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Guida medica personale

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Curare le persone per guarirle dal cancro, testo 2° parte
Curare le persone per guarirle dal cancro, testo 2° parte
Uno dei rimedi più efficaci si è dimostrato un derivato del viscum album, che, aumentando la sensazione di calore e di energia, regolarizzando intestino e sonno, riducendo ansia, depressione, dolore e fatigue, attenuando leucopenia, mucosite, neuropatie e radiodermiti, migliora vita di relazione e qualità di vita. Lo stesso rimedio ha un blando effetto antitumorale ma, soprattutto, grazie alla ricchezza di IL-1, IL-6, INF-γ e TNF, riattiva la risposta citotossica di NK e linfociti Th1. L’efficacia del Viscum album fermentatum e degli altri rimedi è massima seguendo le indicazioni di circolazione energetica e diagnosi energetica differenziata, respirando, bevendo e alimentandosi in modo corretto, facendo movimento, non fumando e, soprattutto, amando se stessi e gli altri.
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Curare le persone per guarirle dal cancro, testo 1° parte
Curare le persone per guarirle dal cancro, testo 1° parte
Le percentuali di sopravvivenza libera da malattia a 5 anni per i cancro in fase iniziale di mammella, colon e retto, prostata, tiroide e rene superano il 90%. Il melanoma in fase iniziale, il linfoma di Hodgkin, e i cancri di vescica, collo e corpo e dell’utero e testicolo hanno eccellenti sopravvivenze. Gli studi sulle persone sopravvissute al cancro hanno, però, dimostrato che gli effetti secondari dei trattamenti persistono a distanza di 20-30 anni, riguardano capacità cognitive, fisico, rapporti psicosociali e capacità funzionali, esacerbano patologie coesistenti, aggravano malattie croniche di nuova insorgenza, determinano la comparsa di secondi tumori. Lo Childhood Cancer Survivor study ha riscontrato un’incidenza cumulativa, nei 30 anni successivi ad una diagnosi di cancro, di patologie croniche nel 73,4% dei casi; gravi, debilitanti, rischiose per la vita o mortali nel 42,4%, che riguardano la comparsa di secondi tumori, disfunzioni cognitive, coronaropatie, malattie cerebro-vascolari, insufficienza renale, cecità o perdita di un occhio, insufficienza ovarica. Nelle persone di età superiore ai 65 anni in cura per cancro sono più frequenti e gravi sia la tossicità acuta che quella tardiva, mentre, a parità di età le limitazioni funzionali nelle attività quotidiane sono più che raddoppiate rispetto a quelle delle persone senza diagnosi di cancro. Le donne operate per cancro mammario che documentano un declino funzionale che persiste per più di 2 anni dalla diagnosi, hanno una sopravvivenza a 10 anni inferiore rispetto alle altre. Di qui la necessità di seguire nel tempo le persone sottoposte ai trattamenti convenzionali per diagnosticare il più precocemente possibile malattie degenerative e tumori. ASCO (American Society for Clinical Oncology), ASC (American Cancer Society), OncoLife Survivorship Care Plan e Journey Forward prevedono, sui loro siti, linee guida rivolte alle persone sopravvissute al cancro e, rispettivamente, ai loro medici curanti, per diagnosticare e curare i principali tumori, le più frequenti patologie, i disturbi nutrizionali ed emozionali che possono insorgere nelle persone sopravvissute al cancro. Per attenuare gli effetti secondari e prevenire efficacemente la comparsa di secondi tumori sono indicate, nella la mia esperienza professionale, terapie complementari in grado di difendere l’organismo dallo stress, disintossicarlo, potenziare energia difensiva e immunità, proteggere organi e apparati
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Il carcinoma polmonare, 3° parte
Il carcinoma polmonare, 3° parte
