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Vischio e Viscum album fermentatum, 2° parte
Vischio e Viscum album fermentatum, 2° parte
 Vischio e Viscum album fermentatum Il vischio (viscum album), sempreverde semiparassita che si collega ad un albero ospite tramite austori, fiorisce da marzo a maggio e fruttifica da ottobre a gennaio, è usato, da centinaia di anni, come cura di svariate patologie. Plinio il Vecchio riferisce che “I Galli credono che il vischio, preso come bevanda, dà fecondità, opera da antidoto contro tutti i veleni, è un rimedio contro tutti i mali, guarisce l'epilessia, fa concepire le donne e, applicato sulle ulcere, le guarisce”. La tintura di vischio, per le sue azioni antispastica, cardioattiva, diuretica, ipotensiva e vasodilatatrice viene utilizzata in caso di asma, epilessia, ipertensione, problemi circolatori e reumatismi. Principali effetti e indicazioni del vischio in fitoterapia EFFETTI Azione inotropa positiva e bradicardizzante Azione ipotensiva negli ipertesi Azione anticonvulsivante Azione ipocolesterolemizzante Azione antispastica Azione antalgica Azione cicatrizzante e risolvente Azione antistaminica Azione simil-ossitocinica Azione antiemorragica INDICAZIONI Aterosclerosi e ipertensione Nefriti croniche, albuminuria Gotta Epilessia, crisi convulsive, emicrania Asma, pertosse, emottisi Prostatismo Menopausa, metrorragie, leucorrea Gestosi, eclampsia Artropatie croniche deformanti, nevralgie Eczemi, dermatiti essudative e pruriginose Il viscum album nei malati di cancro • Nel 1916 il filosofo Rudolf Steiner (1861-1925), fondatore dell’Antroposofia, indica il viscum album come rimedio per trattare il cancro • Nel 1917 la Dr.ssa Ita Wegman (1876-1943) sviluppa a Zurigo il preparato iniettabile Iscar • Dal 1920 Rudolf Steiner raccomanda ai medici il viscum album come rimedio specifico per il cancro • Nel 1926 Il Viscum album fermentatum viene registrato da Weleda AG come Iscador® • Nel 1935 avviene la fondazione della Società per la Ricerca sul Cancro Le principali attività della Società per la Ricerca sul cancro sono state: • Nel 1949 viene fondato l‘Istituto Hiscia, e inizio dello sviluppo della prima macchina per la produzione del Viscum album fermentatum • Nel 1950 Weleda inizia a distribuire ISCADOR • Nel 1963 viene inaugurata la Lukas Klinik in Arlesheim (CH) • Nel 1972 viene costruita la macchina 4 (in uso corrente) • Dal 1976 inizia la coltivazione del viscum album di quercia • Nel 2015 viene fondata la Iscador AG Rudolf Steiner ha intuito l’utilità del vischio nella cura dei malati di cancro per le peculiari carattetistiche dell’albero, pianta evoluta ma poco differenziata, che rappresenta un’eccezione a tutte le regole della botanica: • È una pianta eliofila e termofila: concentra luce e calore • Ha bisogno del mondo animale per la sua diffusione, in particolare del calore e delle deiezioni di capinere e tordi • Mostra fototropismo e geotropismo negativi: non ha radici vere e proprie, l’austorio (estroflessione simile ad una radice mediante la quale la pianta parassita si collega alla pianta ospite) mantiene il rapporto della pianta con il flusso liquido dell’albero ospite sotto il cambio (xilema) • Mentre un seme comune può germogliare al buio, quello del viscum album germoglia solo alla luce • Mentre un comune germoglio dipende dalla luce, quello del viscum album può crescere al buio • La crescita è lenta: durante l’inverno gli uccelli come il tordo disseminano i frutti del vischio ingeriti e ne trasmettono i semi sui rami di alberi come il melo, il pino e la quercia 1. Nel 1° anno, a partire da marzo-aprile, i semi, del diametro di 2x4x5 mm., germinano per effetto di luce e calore 2. Nel 2° anno: • In aprile, appaiono le foglie primarie lunghe circa 1 cm. • Verso la fine di maggio, la plantula si attacca al ramo ospite tramite l’appressorio, l’austorio primario si insinua nella corteccia, poi sospende l’accrescimento fino all’anno successivo, svernando sul substrato 3. Nel 3° anno: • A primavera si forma tessuto legnoso attorno all’austorio primario che accede ai vasi linfatici dell’ospite • Si sviluppano austori secondari 4. Nel 4° anno inizia la ramificazione con getto a forcella 5. Nel 5° anno: • Compaiono piccoli fiori, maschili e femminili, tra fine febbraio e inizio aprile • Avviene l’impollinazione da parte degli insetti • In novembre-dicembre avviene la maturazione delle bacche • Durante l’inverno gli uccelli come il tordo disseminano i frutti del vischio ingeriti sui rami degli alberi Le bacche del viscum album sono caratterizzate da una maturazione lenta e fuori dai tempi canonici, compaiono, infatti, a maggio e maturano a dicembre. Le foglie del viscum album, diversamente a quello che avviane nelle altre piante, dove si assiste al processo di metamorfosi fogliare, rimangono allo stadio embrionale e ricordano i cotiledoni. Caratteristici del viscum album sono geotropismo negativo e nutazione (la danza del vischio): • Invece di formare rapidamente, nel corso di un periodo vegetativo, molte foglie per un'ottimale fotosintesi, il germoglio sviluppa un solo stelo con un paio di foglie semplici. Pertanto, i grandi cespugli di vischio hanno spesso ben più di 10 anni d'età • In primavera i giovani rametti del vischio si dirigono inizialmente verso il basso o di lato, segue poi un periodo di circa quattro settimane in cui con movimenti pendolari il nuovo germoglio si sottrae all’azione della luce e della gravità Rapporto del viscum album con l’acqua: • Assorbe molta acqua senza divenire succulento • Ha forte capacità di configurazione del liquido Con la luce: • Il vischio riesce a produrre clorofilla anche al buio • I suoi semi germinano alla luce del sole, non nel buio del terreno • È ricco di Mg e P Con lo spazio: • La crescita è centrifuga, lenta, sempre uguale e sferica • I processi radicale e floreale sono trattenuti, le foglie embrionali • La crescita è sferica, manca di verticalità Con l tempo: • Emiparassitismo • Aspetto embrionale • Crescita centrifuga, lenta, sempre uguale e sferica • Fioritura in inverno • Fruttificazione nel tardo inverno Il viscum album, che domina in sé le polarità morfo-funzionali producendo tossine, è un potente concentratore di sostanze: • Composti azotati: arginina e alta concentrazione di proteine • Flavonoidi • Ricco di grassi • Polifenoli • Polisaccaridi: Viscumitolo (Inositolo) • Sostanze inorganiche: Fosforo, Magnesio, Potassio, Sodio • Triterpeni • Vitamina C: nelle bacche è 15 volte maggiore che non nelle arance Secondo la visione antroposofica, il viscum album, per le sue caratteristiche di crescere nell’aria e nella luce, lontano dalla terra, è portatore di forze di luce, calore, controllo e strutturazione, che si oppongono ai processi di indurimento, freddo e materializzazione che sono l’humus preferenziale del tumore, e quindi è indicato nella cura del cancro. Fin qui Rudol Steiner e la sua Antroposofia, ma ci bastano le sue intuizioni? Evidentemente no, perché, malgrado alcuni potenti aforismi di Einstein: • La mente intuitiva è un dono sacro e la mente razionale un fedele servitore. Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il dono • La logica vi porterà da A a B, l’immaginazione vi porterà dappertutto la medicina, giustamente, richiede dimostrazioni scientifiche. Negli ultimi anni sono stati eseguiti numerosi studi di farmacologia, che hanno permesso di trovare molte componenti del viscum album farmacologicamente attive. • Lectine (ML1 ML2 ML3) • Viscotossine (polipeptidi con 3 ponti disolfuro isoforme A1-A2- A3) • Flavonoidi (acido jasmonico) • Fenilpropanderivati • Azione citotossica e/o proapoptotica (Lectine viscotossine polisaccaridi flavonoidi) • Immunomodulazione (Lectine, polisaccaridi, pianta intera) • Ipotensivo (viscotossina) • Revulsivo e pro-infiammatorio (pianta intera) • Forma farmaceutica estratto acquoso-estratto fermentato • I principi attivi sono acidi grassi, aminoacidi, flavonoidi, steroli, ma, soprattutto, lectine e viscotossine Le lectine, che hanno maggiore concentrazione in inverno, sono maggiormente presenti nel centro (austorio e gambo), e sono costituite da 2 catene molecolari e 3 gruppi di glicoproteine complesse con PM 115 KD, acide e labili: • Sono tipiche del mondo vegetale • Hanno effetto citostatico, citotossico, e immunomodulante, reazione lenta, azione sul nucleo (ribosomi) • Determinano un blocco della sintesi proteica • Hanno attività immunitaria • Sono citostatiche, determinano apoptosi e blocco della crescita • Poiché determinano apoptosi con implosione e collasso del citoscheletro, si comportano come sal Le viscotossine, che hanno maggiore concentrazione in estate, sono maggiormente presenti nella periferia (foglie), e sono costituite da polipeptidi con PM 46 KD, basici e stabili: • Sono tipiche del mondo animale (sostanze proteiche simili alle cardiotossine dei serpenti come naja tripudians) • Hanno azione citolitica, citotossica diretta e necrotizzante sulle membrane cellulari, reazione rapida • Hanno spiccato effetto immunomodulante: attivano granulociti e linfociti citotossici che rilasciano citochine pro-infiammatorie TH1 e TH2 • Poiché determinano necrosi con dissoluzione della membrana, si comportano come sulfur Gli alberi ospiti del viscum album maggiormente studiati sono melo (malus communis), pino (pinus sylvestris) e quercia (quercus robur). La raccolta del viscum album avviene in diversi siti: • In Francia, per viscum album da melo, pino e quercia • In Germania per viscum album da melo, olmo e quercia • In Svizzera per viscum da abete, olmo e quercia A giugno avviene la raccolta del vischio estivo, a novembre quella delle bacche, a dicembre quella del vischio invernale. Del viscum album vengono utilizzati tutti gli organi: foglie, fusti gemme e frutti. Le forze della pianta, che manifestano un processo di contrazione in inverno e di espansione in estate, si manifestano con 2 diverse sostanze: • le lectine (sal), ad azione citostatica, idrosolubili e presenti negli organi centrali, di cui è ricco il succo invernale • le viscotossine (sulfur), ad azione citolitica, liposolubili e presenti negli organi periferici, di cui è ricco il succo estivo Il viscum album diventa Viscum album fermentatum attraverso vari passaggi che sono cernita, pressatura, fermentazione di 3 giorni mediante lattobacilli, estrazione al 50% e centrifugazione. Durante la fermentazione l’estratto di vischio subisce delle modificazioni: • Il pH passa da 6 a 4 • Le lectine passano da 3 a 5 μg/ml • Le viscotossine da 350 a 5,5 μg/ml Il succo estivo viene fatto cade a goccia su quello invernale posto sul disco in titanio di una centrifaga di 1 m. di diametro che ruota a 10.000 rpm / 1900 km/h. Le confezioni disponibili in Italia sono: • Viscum album fermentatum Mali (M), serie 0, I, II, monoserie da 10 mg e da 20 mg. • Viscum album fermentatum Pini (P), serie 0, I, II, monoserie da 10 mg e da 20 mg. • Viscum album fermentatum Quercus (Q), serie 0, I, II, monoserie da 10 mg e da 20mg. Nella terapia oncologica complementare il Viscum album fermentatum è il farmaco studiato meglio e in modo più dettagliato. I lavori fin qui eseguiti hanno dimostrato: • Aumento dell’efficacia delle terapie tumorali tradizionali • Riduzione degli effetti indesiderati delle terapie anti-tumorali tradizionali 1. Diarrea 2. Nausea 3. Vomito • Stimolazione dei meccanismi di difesa immunologici 1. Limitazione e arresto della crescita tumorale 2. Riduzione delle metastasi e delle recidive tumorali 3. Aumento della sopravvivenza • Miglioramento della qualità di vita 1. Aumento di temperatura corporea, tono dell’umore e capacità d’iniziativa 2. Incremento di appetito e peso corporeo 3. Normalizzazione del sonno I componenti del Viscum album fermentatum agiscono sia singolarmente: • Oligosaccaridi e polisaccaridi, su linfociti T, IL-1, IL-6, TNF, granulociti, macrifagi/monociti, IFN-γ • I Peptidi, su granulociti, cellule NK, macrofagi/monociti, IFN-γ • Le Lectine, sull’apoptosi • Le Viscotossine, sulla necrosi cellulare che, globalmente: • Sulla psiche, mediante aumento della secrezione di β-endorfine • Sul materiale ereditario, mediante stabilizzazione del DNA L’azione immunomodulante del Viscum album fermentatum è documentata mediante studi in vitro, ex vivo in vitro ed in vivo. Essa determina: • Attivazione dei NK, macrofagi, grandi linfociti granulari (LGL), aumento del quoziente T-Helper/T-Suppressor, attivazione dei granulociti neutrofili • Aumento dei recettori per IL-2 (CD25) • Produzione di IL-5, IFN-γ e GM-CSF e conseguente eosinofilia (HUBER 2006) • Stimolo della secrezione di IL-1, IL-6, IL-8, TNF, IFN-γ • Tutte le attività sono principalmente dovute alle lectine, ma anche a polisaccaridi e viscotossine Il Viscum album fermentatum agisce inibendo il meccanismo di evasione immunologica tumorale legato alla secrezione di IL-10 e TGF-β da parte del tumore, che stimola i linfociti Th0 a trasformarsi in Th3, evento che porta alla tolleranza immunitaria nei riguardi del tumore. La presenza, fra le sostanze attive del Viscum album fermentatum, di IL-1, IL-6 e TNF, citochine opponenti rispetto all’IL-10, ne modulano l’azione. Per modulare efficacemente l’azione dell’altra citochina “tumorale”, il TGF-β, può essere utile associare l’interleuchina opponente IL-12 4 CH, che, inoltre, stimola l’azione citotossica dei NK. Il Viscum album fermentatum può essere utile nelle diverse precancerosi, come: • Lesioni precancerose del cavo orale (eritroplachie, leucoplachie, lichen) • Lesioni precancerose della cervice (CIN1) e dell’utero • Noduli mammari (C2, C3) • Noduli tiroidei (TIR2 TIR3a TIR3b TIR4) • Papillomi vescicali • Poliposi intestinale • Spina psichica o trauma psichico o BHS (Broken Heart Syndrom) Durante i trattamenti tradizionali il Viscum album fermentatum è utile per contrastare: • Effetti collaterali • Indebolimento del