Ai contenuti
Sei in:  Home page  > Guida medica personale  > I trattamenti

Guida medica personale

I trattamenti

25 Documento(i) in questa sottorubrica / sottotitolo

I funghi officinali nella cura dei malati di cancro, 3° parte.pdf
I funghi officinali nella cura dei malati di cancro, 3° parte.pdf
 funghi officinali nella cura dei malati di cancro I funghi officinali nei malati di cancro: • Potenziano l’effetto delle terapie tradizionali e di quelle complementari • Si possono assumere, solo su indicazione medica e al dosaggio prescritto, sia nella prevenzione che durante le terapie tradizionali • Ganoderma, Maitake e Shitake, sono la perfetta triade per lo stimolo immunitario • Esistono controindicazioni che devono essere valutate dal medico Nella cura dei malati di cancro bisogna ricordare che: • Gli esseri umani non sono né un insieme di organi, né un insieme di malattie • Le medicine complementari curano l’essere umano malato e non sostituiscono le terapie tradizionali, che, invece, curano le malattie • La micoterapia con i funghi officinali è una delle terapie complementari • È compito del medico scegliere, per ciascuna condizione di ogni persona malata di cancro, le terapie più indicate I funghi officinali nella cura dei malati di cancro possono essere associati alle cure del cancro, ma non possono mai sostituirsi ad esse. Passiamo, ora, a valutare, per le principali forme tumorali, i funghi e le altre terapie complementari più indicate. Tumori cerebrali Chaga e Maitake, prescritti, secondo i principi della diagnosi energetica differenziata, insieme a: 1. SAT-terapia preparati a base di cervelletto, corteccia, diencefalo e midollo spinale 2. terapie immunitarie con Acido Nucleico Specifico SNA-HLA I e II; IL 1, 2, 4, 6, 7; Acido Nucleico Specifico SNA-C1a e b; DNA, EGFR e fattore trasformante β, Dimetilsulfossido; IFN α e δ; Molgramostim; RNA, TNF 3. terapie di controllo dello stress con crataegus oxyacantha, folato, magnesio, passiflora incarnata, vitamina B6, vitamina B1 Carcinoma della cervice uterina Coriolus, prescritto, secondo i principi della diagnosi energetica differenziata, insieme a: 1. SAT-terapia con ovaie, utero, epitelio di Malpighi 2. terapie immunitarie con preparati di vischio del melo 3. terapie di controllo dello stress con crataegus oxyacantha, folato, magnesio, passiflora incarnata, vitamina B6, vitamina B1 Carcinoma del colon-retto Chaga e Coriolus, prescritti, secondo i principi della diagnosi energetica differenziata, insieme a: 1. SAT-terapia con cistifellea, fegato, tessuto intestinale, gangli linfatici, pancreas, pelle, polmone, rene, sistema reticolo endoteliale 2. terapie immunitarie con preparati di vischio del melo o della quercia 3. terapie di controllo dello stress con crataegus oxyacantha, folato, magnesio, passiflora incarnata, vitamina B6, vitamina B1 Carcinoma esofageo Coriolus, prescritto, secondo i principi della diagnosi energetica differenziata, insieme a: 1. SAT-terapia con epitelio malpighiano 2. terapie immunitarie con preparati di vischio del melo o della quercia 3. terapie di controllo dello stress con crataegus oxyacantha, folato, magnesio, passiflora incarnata, vitamina B6, vitamina B1 Carcinoma del fegato ABM, Phellinus, Maitake e Polyporus, prescritti, secondo i principi della diagnosi energetica differenziata, insieme a: 1. SAT-terapia con fegato 2. terapie immunitarie con preparati di vischio del melo o della quercia 3. terapie di controllo dello stress con crataegus oxyacantha, folato, magnesio, passiflora incarnata, vitamina B6, vitamina B1 Carcinoma mammario Coprino, Coriolus, Maiteke e Shitake, prescritti, secondo i principi della diagnosi energetica differenziata, insieme a: 1. SAT-terapia con tessuto connettivo 2. terapie immunitarie con preparati di vischio del melo o del pino 3. terapie di controllo dello stress con crataegus oxyacantha, folato, magnesio, passiflora incarnata, vitamina B6, vitamina B1 Osteo-sarcoma Maitake, prescritto, secondo i principi della diagnosi energetica differenziata, insieme a: 1. SAT-terapia con tessuto osseo e ghiandole paratiroidi 2. terapie immunitarie con preparati di vischio