 Il carcinoma polmonare, che rappresenta la prima causa di morte nei paesi industrializzati, riconosce come principale causa il fumo, ma anche l’amianto e altri inquinanti industriali, lo smog, le radiazioni, il radon, precedenti carcinomi broncogeni, malattie come asbestosi, BPCO e TBC e, nel 10-15%, mutazioni genetiche. L’età media di insorgenza è 70-80 anni, la mortalità massima nei maschi è 75-79 anni, nelle femmine 80-84. Si tratta, nel 90-95% dei casi, di carcinomi, l’80% dei quali non a piccole cellule (NSCLC, di cui il 50-60% adenocarcinomi e il 20-25% carcinomi spinocellulari), e il 15% a piccole cellule" (SCLC). I sintomi, che all’inizio possono essere assenti e che col passare del tempo diventano più seri, sono tosse stizzosa, disfonia, dispnea, emoftoe, dolori, ipossia, intensa dispnea e insufficienza respiratoria, astenia, anoressia, cachessia, dita a bacchetta di tamburo e unghie a vetrino d'orologio, sibili, stridori, polmonite ostruttiva, atelettasia. Per la diagnosi e lo staging sono necessari visita medica, Rx torace, TAC, broncoscopia, esame citologico dell’espettorato, biopsia percutanea TAC guidata, in broncoscopia o in toracoscopia, PET-TAC. La terapia può essere, in base a esame istologico e stadio, chirurgica, radioterapica, o medica. La chirurgia, sia in caso di wedge resection che di segmentectomia, lobectomia, bilobectomia o pneumonectomia, può essere eseguita a torace aperto, in chirurgia toracica video-assistita (V.A.T.S.), oppure con robot da Vinci. La radioterapia, indicata nel carcinoma a piccole cellule (SCLC), nelle persone operate con radicalità dubbia, in quelle resecabili ma non operabili, nelle metastasi dolenti o a rischio di frattura patologica, può ottenere, con la SBRT (stereotaxic body RT) e nelle forme iniziali, un controllo locale uguale alla chirurgia, mentre la brachiterapia può ridurre le recidive nei casi con radicalità dubbia e disostruire una via aerea di grandi dimensioni. La terapia medica, indicata insieme alla radioterapia nel carcinoma a piccole cellule (SCLD), e nei carcinomi non a piccole cellule (NSCLD) metastatici o con metastasi linfonodali riscontrate al momento dell’intervento, consiste negli antiblastici, nelle terapie a bersaglio molecolare (targeted therapy) e negli anticorpi monoclonali. Le tossicità maggiori di questi trattamenti consistono in rash cutanei, diarrea e polmonite interstiziale. Gli studi sulle persone sopravvissute al cancro hanno dimostrato che gli effetti secondari dei trattamenti persistono a distanza di 20-30 anni, riguardano capacità cognitive, fisico, rapporti psicosociali e capacità funzionali, esacerbano patologie coesistenti, aggravano malattie croniche di nuova insorgenza, determinano la comparsa di secondi tumori. Per attenuare gli effetti secondari e prevenire efficacemente la comparsa di secondi tumori sono indicate terapie complementari, che possono essere utili anche nei casi avanzati. Sono di particolare importanza difesa dallo stress, disintossicazione dell’organismo, potenziamento di energia difensiva e immunità, protezione di organi e apparati. Uno dei rimedi più efficaci è un derivato del viscum album, che, aumentando la sensazione di calore e di energia, regolarizzando intestino e sonno, riducendo ansia, depressione, dolore e fatigue, attenuando leucopenia, mucosite, neuropatie e radiodermiti, migliora vita di relazione e qualità di vita. Lo stesso rimedio ha un blando effetto antitumorale ma, soprattutto, grazie alla ricchezza di IL-1, IL-6, INF-γ e TNF, riattiva la risposta citotossica dei NK e nei linfociti Th1 contro le cellule tumorali, che il tumore aveva bloccato. Sia i derivati del viscum album che gli altri rimedi sono maggiormente efficaci se prescritti sulla base della diagnosi energetica differenziata.