sistema immunitario (neutropenia) • Indebolimento psicofisico Prima dei trattamenti: • Attiva il sistema immunitario • Determina un recupero più veloce dopo gli interventi chirurgici Prepara l’organismo Come neo-adiuvante e adiuvante: • Attiva il sistema immunitario • Diminuisce gli effetti collaterali di chemio e radioterapia • Sostiene l’organismo Nel follow up: • Attiva il sistema immunitario • Riduce il numero delle recidive Somministrato come palliativo: • Attiva il sistema immunitario • Aiuta l’organismo • Migliora la gestione della chemioterapia • È un complemento perfetto del best supportive care Il Viscum album fermentatum non interferisce con chemioterapia, radioterapia, ormonoterapia, derivati morfinici, mentre ne riducono l’azione fans e corticosteroidi. L’utilizzo del Viscum album fermentatum è maggiormente indicato alla luce degli studi sulle persone sopravvissute al cancro, che hanno dimostrato che: • Gli effetti secondari dei trattamenti persistono a distanza di 20-30 anni, riguardano capacità cognitive, fisico, rapporti psicosociali e capacità funzionali, esacerbano patologie coesistenti, aggravano malattie croniche di nuova insorgenza, determinano la comparsa di tumori secondari • Nelle persone di età superiore ai 65 anni: 1. Sono più frequenti e gravi sia la tossicità acuta che quella tardiva 2. A parità di età le limitazioni funzionali nelle attività quotidiane sono più che raddoppiate rispetto a quelle delle persone senza diagnosi di cancro 3. Le persone operate per cancro mammario che documentano un declino funzionale che persiste per più di 2 anni dalla diagnosi, hanno una sopravvivenza a 10 anni inferiore rispetto alle altre ASCO (American Society for Clinical Oncology), ASC (American Cancer Society), OncoLife Survivorship Care Plan e Journey Forward prevedono, sui loro siti, linee guida rivolte alle persone sopravvissute al cancro e, rispettivamente, ai loro medici curanti, per diagnosticare e curare i principali tumori, le più frequenti patologie, i disturbi nutrizionali ed emozionali che possono insorgere nelle persone sopravvissute al cancro, ma non per la loro prevenzione. La casistica della mia esperienza professionale, che riguarda persone affette da neoplasie di mammella (52%); colon (8%); utero (5%); linfomi, melanoma, pancreas, polmone e sarcomi (4%); retto (3%); ano, colecisti, fegato, leucemia linfatica cronica, ovaio, prostata, rene, rinofaringe, stomaco, testicoli, tiroide e vescica (1%), ha mostrato l’utilità del Viscum album fermentatum sulla qualità di vita: calore ed energia aumentati; intestino e sonno regolarizzati; ansia, depressione e dolore ridotti; migliore vita di relazione, mentre non sono mai stato costretto a sospendere il trattamento per l’insorgenza di effetti collaterali. Il Viscum album fermentatum si è dimostrato utile per attenuare tossicità iatrogene come ansia, depressione, fatigue, insonnia, leucopenia, mucosite, neuropatie e radiodermiti. Ho evitato di iniettare e far iniettare in presenza di febbre elevata e in aree soggette a flogosi o infezioni. Esistono su PubMed.com 1120 pubblicazioni su studi pre-clinici, 123 studi clinici su preparati di vischio antroposofici, 79 studi clinici su Viscum album fermentatum (18 randomizzati prospettici, 16 prospettici non randomizzati, 30 retrospettivi, 15 di coorte). Il Viscum album fermentatum è un integratore delle terapie oncologiche tradizionali. Può sostituirle, su esplicita richiesta del paziente, a scopo palliativo.
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Vischio e Viscum album fermentatum
Vischio e Viscum album fermentatum
Vischio e Viscum album fermentatum Il vischio (viscum album), sempreverde semiparassita che si collega ad un albero ospite tramite austori, fiorisce da marzo a maggio e fruttifica da ottobre a gennaio, è usato, da centinaia di anni, come cura di svariate patologie. Plinio il Vecchio riferisce che “I Galli credono che il vischio, preso come bevanda, dà fecondità, opera da antidoto contro tutti i veleni, è un rimedio contro tutti i mali, guarisce l'epilessia, fa concepire le donne e, applicato sulle ulcere, le guarisce”. La tintura di vischio, per le sue azioni antispastica, cardioattiva, diuretica, ipotensiva e vasodilatatrice viene utilizzata in caso di asma, epilessia, ipertensione, problemi circolatori e reumatismi. Principali effetti e indicazioni del vischio in fitoterapia EFFETTI Azione inotropa positiva e bradicardizzante Azione ipotensiva negli ipertesi Azione anticonvulsivante Azione ipocolesterolemizzante Azione antispastica Azione antalgica Azione cicatrizzante e risolvente Azione antistaminica Azione simil-ossitocinica Azione antiemorragica INDICAZIONI Aterosclerosi e ipertensione Nefriti croniche, albuminuria Gotta Epilessia, crisi convulsive, emicrania Asma, pertosse, emottisi Prostatismo Menopausa, metrorragie, leucorrea Gestosi, eclampsia Artropatie croniche deformanti, nevralgie Eczemi, dermatiti essudative e pruriginose Il viscum album nei malati di cancro • Nel 1916 il filosofo Rudolf Steiner (1861-1925), fondatore dell’Antroposofia, indica il viscum album come rimedio per trattare il cancro • Nel 1917 la Dr.ssa Ita Wegman (1876-1943) sviluppa a Zurigo il preparato iniettabile Iscar • Dal 1920 Rudolf Steiner raccomanda ai medici il viscum album come rimedio specifico per il cancro • Nel 1926 Il Viscum album fermentatum viene registrato da Weleda AG come Iscador® • Nel 1935 avviene la fondazione della Società per la Ricerca sul Cancro Le principali attività della Società per la Ricerca sul cancro sono state: • Nel 1949 viene fondato l‘Istituto Hiscia, e inizio dello sviluppo della prima macchina per la produzione del Viscum album fermentatum • Nel 1950 Weleda inizia a distribuire ISCADOR • Nel 1963 viene inaugurata la Lukas Klinik in Arlesheim (CH) • Nel 1972 viene costruita la macchina 4 (in uso corrente) • Dal 1976 inizia la coltivazione del viscum album di quercia • Nel 2015 viene fondata la Iscador AG Rudolf Steiner ha intuito l’utilità del vischio nella cura dei malati di cancro per le peculiari carattetistiche dell’albero, pianta evoluta ma poco differenziata, che rappresenta un’eccezione a tutte le regole della botanica: • È una pianta eliofila e termofila: concentra luce e calore • Ha bisogno del mondo animale per la sua diffusione, in particolare del calore e delle deiezioni di capinere e tordi • Mostra fototropismo e geotropismo negativi: non ha radici vere e proprie, l’austorio (estroflessione simile ad una radice mediante la quale la pianta parassita si collega alla pianta ospite) mantiene il rapporto della pianta con il flusso liquido dell’albero ospite sotto il cambio (xilema) • Mentre un seme comune può germogliare al buio, quello del viscum album germoglia solo alla luce • Mentre un comune germoglio dipende dalla luce, quello del viscum album può crescere al buio • La crescita è lenta: durante l’inverno gli uccelli come il tordo disseminano i frutti