del melo o del pino 3. terapie di controllo dello stress con crataegus oxyacantha, folato, magnesio, passiflora incarnata, vitamina B6, vitamina B1 Carcinoma ovarico ABM, Coprino e Coriolus, prescritto, secondo i principi della diagnosi energetica differenziata, insieme a: 1. SAT-terapia con ovaie, utero, epitelio di Malpighi 2. terapie immunitarie con preparati di vischio del melo 3. terapie di controllo dello stress con crataegus oxyacantha, folato, magnesio, passiflora incarnata, vitamina B6, vitamina B1 Carcinoma del pancreas Coriolus e Shitake, prescritti, secondo i principi della diagnosi energetica differenziata, insieme a: 1. SAT-terapia con duodeno, vescicola biliare, pancreas e fegato 2. terapie immunitarie con preparati di vischio del melo o della quercia 3. terapie di controllo dello stress con crataegus oxyacantha, folato, magnesio, passiflora incarnata, vitamina B6, vitamina B1 Cancro polmonare Cordyceps, Coriolus e Maitake, prescritti, secondo i principi della diagnosi energetica differenziata, insieme a: 1. SAT-terapia con polmoni e bronchi 2. terapie immunitarie con preparati di vischio della quercia o del pino 3. terapie di controllo dello stress con crataegus oxyacantha, folato, magnesio, passiflora incarnata, vitamina B6, vitamina B1 Carcinoma prostatico Coprino, Ganoderma e Maitake, prescritto, secondo i principi della diagnosi energetica differenziata, insieme a: 1. SAT-terapia con prostata 2. terapie immunitarie con preparati di vischio della quercia 3. terapie di controllo dello stress con crataegus oxyacantha, folato, magnesio, passiflora incarnata, vitamina B6, vitamina B1 Adenocarcinoma gastrico Coriolus, Hericium e Shitake, prescritto, secondo i principi della diagnosi energetica differenziata, insieme a: 1. SAT-terapia con stomaco 2. terapie immunitarie con preparati di vischio del melo o della quercia 3. terapie di controllo dello stress con crataegus oxyacantha, folato, magnesio, passiflora incarnata, vitamina B6, vitamina B1 Carcinoma del testicolo Coriolus e Maitake, prescritto, secondo i principi della diagnosi energetica differenziata, insieme a: 1. SAT-terapia con testicolo, prostata, ipofisi anteriore 2. terapie immunitarie con preparati di vischio della quercia 3. terapie di controllo dello stress con crataegus oxyacantha, folato, magnesio, passiflora incarnata, vitamina B6, vitamina B1 Carcinoma del corpo dell’utero Coriolus e Fomes, prescritti, secondo i principi della diagnosi energetica differenziata, insieme a: 1. SAT-terapia con ovaie, utero, epitelio di Malpighi 2. terapie immunitarie con preparati del vischio del melo 3. terapie di controllo dello stress con crataegus oxyacantha, folato, magnesio, passiflora incarnata, vitamina B6, vitamina B1
Leggi
File
I funghi officinali nella cura dei malati di cancro, 2° parte
I funghi officinali nella cura dei malati di cancro, 2° parte
 I funghi officinali nella cura dei malati di cancro Fomes • Regno: Fungi; Divisione: Basidiomycota; Classe: Basidiomycetes; Ordine: Polyporales; Famiglia: Polyporaceae; Genere: Fomes; Specie: Fomes fomentarius Il fungo Fomes, del quale viene utilizzato lo sporophorum, ha, come indicazione dominante condidosi, herpes simplex, infezioni e influenza, è utile nella terapia complementare del cancro esofageo, gastrico, polmonare e uterino, nelle artriti, nei dolori articolari, nelle gastriti croniche e nei sanguinamenti. Non solo nore controindicazioni al suo uso. Ganoderma • Regno: Fungi; Divisione: Basidiomycota; Classe: Agaricomycetes; Ordine: Polyporales; Famiglia: Ganodermataceae; Genere: Ganoderma; Specie: Ganoderma lucidum Il fungo Ganoderma, del quale viene utilizzato il fungus, avendo, come indicazione dominante, gli squilibri immunitari, è utile nella terapia complementare del cancro colo-rettale, nasofaringeo, polmonare e prostatico, nelle allergie, nell’artrite reumatoide, nell’astenia, nell’epatite B, nelle gastroenteriti, nella leucopenia e nei disturbi legati all’altitudine, ma anche nell’asma, nei disturbi prostatici e urinari, nell’ipertensione e nell’ipertrigliceridemia. Non deve essere assunto contemporaneamente ad anticoagulanti e