato.

Una volta confermata la diagnosi di lesione tendinea, nel soggetto attivo è necessaria sempre la riparazione, che può avvenire per via artroscopica o in mini-open, cioè con una piccola incisione a cielo aperto: in entrambi i casi l'intervento consiste nel reinserire il tendine rotto sull'osso utilizzando suture non riassorbibili fissate all'osso stesso tramite piccole ancorette metalliche che poi non dovranno essere rimosse.
A tale tempo si associa sempre un 'acromioplastica cioè la rimozione di parte di quell'osso che fa da "tetto" all'articolazione della spalla, per garantire ai tendini della cuffia un aumento dello spazio di scorrimento evitando così ogni forma di eventuale attrito.

Il decorso post-operatorio prevede di portare un tutore in abduzione per circa 2-3 settimane, durante le quali viene comunque iniziata una mobilizzazione passiva della spalla per evitare la comparsa di aderenze; dopo aver eleiminato il tutore, si inizia la mobilizzazione completa della spalla per il recupero dell'articolarità seguito poi dall'ultima fase che consiste nel recupero della forza muscolare.

Creato da:  Dott. Nicola Bacci

Data pubblicazione:   04/12/10
Data di modifica:  27/03/12
 
 

Informazioni sullo studio

Dott. Nicola Bacci

Ortopedia

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