del vischio ingeriti e ne trasmettono i semi sui rami di alberi come il melo, il pino e la quercia 1. Nel 1° anno, a partire da marzo-aprile, i semi, del diametro di 2x4x5 mm., germinano per effetto di luce e calore 2. Nel 2° anno: • In aprile, appaiono le foglie primarie lunghe circa 1 cm. • Verso la fine di maggio, la plantula si attacca al ramo ospite tramite l’appressorio, l’austorio primario si insinua nella corteccia, poi sospende l’accrescimento fino all’anno successivo, svernando sul substrato 3. Nel 3° anno: • A primavera si forma tessuto legnoso attorno all’austorio primario che accede ai vasi linfatici dell’ospite • Si sviluppano austori secondari 4. Nel 4° anno inizia la ramificazione con getto a forcella 5. Nel 5° anno: • Compaiono piccoli fiori, maschili e femminili, tra fine febbraio e inizio aprile • Avviene l’impollinazione da parte degli insetti • In novembre-dicembre avviene la maturazione delle bacche • Durante l’inverno gli uccelli come il tordo disseminano i frutti del vischio ingeriti sui rami degli alberi Le bacche del viscum album sono caratterizzate da una maturazione lenta e fuori dai tempi canonici, compaiono, infatti, a maggio e maturano a dicembre. Le foglie del viscum album, diversamente a quello che avviane nelle altre piante, dove si assiste al processo di metamorfosi fogliare, rimangono allo stadio embrionale e ricordano i cotiledoni. Caratteristici del viscum album sono geotropismo negativo e nutazione (la danza del vischio): • Invece di formare rapidamente, nel corso di un periodo vegetativo, molte foglie per un'ottimale fotosintesi, il germoglio sviluppa un solo stelo con un paio di foglie semplici. Pertanto, i grandi cespugli di vischio hanno spesso ben più di 10 anni d'età • In primavera i giovani rametti del vischio si dirigono inizialmente verso il basso o di lato, segue poi un periodo di circa quattro settimane in cui con movimenti pendolari il nuovo germoglio si sottrae all’azione della luce e della gravità Rapporto del viscum album con l’acqua: • Assorbe molta acqua senza divenire succulento • Ha forte capacità di configurazione del liquido Con la luce: • Il vischio riesce a produrre clorofilla anche al buio • I suoi semi germinano alla luce del sole, non nel buio del terreno • È ricco di Mg e P Con lo spazio: • La crescita è centrifuga, lenta, sempre uguale e sferica • I processi radicale e floreale sono trattenuti, le foglie embrionali • La crescita è sferica, manca di verticalità Con l tempo: • Emiparassitismo • Aspetto embrionale • Crescita centrifuga, lenta, sempre uguale e sferica • Fioritura in inverno • Fruttificazione nel tardo inverno Il viscum album, che domina in sé le polarità morfo-funzionali producendo tossine, è un potente concentratore di sostanze: • Composti azotati: arginina e alta concentrazione di proteine • Flavonoidi • Ricco di grassi • Polifenoli • Polisaccaridi: Viscumitolo (Inositolo) • Sostanze inorganiche: Fosforo, Magnesio, Potassio, Sodio • Triterpeni • Vitamina C: nelle bacche è 15 volte maggiore che non nelle arance Secondo la visione antroposofica, il viscum album, per le sue caratteristiche di crescere nell’aria e nella luce, lontano dalla terra, è portatore di forze di luce, calore, controllo e strutturazione, che si oppongono ai processi di indurimento, freddo e materializzazione che sono l’humus preferenziale del tumore, e quindi è indicato nella cura del cancro. Fin qui Rudol Steiner e la sua Antroposofia, ma ci bastano le sue intuizioni? Evidentemente no, perché, malgrado alcuni potenti aforismi di Einstein: • La mente intuitiva è un dono sacro e la mente razionale un fedele servitore. Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il dono • La logica vi porterà da A a B, l’immaginazione vi porterà dappertutto la medicina, giustamente, richiede dimostrazioni scientifiche. Negli ultimi anni sono stati eseguiti numerosi studi di farmacologia, che hanno permesso di trovare molte componenti del viscum album farmacologicamente attive. • Lectine (ML1 ML2 ML3) • Viscotossine (polipeptidi con 3 ponti disolfuro isoforme A1-A2- A3) • Flavonoidi (acido jasmonico) • Fenilpropanderivati • Azione citotossica e/o proapoptotica (Lectine viscotossine polisaccaridi flavonoidi) • Immunomodulazione (Lectine, polisaccaridi, pianta intera) • Ipotensivo (viscotossina) • Revulsivo e pro-infiammatorio (pianta intera) • Forma farmaceutica estratto acquoso-estratto fermentato • I principi attivi sono acidi grassi, aminoacidi, flavonoidi, steroli, ma, soprattutto, lectine e viscotossine Le lectine, che hanno maggiore concentrazione in inverno, sono maggiormente presenti nel centro (austorio e gambo), e sono costituite da 2 catene molecolari e 3 gruppi di glicoproteine complesse con PM 115 KD, acide e labili: • Sono tipiche del mondo vegetale • Hanno effetto citostatico, citotossico, e immunomodulante, reazione lenta, azione sul nucleo (ribosomi) • Determinano un blocco della sintesi proteica • Hanno attività immunitaria • Sono citostatiche, determinano apoptosi e blocco della crescita • Poiché determinano apoptosi con implosione e collasso del citoscheletro, si comportano come sal Le viscotossine, che hanno maggiore concentrazione in estate, sono maggiormente presenti nella periferia (foglie), e sono costituite da polipeptidi con PM 46 KD, basici e stabili: • Sono tipiche del mondo animale (sostanze proteiche simili alle cardiotossine dei serpenti come naja tripudians) • Hanno azione citolitica, citotossica diretta e necrotizzante sulle membrane cellulari, reazione rapida • Hanno spiccato effetto immunomodulante: attivano granulociti e linfociti citotossici che rilasciano citochine pro-infiammatorie TH1 e TH2 • Poiché determinano necrosi con dissoluzione della membrana, si comportano come sulfur Gli alberi ospiti del viscum album maggiormente studiati sono melo (malus communis), pino (pinus sylvestris) e quercia (quercus robur). La raccolta del viscum album avviene in diversi siti: • In Francia, per viscum album da melo, pino e quercia • In Germania per viscum album da melo, olmo e quercia • In Svizzera per viscum da abete, olmo e quercia A giugno avviene la raccolta del vischio estivo, a novembre quella delle bacche, a dicembre quella del vischio invernale. Del viscum album vengono utilizzati tutti gli organi: foglie, fusti gemme e frutti. Le forze della pianta, che manifestano un processo di contrazione in inverno e di espansione in estate, si manifestano con 2 diverse sostanze: • le lectine (sal), ad azione citostatica, idrosolubili e presenti negli organi centrali, di cui è ricco il succo invernale • le viscotossine (sulfur), ad azione citolitica, liposolubili e presenti negli organi periferici, di cui è ricco il succo estivo Il viscum album diventa Viscum album fermentatum attraverso vari passaggi che sono cernita, pressatura, fermentazione di 3 giorni mediante lattobacilli, estrazione al 50% e centrifugazione. Durante la fermentazione l’estratto di