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Sieropositività e rischio cardiovascolare: proteggo il mio cuore

Sieropositività e rischio cardiovascolare: proteggo il mio cuore

Essere affetti da HIV significa essere più a rischio di contrarre malattie del cuore e/o delle arterie. Infatti, si è maggiormente esposti ai fattori di rischio cardiovascolare.

Cosa sono i fattori di rischio cardiovascolare?

Sono dei fattori che aumentano il rischio di avere disturbi arteriosi e di essere soggetti a incidente cardiaco (infarto del miocardio) o cerebrale (accidente cerebrovascolare) in futuro, oppure di essere colpiti da angina pectoris o da arteriopatia degli arti inferiori.
Questi fattori sono l'età, il fumo, il sovrappeso, la mancanza di attività fisica (sedentarietà), l'ipertensione arteriosa, un livello di colesterolo nel sangue troppo elevato, il diabete e il rischio familiare (infarto di miocardio del padre, della madre o di un parente di 1° grado, verificatosi prima dei 55 anni di età per gli uomini e dei 65 per le donne). Alcuni fattori favoriscono l'accumulo di grasso (o aterosclerosi) nelle arterie, che possono finire per occludersi.

Perché sono esposto?

Può presentare diversi fattori di rischio tutti insieme.
Il Suo trattamento anti-HIV può comportare degli effetti indesiderati, quali l'aumento del livello di colesterolo o degli zuccheri nel sangue, che portano al rischio di obesità addominale e di diabete.
Grazie ai trattamenti antiretrovirali, oggi è possibile vivere fino alla vecchiaia pur soffrendo di HIV. Tuttavia, l'età e i possibili effetti secondari da farmaci possono metterLa in una situazione di maggior rischio sul piano cardiovascolare.
Inoltre, a questi fattori di rischio si aggiungono gli effetti dell'HIV stesso: l'infezione e l'infiammazione dei vasi sanguigni. Sebbene non siano ben conosciuti, si pensa che contribuiscano all'aumento del rischio cardiovascolare.

Come posso ridurre il rischio cardiovascolare?

Modificando il Suo stile di vita, può proteggere il cuore e le arterie.
Smetta di fumare, se necessario con l'aiuto di un medico, e l'effetto diretto sarà immediato: il rischio di infarto del miocardio, per esempio, diminuisce a partire dal giorno in cui si smette, ed è dimezzato dopo un anno.
Tenga sotto attento controllo il Suo peso e il giro vita (misurazione indiretta del grasso intraddominale).
Segua un'alimentazione equilibrata per limitare i rischi metabolici, evitando, o se possibile eliminando, l'alcool, gli zuccheri cosiddetti "rapidi" (bibite gassate e zuccherate, dolciumi...), e i grassi animali (affettati, burro, panna, formaggi). Limiti anche il sale, che aumenta la pressione arteriosa. Favorisca gli zuccheri lenti (farinacei, pasta…), gli alimenti protettivi ricchi di omega 3 (pesce), di fibre (legumi, cereali), e la frutta.
Faccia attività fisica regolare (un'attività di resistenza come camminare 30 minuti al giorno) per diminuire il Suo peso, il grasso corporeo, i lipidi e lo zucchero nel sangue.
Il Suo medico valuterà regolarmente il Suo rischio cardiovascolare prescrivendole esami del sangue: lipidi (colesterolo, trigliceridi) e glicemia (zuccheri nel sangue).
Può anche aiutarLa ad adottare un buono stile di vita e proporLe, se necessario, dei farmaci atti a normalizzare il livello di grassi o zucchero nel sangue, o anche un cambiamento del Suo trattamento anti-HIV.

Il Suo medico può aiutarLa a proteggere il cuore e le arterie e a modificare il Suo stile di vita: ne parli con lui. In questa riorganizzazione del Suo stile di vita sarà accompagnato da personale medico.

Redazione a cura di "Malice & Co. (Francia)". Traduzione e revisione a cura del Dott. Fabio Pilato.

Data pubblicazione:   30/04/10
 
 

Informazioni sullo studio

Dott. Nicola Castellano

Medicina interna

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