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Mi servirà un trapianto di cuore

Mi servirà un trapianto di cuore

Quando il cuore non è più in grado di adempiere al proprio ruolo di pompa, e l'insufficienza cardiaca viene detta terminale, deve essere preso in considerazione il trapianto di cuore. Questo consente di ripristinare una certa autonomia e di aumentare la durata della vita.


Quali sono le controindicazioni?

Il cancro in corso di evoluzione o trattamento costituisce una forte controindicazione.
Una decalcificazione importante (osteoporosi) e tutte le patologie polmonari o renali gravi controindicano il trapianto.

Da dove viene il cuore da trapiantare?

Il cuore viene prelevato da persone in stato di morte cerebrale, la cui circolazione sanguigna viene mantenuta artificialmente.
La maggior parte delle volte riguarda una vittima di un incidente.

Come si viene avvertiti?

Una volta prelevato, il cuore dev'essere trapiantato entro un termine massimo di sei ore. Il paziente verrà avvisato nel momento in cui verrà stabilita la compatibilità con l'organo prelevato. Bisognerà allora recarsi immediatamente presso il centro trapianti indicato per essere preparati all'intervento.

Come si svolge il trapianto?

L'operazione si svolge in anestesia totale.
Prima dell'intervento sono necessari un consulto anestesiologico e un bilancio pre-trapianto.
In questa fase, il medico s'informa dell'anamnesi del soggetto per realizzare l'anestesia in tutta sicurezza. In questa occasione, il medico informerà il paziente dei rischi connessi all'anestesia. Sarà possibile porgli delle domande. Un modulo di consenso informato verrà presentato al paziente prima dell'intervento e il medico risponderà a tutte le domande.
L'operazione dura in media dalle sei alle otto ore, talvolta di più. La circolazione sanguigna è garantita da una macchina che pompa il sangue fuori dal corpo (circolazione extracorporea) e lo reimmette nel cuore dopo averlo ossigenato.
Il cuore trapiantato viene fissato alle arterie e alle vene. Poi viene ristabilita la circolazione naturale.

Quali sono i rischi correlati a questo intervento?

Il trapianto di cuore è un intervento molto invasivo che comporta un rischio di mortalità.
Oltre a quelli correlati allo svolgimento dell'intervento, i principali rischi concernono il prosieguo dell'intervento e sono essenzialmente di ordine immunologico (rigetto dell'organo trapiantato). Tali rischi vengono prevenuti il più possibile attraverso la prescrizione di farmaci denominati "immunosoppressori" che possono essere causa d'infezioni.

Il trapianto di cuore è un intervento che si svolge in situazione di emergenza.
Nel giro di poche ore, un cuore viene prelevato, trasportato, poi reimpiantato al posto del cuore malato del ricevente.

Redazione a cura di "Malice & Co. (Francia)". Traduzione e revisione a cura del Dott. Fabio Pilato.

Data pubblicazione:   24/03/11
 
 

Informazioni sullo studio

Dott. Massimiliano Ira

Cardiologia

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