Ai contenuti
Sei in:  Home page  > Guida medica personale  > Il punto sui principali tumori

Guida medica personale

Il punto sui principali tumori

7 Documento(i) in questa sottorubrica / sottotitolo

Il carcinoma polmonare, 3° parte
Il carcinoma polmonare, 3° parte
 Il carcinoma polmonare, che rappresenta la prima causa di morte nei paesi industrializzati, riconosce come principale causa il fumo, ma anche l’amianto e altri inquinanti industriali, lo smog, le radiazioni, il radon, precedenti carcinomi broncogeni, malattie come asbestosi, BPCO e TBC e, nel 10-15%, mutazioni genetiche. L’età media di insorgenza è 70-80 anni, la mortalità massima nei maschi è 75-79 anni, nelle femmine 80-84. Si tratta, nel 90-95% dei casi, di carcinomi, l’80% dei quali non a piccole cellule (NSCLC, di cui il 50-60% adenocarcinomi e il 20-25% carcinomi spinocellulari), e il 15% a piccole cellule" (SCLC). I sintomi, che all’inizio possono essere assenti e che col passare del tempo diventano più seri, sono tosse stizzosa, disfonia, dispnea, emoftoe, dolori, ipossia, intensa dispnea e insufficienza respiratoria, astenia, anoressia, cachessia, dita a bacchetta di tamburo e unghie a vetrino d'orologio, sibili, stridori, polmonite ostruttiva, atelettasia. Per la diagnosi e lo staging sono necessari visita medica, Rx torace, TAC, broncoscopia, esame citologico dell’espettorato, biopsia percutanea TAC guidata, in broncoscopia o in toracoscopia, PET-TAC. La terapia può essere, in base a esame istologico e stadio, chirurgica, radioterapica, o medica. La chirurgia, sia in caso di wedge resection che di segmentectomia, lobectomia, bilobectomia o pneumonectomia, può essere eseguita a torace aperto, in chirurgia toracica video-assistita (V.A.T.S.), oppure con robot da Vinci. La radioterapia, indicata nel carcinoma a piccole cellule (SCLC), nelle persone operate con radicalità dubbia, in quelle resecabili ma non operabili, nelle metastasi dolenti o a rischio di frattura patologica, può ottenere, con la SBRT (stereotaxic body RT) e nelle forme iniziali, un controllo locale uguale alla chirurgia, mentre la brachiterapia può ridurre le recidive nei casi con radicalità dubbia e disostruire una via aerea di grandi dimensioni. La terapia medica, indicata insieme alla radioterapia nel carcinoma a piccole cellule (SCLD), e nei carcinomi non a piccole cellule (NSCLD) metastatici o con metastasi linfonodali riscontrate al momento dell’intervento, consiste negli antiblastici, nelle terapie a bersaglio molecolare (targeted therapy) e negli anticorpi monoclonali. Le tossicità maggiori di questi trattamenti consistono in rash cutanei, diarrea e polmonite interstiziale. Gli studi sulle persone sopravvissute al cancro hanno dimostrato che gli effetti secondari dei trattamenti persistono a distanza di 20-30 anni, riguardano capacità cognitive, fisico, rapporti psicosociali e capacità funzionali, esacerbano patologie coesistenti, aggravano malattie croniche di nuova insorgenza, determinano la comparsa di secondi tumori. Per attenuare gli effetti secondari e prevenire efficacemente la comparsa di secondi tumori sono indicate terapie complementari, che possono essere utili anche nei casi avanzati. Sono di particolare importanza difesa dallo stress, disintossicazione dell’organismo, potenziamento di energia difensiva e immunità, protezione di organi e apparati. Uno dei rimedi più efficaci è un derivato del viscum album, che, aumentando la sensazione di calore e di energia, regolarizzando intestino e sonno, riducendo ansia, depressione, dolore e fatigue, attenuando leucopenia, mucosite, neuropatie e radiodermiti, migliora vita di relazione e qualità di vita. Lo stesso rimedio ha un blando effetto antitumorale ma, soprattutto, grazie alla ricchezza di IL-1, IL-6, INF-γ e TNF, riattiva la risposta citotossica dei NK e nei linfociti Th1 contro le cellule tumorali, che il tumore aveva bloccato. Sia i derivati del viscum album che gli altri rimedi sono maggiormente efficaci se prescritti sulla base della diagnosi energetica differenziata.
