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"La Persona è un'unità concreta di atti"

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  • Rabbia, ansia e attività parafunzionali dell’apparato stomatognatico: prospettive per un modello operativo integrato.

    Rabbia, ansia e attività parafunzionali dell’apparato stomatognatico: prospettive per un modello operativo integrato.

     Il presente lavoro, inserito in un progetto di ricerca più ampio, ha come scopo la costituzione di un modello operativo integrato per il riconoscimento e la gestione dei livelli di disregolazione del pattern attacco-fuga; con specifico riferimento alla rabbia e ai suoi correlati somatici, in particolare il bruxismo e le attività parafunzionali in generale. L’ipotesi, avvalorata da diversi studi (Rugh e Solberg 1975, Rugh 1979, Rugh e altri 1984)i, in cui si evidenzia una correlazione tra individui con un “temperamento rabbioso” e tendenza a manifestare bruxismo, promuove una maggiore efficacia per un intervento che agisca a livello somato-psichico Il modello operativo presenta una serie di fasi: a) una fase di riconoscimento della rabbia attraverso la focalizzazione dell’attenzione su variazioni fisiologiche (contrazione della muscolatura facciale, sensazione di “avvampamento”) e cognitive (significati, pensieri, immagini e vissuti) strettamente legate; b) una fase di monitoraggio della rabbia in cui il soggetto ha il compito di osservare questi cambiamenti somato-psichici, con lo scopo di costruirsi un bagaglio di conoscenze sulle proprie manifestazioni e vissuti legati alla rabbia; c) una fase di gestione della rabbia, in cui l’individuo, attraverso particolari compiti percettivi può intervenire per produrre un cambiamento Parole chiave: bruxismo, rabbia, modello integrato
    http://www.cognitiva.org

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  • Ri-pensare la psicopatologia: sguardo al contesto e al concetto

    Ri-pensare la psicopatologia: sguardo al contesto e al concetto

     Abstract Il lavoro prende in considerazione sia l'attuale crisi dei modelli diagnostici, sia (e soprattutto) gli stessi modelli naturalistici e meccanicistici caratterizzanti la conoscenza scientifica in ambito psicologico. Il filo rosso che guida la riflessione e la ri-lettura della storia della psicopatologia è l'accettazione della complessità e dell'indeterminatezza del fenomeno psicologico umano. Il percorso che si delinea si avvicina alla prospettiva costruttivista (Armezzani 2004). Prospettiva che impone un ripensamento radicale della ricerca psicologica e sociale attraverso la rivisitazione del concetto stesso di scientificità. Il ricercatore-clinico, è chiamato in causa, in prima persona; l'obiettivo che si persegue è la costruzione di una scienza dell'esperienza, dove in primo piano non troviamo più l'oggettività delle evidenze ma la consapevolezza che l'orizzonte che osservo è un incrocio di indefinite prospettive. L'oggettività perde il valore di verità assoluta, la spiegazione scientifica, all'interno del costruttivismo, abbandona la visione impersonale, in terza persona ("sguardo da nessun luogo " di cui parla Nagel), per recuperare il vissuto e il valore di chi è inevitabilmente coinvolto nella descrizione del fenomeno che osserva (1^ persona). La crisi della categorizzazione del disagio mentale (DSM) e la ri-lettura offertaci da Foucault, impostano il problema e ci permettono un'osservazione sulla psicopatologia e sulla diagnosi non solo dal punto di vista teorico-scientifico ma anche storico-culturale. L'obiettivo, attraverso una meta-riflessione sulla storia della psicopatologia, è quello di poter estendere l'orizzonte di studio e la comprensione della sofferenza umana.
    http://www.psychomedia.it

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Informazioni sullo studio

Dott. Massimo Esposito

Psicoterapia

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V Centro di Terapia Cognitiva MULTIVERSO
Via degli Scipioni 245
Roma
00192 Roma

Tel.:  0645439124
Cellulare :  3389768782


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