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Prevenzione Personale

Prevenzione della patologia

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La prevenzione del cancro
La prevenzione del cancro
Prevenire il cancro e curare le persone Il cancro è un “essere vivente”, un parassita estremamente intelligente in grado di condizionare la nostra vita, col quale dobbiamo spesso convivere perché è una modalità di sopravvivenza terminale del nostro organismo. Associando medicine naturali e terapie convenzionali possiamo affrontare i tumori in modo consapevole, vivere dignitosamente, ma, soprattutto, prevenirli. Distinguiamo: ① Prevenzione primaria: l’insieme delle manovre che riducono l’incidenza di una malattia ② Prevenzione secondaria: la diagnosi precoce di una patologia ③ Prevenzione terziaria: la prevenzione delle complicanze, delle recidive e della morte Nella prevenzione primaria sono importanti evitare il contatto con i cancerogeni noti, alimentazione, acqua, movimento e respirazione. L’epidemiologia ha documentato l’alimentazione influenza l’insorgenza dei tumori e la prognosi delle persone malate in base alle caratteristiche degli alimenti, al loro indice glicemico, all’Oxygen radical absorbance capacity (ORAC), al pH, alla costituzione fisico-chimica dell’organismo, quindi al suo DNA che codifica il Gruppo Sanguigno, alla costituzione energetica. Aumentano del rischio la carne, i cibi raffinati, gli zuccheri, il sovrappeso, una circonferenza di vita > agli 80 cm nella donna e 100 cm nell’uomo; mentre lo riducono i cereali integrali, le verdure e una passeggiata con passo vivace per più di 30 minuti al giorno. Un eccesso di grasso addominale determina l’aumento di glicemia, insulinemia, fattori di crescita, fattori dell’infiammazione, ormoni sessuali femminili che stimolano la proliferazione cellulare e aumentano il rischio di recidive. Latte e proteine animali aumentano la produzione del fattore di crescita IGF-1. L’insulina è un fattore di crescita e promuove la disponibilità di altri fattori di crescita e degli ormoni sessuali. È importante evitare i cibi con indice glicemico alto e quelli ricchi di grassi. Nella prevenzione alimentare del cancro sono fondamentali: ① Tenere bassa la glicemia ② Tenere bassa l’insulina ③ Tenere bassi i fattori di crescita ④ Tenere bassi i livelli d’infiammazione ⑤ Evitare i cibi ricchi di poliamine, come arance, banane, frutti tropicali, kiwi, melanzane, peperoni, pomodori, molluschi bivalve Si mantiene bassa la glicemia evitando dolciumi, farine raffinate (00 e 0), fiocchi di mais, frutta molto zuccherina, pane bianco, patate, riso, sciroppi di fruttosio e glucosio; mangiando regolarmente cereali integrali, legumi, frutti e semi oleaginosi, verdure Per mantenere bassa l’insulinemia si devono evitare il latte (anche se non aumenta la glicemia), e i cibi ad alto contenuto di grassi saturi (carni rosse, formaggi, salumi, che ne ostacolano il funzionamento). Per mantenere bassi i fattori di crescita si deve evitare il latte e i cibi molto ricchi di proteine animali, moderando, anche, l’apporto di legumi. Per mantenere bassi i livelli di infiammazione evitare i cibi animali (assumendo, eventualmente, piccoli pesci), cibi ad elevato indice glicemico, solanacee (melanzane, peperoni, pomodori) e zucchero; aumentando, invece, l’apporto di cereali integrali, alimenti vegetali con omega-3 come cipolle, erbe selvatiche, mele, semi di lino, soia, verdure. È utile basare la dieta su cibi vegetali non industrialmente raffinati, cereali integrali, verdura; frutta e legumi (non esagerare). Gli alimenti hanno, anche, caratteristiche positive: • gli antiossidanti delle vitamine C ed E, i carotenoidi e vari polifenoli dei cibi vegetali, proteggono il DNA e prevengono l’attivazione metabolica di vari cancerogeni • la vitamina D promuove la differenziazione cellulare • gli