antipertensivi. Maitake • Regno: Fungi; Divisione: Basidiomycota; Classe: Homobasidiomycetes; Ordine: Polyporales; Famiglia: Meripilaceae; Genere: Grifola; Specie: Grifola frondosa Il fungo Maitake, del quale viene utilizzato il corpo fruttifero, e che ha, come indicazione dominante, la sindrome metabolica, è indicato nella terapia complementare del cancro epatico, mammario, polmonare e prostatico, nel diabete di tipo 1, nell’HIV, nelle infezioni post-operatorie, nelle mielodisplasie e nell’ovaio policistico, ma anche nell’ipertensione. È controindicato nell’ipoglicemia grave. Orecchione • Regno: Fungi; Divisione: Basidiomycota; Classe: Agaricomycetes; Ordine: Agaricales; Famiglia: Pleurotaceae; Genere: Pleorotus; Specie: Pleurotus ostreatus Il fungo Orecchione, del quale viene utilizzato il corpo fruttifero, e che ha, come indicazione dominante, l’ipercolesterolemia, è indicato nell’arteriosclerosi, nella terapia complementare dei tumori del colon-retto e della mammella, nella debolezza tendinea, nella lombalgia e nella sindrome metabolica, come pure nelle infezioni batteriche, nell’ipertensione enell’obesità. È controindicato nelle persone che assumono statine. Phellinus • Regno: Fungi; Divisione: Basydiomycota; Classe: Agaricomycetes; Ordine: Hymenochaetales; Famiglia: Hymenochaetaceae; Genere: Phellinus; Specie: Phellinus igniarius Il fungo Phellinus, del quale viene utilizzato lo sporophorum, e che ha, come indicazione dominante, le malattie degenerative del sistema nervoso, è indicato nella terapia complementare dei tumori del fegato, dei polmoni e della stomaco, nei dolori addominali, nelle epatopatie e nell’influenza, come pure nella disbiosi intestinale. Non sono note controindicazioni. Polyporus • Regno: Fungi; Divisione: Basidiomycota; Classe: Basidiomycetes; Ordine: Polyporales; Famiglia: Polyporaceae; Genere: Polyporus; Specie: Polyporus umbrellatus Il fungo Polyporus, del quale viene utilizzato il corpo fruttiforo, e che ha, come indicazione dominante, le difficoltà urinarie, la nefrite e il ristagno di linfa e liquidi, è indicato nella terapia complementare del cancro epatico, polmonare e della vescica, nell’ascite epatica, nella cirrosi, nell’intossicazione da metalli pesante, nella leucemia e nella prostatite, ma anche nell’alopecia, nella Chlamidia trachomatis, nelle epatiti, nella leucorrea e in caso di malaria. È contrindicato in caso di ipersensibilità al fungo. Poria pocos • Regno: Fungi; Divisione: Basidiomycota; Classe: Agaricomyceta; Ordine: Polyporales; Famiglia: Formitopsidaceae; Genere: Wolfiporia; Specie: Wolfiporia extensa Il fungo Poria cocos, del quale viene utilizzato lo sclerozio, e che ha, come indicazione dominante, gli edemi, la ritenzione idrica e la nefrosi, viene prescritto nelle convalescenze e in caso di depressione, dermatiti, fibromi uterini e psoriasi, ma anche in caso di artrite reumatoide e insonnia. È contrindicato in caso di allattamento, gravidanza e poliuria. Shitake • Regno: Fungi; Divisione: Basidiomycota; Classe: Agaricomycetes; Ordine: Agaricales; Famiglia: Omphalotaceae; Genere: Lentinula; Specie: Lentinus edodes Il fungo Cordyceps, del quale viene utilizzato il fungus, che ha, come indicazione dominante, la terapia complementare del cancro e gli squilibri immunitari, ed è utile nella candidosi, nelle epatiti, nell’herpes simplex, nell’HIV, nell’influenza, nell’ipercolesterolemia, e nelle stomatiti, ha, come indicazioni secondarie, bronchite, carie dentarie e ipertensione. Non sono note controindicazioni. Hericium • Regno: Fungi; Divisione: Basidiomycota; Classe: Agaricomycetes; Ordine: Russulates; Famiglia: Hericiaceae; Genere: Hericium; Specie: Ericium erinaceus Il fungo Hericium, del quale viene utilizzato lo sporophorum, che ha, come indicazione dominante, ansia, depressione, demenza senile, disturbi cognitivi, neuropatie, perdita di memoria, Parkinson e sclerosi multipla, è indicato nella terapia complementare del cancro del colon-retto, cutaneo, esofageo e gastrico, nelle gastriti croniche e nell’ulcera duodenale, ma anche in caso di allergie alimentari, candida, colite e disbiosi intestinale. Non sono note controindicazioni.