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Il carcinoma polmonare, 2° parte
Il carcinoma polmonare, 2° parte
 Il carcinoma polmonare, che rappresenta la prima causa di morte nei paesi industrializzati, riconosce come principale causa il fumo, ma anche l’amianto e altri inquinanti industriali, lo smog, le radiazioni, il radon, precedenti carcinomi broncogeni, malattie come asbestosi, BPCO e TBC e, nel 10-15%, mutazioni genetiche. L’età media di insorgenza è 70-80 anni, la mortalità massima nei maschi è 75-79 anni, nelle femmine 80-84. Si tratta, nel 90-95% dei casi, di carcinomi, l’80% dei quali non a piccole cellule (NSCLC, di cui il 50-60% adenocarcinomi e il 20-25% carcinomi spinocellulari), e il 15% a piccole cellule" (SCLC). I sintomi, che all’inizio possono essere assenti e che col passare del tempo diventano più seri, sono tosse stizzosa, disfonia, dispnea, emoftoe, dolori, ipossia, intensa dispnea e insufficienza respiratoria, astenia, anoressia, cachessia, dita a bacchetta di tamburo e unghie a vetrino d'orologio, sibili, stridori, polmonite ostruttiva, atelettasia. Per la diagnosi e lo staging sono necessari visita medica, Rx torace, TAC, broncoscopia, esame citologico dell’espettorato, biopsia percutanea TAC guidata, in broncoscopia o in toracoscopia, PET-TAC. La terapia può essere, in base a esame istologico e stadio, chirurgica, radioterapica, o medica. La chirurgia, sia in caso di wedge resection che di segmentectomia, lobectomia, bilobectomia o pneumonectomia, può essere eseguita a torace aperto, in chirurgia toracica video-assistita (V.A.T.S.), oppure con robot da Vinci. La radioterapia, indicata nel carcinoma a piccole cellule (SCLC), nelle persone operate con radicalità dubbia, in quelle resecabili ma non operabili, nelle metastasi dolenti o a rischio di frattura patologica, può ottenere, con la SBRT (stereotaxic body RT) e nelle forme iniziali, un controllo locale uguale alla chirurgia, mentre la brachiterapia può ridurre le recidive nei casi con radicalità dubbia e disostruire una via aerea di grandi dimensioni. La terapia medica, indicata insieme alla radioterapia nel carcinoma a piccole cellule (SCLD), e nei carcinomi non a piccole cellule (NSCLD) metastatici o con metastasi linfonodali riscontrate al momento dell’intervento, consiste negli antiblastici, nelle terapie a bersaglio molecolare (targeted therapy) e negli anticorpi monoclonali. Le tossicità maggiori di questi trattamenti consistono in rash cutanei, diarrea e polmonite interstiziale. Gli studi sulle persone sopravvissute al cancro hanno dimostrato che gli effetti secondari dei trattamenti persistono a distanza di 20-30 anni, riguardano capacità cognitive, fisico, rapporti psicosociali e capacità funzionali, esacerbano patologie coesistenti, aggravano malattie croniche di nuova insorgenza, determinano la comparsa di secondi tumori. Per attenuare gli effetti secondari e prevenire efficacemente la comparsa di secondi tumori sono indicate terapie complementari, che possono essere utili anche nei casi avanzati. Sono di particolare importanza difesa dallo stress, disintossicazione dell’organismo, potenziamento di energia difensiva e immunità, protezione di organi e apparati. Uno dei rimedi più efficaci è un derivato del viscum album, che, aumentando la sensazione di calore e di energia, regolarizzando intestino e sonno, riducendo ansia, depressione, dolore e fatigue, attenuando leucopenia, mucosite, neuropatie e radiodermiti, migliora vita di relazione e qualità di vita. Lo stesso rimedio ha un blando effetto antitumorale ma, soprattutto, grazie alla ricchezza di IL-1, IL-6, INF-γ e TNF, riattiva la risposta citotossica dei NK e nei linfociti Th1 contro le cellule tumorali, che il tumore aveva bloccato. Sia i derivati del viscum album che gli altri rimedi sono maggiormente efficaci se prescritti sulla base della diagnosi energetica differenziata.