Leggi
File
Il carcinoma polmonare, 2° parte
Il carcinoma polmonare, 2° parte
 Il carcinoma polmonare, che rappresenta la prima causa di morte nei paesi industrializzati, riconosce come principale causa il fumo, ma anche l’amianto e altri inquinanti industriali, lo smog, le radiazioni, il radon, precedenti carcinomi broncogeni, malattie come asbestosi, BPCO e TBC e, nel 10-15%, mutazioni genetiche. L’età media di insorgenza è 70-80 anni, la mortalità massima nei maschi è 75-79 anni, nelle femmine 80-84. Si tratta, nel 90-95% dei casi, di carcinomi, l’80% dei quali non a piccole cellule (NSCLC, di cui il 50-60% adenocarcinomi e il 20-25% carcinomi spinocellulari), e il 15% a piccole cellule" (SCLC). I sintomi, che all’inizio possono essere assenti e che col passare del tempo diventano più seri, sono tosse stizzosa, disfonia, dispnea, emoftoe, dolori, ipossia, intensa dispnea e insufficienza respiratoria, astenia, anoressia, cachessia, dita a bacchetta di tamburo e unghie a vetrino d'orologio, sibili, stridori, polmonite ostruttiva, atelettasia. Per la diagnosi e lo staging sono necessari visita medica, Rx torace, TAC, broncoscopia, esame citologico dell’espettorato, biopsia percutanea TAC guidata, in broncoscopia o in toracoscopia, PET-TAC. La terapia può essere, in base a esame istologico e stadio, chirurgica, radioterapica, o medica. La chirurgia, sia in caso di wedge resection che di segmentectomia, lobectomia, bilobectomia o pneumonectomia, può essere eseguita a torace aperto, in chirurgia toracica video-assistita (V.A.T.S.), oppure con robot da Vinci. La radioterapia, indicata nel carcinoma a piccole cellule (SCLC), nelle persone operate con radicalità dubbia, in quelle resecabili ma non operabili, nelle metastasi dolenti o a rischio di frattura patologica, può ottenere, con la SBRT (stereotaxic body RT) e nelle forme iniziali, un controllo locale uguale alla chirurgia, mentre la brachiterapia può ridurre le recidive nei casi con radicalità dubbia e disostruire una via aerea di grandi dimensioni. La terapia medica, indicata insieme alla radioterapia nel carcinoma a piccole cellule (SCLD), e nei carcinomi non a piccole cellule (NSCLD) metastatici o con metastasi linfonodali riscontrate al momento dell’intervento, consiste negli antiblastici, nelle terapie a bersaglio molecolare (targeted therapy) e negli anticorpi monoclonali. Le tossicità maggiori di questi trattamenti consistono in rash cutanei, diarrea e polmonite interstiziale. Gli studi sulle persone sopravvissute al cancro hanno dimostrato che gli effetti secondari dei trattamenti persistono a distanza di 20-30 anni, riguardano capacità cognitive, fisico, rapporti psicosociali e capacità funzionali, esacerbano patologie coesistenti, aggravano malattie croniche di nuova insorgenza, determinano la comparsa di secondi tumori. Per attenuare gli effetti secondari e prevenire efficacemente la comparsa di secondi tumori sono indicate terapie complementari, che possono essere utili anche nei casi avanzati. Sono di particolare importanza difesa dallo stress, disintossicazione dell’organismo, potenziamento di energia difensiva e immunità, protezione di organi e apparati. Uno dei rimedi più efficaci è un derivato del viscum album, che, aumentando la sensazione di calore e di energia, regolarizzando