Leggi
File
I funghi officinali nella cura dei malati di cancro, 1° parte
I funghi officinali nella cura dei malati di cancro, 1° parte
 I funghi officinali nella cura dei malati di cancro Le cure del cancro guariscono sempre più persone, ma, nello stesso tempo, gli studi sulle persone sopravvissute al cancro hanno dimostrato che gli effetti secondari dei trattamenti persistono a distanza di 20-30 anni, riguardano capacità cognitive, fisico, rapporti psicosociali e capacità funzionali, esacerbano patologie coesistenti, aggravano malattie croniche di nuova insorgenza, determinano la comparsa di tumori secondari. Di qui la necessità di eseguire terapie complementari che, non solo, migliorino la qualità di vita, ma proteggano l’organismo dalle malattie iatrogene che possono insorgere anche a lunga distanza di tempo. È compito del medico scegliere, fra tutte le possibili terapie complementari, quelle più indicate alla cura della singola persona. Una delle possibili terapie complementari è la micoterapia, ossia la cura della persona con i funghi officinali. I funghi officinali, così come tutte le altre cure complementari, possono essere utili se associati alle cure del cancro, ma non possono mai sostituirsi ad esse Il fungo è, nel suo insieme, è una struttura complessa costituita da corpo fruttifero e micelio. Il corpo fruttifero, che è visibile all’occhio umano, è impiegato per scopi alimentari e medicinali ed è suddivide in cappello e gambo, quest’ultimo costituito, a sua volta, da ife, filamenti cellulari in cui scorre il protoplasma, che assorbono i nutrienti, secernono enzimi, e sono anche organi riproduttivi. Il micelio, spesso sotterraneo, composto da ife intrecciate, è la struttura vegetativa o substrato da cui origina il corpo fruttifero. Le lamelle, poste nella parte inferiore del capello, contengono le spore, che servono alla riproduzione: una volta in contatto con il terreno germinano micelio primario. Le capacità energetiche dei funghi, già note alla tradizione Taoista e poi la Medicina Tradizionale Cinese, sono state verificate dalla tecnologia oggi a nostra disposizione, che si basano sulla fisica quantistica e sulla teoria dei campi morfogenetici. Limitandoci all’uso dei funghi nelle terapie oncologiche possiamo notare che esistono preparazioni di funghi officinali che sono più indicate nel controllo di singole forme tumorali. Passiamo, ora, ad esaminare i singoli funghi utili in oncologia. ABM • Regno: Fungi; Divisione: Basidiomycata; Classe: Agaricomycetes; Ordine: Agaricales; Famiglia: Agaricacee; Genere: Agaricus; Specie: Agaricus brasiliensis, Blazei Murrill Il fungo ABM, del quale viene utilizzato lo sporoforum, determinando attivazione del complemento, ha una funzione soprattutto immunomodulante, ed è, quindi, indicato nei disturbi del sistema immunitario e nella medicina complementare dei tumori. Altre indicazioni sono allergie, diabete, epatite e infiammazioni silenti. Può essere utile anche in caso di aterosclerosi, ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia. È controindicato nelle gravi epatopatie. Chaga • Regno: Fungi; Divisione: Basidiomycota; Classe: Agaricomycetes; Ordine: Hymenochaetales; Famiglia: Hymenochaetaceae; Genere: Inonotus; Specie: I. obliquus Il fungo Chaga, del quale viene utilizzato lo sclerotium, avendo, come indicazione dominante, la perdita dell’omeostasi tissutale, è principalmente indicato, come