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Prevenzione del cancro e cura delle persone

13 Documento(i) in questa sottorubrica / sottotitolo

Cancro: buone notizie, nuove speranze
Cancro: buone notizie, nuove speranze
Cancro: buone notizie, nuove speranze Gli studi sul cancro, moltiplicazione incontrollata di cellule il cui DNA è stato modificato, e sulle sue terapie, hanno ottenuto grandi risultati in termini di sopravvivenza dei malati, a scapito, però, spesso, della qualità di vita. Per aiutare le persone che ne sono affette, e anche per prevenire questa malattia, è necessario guardare oltre studiando le medicine naturali, come omeopatia, omotossicologia, agopuntura, neuralterapia, medicina antroposofica, SAT-terapia, omeomesoterapia, e utilizzare drenanti, immunomodulanti, organoterapici, procaina e vischio. Questi rimedi, che non sostituiscono ma integrano, le terapie convenzionali del cancro, curano le persone, e sono stati descritti in 2 libri per la Casa Editrice RED attualmente fuori produzione ma reperibili sui siti http://www.docvadis.it/lemedicinenaturalineimalatidicancro e http://laterzaetanaturalmente.docvadis.it, oltre che in svariati articoli reperibili negli stessi siti. Accanto alle terapie convenzionali e ai rimedi naturali devono sempre essere presenti un’alimentazione e uno stile di vita corretti, e questi interventi, nel loro complesso, salvano la vita, in quanto prevengono la comparsa del cancro, rendono accettabili i suoi trattamenti, evitano le recidive. Guardando all’eziologia del cancro si vede che esso è legato, nel 90-95% dei casi, a fattori ambientali: alimentazione e obesità (30-35%), fumo (25-30%), infezioni (15-20%: HPV, EBV, HBV e HCV, HP), inquinanti ambientali (amianto, idrocarburi aromatici), radiazioni (10%), stress ossidativo, mancanza di attività fisica, e, solo per il 5-10%, alla genetica (BRCA1, BRCA2, HNPCC). Ne aumentano il rischio la carne, i cibi raffinati, gli zuccheri, il sovrappeso, una circonferenza di vita superiore a 80 cm. nella donna e a 100 cm. nell’uomo, mentre la riducono i cereali integrali, la frutta e la verdura. Un eccesso di grasso addominale aumenta glicemia, insulina, fattori di crescita, fattori dell’infiammazione, ormoni sessuali femminili. Latte e proteine animali aumentano la produzione del fattore di crescita IGF-1, che stimola l’accrescimento dei tumori. L’insulina è un fattore di crescita e promuove la disponibilità di altri fattori di crescita e degli ormoni sessuali. Per questi motivi è indispensabile evitare i cibi con indice glicemico alto e quelli ricchi di grassi; tenere basse la glicemia, l’insulinemia, i fattori di crescita, e i livelli d’infiammazione; ridurre i cibi ricchi di poliamine; evitare dolciumi, farine raffinate (00 e 0), fiocchi di mais, frutta molto zuccherina, pane bianco, patate, riso, sciroppi di fruttosio e glucosio; mangiare cereali integrali, legumi, frutti e semi oleaginosi, verdure. Per tenere bassa l’insulinemia bisogna evitare il latte e i cibi ad alto contenuto di grassi saturi (carni rosse, formaggi, salumi). Per tenere bassi i fattori di crescita bisogna evitare il latte e i cibi molto ricchi di proteine animali. Per tenere bassi i livelli d’infiammazione bisogna ridurre i cibi animali, (assumere, eventualmente, piccoli pesci), i cibi ad elevato indice glicemico, le solanacee (melanzane, peperoni, pomodori) e lo zucchero; ed aumentare la quota di cereali integrali e di alimenti vegetali ricchi di omega-3: cipolle, erbe selvatiche, mele, semi di lino, soia, verdure. Per ridurre i cibi ricchi di poliamine, bisogna mangiare meno arance, banane, frutti tropicali, kiwi, melanzane, peperoni, pomodori, molluschi bivalve. È opportuno basare la dieta su cibi vegetali non industrialmente raffinati, cereali integrali, verdura; frutta e legumi (non esagerare), ricchi di antiossidanti delle vitamine C ed E, carotenoidi e vari polifenoli dei cibi vegetali, che proteggono il DNA e prevengono l’attivazione metabolica di vari cancerogeni, vitamina D, che promuove la differenziazione cellulare, acidi grassi poli-insaturi omega-3, che promuovono l’apoptosi, folati, che intervengono nella riparazione del DNA. Un’alimentazione ricca di prodotti vegetali, frutta e verdura, è alcalinizzante e previene l’acidificazione dei tessuti, che, insieme all’infiammazione cronica, aumenta il rischio di cancro. Molte sostanze nutritive agglutinano nelle persone che hanno alcuni gruppi