vischio subisce delle modificazioni: • Il pH passa da 6 a 4 • Le lectine passano da 3 a 5 μg/ml • Le viscotossine da 350 a 5,5 μg/ml Il succo estivo viene fatto cade a goccia su quello invernale posto sul disco in titanio di una centrifaga di 1 m. di diametro che ruota a 10.000 rpm / 1900 km/h. Le confezioni disponibili in Italia sono: • Viscum album fermentatum Mali (M), serie 0, I, II, monoserie da 10 mg e da 20 mg. • Viscum album fermentatum Pini (P), serie 0, I, II, monoserie da 10 mg e da 20 mg. • Viscum album fermentatum Quercus (Q), serie 0, I, II, monoserie da 10 mg e da 20mg. Nella terapia oncologica complementare il Viscum album fermentatum è il farmaco studiato meglio e in modo più dettagliato. I lavori fin qui eseguiti hanno dimostrato: • Aumento dell’efficacia delle terapie tumorali tradizionali • Riduzione degli effetti indesiderati delle terapie anti-tumorali tradizionali 1. Diarrea 2. Nausea 3. Vomito • Stimolazione dei meccanismi di difesa immunologici 1. Limitazione e arresto della crescita tumorale 2. Riduzione delle metastasi e delle recidive tumorali 3. Aumento della sopravvivenza • Miglioramento della qualità di vita 1. Aumento di temperatura corporea, tono dell’umore e capacità d’iniziativa 2. Incremento di appetito e peso corporeo 3. Normalizzazione del sonno I componenti del Viscum album fermentatum agiscono sia singolarmente: • Oligosaccaridi e polisaccaridi, su linfociti T, IL-1, IL-6, TNF, granulociti, macrifagi/monociti, IFN-γ • I Peptidi, su granulociti, cellule NK, macrofagi/monociti, IFN-γ • Le Lectine, sull’apoptosi • Le Viscotossine, sulla necrosi cellulare che, globalmente: • Sulla psiche, mediante aumento della secrezione di β-endorfine • Sul materiale ereditario, mediante stabilizzazione del DNA L’azione immunomodulante del Viscum album fermentatum è documentata mediante studi in vitro, ex vivo in vitro ed in vivo. Essa determina: • Attivazione dei NK, macrofagi, grandi linfociti granulari (LGL), aumento del quoziente T-Helper/T-Suppressor, attivazione dei granulociti neutrofili • Aumento dei recettori per IL-2 (CD25) • Produzione di IL-5, IFN-γ e GM-CSF e conseguente eosinofilia (HUBER 2006) • Stimolo della secrezione di IL-1, IL-6, IL-8, TNF, IFN-γ • Tutte le attività sono principalmente dovute alle lectine, ma anche a polisaccaridi e viscotossine Il Viscum album fermentatum agisce inibendo il meccanismo di evasione immunologica tumorale legato alla secrezione di IL-10 e TGF-β da parte del tumore, che stimola i linfociti Th0 a trasformarsi in Th3, evento che porta alla tolleranza immunitaria nei riguardi del tumore. La presenza, fra le sostanze attive del Viscum album fermentatum, di IL-1, IL-6 e TNF, citochine opponenti rispetto all’IL-10, ne modulano l’azione. Per modulare efficacemente l’azione dell’altra citochina “tumorale”, il TGF-β, può essere utile associare l’interleuchina opponente IL-12 4 CH, che, inoltre, stimola l’azione citotossica dei NK. Il Viscum album fermentatum può essere utile nelle diverse precancerosi, come: • Lesioni precancerose del cavo orale (eritroplachie, leucoplachie, lichen) • Lesioni precancerose della cervice (CIN1) e dell’utero • Noduli mammari (C2, C3) • Noduli tiroidei (TIR2 TIR3a TIR3b TIR4) • Papillomi vescicali • Poliposi intestinale • Spina psichica o trauma psichico o BHS (Broken Heart Syndrom) Durante i trattamenti tradizionali il Viscum album fermentatum è utile per contrastare: • Effetti collaterali • Indebolimento del sistema immunitario (neutropenia) • Indebolimento psicofisico Prima dei trattamenti: • Attiva il sistema immunitario • Determina un recupero più veloce dopo gli interventi chirurgici Prepara l’organismo Come neo-adiuvante e adiuvante: • Attiva il sistema immunitario • Diminuisce gli effetti collaterali di chemio e radioterapia • Sostiene l’organismo Nel follow up: • Attiva il sistema immunitario • Riduce il numero delle recidive Somministrato come palliativo: • Attiva il sistema immunitario • Aiuta l’organismo • Migliora la gestione della chemioterapia • È un complemento perfetto del best supportive care Il Viscum album fermentatum non interferisce con chemioterapia, radioterapia, ormonoterapia, derivati morfinici, mentre ne riducono l’azione fans e corticosteroidi. L’utilizzo del Viscum album fermentatum è maggiormente indicato alla luce degli studi sulle persone sopravvissute al cancro, che hanno dimostrato che: • Gli effetti secondari dei trattamenti persistono a distanza di 20-30 anni, riguardano capacità cognitive, fisico, rapporti psicosociali e capacità funzionali, esacerbano patologie coesistenti, aggravano malattie croniche di nuova insorgenza, determinano la comparsa di tumori secondari • Nelle persone di età superiore ai 65 anni: 1. Sono più frequenti e gravi sia la tossicità acuta che quella tardiva 2. A parità di età le limitazioni funzionali nelle attività quotidiane sono più che raddoppiate rispetto a quelle delle persone senza diagnosi di cancro 3. Le persone operate per cancro mammario che documentano un declino funzionale che persiste per più di 2 anni dalla diagnosi, hanno una sopravvivenza a 10 anni inferiore rispetto alle altre ASCO (American Society for Clinical Oncology), ASC (American Cancer Society), OncoLife Survivorship Care Plan e Journey Forward prevedono, sui loro siti, linee guida rivolte alle persone sopravvissute al cancro e, rispettivamente, ai loro medici curanti, per diagnosticare e curare i principali tumori, le più frequenti patologie, i disturbi nutrizionali ed emozionali che possono insorgere nelle persone sopravvissute al cancro, ma non per la loro prevenzione. La casistica della mia esperienza professionale, che riguarda persone affette da neoplasie di mammella (52%); colon (8%); utero (5%); linfomi, melanoma, pancreas, polmone e sarcomi (4%); retto (3%); ano, colecisti, fegato, leucemia linfatica cronica, ovaio, prostata, rene, rinofaringe, stomaco, testicoli, tiroide e vescica (1%), ha mostrato l’utilità del Viscum album fermentatum sulla qualità di vita: calore ed energia aumentati; intestino e sonno regolarizzati; ansia, depressione e dolore ridotti; migliore vita di relazione, mentre non sono mai stato costretto a sospendere il trattamento per l’insorgenza di effetti collaterali. Il Viscum album fermentatum si è dimostrato utile per attenuare tossicità iatrogene come ansia, depressione, fatigue, insonnia, leucopenia, mucosite, neuropatie e radiodermiti. Ho evitato di iniettare e far iniettare in presenza di febbre elevata e in aree soggette a flogosi o infezioni. Esistono su PubMed.com 1120 pubblicazioni su studi pre-clinici, 123 studi clinici su preparati di vischio antroposofici, 79 studi clinici su Viscum album fermentatum (18 randomizzati prospettici, 16 prospettici non randomizzati, 30 retrospettivi, 15 di coorte). Il Viscum album fermentatum è un integratore delle terapie oncologiche tradizionali. Può sostituirle, su esplicita richiesta del paziente, a scopo palliativo.
