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Trattamento del melanoma: cosa c'è da sapere

Trattamento del melanoma: cosa c'è da sapere

Il melanoma è un tumore della pelle. Richiede un trattamento immediato per evitare la sua diffusione ad altri organi.

Mi è stato appena diagnosticato un melanoma: di che cosa si tratta?

Il melanoma è un tumore cutaneo che si sviluppa a partire da un certo tipo di cellule della pelle chiamate “melanociti”. Queste cellule sono situate per la maggior parte a livello della pelle. Spesso i melanociti corrispondono ad un grosso neo che si modifica. Si tratta di una piccola macchia che si forma su una zona della pelle. Questa macchia di espande, cambia forma e colore. In seguito può ispessirsi. Il melanoma non è individuabile attraverso un prelievo ematico. I segni del melanoma cutaneo non sono visibili sulla pelle. Ma esistono anche dei melanomi mucosi poco visibili. I melanomi possono sopraggiungere a qualsiasi età, ma sono più frequenti dopo i 20 anni. Registrano un picco verso i 40-50 anni. Possono avanzare rapidamente.

Come può evolversi il mio melanoma?

Questa malattia comporta diversi stadi. Un trattamento precoce permette una guarigione totale. Quando un melanoma non è trattato, rischia di propagarsi ad altri organi. È dunque importante fare una diagnosi precoce e rimuoverlo chirurgicamente per evitare che le cellule tumorali si propaghino nei linfonodi circostanti (inguinali, ascellari e a livello del collo), quindi ad altre parti del corpo come il cervello, i polmoni e le ossa.

Come sarà trattato il mio melanoma?

La chirurgia è a oggi l'unico trattamento disponibile per il melanoma localizzato. Consiste nell'asportazione della lesione cutanea. La radioterapia e la chemioterapia non sono utilizzate a questo stadio del melanoma localizzato. Talvolta è possibile offrire dopo la chirurgia un trattamento con interferone, i cui effetti secondari (affaticamento o stato influenzale) le saranno spiegati dal medico. In ogni caso, diversi specialisti studieranno il suo caso per definire il trattamento più adatto alla sua situazione specifica. Dopo averne discusso con lei, questo trattamento sarà inserito nel suo PTP (piano terapeutico personalizzato), che le verrà consegnato. Inoltre verrà deciso quale istituto la prenderà in cura.

Devo farmi operare per un melanoma: come si svolge l'operazione?

Per fare la diagnosi, avrà probabilmente già subito un primo intervento chirurgico minimo, chiamato “exeresi”, che consiste nella rimozione del tumore. Verrà quindi sottoposto a una seconda operazione, questa volta a scopo terapeutico, chiamata “exeresi allargata”. È un trattamento locale del tumore che ha lo scopo di rimuovere la pelle intorno al tumore per eliminare tutte le cellule tumorali e ridurre i rischi di recidiva. In pratica, a seconda dei casi, il chirurgo rimuove la pelle intorno alla sua prima cicatrice (non più di 3 cm da ogni lato). È possibile che rimuova anche dei linfonodi suscettibili di essere colpiti. Si procede quindi alla sutura della ferita, all'applicazione di cerotti speciali che favoriscono la cicatrizzazione o, a seconda dei casi, ad un innesto cutaneo sulla zona operata. Questa operazione dura generalmente meno di un'ora e si effettua in ambulatorio, in regime di day hospital. Tuttavia, può essere necessario il ricovero, in particolare se è richiesta l'anestesia generale.

E dopo l'operazione?

Dopo l'intervento, la zona trattata può far male. In tal caso le saranno prescritti dei farmaci antidolorifici (antalgici). Il suo medico controllerà la cicatrice, a volte con l'assistenza di un membro del personale infermieristico per rimuovere i cerotti.

Dopo l'operazione vi sono delle raccomandazioni particolari da rispettare?

Sarà necessario un periodo di convalescenza. In base alla zona operata, certi movimenti potranno risultare difficili. Potrà esserle quindi proposta una fisioterapia.

Come sarà seguito il mio melanoma?

Il monitoraggio del suo melanoma viene organizzato anticipatamente. Consiste in visite mediche durante le quali il suo medico la interroga, la visita e talvolta può realizzare degli esami complementari. Dovrà ritornare dal medico ogni tre o sei mesi per cinque anni, dopodiché una volta all'anno. È imperativo rispettare questo appuntamento che consiste nel monitorare gli eventuali segni di recidiva, nonché la comparsa di un secondo melanoma. Tra una visita e quella successiva, non esiti a contattare il suo medico per qualsiasi questione o se accusa qualcosa di anormale.

In caso di diagnosi tardiva, il melanoma cutaneo maligno è un tumore grave. Guarisce facilmente se lo si rimuove precocemente. E soprattutto non esiti a rivolgersi al medico se nota una macchia strana sulla pelle o un neo che è cambiato!

Redazione a cura di "Malice & Co. (Francia)". Traduzione e revisione a cura del Dott. Emilio Romanini.

Data pubblicazione:   30/04/10
 
 

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Dott. Nicola Castellano

Medicina interna

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