sanguigni, ma non nelle altre, e questo è legato alla presenza di lectine, proteine presenti negli alimenti con caratteristiche simili a quelle degli antigeni dei gruppi sanguigni. Per evitare il rischio di agglutinazione, ossia di raggruppamenti anomali di eventuali cellule tumorali presenti nell’organismo, è utile seguire un’alimentazione che tenga conto del proprio gruppo sanguigno. Sono, quindi stati elaborati 4 schemi alimentari che tengono conto di gruppo sanguigno, indice glicemico, capacità antiossidante ed alcalinizzante degli alimenti, reperibili nei suddetti siti. In generale vegani e latto-ovo-vegetariani hanno un rischio di cancro inferiore del 16% e, rispettivamente, dell’8%, rispetto agli onnivori. Si deve bere acqua, alcalina a basso residuo fisso, non fumare, bere pochissimi superalcolici e poco alcol, fare movimento, respirare correttamente. Ascolto, gentilezza, partecipazione, aiutano a capire e accettare la malattia, e ridestano risorse interne che possono guarire. Dopo il cancro dobbiamo guardare dentro noi stessi, riconosce e accettare l’origine della malattia, cambiare la vita, solo così si può rinascere e vivere sereni. Ed ecco i consigli personali: • essere generosi: la vita è troppo breve e l’egoismo non paga • giocare: è il segreto per restare giovani • leggere: è il segreto della sapienza • pensare: è la base della libertà • ridere: è la musica dell’anima • sognare: ci avvicina alle stelle • avere venerazione di una persona: è l’inizio del cammino di conoscenza È un percorso nuovo, difficile, ma affascinante, e si può sempre venire aiutati.
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Prevenire e curare il cancro con le medicine naturali, libro
Prevenire e curare il cancro con le medicine naturali, libro
 Vengono analizzate le situazioni di rischio, illustrati i fattori di protezione, suggerite le associazioni fra terapie tradizionali e rimedi naturali più utili a prevenire il cancro e curare le persone
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Cancro prevenirlo, rinascere dopo la malattia, vivere sereni, 2° parte
Cancro prevenirlo, rinascere dopo la malattia, vivere sereni, 2° parte
 Cancro, 2° parte Le medicine naturali Fin dall’antichità classica si parla di una “vis medicatrix naturae”, una energia curatrice della natura. Le medicine naturali modulano la forza vitale dell’uomo con manipolazioni e agopuntura, e la potenziano con rimedi minerali, vegetali e animali. Tratterò, qui di seguito di: • Medicina energetica • Omeopatia • Omotossicologia • Neuralterapia • Medicina antroposofica • SAT-terapia • Omeomesoterapia Medicina energetica La medicina energetica è basata sull’energetica dei sistemi viventi. L’uomo è al centro dell’energia dell’universo, che lo attraversa e lo pervade sotto forma di una Grande Circolazione e di una Circolazione Difensiva, che passano attraverso i meridiani (12 principali, 8 straordinari o meravigliosi, 15 collaterali), diffusi in tutto il corpo, che mettono in comunicazione la parte superficiale del corpo con gli organi interni e permettono la circolazione energetica. Un blocco della circolazione energetica, una carenza o un eccesso di energia causano la malattia. Le funzioni dei meridiani sono: • collegamento • difesa • memoria • regolazione Lungo i meridiani sono disposti gli agopunti, la cui stimolazione aiuta, dirige e regolarizza la circolazione energetica. Gli agopunti più importanti sono quelli di comando e regolazione di organi, apparati e orto-parasimpatico. L’agopuntura può essere eseguita a secco con gli aghi trimetallici, oppure con il calore, la digitopressione, l’elettrostimolazione, il laser, la luce, l’iniezione di rimedi. La diagnosi si basa su anamnesi clinica ed energetica, osservazione del paziente, visita, analisi fisiche (elettroagopuntura). Omeopatia La storia dell’Omeopatia comincia con le idee e le scoperte del medico tedesco Samuel Hahnemann (1755-1843): • similia similibus curentur • diluizione e dinamizzazione • rimedio unico Si basa su: • anamnesi, che riguarda modalità di aggravamento e miglioramento, e temperamento • conoscenza dei rimedi • simillimum Omotossicologia L’omotossicologia (Dr. Hans-Heinrich Reckeweg, 1905-1985) è una branca moderna dell’omeopatia che studia e cura gli stati intossicatori legati alle molecole potenzialmente lesive per l’uomo e gli animali. La malattia è vista come espressione difensiva dell’organismo che, per mantenersi in