acidi grassi poli-insaturi omega-3 promuovono l’apoptosi • i folati intervengono nella riparazione del DNA Sono ricchi di Vit. acerola, rosa canina, peroncini piccanti, peperoncini rossi e gialli, peperoni crudi, peperoni verdi , rughetta o rucola e broccoli. Sono ricchi di vitamina E i semi (e gli oli da essi derivati), i cereali, la frutta e gli ortaggi, le nocciole, le noci e le mandorle. Il contenuto vitaminico viene ridotto dalla frittura, dalla cottura al forno e dal contatto con l’ossigeno. La vitamina D è contenuta in: • Olio di fegato di merluzzo • Pesci grassi (aringhe e salmoni) • Latte e derivati • Uova • Fegato • Verdure verdi Gli acidi grassi polinsaturi omega 3 si trovano nei seguenti alimenti: • Pesce (EPA e DHA) • Olio di pesce (EPA e DHA) • Crostacei (EPA e DHA) • Noci (ALA) • Oli vegetali come l'olio di lino, di semi di canapa, di ribes nero, di sacha inchi e l'olio di colza (ALA) I folati sono contenuti in : • Lattuga a foglia larga • Corn flakes, germe di grano, soia, lievito di birra • Fegato di pollo • Muesli • Fegato di manzo • Fiocchi di crusca, mais Ridurre il consumo di zuccheri raffinati e di grassi saturi, riduce il livello di insulina, ormoni sessuali e fattori di crescita. Cereali non raffinati, frutta, legumi e verdure, prevengono i tumori di intestino, ovaio e prostata. L’attività’ fisica migliora la sensibilità insulinica. Alti livelli di androgeni e, dopo la menopausa, di estrogeni, in presenza di bassi livelli di SHBG, favoriscono lo sviluppo di carcinomi mammari Alti livelli di insulina, C-peptide ed IGF-I stimolano la proliferazione delle cellule epiteliali mammarie L’insulina stimola la sintesi ovarica di androgeni e regola la sintesi epatica di SHBG e di due delle IGFBP I livelli di ormoni sessuali sono influenzati dalla massa di tessuto adiposo e da una dieta iperproteica ricca di proteine animali e latte Gli alimenti che favoriscono le alterazioni ormonali associate al cancro della mammella favoriscono anche la sindrome metabolica associata al diabete e alle malattie cardiovascolari; caratterizzata da iperglicemia, ipertrigliceridemia, bassi livelli di colesterolo HDL, ipertensione e adiposità addominale. È importante assumere solo alimenti e prodotti con IG basso, o, al limite, medio. Alimenti ricchi di antiossidanti, capaci di neutralizzare i radicali liberi che il fegato produce durante il suo lavoro e che possono provocare infiammazioni, sono presenti nella frutta e nella verdura di stagione. Alcune verdure, come catalogna, cicoria selvatica, insalata belga e radicchio rosso sono depurativi molto utili e, essendo amare, stimolano la secrezione della bile decongestionando il fegato e aiutando l’intestino. Ottimi anche il tarassaco, carciofi e ravanelli. Le cellule, durante le reazioni enzimatiche, la fosforilazione ossidativa e la difesa immunitaria, producono piccole quantità di radicali liberi, molecole che possiedono un elettrone spaiato sull'orbitale più esterno che le rende altamente instabili e particolarmente reattive. Inattivati da glutatione, vitamina A, vitamina C e vitamina E, quando sono prodotti i quantità eccessiva compromettono qualsiasi molecola, si autopropagano, danneggiano le membrane lipidiche, ossidano i gruppi laterali degli aminoacidi, mutano la struttura chimica delle basi azotate del DNA, causando invecchiamento cellulare e tumori. Gli antiossidanti neutralizzano i ROS cedendo un elettrone periferico ai radicali liberi, che, in questo modo, divengono stabili. Oltre al cancro, sono collegate con lo stress ossidativo l’invecchiamento e almeno altre 50 malattie come Alzahimer, ictus, aterosclerosi, pancreative, infarto del miocardio, Parkinson, cataratta, artrite reumatoide, Chron, diabete mellito. La formazione dei radicali liberi, ROS (reactive oxygen species), che danneggiano il DNA avviene, oltre che durante il metabolismo, nei