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La cefalea

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I FARMACI PER IL MAL DI TESTA POSSONO CAUSARE MAL DI TESTA?

I FARMACI PER IL MAL DI TESTA POSSONO CAUSARE MAL DI TESTA?

Sì - La "CEFALEA DA USO ECCESSIVO DI FARMACI" è una forma di mal di testa estremamente disabilitante ed aggressiva, causata da un progressivo aumento di assunzione del farmaco per il trattamento sintomatico della cefalea. Attualmente in Italia circa 1 milione di persone ne sono affette.


Cos’è la cefalea da uso eccessivo di farmaci (MOH)?

La cefalea da uso eccessivo di farmaci o "Medication Overuse Headache" (MOH) è un tipo di  mal di testa quotidiano o quasi, che deriva dalla cronicizzazione di una precedente forma di cefalea (generalmente emicrania o cefalea di tipo tensivo) come conseguenza di un progressivo aumento di assunzione del farmaco per il trattamento sintomatico (ovvero quei farmaci che si assumono al bisogno al momento dell’attacco di cefalea).  

Infatti l’uso inappropriato dei farmaci al bisogno (come gli antinfiammatori o analgesici da banco oppure anche altri farmaci più specifici) può contribuire allo sviluppo di una forma di cefalea cronica quotidiana. In parole povere, oltre un certo livello, ACCADE CHE NON E' L'ASSUNZIONE DEL FARMACO A FAR PASSARE IL MAL DI TESTA, MA  E' IL MAL MAL DI TESTA CHE INSORGE PERCHE' IL PAZIENTE NON HA PRESO IL FARMACO.

La cronicizzazione del mal di testa è quindi indotta e mantenuta dall’uso degli stessi farmaci sintomatici.

Questa forma di cefalea, codificata al punto 8.2 della seconda classificazione internazionale delle cefalee (ICHD-II) è una forma estremamente disabilitante ed aggressiva, soprattutto perché è particolarmente resistente a molte terapie al momento disponibili.

 

Quanto è frequente e che impatto ha nella popolazione?

L’MOH è molto diffusa nella popolazione: è ora infatti la terza forma di cefalea nel mondo per frequenza, affliggendo dall’1 al 3% della popolazione generale (tale percentuale raggiunge il 5% del sesso femminile nella sesta decade di vita).

Essa ha un elevato impatto economico sul singolo paziente e sulla società, sia per quanto riguarda l’assenteismo o la riduzione della produttività sul lavoro sia per i costi dei servizi sanitari.

Uno studio recente ha mostrato che il costo medio per persona dell’MOH è il triplo di quello legato all’emicrania e 10 volte rispetto a quello della cefalea a tipo tensivo. In particolare il 92% dei costi sono legati all’assenteismo e la riduzione dell’attività lavorativa.

Il guadagno che si avrebbe, sotto vari punti di vista, curando e/o prevenendo l’MOH, sarebbe quindi elevato. Nonostante questi dati, l’MOH è una cefalea ancora estremamente sotto-diagnosticata e quindi sotto-trattata.

 

Tutti i farmaci per il mal di testa possono causare la MOH?

No, solo i farmaci sintomatici (presi al momento dell’attacco) possono causare, se assunti eccessivamente, l’MOH. È importante sottolineare però che ciò accade se la terapia non è monitorata da un medico e se l'uso del sintomatico supera una certa soglia, ossia si trasforma in "abuso" o, meglio, in "uso eccessivo" (traduzione letterale del termine inglese "OVERUSE").

I farmaci di profilassi o preventivi non causano MOH, anzi ne scongiurano l’insorgenza visto che riducono la necessità di assumere farmaci sintomatici per il mal di testa. 

 

Qual'è la soglia oltre la quale l'uso di farmaci sintomatici può causare la MOH?

 

La classificazione Internazionale delle Cefalee definisce che l'uso di sintomatici diventa eccessivo (e quindi può causare una CEALEA DA USO ECCESSIVO DI SINTOMATICI) quando si superano i 15 giorni di assunzioni al mese di un singolo analgesico/antinfiammatorio o quando si superano i 10 giorni al mese in cui il paziente assume una qualsiasi classe di farmaci sintomatici tra cui triptani / ergotaminici / barbiturici / oppioidi o qualsiasi combinazione di queste sostanze (inclusi gli analgesici).

I farmaci che conducono più rapidamente all' "overuse" sono i farmaci che contengono diverse componenti nella stessa formulazione, soprattutto quelli contenenti oppioidi, barbiturici o neurolettici.

Perché il problema della MOH è in aumento?

Ci sono diversi motivi che causano questo continuo aumento ma sicuramente la causa principale è la tendenza all’automedicazione, a cui sembra ricorra almeno il 50% dei pazienti affetti da mal di testa (o per condizioni equivalenti, come la cosiddetta "CERVICALE" che nella maggior parte dei casi non è niente altro che un'emicrania a partenza posteriore).

Essendo a disposizione diversi farmaci da banco per il mal di testa, peraltro anche molto pubblicizzati, il paziente tende spesso a gestire autonomamente la propria terapia della cefalea, senza rivolgersi al medico. In questo modo non solo è facile che non si utilizzino i farmaci più appropriati ed efficaci, ma sicuramente NON  verranno messe in atto le terapie preventive farmacologiche e non farmacologiche, essenziali per tenere sotto controllo il numero degli attacchi mensili di cefalea (e quindi usare meno farmaci per gli attacchi).

Poichè con il tempo i farmaci sintomatici possono perdere efficacia e la cefalea preesistente può aggravarsi (se non controllata con i dovuti accorgimenti), ecco quindi che si instaura un CIRCOLO VIZIOSO.

Il mal di testa diventa sempre più frequente, meno responsivo al farmaco al bisogno, sino a diventare quotidiano (come quotidiano diventa l’uso del farmaco sintomatico).

Come detto sopra, il mal di testa insorge perchè il paziente non ha assunto il farmaco quel giorno. IL FARMACO, O MEGLIO LA SUA MANCATA ASSUNZIONE, E' QUINDI DIVENTATA LA CAUSA DEL MAL DI TESTA.

 

Come evitare di cadere in questo circolo vizioso e come curarsi una volta che si è sviluppata l’MOH?

È necessario che il mal di testa venga diagnosticato da uno specialista il quale seguirà il paziente nel tempo, monitorando che la frequenza della cefalea e dell’uso di sintomatici non superi alcuni valori soglia. L’uso del diario cefalee è fondamentale per questo scopo.

Per quanto riguarda le terapie dell’MOH esse devono essere impostate e monitoriate da un medico esperto in cefalea poiché si tratta di una forma particolarmente restente.

Il trattamento (che deve avvenire anche in regime di ricovero se l'MOH è particolarmente aggressiva, e in tal caso include l'infusione di liquidi ed altre sostanze a scopo detossificante) consiste nella brusca sospensione del farmaco abusato,  l’impostazione di una terapia di profilassi, la gestione di eventuali comorbidità oltre a consigli comportamentali.

 

 

Bibliografia

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  • International Headache Society (2004) The International Classification of Headache Disorders: 2nd Edition. Cephalalgia 24 (suppl 1):9–160.

Creato da:  Dott. Michele Viana

Data pubblicazione:   27/04/13
Data di modifica:  16/05/13
 
 

Informazioni sullo studio

Dott. Michele Viana

Neurologia

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