vita, tenta di espellere e depositare nel connettivo le tossine, compensando i danni subiti. I principali contributi dell’omotossicologia sono: • il concetto di drenaggio degli emuntori e del connettivo • l’inquadramento delle malattie nella tavola dell’omotossicologia • i rimedi mirati low-dose (allopatici omeopatizzati, catalizzatori, composti, drenanti, homaccord, nosodi, organoterapici, rimedi unitari) La neuralterapia Introdotta nella pratica clinica dai fratelli medici Ferdinand e Walter Huneke nel 1925, consiste nella iniezione di procaina: • in una cicatrice • in un ganglio • loco-segmentale Le sue indicazioni sono tutte le malattie funzionali ed organiche. Sono controindicazioni: allergia alla procaina, disturbi di conduzione, infiammazioni, insufficienza cardiaca, epatica o renale, terapie anticoagulanti. Medicina antroposofica È un ampliamento dell’arte medica sviluppato a partire dal 1920 da Rudolf Steiner, in collaborazione con la Dott.ssa Ita Wegman. Nell’uomo, accanto alla dimensione corporea minerale e a quella psichica sensibile animale, esistono un corpo vitale vegetale e il nucleo spirituale dell’Io. Le malattie originano da uno squilibrio fra le forze del sistema neuro-sensoriale e quelle del sistema del ricambio e delle membra. Se prevalgono le forze del sistema del ricambio e delle membra, che sta a fondamento del volere, si avranno malattie infiammatorie acute, spesso febbrili, se prevalgono quelle del sistema neuro-sensoriale, che sta a fondamento del pensare, si avranno malattie degenerative, sclerotizzanti e tumorali. Il sistema ritmico, cardio-circolatorio e respiratorio, che sta a fondamento del sentire, ha una funzione centrale, riequilibratrice, e crea salute all’interno dell’uomo. I rimedi, in genere di tipo omeopatico e che traggono origine dai 3 regni della natura, vengono prescritti per la loro affinità all’organo e alla persona. Sono caratteristiche della medicina antroposofica: • balneoterapia • euritmia • massaggio ritmico • terapia artistica SAT-terapia La Sero-omeoterapia Anti-Tessutale è costituita da rimedi in DH4, modulanti, organo e tessuto specifici, derivati dai sieri elaborati negli anni ’50 dal medico francese Jean Thomas. Si tratta di seroproteine A prodotte da cavalli dopo iniezione di tessuto embrionario di maiale. I suoi campi di applicazione sono: • patologie degenerative degli apparati cardiocircolatorio, digerente e locomotore • patologie autoimmuni • patologie iatrogene • patologie infiammatorie cronico-recidivanti dei sistemi nervoso e neurovegetativo • tumori La SAT-terapia in oncologia prevede, in genere: • 1 seduta mensile • una terapia domiciliare di 3 settimane La durata minima dei trattamenti è 6 mesi. I rimedi maggiormente utilizzati sono: • organi emuntori • simpatico totale • sistema reticolo-endoteliale E’ utile anche in prevenzione. Omeomesoterapia È un atto medico che cura la persona, e consiste nella visita del paziente seguita da microiniezioni sottocutanee di rimedi specifici in specifici punti di agopuntura. La visita comprende: • Anamnesi • Visita medica L’anamnesi comprende: • Anamnesi fisiologica • Anamnesi patologica • Anamnesi energetica La visita medica è completa. Si tratta di una mesoterapia a base di rimedi diluiti e dinamizzati che vengono iniettati nei punti di comando dell’agopuntura, che ha, rispetto alla mesoterapia tradizionale, molti vantaggi: • assenza di reazioni allergiche e di effetti collaterali • possibilità di: ① iniettare rimedi omeopatici specifici in specifici punti di agopuntura ② curare contemporaneamente patologie diverse ③ eseguire le sedute anche in gravidanza ④ eseguire terapie preventive ⑤ trattare persone alle quali è stato appena diagnosticato un tumore ⑥ trattarle durante i trattamenti convenzionali ⑦ al termine dei trattamenti convenzionali ⑧ in caso di recidive locali ⑨ di metastasi Non solo la terapia è importante, sono fondamentali, da parte del medico, ascolto, gentilezza e partecipazione, che aiutano a capire e accettare la malattia, e ridestano risorse interne che possono guarire. Ed ecco i miei consigli personali: • dobbiamo essere generosi: la vita è troppo breve e l’egoismo non paga • giocare: è il segreto per restare giovani • leggere: è il segreto per la sapienza • pensare: è la base della libertà • ridere: è la musica dell’anima • sognare: ci avvicina alle stelle • avere venerazione di una persona: è l’inizio del cammino di conoscenza • guardare dentro noi stessi, riconosce e accettare l’origine della nostra malattia, cambiare la nostra vita: solo così possiamo rinascere e vivere sereni