mitocondri, per infiammazione, inquinamento, fumo, radiazioni ionizzanti. Gli antiossidanti sono contenuti nei frutti e nelle verdure colorati, maturi, e di stagione. L’oxygen radical absorbance capacity (ORAC) degli antiossidanti è massima per barbabietola, cavolo verde, fragole, mirtilli e prugne nere; alta per arancia, cavoletti di Bruxelles, kiwi e pompelmo; buona per albicocche, cetrioli, cipolla, melone, pomodori e spinaci. Il pH, -log10 (H+), misura l'acidità (H+) o la basicità (OH-) di una soluzione, (nel sangue può variare solo fra 7,35 e 7,45), dei tissuti e degli alimenti. L’accumulo di tossine di origine nutrizionale, ambientale, farmacologica, microbiologica, endogena, determina acidificazione del terreno biologico, accumulo di radicali liberi e una infiammazione cronica che può causare quasi tutte le malattie e aumenta i rischio d’insorgenza di tumori. È possibile prevenire e curare l’acidificazione dei tessuti con l’alimentazione: in generale i prodotti vegetali, frutta e verdura, sono alcalinizzanti. Molte sostanze nutritive agglutinano nelle persone che hanno alcuni gruppi sanguigni, ma non nelle altre. Questo è legato alla presenza di lectine, proteine presenti negli alimenti con caratteristiche simili a quelle degli antigeni dei gruppi sanguigni. Il latte, ad esempio, possiede lectine simili a quelle all’antigene B: se una persona di gruppo A ne beve produce anticorpi che lo agglutinano producendo, in svariati organi, microagglomerati che l’organismo deve eliminare. Esiste quindi una forte connessione fra sistema digestivo e sistema immunitario. Le lectine hanno strutture diverse a seconda della provenienza, ciascuna di loro potrà risultare dannosa per una persone che ha un gruppo sanguigno e benefica per un’altra che ha un altro gruppo. Il 5% delle lectine può scatenare reazioni infiammatorie delle mucose con le quali entra in contatto. L’incidenza di neoplasie è più alta nelle persone coi gruppi A e AB. Questo fenomeno potrebbe essere legato al locus ABO che si trova sulla banda q34 del cromosoma 9. Questo sarebbe da associare alle lectine presenti sulla superficie delle cellule tumorali, molto simili all’antigene A, quindi non aggredibili dagli anticorpi delle persone di gruppo A. Nella prevenzione dei tumori e nella cura delle persone malate di cancro, ho elaborato quattro schede alimentari che tengono in considerazione, insieme al gruppo sanguigno, indice glicemico, ORAC e pH degli alimenti. Ulteriormente personalizzati mediante anamnesi energetica (colore, sapore, organo), visita medica e costituzione individuale, questi consigli alimentari diventano, insieme con il counseling che le persone ricevono nel mio studio, la base di tutti i trattamenti. PREVENZIONE TUMORI GRUPPO 0: <IG, >ORAC, >pH Scegliere, in base al gusto, in ordine decrescente agnello, manzo, vitello, fegato, montone, coniglio: 1 volta alla settimana aringa fresca, merluzzo, sogliola, salmone, sardina, sgombro, trota, dentice, pesce spada: 3 volte alla settimana v piselli, fagioli, fagiolini dall’occhio: 3 volte alla settimana v aglio, alghe, bietole, broccoli, carciofi, carote, cavolfiori, cavoli, cicoria, cipolle, finocchi, lattuga, olive verdi, peperoni rossi, porri, radicchio, rape, ravanelli, rucola, scarola, sedano, spinaci, zucchini: 5 volte alla settimana v albicocche, ananas, banane, cachi, castagne, ciliegie, fichi, lamponi, limoni, mele, mirtilli, nocciole, noci, pere, pesche, pinoli, pompelmo, prugne, ribes nero, semi di sesamo, di girasole e di zucca: 4 volte alla settimana v centrifugati e succhi di ananas, carota, ciliegia, mirtilli, prugna, sedano: 2 volte al giorno v carruba, cioccolato > 85%, cumino, curcuma, curry, erba cipollina, laminaria, menta, pepe di Cayenna, peperoncino rosso, salvia, senape, tamari, zafferano v infusi di gelso, luppolo, menta piperita, olmo, pepe di Cayenna, rosa