Guida per i pazienti
La patologia
La psoriasi

La psoriasi è una malattia della pelle relativamente frequente, che colpisce il due per cento della popolazione. La causa è ignota: la sua comparsa sembrerebbe a volte legata a fattori genetici, visto che, nel 30% dei casi, vengono riscontrate una o più persone colpite nella stessa famiglia, ed in altri casi a fattori esterni (infezioni, farmaci, ecc.). Anche alcuni traumi psicologici possono scatenare la malattia. E' caratterizzata da un processo di ricambio delle cellule dell'epidermide più rapido del normale.
Quali sono le manifestazioni della psoriasi?
- La psoriasi si manifesta di solito tramite chiazze ben delimitate, a volte
in rilievo, rosse e ricoperte da una specie di crosta biancastra
più o meno
spessa, secca, che si sfalda: sono le cosiddette scaglie.
- L’estirpazione di
tali scagliemette a nudo una superficie rossa a volte sanguinolenta.
Le
dimensioni di queste scaglie sono molto variabili: a volte sono molto piccole,
puntiformi o “guttate”, a volte un po’ più grandi di
una monetina (la
cosiddetta psoriasi nummulare), o addirittura a placche più omeno estese (la
cosiddetta psoriasi a placche, che rappresenta
anche il caso più
frequente).
Queste chiazze o placche di solito sono localizzate:
– Sui
gomiti, estendendosi a volte sugli avambracci;
– Sulle ginocchia,
estendendosi a volte sulle gambe;
– Sulla schiena a livello del
sacro;
–Meno frequentemente risultano sparse sugli arti e sul resto
del
corpo.
La psoriasi, tuttavia, può anche colpire:
– Il cuoio
capelluto, con placche di “pellicola”molto spesse;
– Le unghie, che
presentano quindi varie anomalie: ispessimento di una parte o di tutta l’unghia,
irregolarità della superficie dell’unghia
che la portano ad assomigliare alla
superficie di un ditale, striature, sfaldature ed unghie biancastre;
– I
palmi delle mani e/o le piante dei piedi, con chiazze rosse ricoperte di scaglie
giallastre, ispessimento di tutta la superficie
del palmo o della pianta, a
volte con dolorose ulcerazioni. In alcuni casi, la psoriasi si manifesta tramite
rossore e desquamazione
a livello del polpastrello.
È opportuno sapere
che:
– Non dà prurito, tranne a livello del cuoio capelluto;
– Raramente
colpisce il viso: in tal caso, è localizzata sulle ali del naso, fra le
sopracciglia e sulle orecchie;
– Può colpire solo il cuoio capelluto (caso
frequente) o solo le unghie o esclusivamente la pelle;
– In alcuni casi,
sussiste un danno alle articolazioni, a volte senza coinvolgimento della pelle:
si tratta di reumatismo psoriasico;
–Molto di rado, può colpire le pieghe
(incavo del gomito, ascelle, inguine, ecc.) e la zona genitale.
Come si evolve la psoriasi?
La psoriasi nel bambino inizia, nel 15%dei casi circa, prima dei dieci anni. In
questo caso:
– Somiglia in tutto e per tutto a quella dell’adulto (come
descritta in precedenza).
– Ha l’aspetto di piccole chiazze diffuse su tutto
il corpo (psoriasi guttata), che compaiono rapidamente a seguito di
un’infezione
rinofaringea o, a volte, di una vaccinazione.
– Ricopre nel
lattante tutta la zona del pannolino: si tratta della “napkin psoriasis” (da
napkin: fasce). La psoriasi inizia in genere nell’adolescente e nel giovane
adulto.
- La sua evoluzione è molto variabile: attacchi più omeno ravvicinati
nel corso di tutta la vita, a volte con periodi di remissionemolto
prolungati,
se non addirittura una scomparsa spontanea.
- Sono possibili
rare complicazioni: danni alla totalità della pelle (psoriasi “eritrodermica”),
comparsa di pustole e sovrainfezioni.
- Di solito, la psoriasi è una
malattia indubbiamente cronica ma innocua, disabilitante sul piano estetico, a
maggior ragione se le lesioni
sono numerose. L’eliminazione costante delle
scaglie sotto forma di polvere bianca può rappresentare un disagio nella vita di
tutti i giorni.
La psoriasi migliora o addirittura scompare per effetto
dell’esposizione solare. Può essere aggravata o anche scatenata
dall’assunzione
di determinati farmaci (betabloccanti e litio) e dagli stress
psicologici.
Qual è la cura?
Nessuna cura è
in grado di guarire definitivamente la psoriasi, ma, nella maggior parte dei
casi, con le terapie proposte, si possono far sparire
le lesioni e ritardare
un nuovo attacco.
La cura della psoriasi a placche fortemente estesa si
basa sull’applicazione di creme a base di:
– Ittiolo, acido salicilico o
anche urea per ridurre lo spessore delle
scaglie.
– Corticosteroidi per
combattere l’infiammazione.
– Vitamina D.
– Retinoide (derivato della
vitamina A).
Tali trattamenti possono essere variamente associati fra loro e
consentono in genere di far scomparire le placche,ma non guariscono
lamalattia.
Quando è interessata una maggiore superficie della pelle,
vengono
intraprese altre terapie:
– Sedute di ultravioletti di tipo
B.
– Sedute di ultravioletti di tipo A abbinate all’assunzione di
un
farmaco, lo psoralene (PUVA-terapia).
– Assunzione per via orale di un
retinoide.
Anche in questo caso i vari trattamenti possono essere abbinati.
Peraltro, l’effetto benefico del sole (e quindi dei raggi UV) può anche
essere
sfruttato tramite esposizioni solari (elioterapia) eventualmente nel
corso di cure termali. Le cure nel Mar Morto abbinano elioterapia e
bagni in
acqua molto salata, oltre all’applicazione di fanghi del Mar Morto.
Nelle
forme gravi emolto estese, che resistono agli altri trattamenti, si fa ricorso
a:
– Immunosoppressori: il metotrexate o la ciclosporina.
– Nuovi farmaci
recentemente lanciati sul mercato, derivanti da biotecnologie e denominati
bioterapie.
< Paolo Spriano, Medicina Generale Milano>
Informazioni sullo studio
Forma Associativa di Medicina in Rete M.I.R.Ovest
Specializzazione principale:Medicina generale

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