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Cancro, prevenirlo, rinascere dopo la malattia, vivere sereni, 1° parte
Cancro, prevenirlo, rinascere dopo la malattia, vivere sereni, 1° parte
 Cancro, 1° parte Si tratta di diversi tipi di malattie, definite anche tumori (dal latino tumor = rigonfiamento), o neoplasie (dal greco néos = nuovo, e plásis = formazione), che colpiscono organi diversi, ma hanno caratteristiche comuni: 1. sono l’espressione della moltiplicazione incontrollata di una cellula il cui DNA è stato modificato da molteplici cause 2. le modifiche del DNA caratterizzano i vari tumori, che sono diversi per organo o tessuto di partenza e per gradi di differenziazione 3. perdono i caratteri del tessuto di origine 4. invadono gli organi circostanti 5. si diffondono attraverso i vasi linfatici e sanguigni 6. possono recidivare e dare metastasi (dal greco meta = al di là, e stasis = stato, posizione) 7. l’aggressività è in relazione diretta con il grado di sdifferenziazione, che, a sua volta, è inversamente proporzionale al grado di “incarnazione dell’Io” 8. si comportano come esseri viventi, parassiti estremamente intelligenti che condizionano la vita, che possono essere prevenuti, ma con i quali spesso si deve convivere, perché rappresentano una modalità di sopravvivenza terminale 9. le cellule tumorali maligne sono immortali, non hanno inibizione di contatto, infiltrano le strutture adiacenti, sfuggono al controllo immunitario, si diffondono sia per via linfatica che per via ematica, inducono la creazione di nuovi vasi sanguigni, si moltiplicano in luoghi diversi. La medicina accademica è in grado di combattere la maggior parte dei tumori, le medicine naturali possono prevenirli e curare le parsone malate. Unendo terapie tradizionali, rimedi biologici ed empatia si può ottenere la vera guarigione. Nell’eziologia del cancro sono importanti fumo, nitrosammine, idrocarburi aromatici, alimentazione, obesità, infezioni (papilloma virus, virus di Epstein-Barr, dell’epatite B e C, Helicobacter pylori), radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, stress ossidativo, mancanza di attività fisica, inquinanti ambientali, e la genetica (BRCA1 e BRCA2, HNPCC). Lo stress ossidativo è una condizione patologica causata dalla rottura dell'equilibrio fisiologico fra la produzione e l'eliminazione da parte dei sistemi di difesa antiossidanti, dei radicali liberi, specie chimiche ossidanti che hanno un elettrone spaiato in uno degli orbitali più esterni, come azoto, bromo, carbonio, cloro, fluoro, iodio e ossigeno (ROS, Reactive Oxygen Species). Il tumore più frequente è quello del colon-retto, (oltre 50.000 nuove diagnosi all’anno, 14% di tutti i tumori), seguito da mammella (46.000 nuovi casi), polmone (38.000), e prostata (36.000). Tra gli uomini prevale il tumore della prostata (20%), seguito da polmone (15%), colon-retto (14%), vescica (10%), e stomaco (5%). Tra le donne, il tumore della mammella è il più frequente (29%), seguito da colon-retto (14%), polmone (6%), corpo dell’utero (5%) e tiroide (5%). Il carcinoma polmonare • Sintomi: tosse • Diagnosi precoce: TC spirale, citologico espettorato, broncoscopia • Terapia: chirurgia, radioterapia stereotassica, chemioterapia, bevacizumab, erlotinib, gefitinib • Prevenzione: non fumare, aprire le finestre, attuare metodiche protettive sui luoghi di lavoro, respirare, eseguire attività fisica Il carcinoma mammario • Sintomi: nodulo, secrezione, “eczema” del capezzolo, mastalgia zonale • Diagnosi precoce: citologico delle secrezioni, screening, ComfortScan, tomosintesi, ecografia, RMN, UIS, biopsia stereotassica, (BRCA1/BRCA2) • Terapia: quadrantectomia+BLS, radioterapia, ormonoterapia, chemioterapia, target-therapy (bevacizumab, lapatinib, trastuzumab) • Prevenzione: alimentazione, movimento, respirazione, mastectomia profilattica nei casi BRCA1/BRCA2 Il carcinoma del colon-retto • Sintomi: cambiamento delle abitudini intestinali, sangue nelle feci • Diagnosi precoce: sangue occulto, colonscopia, c. virtuale, CEA test, Ca19.9 • Terapia: chirurgia, radioterapia, capecitabina, fluorouracile, irinotecan, oxaliplatino, bevacizumab, cetuximab, panitumumab • Prevenzione: il 75% dei tumori intestinali è evitabile con una corretta alimentazione l carcinoma della prostata • Sintomi: assenti, dolori ossei • Diagnosi precoce: PSA, biopsie multiple, esplorazione rettale, ecografia, TAC, RMN • Terapia: watchful waiting, prostatectomia, IMRT, brachiterapia, crioterapia, HIFU, antiandrogeni, analoghi dell’LH-RH, chemioterapia, bevacizumab, bifosfonati • Prevenzione: > (frutta fresca, foglie verdi, crucifere, cereali integrali, semi oleosi), < (carne, latticini, cibi fritti, farina bianca, caffè), attività fisica, peso nella norma, respirazione Il carcinoma del fegato • Sintomi: assenti, astenia, ittero • Diagnosi precoce: ecografia e α-fetoproteina semestrali nei cirrotici, TC spirale, RMN, biopsia, laparoscopia con ecografia intraoperatoria • Terapia: radiofrequenze, alcolizzazione, embolizzazione chemio/ittrio90, epatectomie, trapianto < 65 anni in buone condizioni • Prevenzione: astensione dai superalcolici, vaccinazione per l’epatite B, muoversi, respirare Il carcinoma del pancreas • Sintomi: assenti, dolori addominali o dorsali, ittero • Diagnosi precoce: ecografia, CA19-9, TC spirale, ecoendoscopia, ERCP, <<<palladina, microRNA>>> • Terapia: chirurgia + radio/chemioterapia, inibitori della tirosin chinasi (erlotinib) • Prevenzione: non fumare; evitare benzidina, DDT, naftilammina e pesticidi; meno alcol, bevande zuccherate e carni rosse; più attività fisica, cereali integrali, frutta, vegetali, vitamina D, movimenyo; peso ideale Il carcinoma dello stomaco • Sintomi: assenti, gastralgie, diarrea post-prandiale, feci nerastre e maleodoranti, pallore • Diagnosi precoce: gastroscopia, CEA test, CA19. • Terapia: gastrectomia (sub)totale + linfadenectomia + chemioterapia pre/postoperatoria (+ trastuzumab negli HER2+) • Prevenzione: ridurre cibi affumicati e sale, curare Helicobacter pylori, più frutta e verdura, movimento, respirazione Il carcinoma della vescica • Sintomi: urine a lavatura di carne, maleodoranti • Diagnosi precoce: esame citologico F.I.S.H. delle urine, ecografia, cistoscopia con PDD • Terapia: chirurgia transuretrale; B.C.G., interferone, mitomicin C, gemcitabina, valrubicina intravescicali; resezioni vescicali; cistectomia con neovescica; radioterapia; cisplatino, doxorubicina, metotrexato, vinblastina; cisplatino gemcitabina, paclitaxel; + trastuzumab • Prevenzione: no fumo, arsenico e 2-naftilamina; meno FANS; più acqua, frutta e verdura, movimento, respirazione: rischio – 80% I tumori del corpo dell’utero • Sintomi: perdite ematiche dai genitali • Diagnosi precoce: visita ginecologica, ecografia transvaginale, isteroscopia • Terapia: isterectomia, radioterapia, carboplatino, cisplatino, doxorubicina, paclitaxel, medrossiprogesterone acetato, megestrol • Prevenzione: non fumare; controllare glicemia e peso; movimento, respirazione Il carcinoma della tiroide • Sintomi: asintomatico, nodulo duro • Diagnosi precoce: ecografia, calcitonina, agoaspirato • Terapia: (emi)tiroidectomia; terapia radiometabolica con I131; pazopanib, sorafenib, sunitinib, vandetanib • Prevenzione: sale iodato nelle zone gozzigene, movimento, respirazione La prevenzione dei tumori La prevenzione primaria è l’insieme delle manovre che riducono l’incidenza di una malattia: • eliminazione dei cancerogeni • alimentazione + acqua • movimento • respirazione La prevenzione secondaria consiste nella diagnosi precoce di una patologia, quella terziaria nella prevenzione delle complicanze, delle recidive e della morte. L’alimentazione influenza l’insorgenza dei tumori e la prognosi delle persone malate sia attraverso le caratteristiche degli alimenti, i loro indice glicemico e oxygen radical absorbance capacity (ORAC), e le modifiche del pH ematico, sia in rapporto a gruppo sanguigno e costituzione energetica. Aumentano, in ogni caso, il rischio: • la carne • i cibi raffinati • gli zuccheri • il sovrappeso • una circonferenza vita superiore a 80 cm. nella donna, 100 cm. nell’uomo Lo riducono: • cereali integrali • frutta e verdura • una passeggiata con passo vivace per più di 30 minuti al giorno. Un eccesso di grasso addominale determina aumento di glicemia, insulina, fattori di crescita, fattori dell’infiammazione, ormoni sessuali femminili che stimolano la proliferazione cellulare e aumentano il rischio di recidive. Il latte, i latticini e le proteine animali aumentano la produzione del fattore di crescita IGF-1 L’insulina è un fattore di crescita e promuove la disponibilità di altri fattori di crescita e degli ormoni sessuali. Nella prevenzione