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Comincerò un trattamento per la spondiloartrite

Comincerò un trattamento per la spondiloartrite

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Mi è stata diagnostica una spondiloartrite anchilosante. Quali sono i normali trattamenti?

I trattamenti della spondiloartrite anchilosante perseguono due obiettivi principali: ridurre l’infiammazione alleviando il dolore e la rigidità ed evitare la comparsa delle complicazioni tipiche della malattia.
Per compiere il primo obiettivo, la terapia antidolorifica elettiva prevede la somministrazione di farmaci antinfiammatori non steroidei.
I corticosteroidi permettono di alleviare i dolori periferici, cioè quelli che non si irradiano alla colonna e alle anche. Sono raramente somministrati per via generale. Tali farmaci possono anche essere somministrati per infiltrazione quando il dolore è molto localizzato.
Altri trattamenti, detti terapie di fondo, possono rivelarsi necessari per ridurre l'infiammazione e diminuire il dolore. La differenza tra questi ultimi ed i farmaci antalgici ed antinfiammatori classici consiste nel fatto che il tempo di azione è più lungo e gli effetti sono visibili solo a lungo termine.
Il medico informerà in merito alla necessità o all'implementazione di ogni terapia. Risponderà anche a tutte le domande. Non esitare a condividere con lui i tuoi dubbi o i tuoi timori.

L'infiltrazione presenta dei rischi?

Gli effetti secondari sono rari e non molto importanti. Tuttavia, prima di un’infiltrazione, è bene segnalare qualsiasi affezione o sintomo di cui si soffra, in particolare:

  • se si è diabetici;
  • se ci si è sottoposti ad una terapia per ipertensione arteriosa o se si è affetti da patologie cardio-vascolari;
  • se ci si è sottoposti ad una terapia anti-coagulante o fluidificante del sangue;
  • se attualmente si soffre di una malattia infettiva, oppure se recentemente si è verificato un episodio di febbre o un'infezione cutanea;
  • se si è allergici o soggetti a malesseri;
  • se si soffre o si è sofferto di ulcera gastrica o duodenale;
  • gravidanza o allattamento;
  • se si deve essere vaccinati.

Tali situazioni potrebbero portare il medico a rimandare la terapia o ad adottare precauzioni specifiche, oppure ad adattare i suoi controlli.
Dopo l’infiltrazione, è possibile che si manifestino effetti indesiderati che scompariranno nel giro di qualche ora o giorno (dolore nella sede dell'iniezione, arrossamento del viso o sensazione di calore, mal di testa).

Chi può beneficiare dei nuovi trattamenti, detti bioterapie?

Queste terapie sono state sviluppate per il trattamento di altri reumatismi infiammatori, ma anche per il morbo di Crohn. È proprio a partire dalla terapia di quest'ultimo morbo che si è scoperto il potenziale interesse delle bioterapie anti-TNF per la spondiloartrite anchilosante.
Queste terapie comportano dei rischi e non possono quindi essere prescritte a tutti. Il rischio principale è infettivo, in particolare la recidiva di una pregressa tubercolosi non correttamente trattata. Alcuni casi di peggioramento o comparsa di segni che sono sfociati nella sclerosi multipla. I rischi di insufficienza cardiaca sono estremamente rari.  Il loro utilizzo si limita a pazienti che non rispondono più alla terapia anti-infiammatoria non steroidea. Inoltre, i costi sono particolarmente elevati.

Oltre a questi trattamenti, è necessario pensare ad una riabilitazione?

Parallelamente ai trattamenti medici, potrebbero essere proposte al paziente sedute di riabilitazione, riadattamento funzionale o kinesiterapia. L’obiettivo è cercare di ridurre la rigidezza delle articolazioni interessate e prevenire la comparsa delle deformazioni più difficili da trattare una volta manifestatesi. Nel corso delle sedute, il paziente imparerà movimenti di auto-riabilitazione.

Ho mal di schiena. Perché allora mi viene prescritta una riabilitazione respiratoria?

Una delle complicanze possibili della malattia è l’anchilosi delle articolazioni della colonna vertebrale (rachide) e delle costole. Ciò potrebbe generare difficoltà nel respirare normalmente. Per evitare un simile fenomeno, sono vivamente consigliate sedute di riabilitazione. Una volta presente, l’anchilosi è difficilissima da combattere.

La terapia della spondiloartrite anchilosante associa diverse misure farmacologiche, rieducative e fisioterapiche. È essenziale seguire le terapie prescritte, perché qualsiasi perdita di tempo aumenterà l’handicap legato alla malattia.

Redazione a cura di "Malice & Co. (Francia). Revisione a cura del Dott. Fabio Pilato.
Ultima revisione Agosto 2010.

Data pubblicazione:   01/10/10
 
 

Informazioni sullo studio

Dott. Nicola Castellano

Medicina interna

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