canina, tarassaco, tiglio, zenzero v acqua minerale naturale, acqua di soda, acqua di seltz v olio extravergine di oliva a bassa acidità spremuto a freddo, olio di semi di lino, olio di vinacciolo PREVENZIONE TUMORI GRUPPO A: <IG, >ORAC, >pH Scegliere, in base al gusto, in ordine decrescente da sinistra a destra Merluzzo, salmone, sardina, sgombro, trota, cernia, coregone, ombrina, pagello, palombo, pesce persico, pesce spada, ricciola, spigola, storione, tonno,: 120-180 g, 3 volte alla settimana Pollo, tacchino: 100-150 g, 2 volte alla settimana v Latte di soia, formaggio di soia, mozzarella magra, ricotta magra, yogurt alla frutta e magro: formaggi 50 g, 2-3 volte alla settimana; yogurt: 120-180 g, 2 volte alla settimana v Olio extravergine di oliva e di lino v Uva, mirtilli, albicocche, ciliegie, cachi, fichi, lamponi, lime, limoni, mandorle, melagrana, mele, more, nocciole, pesche, fragole, pinoli, pompelmo, prugne, ribes, castagne, ananas, noci, semi di girasole, di papavero, di sesamo e zucca: 1 frutto, 6-8 pezzi, 100-150 g, 3-4 volte alla settimana v Piselli, fagioli, fagiolini, fagiolini dall’occhio, fave, soia rossa, lenticchie: 80 g secchi, 4-5 volte alla settimana v Farina d’avena, farro, grano saraceno, orzo, tagliatelle di farro. Farina o riso: 70 g crudi, 3-4 volte alla settimana; pasta: 70 g cruda, 3 volte alla settimana v Spinaci, sedano, carote, zucchini, cavolfiori, cavoli, cavolini di Bruxelles, rape, lattuga, cicoria, indivia, porri, cipolle, broccoli, cetrioli, asparagi, aglio, carciofi, cime di rapa, coste, cumino, erbette, finocchi, olive verdi, prezzemolo, radicchio, rafano, rapanelli, rucola, scalogno, scarola, verdura a foglia verde, verza. Crudi: 60 g puliti, 3-5 volte alla settimana; cotti: 60 g, 4-5 volte alla settimana v Acqua minerale naturale, centrifugati e succhi di mirtilli, sedano, carote, albicocche, ciliegie, mele, cetriolo, pompelmo, prugne, uva, ananas. Acqua naturale: 250 g, 2-3 volte al giorno; acqua e limone: 250 g, al mattino; centrifugati e succhi: 250 g, 4-5 volte al giorno v Aglio, alloro, anice, basilico, bergamotto, cannella, cardamomo, carruba, chiodi di garofano, cioccolato, cumino, curcuma, curry, dragoncello, erba cipollina, estratto di mandorla, laminaria, maggiorana, malto d’orzo, melassa, menta, miso, origano, paprika, pepe della Giamaica o pimento, rafano, rosmarino, sale, salsa di soia, salvia, senape in polvere, tamari, tamarindo, vaniglia, zafferano, zenzero v Marmellata di frutta consentita, senape, sottaceti, verdure in agrodolce v Infusi di aloe, bardana, betulla, biancospino, camomilla, cardo mariano, echinacea, foglia di fragola, fieno greco, gelso, genziana, ginseng, luppolo, marrubio, menta, olmo, rosa canina, salvia, sambuco, senna, tarassaco, tè verde, tiglio, valeriana, verbena, zenzero v Caffè, tè verde, vino PREVENZIONE TUMORI GRUPPO B: <IG, >ORAC, >pH Scegliere, in base al gusto, in ordine decrescente da sinistra a destra agnello, manzo, vitello, cervo, coniglio, daino, montone, tacchino, fegato: 100-200 gr., 2-3 volte alla settimana aringa fresca, merluzzo, sogliola, salmone, sardine, sgombro, trota, calamaro, capasanta, carpa, caviale, cernia, coregone, ombrina, luccio, nasello, pagello, palombo, pesce persico, pesce spada, storione, tonno: 150-200 gr.: 3-5 volte alla settimana latte: 120-180 gr., 4-5 volte alla settimana, latticini: 60 gr., 3-5 volte alla settimana, yogurt: 120-180 gr., 2-4 volte alla settimana, uova: 1 uovo, 3-4 volte alla settimana piselli, fagioli, fagiolini, fave, soia rossa: 80 gr. secchi. 