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IL DOLORE TORACICO: quando preoccuparsi.

IL DOLORE TORACICO: quando preoccuparsi.

 Il Dolore Toracico è un sintomo da valorizzare ma non è necessario allertare sempre i sistemi di emergenza. Quando però il dt ha delle caratteristiche che lo rendono tipico per angina pectoris o compare in diabetici, gravi ipertesi o in persone che già abbiano avuto un Infarto del Miocardio una valutazione medica urgente si rende opportuna. Valutazione che deve essere compiuta al Pronto Soccorso dove la persona deve essere trasportata dall’apposito sistema di emergenza dell’ 1-1-8 e non già da mezzi privati. Così facendo si potrà porre una diagnosi precisa ed in caso di infarto miocardico si potranno adottare dei trattamenti urgenti che ridurranno al minimo i danni, consentendo alla persona colpita, di continuare a svolgere una vita attiva senza disabilità permanenti.


Il Dolore Toracico (dt) costituisce la causa più frequente di accesso al Pronto Soccorso (PS) (circa il 5% di tutte le visite) e rimane, anche per i medici, una sfida diagnostico-terapeutica poiché in caso di diagnosi mancata e dimissione impropria la mortalità a breve termine è elevata (dal 2 al 4%).

Ma quando è necessario rivolgersi al PS per un dolore toracico? Anzitutto è utile definire il dt come un qualsiasi dolore localizzato dalla base del naso fino all’ombelico anteriormente e dalla nuca alla 12esima vertebra posteriormente, che non abbia causa traumatica o chiaramente identificabile che lo possa spiegare.

Le cause del dt sono molteplici e riguardano diversi organi, ad esempio cause Cardiache come l’Angina pectoris, l’Infarto Miocardico, la Miocardite, la Pericardite; cause Polmonari come l’Embolia polmonare, l’Infarto Polmonare, la Polmonite, la Pleurite, il Pneumotorace; cause Vascolari come la Dissezione aortica; oppure Ortopediche come la Discopatia cervicale, le Fratture costali, le Lesioni muscolari, la Costocondrite o ancora Gastrointestinali come lo Spasmo esofageo da Esofagite e l’Ulcera peptica.

Di fronte a questa vastità di cause un cittadino potrebbe aver difficoltà a comprendere quando sia il caso di preoccuparsi e di sospettare un vero “attacco di cuore”. Aiutiamolo!

Il dt cardiogeno, detto Angina Pectoris, presenta normalmente (anche se non sempre) alcune caratteristiche specifiche che sul piano visivo possono essere rappresentate dalla fig. n. 1 dove chi è colpito è particolarmente sofferente, è agitato per una sensazione di morte imminente, si porta la mano aperta in pieno petto perché non riesce bene ad individuare la sensazione di forte fastidio che accusa. Nel dettaglio, il dt anginoso si presenta: 1. come una sensazione di peso, di costrizione, di soffocamento, di oppressione (non è in genere un dolore trafittivo o intenso tranne quando si irradia posteriormente tra le scapole e migra dall’alto al basso come nella dissezione aortica); 2. localizzato nell’area retro sternale, più spesso irradiandosi alla mandibola, al giugulo, all’epigastrio, al braccio sinistro (fino al mignolo ed all’anulare); 3. con una durata di alcuni minuti 5, 10, 15 al massimo se si tratta di angina pectoris o di durata maggiore quando si tratti di un vero e proprio infarto, che si accompagnerà più spesso però anche a qualcun altro dei sintomi più sotto riportati (punto 5); 4. in seguito a fattori favorenti come uno sforzo fisico, uno stress emozionale, il freddo ma anche a riposo e senza fattori scatenanti quando si tratta di un infarto vero e proprio; 5. associandosi a respirazione particolarmente difficoltosa, pallore, sudorazione “fredda”, nausea, sensazione di morte imminente, agitazione psico-motoria.

I diabetici, in ragione della loro neuropatia, talvolta non avvertono il dt e l’infarto in loro si può presentare come un’importante ed acuta mancanza di respiro e/o con un fastidio “allo stomaco”, scambiato per “un’indigestione”, però accompagnata a spossatezza persistente ed a mancanza di respiro sempre più accentuata. Ci sono inoltre persone che devono maggiormente preoccuparsi per un dt con le caratteristiche sopra descritte, cioè chi presenta fattori di rischio cardiovascolare quali: l’età avanzata, la familiarità, l’ipertensione arteriosa, il diabete mellito, l’ipercolesterolemia, il fumo di sigaretta, l’obesità, l’insufficienza renale cronica ed eventi cardiovascolari pregressi (angina, infarto, angioplastiche o by-pass coronarici).

Dopo queste valutazioni che ciascuno può e deve compiere a casa propria, se si pensa che il dt sia causato dal cuore non si deve attendere a lungo, contattando parenti e/o amici, non ci si deve mettere in viaggio da soli verso il PS ma si devono allertare i sistemi di emergenza (per via telefonica digitando l’ 1 - 1 - 8), che giungeranno a domicilio con gli strumenti utili per rassicurare e per scongiurare complicanze importanti per la vita. La nostra Azienda Sanitaria, già a partire da un Forum Aziendale sul dt tenutosi nel 2008, sta implementando un protocollo specifico per la gestione del dt al fine di dare all’utenza la risposta sanitaria migliore riducendo nel contempo i ricoveri impropri e dando risposte di salute immediate nei casi di reale urgenza.

Creato da:  MD, PhD Leonardo Di Ascenzo

Data pubblicazione:   07/05/11
Data di modifica:  24/02/11
 
 

Informazioni sullo studio

MD, PhD Leonardo Di Ascenzo

Cardiologia

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