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Il carcinoma polmonare, 1° parte
Il carcinoma polmonare, 1° parte
Il carcinoma polmonare, che rappresenta la prima causa di morte nei paesi industrializzati, riconosce come principale causa il fumo, ma anche l’amianto e altri inquinanti industriali, lo smog, le radiazioni, il radon, precedenti carcinomi broncogeni, malattie come asbestosi, BPCO e TBC e, nel 10-15%, mutazioni genetiche. L’età media di insorgenza è 70-80 anni, la mortalità massima nei maschi è 75-79 anni, nelle femmine 80-84. Si tratta, nel 90-95% dei casi, di carcinomi, l’80% dei quali non a piccole cellule (NSCLC, di cui il 50-60% adenocarcinomi e il 20-25% carcinomi spinocellulari), e il 15% a piccole cellule" (SCLC). I sintomi, che all’inizio possono essere assenti e che col passare del tempo diventano più seri, sono tosse stizzosa, disfonia, dispnea, emoftoe, dolori, ipossia, intensa dispnea e insufficienza respiratoria, astenia, anoressia, cachessia, dita a bacchetta di tamburo e unghie a vetrino d'orologio, sibili, stridori, polmonite ostruttiva, atelettasia. Per la diagnosi e lo staging sono necessari visita medica, Rx torace, TAC, broncoscopia, esame citologico dell’espettorato, biopsia percutanea TAC guidata, in broncoscopia o in toracoscopia, PET-TAC. La terapia può essere, in base a esame istologico e stadio, chirurgica, radioterapica, o medica. La chirurgia, sia in caso di wedge resection che di segmentectomia, lobectomia, bilobectomia o pneumonectomia, può essere eseguita a torace aperto, in chirurgia toracica video-assistita (V.A.T.S.), oppure con robot da Vinci. La radioterapia, indicata nel carcinoma a piccole cellule (SCLC), nelle persone operate con radicalità dubbia, in quelle resecabili ma non operabili, nelle metastasi dolenti o a rischio di frattura patologica, può ottenere, con la SBRT (stereotaxic body RT) e nelle forme iniziali, un controllo locale uguale alla chirurgia, mentre la brachiterapia può ridurre le recidive nei casi con radicalità dubbia e disostruire una via aerea di grandi dimensioni. La terapia medica, indicata insieme alla radioterapia nel carcinoma a piccole cellule (SCLD), e nei carcinomi non a piccole cellule (NSCLD) metastatici o con metastasi linfonodali riscontrate al momento dell’intervento, consiste negli antiblastici, nelle terapie a bersaglio molecolare (targeted therapy) e negli anticorpi monoclonali. Le tossicità maggiori di questi trattamenti consistono in rash cutanei, diarrea e polmonite interstiziale. Gli studi sulle persone sopravvissute al cancro hanno dimostrato che gli effetti secondari dei trattamenti persistono a distanza di 20-30 anni, riguardano capacità cognitive, fisico, rapporti psicosociali e capacità funzionali, esacerbano patologie coesistenti, aggravano malattie croniche di nuova insorgenza, determinano la comparsa di secondi tumori. Per attenuare gli effetti secondari e prevenire efficacemente la comparsa di secondi tumori sono indicate terapie complementari, che possono essere utili anche nei casi avanzati. Sono di particolare importanza difesa dallo stress, disintossicazione dell’organismo, potenziamento di energia difensiva e immunità, protezione di organi e apparati. Uno dei rimedi più efficaci è un derivato del viscum album, che, aumentando la sensazione di calore e di energia, regolarizzando intestino e sonno, riducendo ansia, depressione, dolore e fatigue, attenuando leucopenia, mucosite, neuropatie e radiodermiti, migliora vita di relazione e qualità di vita. Lo stesso rimedio ha un blando effetto antitumorale ma, soprattutto, grazie alla ricchezza di IL-1, IL-6, INF-γ e TNF, riattiva la risposta citotossica dei NK e nei linfociti Th1 contro le cellule tumorali, che il tumore aveva bloccato. Sia i derivati del viscum album che gli altri rimedi sono maggiormente efficaci se prescritti sulla base della diagnosi energetica differenziata.
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Dott. Giuseppe Fariselli

Oncologia

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