intestino e sonno, riducendo ansia, depressione, dolore e fatigue, attenuando leucopenia, mucosite, neuropatie e radiodermiti, migliora vita di relazione e qualità di vita. Lo stesso rimedio ha un blando effetto antitumorale ma, soprattutto, grazie alla ricchezza di IL-1, IL-6, INF-γ e TNF, riattiva la risposta citotossica dei NK e nei linfociti Th1 contro le cellule tumorali, che il tumore aveva bloccato. Sia i derivati del viscum album che gli altri rimedi sono maggiormente efficaci se prescritti sulla base della diagnosi energetica differenziata.
Leggi
File
Il carcinoma polmonare, 1° parte
Il carcinoma polmonare, 1° parte
Il carcinoma polmonare, che rappresenta la prima causa di morte nei paesi industrializzati, riconosce come principale causa il fumo, ma anche l’amianto e altri inquinanti industriali, lo smog, le radiazioni, il radon, precedenti carcinomi broncogeni, malattie come asbestosi, BPCO e TBC e, nel 10-15%, mutazioni genetiche. L’età media di insorgenza è 70-80 anni, la mortalità massima nei maschi è 75-79 anni, nelle femmine 80-84. Si tratta, nel 90-95% dei casi, di carcinomi, l’80% dei quali non a piccole cellule (NSCLC, di cui il 50-60% adenocarcinomi e il 20-25% carcinomi spinocellulari), e il 15% a piccole cellule" (SCLC). I sintomi, che all’inizio possono essere assenti e che col passare del tempo diventano più seri, sono tosse stizzosa, disfonia, dispnea, emoftoe, dolori, ipossia, intensa dispnea e insufficienza respiratoria, astenia, anoressia, cachessia, dita a bacchetta di tamburo e unghie a vetrino d'orologio, sibili, stridori, polmonite ostruttiva, atelettasia. Per la diagnosi e lo staging sono necessari visita medica, Rx torace, TAC, broncoscopia, esame citologico dell’espettorato, biopsia percutanea TAC guidata, in broncoscopia o in toracoscopia, PET-TAC. La terapia può essere, in base a esame istologico e stadio, chirurgica, radioterapica, o medica. La chirurgia, sia in caso di wedge resection che di segmentectomia, lobectomia, bilobectomia o pneumonectomia, può essere eseguita a torace aperto, in chirurgia toracica video-assistita (V.A.T.S.), oppure con robot da Vinci. La radioterapia, indicata nel carcinoma a piccole cellule (SCLC), nelle persone operate con radicalità dubbia, in quelle resecabili ma non operabili, nelle metastasi dolenti o a rischio di frattura patologica, può ottenere, con la SBRT (stereotaxic body RT) e nelle forme iniziali, un controllo locale uguale alla chirurgia, mentre la brachiterapia può ridurre le recidive nei casi con radicalità dubbia e disostruire una via aerea di grandi dimensioni. La terapia medica, indicata insieme alla radioterapia nel carcinoma a piccole cellule (SCLD), e nei carcinomi non a piccole cellule (NSCLD) metastatici o con metastasi linfonodali riscontrate al momento dell’intervento, consiste negli antiblastici, nelle terapie a bersaglio molecolare (targeted therapy) e negli anticorpi monoclonali. Le tossicità maggiori di questi trattamenti consistono in rash cutanei, diarrea e polmonite interstiziale. Gli studi sulle persone sopravvissute al cancro hanno dimostrato che gli effetti secondari dei trattamenti persistono a distanza di 20-30 anni, riguardano capacità cognitive, fisico, rapporti psicosociali e capacità funzionali, esacerbano patologie coesistenti, aggravano malattie croniche di nuova insorgenza, determinano la comparsa di secondi tumori. Per attenuare gli effetti secondari e prevenire efficacemente la comparsa di secondi tumori sono indicate terapie complementari, che possono essere utili anche nei casi avanzati. Sono di particolare importanza difesa dallo stress, disintossicazione dell’organismo, potenziamento di energia