coadiuvante, in vari tipi di tumore (cervice uterina, colon, genitali, melanoma, stomaco), ma anche nel diabete, nell’eczema, nella gastrite, nell’herpes simplex, nell’HIV, nell’IBD e nell’influenza. È controindicato nel caso di assunzione di anticoagulanti e antidiabetici. Coriolus • Regno: Fungi; Divisione: Basidiomycota; Classe: Homobasidiomycetes; Ordine: Porinales; Famiglia: Poricaceae; Genere: Tremetes; Specie: Tremetes versicolor Il fungo Coriolus, del quale viene utilizzato lo sporoforum, ha, come indicazione dominante, la terapia complementare del cancro e le infezioni virali, ed è principalmente indicato, nei tumori di colon-retto, mammella, naso-faringe, polmone, stomaco, sarcomi e utero, nelle epatiti, nell’EBV, nell’HPV, ma anche nell’endometriosi e nello shock settico. È controindicato a chi assume di immunosoppressori, ha subito trapianti di midollo osseo e/0 d’organo, ha patologie autoimmuni. Coprino • Regno: Fungi; Divisione: Basidiomycota; Classe: Agaricomycetes; Ordine: Agaricales; Famiglia: Agaricaceae; Genere: Coprinus; Specie: Coprinus comatus Il fungo Coprino, del quale viene utilizzato lo sclerotium, e che ha, come indicazione dominante, il diabete 1 e 2 e la sindrome metabolica, è utile nella terapia complementare del cancro mammario, ovarico e prostatico, in alcuni sarcomi, nelle infezioni da batteri Gram+, e riduce il gonfiore e il peso corporeo legati all’assunzione di carboidrati. Nei soggetti diabetici è indispensabile monitorare i valori della glicemia Cordyceps • Regno: Fungi; Divisione: Ascomycota; Classe: Sargariomycetes; Ordine: Hypocreales; Famiglia: Clavicipitaceae; Genere: Cordyceps; Specie: Cordyceps sinensis Il fungo Cordyceps, del quale viene utilizzato il fungus, ha, come indicazione dominante, disfunzione erettile, impotenza e stress, è utile nella terapia complementare del cancro epatico e polmonare, nelle leucemie, nei linfomi, nelle bronchiti croniche, nel diabete, nell’HIV, nell’insufficienza cardiaca e nell’ipercolesterolemia, nella cirrosi, nelle epatiti, nella steatosi epatica e nell’insufficienza renale. È controindicato nei soggetti affetti da cancro ormonodipendente
Leggi
File
La cura dei malati di cancro (3)
La cura dei malati di cancro (3)
 2) Dopo la chirurgia è necessario controllare lo stress, potenziare l’immunità e drenare l’organismo con, ad esempio, Emonc-tr, meglio se in 3 IT, 23 V, 62 V, 3 R, 38 VB, 14 VG 3) Durante la radioterapia, controllare lo stress, potenziare l’immunità, drenare l’organismo, contrastare i radicali liberi con alcuni integratori come: • Acido alfa-lipoico • Chiodi di garofano • Cannella • Curcuma • Esperidina (buccia e polpa degli agrumi) • Origano • Pepe nero • Picnogenolo (dalla cortecccia dei pini marittimi) • Quercitina • Tirosina (alga spirulina) • Vitamine C, D, E 4) Durante le terapie antiblastiche, oltre a • Controllare lo stress • Potenziare l’immunità • Drenare l’organismo • Assumere antiossidanti Bisogna Proteggere gli organi dalle tossicità iatrogene, come acne, anemia, ansia, astenia, attacchi di panico, candidosi orale, candidosi vaginale, chemo-brain, cistite, crampi, depressione, diarrea, insonnia, insufficienza cardiaca, insufficienza epatica, leuco-piastrinopenia, nausea, neuropatia periferica, nevralgie, secchezza vaginale, secondi tumori, sindrome mano-piede, stipsi, sudorazione eccessiva, vampate e vomito. Per questo bisogna bere acqua, alimentarsi in modo