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Il cancro del colon-retto, 3° parte
Il cancro del colon-retto, 3° parte
 Il carcinoma del colon-retto, 3° parte Gli studi sulle persone sopravvissute al cancro hanno dimostrato che gli effetti secondari dei trattamenti persistono a distanza di 20-30 anni, riguardano capacità cognitive, fisico, rapporti psicosociali e capacità funzionali, esacerbano patologie coesistenti, aggravano malattie croniche di nuova insorgenza, determinano la comparsa di secondi tumori. Nelle persone di età superiore ai 65 anni sono più frequenti e gravi sia la tossicità acuta che quella tardiva. A parità di età le limitazioni funzionali nelle attività quotidiane sono più che raddoppiate rispetto a quelle delle persone senza diagnosi di cancro. Di qui la necessità di seguire nel tempo le persone sottoposte ai trattamenti convenzionali per diagnosticare il più precocemente possibile malattie degenerative e tumori, e di associare alle terapie tradizionali rimedi complementari efficaci. Appena posta una diagnosi di tumore è fondamentale controllare lo stress e potenziare energia difensiva e immunità. Durante i trattamenti antitumorali è necessario proteggere organi e sistemi, disintossicare l’organismo, potenziare energia difensiva e immunità, difendersi dallo stress. Per prevenire la ripresa tumorale è indispensabile disintossicare, potenziare energia difensiva e immunità, difendersi dallo stress. Particolarmente utile in tutti questi casi è il viscum album fermentatum, attivo in caso di ansia, depressione, fatigue, insonnia, leucopenia, mucosite, neuropatie e radiodermiti. Nella terapia oncologica complementare è il farmaco studiato meglio e in modo più dettagliato. Aumenta l’efficacia delle terapie tumorali tradizionali, riduce gli effetti indesiderati delle terapie tumorali tradizionali, attenua diarrea, nausea e vomito, stimola i meccanismi di difesa immunologici, limitazione o arresta la crescita tumorale, le metastasi e le recidive tumorali, aumenta la sopravvivenza, migliora la qualità di vita, aumenta temperatura corporea, tono dell’umore e capacità d’iniziativa, incrementa appetito e peso corporeo, normalizza il sonno. Il tumore spinge il macrofago a produrre IL10 e TGF-β che stimolano la produzione di Th3 determinando tolleranza immunitaria verso le cellule tumorali, e, bloccando la produzione di INF-Υ e IL 12, bloccano la risposta citotossica. Il vischio, grazie al suo contenuto di IL1, IL6 e TNF, contrasta l’azione dell’IL10 riattivando la risposta citotossica. L’ulteriore aggiunta di IL12 agisce poi sul TGF-β completando la risposta immunitaria. Il vischio non ha interazioni né con la chemioterapia, né con la radioterapia. Quello più indicato nel caso di tumori del colon e del retto è quello di quercia, seguito da quello di mela. I trattamenti domiciliari sono più efficaci se prescritti secondo i principi dell’orologio degli organi, dell’anamnesi energetico-costituzionale, e della diagnosi energetica differenziale, senza dimenticare che alla base di tutto ci devono essere respirazione, idratazione e alimentazione corrette, astensione dal fumo e, soprattutto, la terapia degli affetti.
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Il cancro del colon-retto, 1° parte
Il cancro del colon-retto, 1° parte
 Il carcinoma del colon-retto, 2° parte I principali fattori prognostici sono classificazione TNM, stadio, grado istologico (grading), livelli di timidilato-sintetasi, DPD, espressione di CDX2, marker proliferativi (Ki-67 o MIB-1), MSI. La prognosi è peggiore nei tumori del retto, nelle lesioni stenosanti o perforanti la parete intestinale, nei pazienti con alterazioni del cromosoma 18. L’esame del sangue occulto fecale annuale dopo i 50 anni riduce la mortalità del 33%. I pazienti ad alto rischio per familiarità ma senza FAP e HNPCC dovrebbero eseguire una colonscopia almeno ogni 10 anni. L’sDNA, test fecale automatizzato che studia modifiche del DNA tumore-specifiche come methylated BMP3 e NDRG4, una forma mutata di KRAS, il gene β-actin and l’emoglobina, è altamente sensibile e specifico, La chirurgia è l’unica terapia universalmente conosciuta che, con margini di resezione largamente negativi, escissione totale del mesoretto in caso di tumore del retto, e asportazione di almeno 12 linfonodi, può essere efficacemente curativa. Gli interventi, che possono essere eseguiti in laparotomia, laparoscopia, mediante robot da Vinci o tecniche transanali, vanno dalla resezione locale nei polipi cancerizzati e nei casi più iniziali, all’emicolectomia, alla colectomia totale, alla resezione anteriore del retto, all’amputazione del retto per via addomino-perineale, nei casi più avanzati, e ancora all’escissione transanale, trans-sfinterica o parasacrale e all’escissione mesorettale totale (TME). La radioterapia può essere utilizzata come unico trattamento per tumori piccoli e mobili del retto, insieme alla chemioterapia dopo l’asportazione di un tumore, come trattamento palliativo che riduce dolore, ostruzione, sanguinamento e tenesmo nell’80% dei casi. Alla terapia medica, che prevede l’uso di capecitabina, 5-fluorouracile+ acido folinico, oxaliplatino + 5-fluorouracile e acido folinico (FOLFOX), irinotecan + acido folinico + 5-fluorouracile (FOLFIRI), oxaliplatino + capecitabina (XELOX), possono venire associati farmaci biologici anti- EGFR come cetuximab e panitumumab nei KRAS wild-tipe e HER3+++), anti-VGFR come bevacizumab, ramucirumab e ziv-aflibercept, regorafenib e tipiracil hydrochloride. Il carcinoma del colon-retto può essere prevenuto mediante un’alimentazione ricca di fibre e calcio e povera di grassi, che può rallentare la progressione dei polipi a cancro. L’assunzione per anni dell’aspirina al dosaggio di almeno 325 mg./die riduce la formazione, il numero e le dimensioni dei polipi, e l’incidenza dei tumori del colon-retto. L’identificazione e la successiva rimozione endoscopica dei polipi, riducono del 90% l’incidenza del cancro del colon-retto
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Il cancro del colon-retto, 1° parte
Il cancro del colon-retto, 1° parte
 Il carcinoma del colon-retto, 1° parte L’età media alla diagnosi è 70 anni. Il 98% dei cancri colorettali è un adenocarcinoma, che si localizza, nel 39% nel retto, nel 25% nel sigma, nell’11% nel ceco, nel 6% nel colon discendente e in quello trasverso, nel 5% nel colon ascendente, nel 4% nelle due fessure coliche, epatica e splenica. L’asportazione degli adenomi con un diametro maggiore di 1 cm., displasia di alto grado, e villosi, e i successivi controlli, possono ridurre del 90% l’incidenza del cancro del colon. Una corretta alimentazione, ne riduce il rischio del 75%, così come ne abbassa il rischio un indice di massa corporea basso. Al contrario, lo aumentano gli adenomi (polipi) tubulari, tubulo-villosi e villosi, le loro dimensioni, displasia e numero, la poliposi intestinale e le malattie intestinali infiammatorie croniche, l’età, un’alimentazione povera di fibre e ricca di calorie e grassi, fumo, familiarità neoplastica per carcinoma di endometrio, mammella e ovaio, esposizione all’asbesto, ma, soprattutto, alcuni fattori genetici. La familiarità raddoppia il rischio, la FAP syndrome (poliposi adenomatosa familiare), ha un rischio del 93 % a 55 anni, nell’HNPCC (cancro colonrettale ereditario non poliposico, o sindrome di Lynch) si ha un rischio di carcinoma del colon e dell’endometrio del 40-85% e, rispettivamente, 49- 60%. Sintomi e decorso del carcinoma del colon-retto sono in relazione a localizzazione, dimensioni e aggressività del tumore. I tumori del colon destro, spesso, almeno inizialmente, sono asintomatici, poi possono manifestarsi dolenzia addominale mal definibile, debolezza, fatigue, perdita di peso, sanguinamento, segni di anemizzazione. I tumori del colon sinistro sono, invece, caratterizzati da modifiche delle abitudini intestinali, sanguinamento, coliche gassose, stipsi, maggior uso di lassativi, riduzione progressiva del calibro fecale e ostruzione del colon. Il 40-70% degli operati ha metastasi linfonodali, il 60% invasione venosa o linfatica. Le principali sedi di metastasi sono fegato, peritoneo e polmone, nel cancro del colon prevalgono le metastasi epatiche, in quello del retto le recidive sono 3 volte più frequenti e prevalgono le metastasi polmonari. La diagnostica di base comprende anamnesi completa, visita medica generale ed esplorazione rettale, gli esami di base sono rx torace, esami ematochimici e CEA test, quelli diagostici retto-sigmoidoscopia, ecografia addominale completa, CT colonografia, colonscopia, ecoendoscopia e biopsie in colonscopia o agoaspirato CT/EUS-guidato, mentre lo staging viene eseguito mediante CT/MRI con contrasto di torace, addome e pelvi e PET-TC. Macroscopicamente distinguiamo forme vegetenti, ulcerate, infiltranti e anulari o stenosanti. Le principali classificazioni sono quella di Dukes, quella di Astel e Coller e il TNM ed è importante il grading, ossia il grado di differenziazione delle cellule tumorali
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Curare le persone per guarirle dal cancro, testo 2° parte
Curare le persone per guarirle dal cancro, testo 2° parte
Uno dei rimedi più efficaci si è dimostrato un derivato del viscum album, che, aumentando la sensazione di calore e di energia, regolarizzando intestino e sonno, riducendo ansia, depressione, dolore e fatigue, attenuando leucopenia, mucosite, neuropatie e radiodermiti, migliora vita di relazione e qualità di vita. Lo stesso rimedio ha un blando effetto antitumorale ma, soprattutto, grazie alla ricchezza di IL-1, IL-6, INF-γ e TNF, riattiva la risposta citotossica di NK e linfociti Th1. L’efficacia del Viscum album fermentatum e degli altri rimedi è massima seguendo le indicazioni di circolazione energetica e diagnosi energetica differenziata, respirando, bevendo e alimentandosi in modo corretto, facendo movimento, non fumando e, soprattutto, amando se stessi e gli altri.