difensiva e immunità, protezione di organi e apparati. Uno dei rimedi più efficaci è un derivato del viscum album, che, aumentando la sensazione di calore e di energia, regolarizzando intestino e sonno, riducendo ansia, depressione, dolore e fatigue, attenuando leucopenia, mucosite, neuropatie e radiodermiti, migliora vita di relazione e qualità di vita. Lo stesso rimedio ha un blando effetto antitumorale ma, soprattutto, grazie alla ricchezza di IL-1, IL-6, INF-γ e TNF, riattiva la risposta citotossica dei NK e nei linfociti Th1 contro le cellule tumorali, che il tumore aveva bloccato. Sia i derivati del viscum album che gli altri rimedi sono maggiormente efficaci se prescritti sulla base della diagnosi energetica differenziata.
Leggi
File
Stato dell'arte in senologia
Stato dell'arte in senologia
 Nella conferenza “Stato dell’arte in senologia” da me tenuta sabato 28 ottobre 2017 presso l’Hotel Cosmopolitan di Bologna, ho fatto il punto sulle conoscenze attuali riguardo al carcinoma mammario. Ho parlato di predisposizione genetica e altri fattori di rischio, incidenza e mortalità, breast unit, localizzazioni, forme in situ e infiltranti, classificazione in base ad esame istologico, TNM e genotipo, fattori prognostici, sintomatologia, diagnosi, terapia chirurgica, radiante e medica (antiblastici, ormonoterapia, terapie a bersaglio molecolare, anticorpi monoclonali), effetti secondari tardivi dei trattamenti convenzionali e loro possibile attenuazione con rimedi naturali efficaci, con approfondimento sul meccanismo immunologico del rimedio Viscum album fermentatum (Iscador).
Leggi
File
I tumori delle vie urinarie
I tumori delle vie urinarie
 I tumori delle vie urinarie Il carcinoma renale • Fattori di rischio: abitudine al fumo, obesità, ipertensione, IRC, radiazioni ionizzanti, malattia policistica, malattia cistica acquisita (da emodialisi), terapia estrogenica non bilanciata, esposizione ad asbesto, derivati del petrolio, metalli pesanti Sintomatologia: • Oltre la metà dei casi sono asintomatici, diagnosticati casualmente • Segno più frequente è l'ematuria • Pallore da anemia • Varicocele sinistro • Nei casi avanzati calo ponderale, febbre, dolore lombare, massa addominale, dolori ossei, cachessia Diagnosi: • Ecografia, TC, RMN, agobiopsia, PET-TC Terapia chirurgica: • Nefrectomia • Terapia percutanea immagine-guidata Chemioterapia: • Floxuridina, 5-fluorouracile e vinblastina Terapia immunologica: • Anticorpi monoclonali: anti-VEGF, everolimus, sorafenib, sunitinib, temsirolimus • Effetti collaterali degli inibitori dell'angiogenesi: astenia, ipertensione, sindrome-mani piedi • Complessi peptidici • Interferone-alfa • Interleuchina 2 • Vaccino a cellule tumorali • Estensione oltre la capsula, 60% • Metastasi ai linfonodi, 5-15 % • Metastasi a distanza, < al 5 % Terapia biologica complementare: 2 • Alimentazione e idratazione corrette • Arsenicum album, berberis, colchicum, conium, equisetum, galium aparine, hepar sulfuris, mercurius sublimatus corrosivus, organoterapici, podophyllum, sero-omeoterapia anti tessutale, solidago, terebinthina Chios, viscum album fermentatum • Omeomesoterapia in 23V e 25VB I tumori dell’uretere Sintomatologia: astenia, calo ponderale, dolore continuo alla schiena o dolore pelvico, ematuria, pallore, pollachiuria, stranguria. Diagnosi: visita medica, esami del sangue, esame delle urine, esame citologico delle urine su 3 campioni, uretroscopia, ecografia, urografia, risonanza magnetica, TAC, biopsia. Terapia: elettroresezione, resezione laser, ureterectomia, chemioterapia, immunoterapia, radioterapia. Terapia biologica complementare: analoga a quella dei tumori della vescica (vedi) I