è, quindi, indispensabile: • evitare i cibi con indice glicemico alto e quelli ricchi di grassi e poliamine • tenere bassi la glicemia, l’insulina, i fattori di crescita, i livelli d’infiammazione Tenere bassa la glicemia significa: • Evitare dolciumi, farine raffinate (00 e 0), fiocchi di mais, frutta molto zuccherina, pane bianco, patate, riso, sciroppi di fruttosio e glucosio • Mangiare regolarmente cereali integrali, legumi, frutti e semi oleaginosi, verdure Tenere bassa l’insulinemia significa: • Evitare il latte (anche se non aumenta la glicemia), e i cibi ad alto contenuto di grassi saturi (carni rosse, formaggi, salumi: ne ostacolano il funzionamento) Tenere bassi i fattori di crescita evitare il latte e i cibi molto ricchi di proteine animali (e i legumi) Tenere bassi i livelli di infiammazione significa: • aumentare la quota di cereali integrali, alimenti vegetali con omega-3: cipolle, erbe selvatiche, mele, semi di lino, soia, verdure • ridurre quella di cibi animali, (eventualmente mangiare piccoli pesci), cibi ad elevato indice glicemico, solanacee (melanzane, peperoni, pomodori) e zucchero Ridurre i cibi ricchi di poliamine significa mangiare meno arance, banane, frutti tropicali, kiwi, melanzane, peperoni, pomodori, molluschi bivalve. È opportuno basare la dieta su cibi vegetali non industrialmente raffinati, cereali integrali, verdura; frutta e legumi (senza esagerare). Caratteristiche positive contenute negli alimenti sono: • gli antiossidanti delle vitamine C ed E • i carotenoidi e vari polifenoli dei cibi vegetali, che proteggono il DNA e prevengono l’attivazione metabolica di vari cancerogeni • la vitamina D, che promuove la differenziazione cellulare • gli acidi grassi poli-insaturi omega-3, che promuovono l’apoptosi • i folati, che intervengono nella riparazione del DNA Gli alimenti più ricchi di vitamina C (mg/100g) sono: • Acerola 1300-1700 • Rosa Canina 1250 • Peperoncini piccanti 229 • Peperoncini rossi e gialli 166 • Peperoni crudi 151 • Peperoni verdi 127 • Rughetta o rucola 110 • Broccoli 110 Sono ricchi di vitamina E: • i semi (e gli oli da essi derivati) • i cereali • la frutta e gli ortaggi • le nocciole • le noci • le mandorle Il contenuto vitaminico viene ridotto dalla frittura, dalla cottura al forno e dal contatto con l’ossigeno Sono ricchi di vitamina D: • Olio di fegato di merluzzo • Pesci grassi (aringhe e salmoni) • Latte e derivati • Uova • Fegato • Verdure verdi Il formaggio, e tutti i latticini, acidificano, quindi non sono utili nell’osteoporosi, che si previene stando (moderatamente) al sole, e facendo movimento. Gli acidi grassi polinsaturi omega 3 si trovano nei seguenti alimenti: • Pesce (EPA e DHA) • Olio di pesce (EPA e DHA) • Crostacei (EPA e DHA) • Noci (ALA) • Oli vegetali come l'olio di lino, di semi di canapa, di ribes nero, di sacha inchi e l'olio di colza (ALA) Contenuto medio (mg/100g) di folati: • Lattuga a foglia larga 1700 • Corn flakes, germe di grano, soia, lievito di birra 1500 - 1 • Fegato di pollo 800 • Muesli 650 • Fegato di manzo 560 • Fiocchi di crusca, mais 550 – 400 Ridurre il consumo di zuccheri raffinati e di grassi saturi, riduce il livello di insulina, ormoni sessuali e fattori di crescita. Cereali non raffinati, frutta, legumi e verdure, prevengono i tumori di intestino, ovaio e prostata. L’attività’ fisica migliora la sensibilità insulinica. Ridurre il consumo di zuccheri raffinati e di grassi saturi, riduce il livello di insulina, ormoni sessuali e fattori di crescita. Cereali non raffinati, frutta, legumi e verdure, prevengono i tumori di intestino, ovaio e prostata. L’attività’ fisica migliora la sensibilità insulinica. Alti livelli di androgeni e, dopo la menopausa, di estrogeni, in presenza di bassi livelli di SHBG, favoriscono lo sviluppo di carcinomi mammari. Alti livelli di insulina, C-peptide ed IGF-I stimolano la proliferazione delle cellule epiteliali mammarie. L’insulina stimola la sintesi ovarica di androgeni e regola la sintesi epatica di SHBG e di due delle IGFBP. I livelli di ormoni sessuali sono influenzati dalla massa di tessuto adiposo e da una dieta iperproteica ricca di proteine animali e latte. Gli alimenti che favoriscono le alterazioni ormonali associate al cancro della mammella favoriscono anche la sindrome metabolica associata al diabete e alle malattie cardiovascolari, caratterizzata da iperglicemia, ipertrigliceridemia, bassi livelli di colesterolo HDL, ipertensione e