2-3 volte alla settimana crusca d’avena, farina d’avena, farina di frumento, farro, muesli: 70 gr. secchi, 2-4 volte alla settimana cracker, grissini, pane, integrali: pochi, 1 volta alla settimana; dolci: 1 porzione, 1 volta alla settimana pasta e altri cereali integrali: 70 gr. crudi, 3 volte alla settimana spinaci, sedano, carote, zucchine, rape, melanzane, cicoria, indivia, lattuga, porri, cipolle, peperoni, broccoli, cavoli, asparagi, barbabietole, cetrioli, coste, crescione, erbette, finocchi, peperoncino, prezzemolo, radicchio, rafano, rucola, scalogno, scarola, tarassaco, verza, zenzero: 60 gr., 3-5 volte alla settimana uva, mirtilli, banane, albicocche, ciliegie, pere, ananas, arancia, pesche, fragole, mele, bacche di sambuco, fichi, lamponi, lime, limoni, mandarini, more, pescanoce, pompelmo, prugne, ribes: 1 frutto o 150 gr., 3-4 volte alla settimana burro di mandorle: 1 cucchiaio da tavola, 2-3 volte alla settimana, litchis, mandorle, noci: 6-8 pezzi, 2-5 volte alla settimana centrifugati e succhi di acqua con limone, mirtilli, ciliegie, ananas, arancia, carote, cavolo, cetriolo, mele, pompelmo, prugne, sedano, verdura, uva: 250 gr., 2-3 volte al giorno aceto, aglio, alloro, anice, basilico, bergamotto, capperi, cardamomo, carruba, chiodi di garofano, cioccolato amaro, coriandolo, cumino, curcuma, curry, dragoncello, erba cipollina, laminaria, maggiorana, menta, miso, noce moscata, origano, paprika, pepe, peperoncino, prezzemolo, rafano, rosmarino, sale marino integrale, salsa di soia, salvia, senape in polvere, tamarindo, timo, vaniglia, zafferano, zenzero condimenti speziati, gelatina e marmellata di frutta consentita, maionese, salsa Worcester, senape, sottaceti, verdure in agrodolce infusi di acetosa, achillea, bardana, betulla, biancospino, camomilla, corteccia di quercia, echinacea, erba di San Giovanni, erba gatta, foglie di fragola e di lampone, gelso, ginseng, liquirizia, marrubio, menta, olmo, pepe di Cayenna, prezzemolo, radice di liquirizia, rosa canina, salsapariglia, salvia, sambuco, tarassaco, tè verde, timo, valeriana, verbena, zenzero caffè, tè, vino olii extravergini spremuti a freddo di oliva, di vinacciolo, di lino: 1 cucchiaio da tavola, 7 volte alla settimana PREVENZIONE TUMORI GRUPPO AB: <IG, >ORAC, >pH Scegliere, in base al gusto, in ordine decrescente da sinistra a destra agnello, coniglio, tacchino, fegato, fagiano, montone. Carni rosse 100-150 gr., 1 volta alla settimana; pollame 100-150 gr., 2 volte alla settimana aringa, merluzzo, salmone, sardine, sgombro, trota, calamari, carpa, caviale, capesante, cernia, coregone, cozze, luccio, nasello, ombrina, pagello, palombo, pesce persico, pesce gatto, pesce spada, storione, tonno: 150-200 gr. 4-5 volte alla settimana v latte di capra, latte di mucca, kefir, siero di latte, yogurt, feta, formaggio fresco magro, formaggio di capra, formaggio di soia (tofu), mozzarella, ricotta, emmental, uova. Latte 100-200 gr. 4-6 volte alla settimana; formaggi 60 gr. 3-4 volte alla settimana; yogurt 100-200 gr. 3-4 volte alla settimana; 1 uovo 3-4 volte alla settimana v piselli, fagioli, fagiolini, fave, lenticchie, soia rossa: 80 gr. secchi, 2-3 volte alla settimana v crusca d’avena, crusca di frumento, farina d’avena, farina di frumento, farro, fiocchi di soia, germe di grano, miglio, orzo, semola di frumento: 70 gr. secchi, 2-3 volte alla settimana v pane ai cereali, pane di farro, pane di frumento integrale, pane di germe di grano, pane di soia, pane di sola segale, fiocchi di segale, miglio, dolci di crusca d’avena, dolci di crusca di frumento. Pane, cracker 1 fetta 1 volta alla settimana; dolci 1 porzione 1 volta alla settimana v pasta di grano tenero, pasta di semola di grano duro, farina d’avena, di farro, di frumento integrale, di germe di grano, d’orzo, di segale: 70 gr. crudi 3-4 volte alla settimana; farina o riso 70 gr. crudi 3-4 volte alla settimana v spinaci, carote, zucchine, cavolfiori, rape, melanzane, pomodori, cicoria, indivia, lattuga, radicchio, cipolle, funghi, cetrioli, broccoli, asparagi, aglio, cavolini di Bruxelles, cavoli, finocchi, foglie di senape, germogli di bambù, olive, porro, prezzemolo, rafano, rucola, scarola, tarassaco, verza, zenzero: 