tumori della vescica Fattori di rischio: • Il fumo di tabacco 80% • Uso prolungato di FANS • Lavoratori esposti alle arilammine, in particolare la 2-naftilamina e all'arsenico • Precedente radioterapia dei distretti pelvici • I geni maggiormente coinvolti sono p53, RB e DCC Fattori di protezione: • Bere molta acqua • Alimentazione corretta • Frutta e verdura Sintomatologia: • La macroematuria (urine a lavatura di carne) è il reperto tipico di carcinoma vescicale • Ristagno di urina • Disuria, stranguria, pollachiuria e tenesmo vescicale 3 • Cistiti e ureteriti ricorrenti • Ostruzione ureterale e dolore ai fianchi • Disfunzioni erettili • Fistole enteriche • Metastasi Diagnosi: ecografia, esame citologico delle urine con F.I.S.H. (Fluorescence In Site Hybridization), cistoscopia con PDD, TC, RMN, PET-TC Trattamento: • Chirurgia transureterale (T.U.R.B.) • T.U.R.B. seguita da instillazione intravescicale del bacillo di Calmette-Guérin o di interferone, mitomicina C, valrubicina e gemcitabina • Cistectomia radicale e confezionamento di un serbatoio per l’urina • Radioterapia • Terapia medica: metotrexato, vinblastina, doxorubicina e cisplatino (M-VAC) o gemcitabina, paclitaxel, cisplatino (GTC), trastuzumab Terapia complementare: 1. Alimentazione e idratazione corrette 2. Acidum nitricum, arsenicum album, berberis, cantharis, causticum Hahnemanni, colchicum, equisetum, galium aparine, hepar sulfuris, mercurius sublimatus corrosivus, organoterapici, pareira brava, podophyllum, sero-omeoterapia anti tessutale, solidago, terebinthina Chios, viscum album 3. Omeomesoterapia in 3V e 28V I tumori dell’uretra Sintomatologia: sangue nelle urine, aumento della frequenza della minzione, flusso di urina debole o intermittente, presenza di linfonodi inguinali ingrossati o di noduli a livello del pene o del perineo Diagnosi: Visita medica, visita urologica, esame delle urine (sangue e cellule tumorali), esami del sangue, cistoscopia, uretroscopia, biopsia, Tx torace, TAC e RMN 4 Terapia: • Elettro-resezione con folgorazione, chirurgia laser, chirurgia con il bisturi, anche per rimuovere linfonodi inguinali, vescica, prostata, parte di vagina e pene, urostomia • Radioterapia sia dall'esterno sia con brachiterapia • Chemioterapia per via locale o sistemica Terapia biologica complementare: analoga a quella dei pazienti affetti da tumori della vescica (vedi)
Leggi
File
I tumori del polmone
I tumori del polmone
I tumori del polmone sono legati soprattutto al fumo. La loro diagnosi è spesso tardiva perché i sintomi lamentati, in particolare tosse e catarro, sono frequenti nei fumatori. Per questo motivo le percentuali di guarigione sono basse. Negli ultimi anni sono state introdotte terapie innovative come gli anticorpi monoclonali che paiono promettenti. I rimedi naturali migliorano la qualità di vita dei pazienti riducendo gli effetti collaterali degli antiblastici, potenziando le difese immunitarie e agendo direttamente contro il tumore.
Leggi
File
Il carcinoma mammario
Il carcinoma mammario
E’ il tumore più frequente in Europa, per questo è indispensabile diagnosticarlo il più precocemente possibile, e prevenirlo con un'alimentazione naturale personalizzata, vitamine, minerali, rimedi omeopatici, drenanti, catalizzatori, rimedi purificati, diluiti e dinamizzati, derivati da carcinoma mammario. Le terapie complementari agiscono nella prevenzione del tumore primitivo e dei secondi tumori, migliorano la qualità di vita e possono avere effetto antalgico.
Leggi
File

Informazioni sullo studio

Dott. Giuseppe Fariselli

Oncologia

Ulteriori dettagliContattami

Questo sito non deve essere utilizzato in sostituzione delle visite mediche.