adiposità addominale. Alimenti e prodotti con IG basso: • 5: Aceto, Crostacei, Erbe e Spezie • 10: Avocado • 15: Agave (sciroppo), Alchechengi comune, Anacardo, Arachide, Asparagi, Bietola, Broccoli, Cavolfiore, Cavolini di Bruxelles, Cavolo, Cetriolo, Cetriolo sottaceto, Sottaceti, Cipolla, Crauti, Crusca, Erba brusca, Acetosa, Fagiolini, Fagioli, Cornetti, Farina di carrube, Finocchio, Funghi champignon, Germogli, Insalata, Lupino, Mandorla, Nocciola, Noce, Oliva, Peperoncino, Peperoni, Pesto, Pinoli, Pistacchio, Porri, Rabarbaro, Ravanello, Ribes nero, Scalogno, Sedano, Soia, Spinaci, Tofu, Zenzero, Zucchine • 20: Cacao in polvere, Carciofo, Ciliegie delle Antille, Acerole, Cioccolato fondente (>85% cacao), Cuore di palma, Fruttosio, Germoglio di babù, Melanzana, Ratatouille, Tamari, Succo di limone, Yogurt di soia • 25: Ciliegie, Cioccolato fondente (>70% cacao), Fagioli mungo (soia), Fagiolo nano, Farina di soia, Fragole, Hummus, Lampone, Mirtillo, More, Orzo perlato, Pasta di arachidi, Piselli secchi, Purea di mandorle integrali, Purea di nocciole intere, Ribes, Semi di zucca, Uva spina • 30: Aglio, Albicocche, Barbabietola cruda, Carote crude, Ceci, Fagiolini, Formaggio fresco, ricotta**, Frutti canditi, Frutto della passione o maracuja, Latte di mandorla, Latte di soia, Latte d'avena, Latte fresco/in polvere**, Latte** (scremato e non), Lenticchie, Mandarino, Clementina, Marmellata senza zucchero, Pere, Pomodori, Pompelmo, Rape crude, Sassefrica, Scorzobianca • 35: Amaranto, Arancia, Azuki, Cannellini ,Cassoulet (piatto a base di carne e fagioli), Ceci in scatola, Fagioli borlotti, Fagioli neri, Fagioli rossi, Falafel (ceci), Farina di ceci, Fico fresco, Gelato di panna con fruttosio, Semi di girasole, Yogurth**, Lievito, Lievito di birra, Lino, Sesamo, Semi di Papavero, Mais ancestrale (indiano), Mela cotogna, Mela, Cannella, Graviola, Guanabana, Melagrana, Melograno, Composta di mele, Mele, Mele disidratate, Pane Esseno, Passata di pomodoro, Pesche, Peschenoci, Piselli freschi, Pomodori secchi, Prugne fresche, Purea di mandorle bianche, Quinoa, Riso selvatico, Salsa di pomodoro, Sedano rapa, Sedano di Verona crudo, Senape, Succo di pomodoro. Vermicelli di grano duro, Wasa™ fibra (24%), Yogurt di soia aromatizzato Alimenti e prodotti con IG medio: • 40: Albicocca secca - Avena - Biscotto di pasta frolla - Burro d'arachidi - Cicoria (bevanda) - Fagioli rossi in scatola – Fave - Farina di quinoa - Farro – Farro integrale – Fico secco - Fiocchi d'avena non cotti - Gelatina di mela cotogna - Grano saraceno integrale – Kamut integrale - Latte di cocco - Lattosio - Pane 100% integrale con levito naturale - Pane azzimo con farina integrale - Pasta integrale al dente - Pepino dolce - peramelone - Prugne secche - Pumpernickel - Purea di sesamo, tahin - Sidro secco – Sorbetto senza zucchero - Spaghetti al dente - Succo di carota senza zucchero • 45: Ananas fresco - Banane - Barrette al cioccolato - Bulgur - Capelli d'angelo – Noce di cocco - Cuscus integrale - Farina di farro integrale - Farina di kamut integrale – Grano - Granola completa - Mirtillo - Ossicocco - Orzo - Pane di Kamut - Pane tostato di farina integrale - Passata e salsa di pomodoro con zucchero – Pilpil di grano – Piselli in scatola - Riso basmati integrale – Farina e pane integrale di Segale- Succo di pompelmo - Succo d'arancia – Uva fresca • 50: All Bran – Succo di Ananas - Barretta energetica ai cereali – Biscotto integrali – Cachi - Kiwi* - Litchi fresco – Maccheroni di grano duro – Mango fresco – Muesli – Pane di quinoa al 65% - Pane di spelta - Pasta integrale - Patate dolci - Riso Basmati - Riso integrale - Succo di mela - Succo di mirtillo - Surimi - Topinambur, carciofo di Gerusalemme - Wasa light ™ Alimenti ricchi di antiossidanti, capaci di neutralizzare i radicali liberi che il fegato produce durante il suo lavoro e che possono provocare infiammazioni, sono presenti nella frutta e nella verdura di stagione. Alcune verdure, come catalogna, cicoria selvatica, insalata belga e radicchio rosso sono depurativi molto utili, e, essendo amare, stimolano la secrezione della bile decongestionando il fegato e aiutando l’intestino. Ottimi anche il tarassaco, carciofi e ravanelli. Le cellule, durante le reazioni enzimatiche, la fosforilazione ossidativa e la difesa immunitaria, producono piccole quantità di radicali liberi, molecole che possiedono un elettrone spaiato sull'orbitale più esterno che le