60 gr. crudi puliti o cotti, 3-5 volte alla settimana v mirtilli, albicocche, ciliegie, pere, ananas, fragole, fichi, lamponi, lime, limoni, mandarini, mele, more, pescanoce, pesche, prugne, ribes, uva: 1 frutto o 100- 150 gr., 3-4 volte alla settimana v anacardi, arachidi, burro di arachidi, burro di mandorle, castagne, litchi cinesi, mandorle, noci, pinoli, pistacchi: 6-8 pezzi 4-5 volte alla settimana; burro vegetale: 1 cucchiaio da tavola 5-6 volte alla settimana v acqua con limone, acqua di selz e di soda, centrifugati e succhi di mirtillo, albicocca, carota, ciliegia, pera, ananas, cavolo, mele, papaia, pompelmo, prugne, sedano, uva, caffè, tè verde, vino: 250 gr. 2-3 volte al giorno, acqua naturale 1- 1,5 litri al giorno v aglio, alloro, aneto, basilico, bergamotto, cannella, cardamomo, carruba, cerfoglio, chiodi di garofano, cioccolato, coriandolo, cumino, curcuma, curry, dragoncello, erba cipollina, fecola, laminaria, maggiorana, menta, miso, noce moscata. Paprika, prezzemolo, rafano, rosmarino, sale, salsa di soia, salvia, santoreggia, sciroppo d’acero, senape, tamari, tamarindo, timo, vaniglia, zafferano v gelatina e marmellata di frutta consentita, maionese, senape v infusi di acetosa, achillea, alfalfa, bardana, betulla, biancospino, camomilla, corteccia di quercia bianca, echinacea, foglie di fragola, di lampone e di rosmarino, gelso, ginseng, marrubio, menta, olmo, pepe di Cayenna, prezzemolo, radice di liquirizia, rosa canina, salvia, sambuco, tarassaco, tè verde, timo, valeriana, verbena, zenzero v olio extravergine di oliva spremuto a freddo, olio di lino, olio di semi di vinacciolo: 1 cucchiaio da tavola 6-8 volte alla settimana per quanto riguarda l’alimentazione vegetariana e vegana, lo studio di Yessenia Tantamango-Bartley et al., "Vegetarian Diets and the Incidence of Cancer in a Lowrisk Population", Cancer Epidemiol Biomarkers Prev. 2013, Feb; 22 (2):286-94, ha analizzato 69.120 Avventisti. In totale, sono stati riscontrati 2.939 casi di cancro. I latto-ovo-vegetariani hanno avuto l'8% di tumori in meno rispetto agli onnivori, il 24% per i tumori del tratto gastrointestinale. I vegan il 16% in meno, il 34% in meno per i tumori specifici femminili. È quindi opportuno, in generale, adottare, nell’ordine, un’alimentazione: ① Vegana ② Vegetariana ③ Vegetariana “permissiva” ④ Mediterranea utilizzando alimenti di stagione, da coltivazioni biodinamiche o biologiche, con cereali integrali o semi-integrali, crudi o poco cotti a vapore. È importante bere acqua, che costituisce l’83% del sangue, il 75% del cervello e della massa muscolare e, perfino, il 22% dello scheletro, regola la temperatura corporea, elimina le tossine, lubrifica le articolazioni, aiuta la respirazione, aiuta a trasformare il cibo in energia, protegge gli organi, aiuta il corpo ad assorbire i nutrimenti. Non fumare. Passeggiare, scegliere strade più lunghe, fare le scale e non prendere l’ascensore, andare a fare la spesa a piedi o in bicicletta acquistando solo quello che serve per 1-2 giorni, fare giardinaggio, posteggiare la macchina lontano da casa. Ricordarsi di respirare, che non è quello che facciamo sempre: si deve inspirare con il naso fino a riempire completamente i polmoni, trattenere il respiro per 1-2 secondi, espirare con le labbra lievemente aperte, più lentamente rispetto all’inspirazione, finendo con 2-3 espirazioni forzate che eliminano tutta l’aria inspirata. La prevenzione secondaria consiste, invece, nella diagnosi precoce, che permette di intervenire precocemente, ma non evita né riduce la comparsa di una patologia. Ne sono esempi mammografia e Pap-test nella popolazione femminile sana. La prevenzione terziaria consiste, infine, nella prevenzione delle complicanze, dei deficit e delle disabilità funzionali che possono far seguito ad una terapia, quindi nel curare bene le persone.