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Curare le persone per guarirle dal cancro, testo 1° parte
Curare le persone per guarirle dal cancro, testo 1° parte
Le percentuali di sopravvivenza libera da malattia a 5 anni per i cancro in fase iniziale di mammella, colon e retto, prostata, tiroide e rene superano il 90%. Il melanoma in fase iniziale, il linfoma di Hodgkin, e i cancri di vescica, collo e corpo e dell’utero e testicolo hanno eccellenti sopravvivenze. Gli studi sulle persone sopravvissute al cancro hanno, però, dimostrato che gli effetti secondari dei trattamenti persistono a distanza di 20-30 anni, riguardano capacità cognitive, fisico, rapporti psicosociali e capacità funzionali, esacerbano patologie coesistenti, aggravano malattie croniche di nuova insorgenza, determinano la comparsa di secondi tumori. Lo Childhood Cancer Survivor study ha riscontrato un’incidenza cumulativa, nei 30 anni successivi ad una diagnosi di cancro, di patologie croniche nel 73,4% dei casi; gravi, debilitanti, rischiose per la vita o mortali nel 42,4%, che riguardano la comparsa di secondi tumori, disfunzioni cognitive, coronaropatie, malattie cerebro-vascolari, insufficienza renale, cecità o perdita di un occhio, insufficienza ovarica. Nelle persone di età superiore ai 65 anni in cura per cancro sono più frequenti e gravi sia la tossicità acuta che quella tardiva, mentre, a parità di età le limitazioni funzionali nelle attività quotidiane sono più che raddoppiate rispetto a quelle delle persone senza diagnosi di cancro. Le donne operate per cancro mammario che documentano un declino funzionale che persiste per più di 2 anni dalla diagnosi, hanno una sopravvivenza a 10 anni inferiore rispetto alle altre. Di qui la necessità di seguire nel tempo le persone sottoposte ai trattamenti convenzionali per diagnosticare il più precocemente possibile malattie degenerative e tumori. ASCO (American Society for Clinical Oncology), ASC (American Cancer Society), OncoLife Survivorship Care Plan e Journey Forward prevedono, sui loro siti, linee guida rivolte alle persone sopravvissute al cancro e, rispettivamente, ai loro medici curanti, per diagnosticare e curare i principali tumori, le più frequenti patologie, i disturbi nutrizionali ed emozionali che possono insorgere nelle persone sopravvissute al cancro. Per attenuare gli effetti secondari e prevenire efficacemente la comparsa di secondi tumori sono indicate, nella la mia esperienza professionale, terapie complementari in grado di difendere l’organismo dallo stress, disintossicarlo, potenziare energia difensiva e immunità, proteggere organi e apparati
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Viscum album fermentatum e altro
Viscum album fermentatum e altro
 Viscum album fermentatum Ho fatto il chirurgo presso l’Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano dal 1972 al 2006 ed esercito la professione medica nel mio studio di Milano. Dagli anni ’80 del ‘900, finita l’illusione di poter curare il cancro, ho iniziato un percorso che mi ha portato a studiare, sperimentandole prima su me stesso e poi su familiari ed amici, infine a curare le persone con le medicine naturali, prima con la Medicina Antroposofica (dal 1987 al 1990 e dal 2007 al 2010), poi con Omotossicologia e omeopatia (1998-2003), Elettroagopuntura secondo Voll (2003-2005), Neuralterapia (2001-2004), Agopuntura (2000-2005), SAT-terapia (2000-2004), e Omeosiniatria (dal 1997 ad oggi). Ho tenuto e tengo corsi ai medici su tali discipline e scritto 2 libri per le Edizioni RED (“Prevenire e curare il cancro con le medicine naturali”, con Daniele Razzoli, nel 2003; e “Medicine naturali e chemioterapia”, con mia moglie Paola Brunelli, Gestalt Counselor, Naturopata e Reflessologa Zu, nel 2006). Utilizzo le medicine naturali sia nella prevenzione dei tumori che nella cura delle persone malate, non come terapia alternativa, ma come complementare a quelle ufficiali. In questo senso hanno, per me, significato di terapie salvavita counseling, corretta alimentazione e idratazione, adeguato stile di vita e rimedi naturali come drenanti, immunomodulanti, organoterapici e Viscum album fermentatum. Il Viscum album fermentatum, inizialmente prescritto per le similitudini fra la pianta del vischio e i tumori, è oggi, come si può osservare consultando la voluminosa documentazione scientifica pubblicata su PubMed.org, il farmaco appartenente alla terapia oncologica complementare studiato meglio e in modo più dettagliato. I lavori fin qui pubblicati hanno dimostrato che l’associazione dei preparati di vischio alle terapie convenzionali aumenta l’efficacia delle terapie anti-tumorali tradizionali, ne riduce gli effetti indesiderati come diarrea, nausea e vomito, stimola i meccanismi di difesa immunologici, arresta e limita la crescita tumorale, riduce il numero di metastasi e recidive, aumenta la sopravvivenza, migliora la qualità di vita, aumenta il tono dell’umore, la capacità d’iniziativa e la temperatura corporea, incrementa l’appetito e il peso corporeo, normalizza il sonno. Questi risultati sono legati ai principi attivi presenti nel vischio e potenziati dalla preparazione fermentativa, come acidi grassi, aminoacidi, flavonoidi e steroli, ma, soprattutto, alle lectine e alle viscotossine. Le lectine, con 2 catene molecolari e 3 gruppi di glicoproteine, hanno effetto citostatico, citotossico e immunomodulante, maggiore concentrazione in inverno e nella parte centrale della pianta. Le viscotossine, sostanze proteiche simili a quelle del veleno di Naja tripudians, hanno, invece, effetto citotossico diretto, distruggono infatti le membrane delle cellule tumorali, effetto immunomodulante spiccato, attivano granulociti e linfociti citotossici che rilasciano citochine pro-infiammatorie, hanno maggiore concentrazione in estate e ne sono più ricche le foglie. Il Viscum album fermentatum aumenta endorfine cerebrali e volume del timo, rigenera le cellule ematopoietiche dopo radioterapia, stimola l’attività dei linfociti NK, l’apoptosi tumorale, l’azione citotossica e fagocitaria dei macrofagi, l’immunità cellulo-mediata e umorale, la produzione di IL-1 α e β, IL-6 e TNF-α, la proliferazione dei granulociti neutrofili. Le sue principali azioni sono, quindi, quella antitumorale, quella sull’immunità e quella sul benessere delle persone. Studiando il rapporto fra immunità e tumori si nota che formano circa 10.000 cellule tumorali maligne al giorno, tanto che, in modo un po’ provocatorio, il tumore potrebbe essere considerato una malattia del sistema immunitario. L’immunità innata, che viene trasmessa geneticamente dai genitori, è un insieme di reazioni immunitarie rapide, che hanno la caratteristica di non produrre memoria, l’antigene viene catturato e distrutto senza conservare il ricordo; mentre quella acquisita, più lenta e individuale, è un insieme di reazioni specifiche verso un antigene