rende altamente instabili e particolarmente reattive. Inattivati da glutatione, vitamina A, vitamina C e vitamina E, quando sono prodotti i quantità eccessiva compromettono qualsiasi molecola, si autopropagano, danneggiano le membrane lipidiche, ossidano i gruppi laterali degli aminoacidi, mutano la struttura chimica delle basi azotate del DNA, causando invecchiamento cellulare e tumori. Gli antiossidanti, donando un elettrone al radicale libero, neutralizzano i ROS, che possono causare, oltre al cancro, varie patologie: Alzheimer, aterosclerosi, invecchiamento, infarto del miocardio, pancreatite, obesità, Parkinson, cataratta, artrite reumatoide, Crohn, diabete. Gli antiossidanti sono contenuti nei frutti e nelle verdure colorati, maturi, e di stagione. I più ricchi sono mirtilli, cavolo verde, barbabietola, prugne nere, fragole. L’accumulo di tossine di origine nutrizionale, ambientale, farmacologica, microbiologica, endogena, determina acidificazione del terreno biologico, accumulo di radicali liberi e una infiammazione cronica che può causare quasi tutte le malattie e aumenta i rischio d’insorgenza di tumori. È possibile prevenire e curare l’acidificazione dei tessuti con l’alimentazione. In generale i prodotti vegetali, frutta e verdura, sono alcalinizzanti. Il DNA codifica il gruppo sanguigno, e molte sostanze nutritive agglutinano nelle persone che hanno alcuni gruppi sanguigni, ma non nelle altre. Questo è legato alla presenza di lectine, proteine presenti negli alimenti con caratteristiche simili a quelle degli antigeni dei gruppi sanguigni. Il latte, ad esempio, possiede lectine simili a quelle all’antigene B: se una persona di gruppo A ne beve produce anticorpi che lo agglutinano producendo, in svariati organi, microagglomerati che l’organismo deve eliminare. Esiste una forte connessione fra sistema digestivo e sistema immunitario. Le lectine hanno strutture diverse a seconda della provenienza, ciascuna di loro potrà risultare dannosa per una persone che ha un gruppo sanguigno e benefica per un’altra che ha un altro gruppo Il 5% delle lectine può scatenare reazioni infiammatorie delle mucose con le quali entra in contatto. L’incidenza di neoplasie è più alta nelle persone coi gruppi A e AB. Questo fenomeno potrebbe essere legato al locus ABO che si trova sulla banda q34 del cromosoma 9. Questo sarebbe da associare alle lectine presenti sulla superficie delle cellule tumorali, molto simili all’antigene A, quindi non aggredibili dagli anticorpi delle persone di gruppo A. Nella prevenzione dei tumori e nella cura delle persone malate di cancro, ho elaborato quattro schede alimentari che tengono in considerazione, insieme al gruppo sanguigno, indice glicemico, ORAC e pH degli alimenti. Ulteriormente personalizzati mediante anamnesi energetica (colore, sapore, organo), visita medica e costituzione individuale, questi consigli alimentari diventano, insieme con il counseling che le persone ricevono nel mio studio, la base di tutti i trattamenti. Ancora fondamentale è ricordarsi di bere acqua, non fumare, camminare e respirare.
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Alimentazione, psiche e tumori
Alimentazione, psiche e tumori
 Alimentazione, psiche e tumori Carne, cibi raffinati, zuccheri, e sovrappeso aumentano il rischio di insorgenza di tumori, mentre cereali integrali, verdure, e una passeggiata con passo vivace per più di 30 minuti ogni giorno, lo riducono. Nella prevenzione dei tumori e nella cura delle persone malate di cancro, ho elaborato quattro schede alimentari che tengono in considerazione gruppo sanguigno, indice glicemico, ORAC e pH degli alimenti. La psico-oncologia guida il malato e i suoi cari ad affrontare il tumore, prima di tutto accettandolo, poi, stimolando l’autostima e la tensione a reagire, a sconfiggere la malattia. Questo lavoro rafforza le difese immunitarie e incrementa le possibilità di successo delle terapie.
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LA TERAPIA. Per concludere
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Ci possiamo proteggere dal cancro assumendo abitualmente cibi o sostanze alimentari in quantità sufficiente, facendo diventare regole di vita alcuni comportamenti dietetici, svolgendo una regolare attività fisica
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Informazioni sullo studio

Dott. Giuseppe Fariselli

Oncologia

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