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Prevenzione e cura dei disturbi della terza età
Prevenzione e cura dei disturbi della terza età
 Per poter godere appieno delle grandi gioie che può dare la terza età è necessario prevenire, con un’alimentazione corretta, il movimento, l’astensione dal fumo e dai superalcolici, i disturbi che più frequentemente colpiscono questa età della vita. Quando i disturbi sono presenti si possono utilizzare, sotto controllo medico, rimedi naturali come algarroba, che aumenta la forza fisica; abuta grandifolia e alchornea castaneifolia, che contrastano il calo della libido; jatropha macrantha, che aumenta la potenza sessuale; equisetum, phosphorus, carduus marianus e lycopodium, che migliorano la capacità uditiva e l’acuità visiva; kiwicha, che potenzia la memoria; cantharis, causticum e sabal, che attenuano i disturbi vescicali; ammonium bromatum, carbo vegetabilis e cuprum, che migliorano la respirazione; chamomilla, lupulus e valeriana, che migliorano la qualità del sonno; bryonia, calcium phosphoricum, colchicum, colocynthis, dulcamara, ledum, rhus toxicodendron, solanum e spiraea per i dolori; cuprum, lyssinum e tarantula per i tremori; aurum, cactus e kalium carbonicum per le palpitazioni; fragaria vesca, vitis vinifera e nux vomica per la stipsi; aurum, hyoscyamus e kalium phosphoricum per l’ansia; aurum, ignatia e hypericum perforatum L. per la depressione.
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Le regole della prevenzione
Le regole della prevenzione
Tenere pulita la pelle, evitare di scottarsi, assumere antiossidanti, bere molta acqua ma pochi alcolici, non fumare, mantenere sotto controllo il peso adottando un'alimentazione personalizzata, avere cura dell’intestino, svolgere regolarmente un’attività fisica, curarsi, nel limite del possibile, con le medicine naturali, effettuare periodiche visite di controllo. Ma, soprattutto: leggere, pensare, essere generosi, giocare, ridere, sognare, avere venerazione di una persona
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Vivere dopo e con il cancro
Vivere dopo e con il cancro
Troppo spesso le persone che hanno avuto una neoplasia, dopo un periodo più o meno lungo, si ammalano nuovamente di cancro. La medicina biologica non pretende di guarire dal cancro ma può prevenirlo e aiuta l’organismo a controllarlo. La cosa più saggia e più intelligente che possiamo fare è mettere in atto tutte le possibili misure naturali di prevenzione del tumore primario e delle sue sequele.
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Prevenzione non farmacologica personalizzata
Prevenzione non farmacologica personalizzata
I tumori solidi sono la fase terminale di un processo che può durare anni ed essere bloccato con scelte alimentari e di vita personalizzate.    
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Tumori e rimedi
Tumori e rimedi
I tumori più frequenti e i "big Killer" hanno fattori di rischio e fattori di protezione noti. Ho elencato, per ciascuno, anche i rimedi che, nella mia esperienza, si sono dimostrati più utili per prevenirli e, insieme alle terapie tradizionali, tenerli in controllo.
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Informazioni sullo studio

Dott. Giuseppe Fariselli

Oncologia

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