con conseguente formazione di cellule della memoria con la capacità di scatenare, al secondo incontro, in tempi più rapidi, una reazione ben superiore a quella prodotto nel primo incontro. Quando sono presenti cellule tumorali le cellule dendritiche fagocitano gli antigeni tumorali e migrano nei linfonodi, dove espongono sulla superficie cellulare l’antigene e attivano i linfociti T trasformandoli in CD4 “helper”, che attivano, a loro volta, tramite l’IFN γ, la risposta citotossica mediante CD8 citotossici, neutrofili e NK. I NK, ricchi di granzimi e perforine, non hanno bisogno del antigene presentato dall’MHC per scatenare l’attacco, colpiscono, infatti le cellule senza MHC e quelle con MHC anomalo, distruggendole. Linfociti CD8+ e NK possiedono, quindi, azioni anti-tumorali complementari. Le cellule del sistema immunitario interagiscono fra di loro grazie alle citochine, sostanze rilasciate dalle cellule nei tessuti e nella circolazione, che hanno lo stesso significato delle parole e delle frasi del nostro linguaggio, vengono prodotte da tutte le cellule e influenzano fame, sonno, stanchezza e termoregolazione. Una volta recepito il segnale vengono indotte modifiche nelle cellule. Le citochine che influenzano il sistema immunitario sono IL 12 (modulata da IL4 e IL 10), IFN γ (modulata da IL 4) e TGF β (modulata da IL 12). I linfociti CD4, se entrano in contatto con batteri, virus o cellule tumorali, secernono IL 12, attivando una risposta citotossica Th1. Nel caso di un contatto con allergeni ed elminti viene secreta IL 4 che trasforma i CD4 in Th2, con una risposta di tipo umorale, ossia la produzione di anticorpi. In alcuni casi, se vi è uno squilibrio fra Th1 e Th2, i CD4 secernono IL 10 e TGF β, con effetto modulante. Si è visto che il tumore induce i CD4 a secernere in modo abnorme proprio IL 10 e TGF β, bloccando, con un meccanismo di evasione immunologica, IFN γ, che, a sua volta, blocca la secrezione di IL 12, e questo disattiva la risposta citotossica di NK e Th1. Il vischio, stimolando la produzione di IL 1, IL 6 e TNF, che si oppongono alla citochina IL 10 , e di IFN gamma, attivando granulociti, macrofagi e NK, e potenziando la fagocitosi, sblocca gran parte della risposta immunitaria, che può essere ulteriormente stimolata, se del caso, con l’aggiunta di IL 12 lowdose. Le persone da me curate con Viscum album fermentatum erano, e sono, affette da tumori della mammella (52%), colon (8%), utero (5%), linfomi, melanoma, pancreas, polmone e sarcomi (4%), retto (3%), ano, colecisti, fegato, leucemia linfatica cronica, ovaio, prostata, rene, rinofaringe, stomaco, testicoli, tiroide e vescica (1%). Valutando la qualità di vita ho potuto notare che intestino e sonno si sono regolarizzati, calore ed energia sono aumentati, ansia, depressione e dolore si sono ridotti, la vita di relazione è migliorata, non sono mai stato costretto a sospendere il trattamento da effetti collaterali. Il Viscum album fermentatum ha attenuato le tossicità iatrogene come ansia, depressione, fatigue, insonnia, leucopenia, mucosite, neuropatie e radiodermiti. Quando non funziona posso aumentare il dosaggio, modificare il tipo di albero ospite, oppure aggiungere alcune citochine low dose. Il Viscum album fermentatum può essere utilizzato in tutta sicurezza a scopo preventivo, al momento della prima diagnosi, durante le classiche terapie antitumorali, al termine dei trattamenti, in caso di recidive o di metastasi
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Medicina scientifica e medicine naturali nei malati di cancro
Medicina scientifica e medicine naturali nei malati di cancro
Medicina scientifica e medicine naturali nei malati di cancro L’associazione di alcune medicine naturali ai trattamenti convenzionali dei tumori può attenuarne gli effetti collaterali più seri, modulare l’immunità, far vivere meglio i pazienti, senza interferire negativamente con l’efficacia e la sicurezza delle terapie. È questa la mia esperienza professionale di medico dell’Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano dal 1972 al 2006, che ha studiato e, nei limiti del possibile, sperimentato in primis su se stesso, agopuntura, elettroagopuntura secondo Voll, medicina antroposofica, neuralterapia, omeopatia, omeosiniatria, omotossicologia e SAT-terapia; e scritto 2 libri: “Prevenire e curare il cancro con le medicine naturali”, con il giornalista Daniele Razzoli; e “Medicine naturali e chemioterapia”, con mia moglie, Paola Brunelli, counselor, naturopata e reflessologa zu. I rimedi possono essere utilizzati, sempre in associazione con le terapie tradizionali, in qualunque momento: alla diagnosi, durante le terapie, al termine delle stesse, a scopo precauzionale, in caso di ripresa locale o a distanza della neoplasia. 1. Alla comunicazione della diagnosi di cancro, momento fondamentale per tutta la vita futura della persona, consiglio rimedi che mantengono il normale tono dell’umore, modulano l’infiammazione locale e preparano i tessuti ai successivi trattamenti, drenano connettivo e vasi linfatici, hanno azione citostatica e citotossica sulle cellule tumorali e sono immunomodulanti: • rhodiola rosea e acerola • arnica, bellis perennis, calendula, chamomilla, echinacea angustifolia e purpurea, hamamelis, millefolium, symphytum • aranea diadema, castanea vesca, fumaria officinalis, juglans regia, scrophularia nodosa, uncaria tomentosa, vitis vinifera • viscum album fermentatum 2. Durante le terapie antitumorali consiglio rimedi che drenano le sostanze tossiche introdotte e potenziano energia difensiva e immunità: • berberis, carduus marianus, chelidonium, fel tauri, fucus vesiculosus, galium album e aparine, ipecacuanha, lycopodium, nux vomica, phosphorus, solidago, sulfur, tartarus stibiatus • viscum album fermentatum 3. Al termine dei trattamenti, così come in prevenzione, consiglio cicli degli stessi rimedi prescritti al momento della diagnosi 4. In caso di recidive locali e di metastasi, oltre ai rimedi che controllano ansia e depressione, drenano le tossicità legate ai trattamenti, potenziano energia difensiva e immunità, possono essere utili antidolorifici come i plexa, plumbum carbonicum naturale, solum uliginosum, symphytum officinale. Tutti questi i rimedi devono sempre essere associati ad alimentazione e idratazione corrette, e ad un adeguato stile di vita.
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Il carcinoma mammario: terapie scientifiche e complementari
Il carcinoma mammario: terapie scientifiche e complementari
 Nella mia esperienza professionale l'associazione alle terapie convenzionali di rimedi naturali migliora la qualità di vita delle persone e permette di attenuare gli effetti collaterali dei trattamenti
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Informazioni sullo studio

Dott. Giuseppe Fariselli

Oncologia

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