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Guida medica personale

Chirurgia del ginocchio

Artroscopia per lesione del menisco e/o del leg. crociato anteriore

Artroscopia per lesione del menisco e/o del leg. crociato anteriore

La chirurgia artroscopica permette di trattare varie patologie intra-articolari del ginocchio in maniera mini-invasiva, attraverso due piccoli fori di accesso ai due lati del tendine rotuleo: le patologie di più frequente riscontro che trovano nel trattamento artroscopico il "gold standard" sono rappresentate dalle lesione meniscali, lesione dei legamenti crociati, pliche sinoviali, condropatie di grado lieve-moderato, corpi mobili.  


La mini-invasività di tale metodica permette di utilizzare generalmente un'anestesia loco-regionale, un ricovero in day surgery o day hospital, un minimo dolore post-operatorio, tutti fattori che permettono al paziente un rapido recupero e un veloce ritorno alle proprie attività, sia lavorative che sportive.
Nel caso di una lesione meniscale l'intervento consiste nell'asportazione del frammento di menisco lesionato e ormai inutile dal punto di vista funzionale, lasciando in sede tutta la parte ancora integra che deve continuare a svolgere la sua funzione di "ammortizzatore" per la cartilagine articolare; l'intervento dura circa 15 minuti, la ripresa funzionale è molto rapida, circa 15 giorni, con un ridotto programma fisioterapico.
Nel caso di una lesione del legamento crociato anteriore (LCA), l'intervento consiste nella ricostruzione di tale struttura fondamentale per la stabilità articolare, utilizzando in genere i tendini flessori della gamba come il semitendinoso e il gracile o la parte centrale del tendine rotuleo; in particolari casi, attualmente si possono utilizzare anche trapianti da donatore o legamenti artificiali.
Tramite una piccola incisione cutanea si effettua il prelievo di questi tendini che poi vengono preparati e passati all'interno del ginocchio tramite piccoli tunnel ossei e fissati con dei mezzi di sintesi riassorbibili.
L'intervento ha una durata di circa 45-60 minuti, si svolge in anestesia locoregionale e nel postoperatorio si utilizza un tutore articolato che permette la rapida ripresa della dembulazione.
In questo caso il programma fisioterapico è più lungo e articolato e il ritorno all'attività sportiva agonistica non può essere concesso prima dei 5-6 mesi, mentre per una normale vita di relazione e/o lavorativa senza particolari richieste funzionali già a tre mesi si ottiene un soddisfacente livello di autonomia.

Creato da:  Dott. Nicola Bacci

Data pubblicazione:   16/11/10
Data di modifica:  26/05/13
 
 

Informazioni sullo studio

Dott. Nicola Bacci

Ortopedia

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