corretto, respirare, fare movimento, assumere Iscador, SAT-terapia e Mucosa compositum 5) Al termine dei trattamenti, oltre a: • Bere acqua • Alimentarsi in modo corretto • Respirare • Fare movimento È necessario • Controllare lo stress • Potenziare l’immunità • Drenare l’organismo: Emonc-tr 3 IT, 23 V, 62 V, 3 R, 38 VB, 14 VG 6) In caso di neoplasie localmente avanzate, recidive locali, metastasi: • Bere acqua • Alimentarsi in modo corretto • Respirare • Fare movimento • controllare lo stress • potenziare l’immunità • Drenare l’organismo: Emonc-tr 3 IT, 23 V, 62 V, 3 R, 38 VB, 14 VG • Assumere Iscador, SAT-terapia, Mucosa compositum 7) Nella terapia del dolore è utile l’omeomesoterapia con Iscador, SAT-terapia, Solum Uliginosum, e i Plexa, e queste cure possono portare a un fine vita libero e dignitoso. Valutando incidenza e mortalità per cancro in Italia ho preso in considerazione le terapie, tradizionale e complementari, dei bigkiller. Incidenza del cancro in Italia (2014): • 373.300 nuove diagnosi, 194.800 (52%) uomini, 178.500 (48) donne • mammella (14,1%), colon-retto (13,7) polmone (11,1) e prostata (9,5) • Fra gli uomini: prostata (18,1%), colon-retto (14,8), polmone (14,3), vescica (11) e rene (4,6) • Fra le donne: mammella (29,3%), colon-retto (12,6), polmone (11,1), tiroide (5,8) e corpo dell'utero (4,7) Mortalità per cancro in Italia (2015): • 178.232 (99.050 uomini, 79.182 donne), 485 persone/die • polmone (33.836), colon-retto (18.935), mammella (12.381), pancreas (11.463) e fegato (9.675) Carcinoma polmonare: a) NSCLC • Stadi I e II (localizzato): se operabile/resecabile chirurgia (robotica, videotoracoscopica, a cielo aperto, altrimenti RT; seguite da CT • III° (localmente avanzato): CT+RT, seguite da eventuale chirurgia • IV° (metastasi): 1) squamoso: se PD-L1>50% atezolizumab, nivolumab, pembrolizumab, altrimenti CT con derivati del platino. 2) Non squamoso: a) se EGFR mutations: afatinib, erlotinib o gefitinib; b) se PD-L1> 50% atezolizumab, nivolumab, pembrolizumab, altrimenti CT con derivati del platino b) SCLC: Forme localizzate e IV° stadio: CT+RT (+- cranica) Terapia complementare: • Bere acqua – Alimentarsi in modo corretto - Respirare- Fare movimento • Iscador Qu/P + Mucosa compositum + Poumon-bronch + Tartephedreel + Cordiceps/Coriolus/Maitake • R>C>P/IC? C>P/IC>F? P/IC>F>MP? Carcinoma del colon-retto: 1) Colectomia: robotica, laparoscopica, a cielo aperto 2) Total mesorectal excision (TME): asportazione in blocco dal promontorio sacrale all’elevatore dell’ano (Ta-TME robotica, robotica, laparoscopica, a cielo aperto) 3) +-RT, +- CT 4) RAS/BRAF mutant: +CT+a-VEGF/+CT+bevacizumab Terapia complementare: • Bere acqua – Alimentarsi in modo corretto - Respirare- Fare movimento • Iscador Qu/P + Mucosa compositum + Emonc-Tr + Tartephedreel + Chaga/Coriolus • R>C>P/IC? C>P/IC>F? P/IC>F>MP? Carcinoma mammario: • DCIS: tumorectomia (T)/ mastectomia (M)+-Rt+-TAM • LCIS: T • Ca microinvasivo: T+BLS+RT • Ca invasivo localizzato: T/M+BLS+RT • Ca invasivo localmente avanzato: CT neoadiuvante, T/M+BLS+RT • Luminal A: terapia ormonale (TO) • Luminal B HER2-: CT (antracicline e taxani)+TO • Luminal B HER2+: CT+trastuzumab (1 anno) • Triplo-: CT • Ca in fase metastatica: migliore terapia palliativa Terapia complementare: • Bere acqua – Alimentarsi in modo corretto – Respirare - Fare movimento • Iscador M/P + Con-F + Echinacea + Coprino/Coriolus/Maitake/Shitake • P/IC>F>MP? F>MP>R? MP>R>C? Carcinoma del pancreas: • Chirurgia (robotica, laparoscopica, a cielo aperto. Operabili 5- 20%) +-RT/ CT/ IT 1. Forme avanzate: RT e Ct 2. Termoablazione endoscopica con radiofrequenze 3. IRE (elettroporazione irreversibile) Terapia complementare: • Bere acqua – Alimentarsi in modo corretto – Respirare - Fare movimento • Iscador Qu/M + Con-F + Echinacea + Coriolus/Shitake • P/IC>F>MP? F>MP>R? MP>R>C? Carcinoma del fegato: • Resezione chirurgica • Chemoembolizzazione transcatetere (TACE) • Radioembolizzazione transcatetere (TARE) • Instillazione intralesionale percutanea di etanolo assoluto • Ablazione mediante radiofrequenze • Chemioterapia • Terapie a bersaglio molecolare e antiangiogenetiche Terapia complementare: • Bere acqua – Alimentarsi in modo corretto – Respirare - Fare movimento • Iscador Qu/M + Lycopodium + Fo-E + ABM/Maitake • C>P/IC>F? P/IC>F>MP? F>MP>R? Carcinoma della prostata: • Nei casi inziali chirurgia e Rt sono equivalenti • Nei pazienti giovani a basso rischio può essere indicata la sorveglianza attiva • Nei pazienti con aspettativa di vita limitata è indicata una vigile attesa • Negli stadi 1 e 2 possono tutte le opzioni; chirurgia+Rt nel III° stadio • La prostatectomia radicale può essere robotica, laparoscopica o laparotomica • Nelle forme avanzate possono essere indicate RT, antiandrogeni, acido zoledronico, PARB inibitori nei BRCA 1 e 2 Terapia complementare: • Bere acqua – Alimentarsi in modo corretto – Respirare - Fare movimento • Iscador Qu/M + Prost + Echinacea + Ganoderma/Maitake • F>MP>R? MP>R>C? R>C>P/IC? Carcinoma dello stomaco: • Early gastric cancer: dissezione sottomucosa endoscopica • Gastrectomia parziale o totale e dissezione linfonodale • RT (neoadiuvante, adiuvante, palliativa) • CT (neoadiuvante, adiuvante, palliativa) • Se HER2 iperespressa, CT+trastuzumab • + ramucizumab (Anticorpo Anti-VEGFR2) Terapia complementare: • Bere acqua – Alimentarsi in modo corretto – Respirare - Fare movimento • Iscador Qu/M + Mucosa compositum + Est-Ac + Echinacea + Coriolus/Hericium • P/IC>F>MP? F>MP>R? MP>R>C? Carcinoma della vescica: • Resezione transuretrale (TURBT) • Cistectomia (parziale o totale) • Instinnazioni vescicali: • BCG • Mitomycin C • Radioterapia • Chemioterapia (cisplatino) • Immunoterapia (IFN) Terapia complementare: • Bere acqua – Alimentarsi in modo corretto – Respirare - Fare movimento • Iscador Qu/M + Mucosa compositum + Muq-Ur + Solidago • F>MP>R? MP>R>C? R>C>P/IC? Carcinoma del rene: • Nefrectomia parziale o radicale, robotica, laparoscopica o laparotomica • Crioterapia • Radiofrequenze • In fase metastatica: chirurgia citoriduttiva, RT, gamma knife, metastasectomia, targeted agents (terapie a bersaglio molecolare): 1) antiangiogenetici (terapie dirette contro il fattore di crescita dell’endotelio vascolare anti-VEGF): axitinib, bevacizumab, cabozantinib, pazopanib, sorafenib, sunitinib), 2) mTOR (everolimus, temsirolimus), immunoterapia: 1) IFN-􀀀, 2) IL-2, nivolumab (PD-1) Terapia complementare: • Bere acqua – Alimentarsi in modo corretto – Respirare - Fare movimento • Iscador Qu/M + Re-Ns + Solidago compositum • F>MP>R? MP>R>C? R>C>P/IC? Carcinoma tiroideo: • Vigile attesa: noduli piccoli, a lenta crescita, età avanzata • Terapia chirurgica (lobectomia, tiroidectomia totale) • Radioiodio (I131) • Tiroxina • Terapie a bersaglio molecolare (inibitori delle tirosin-chinasi) 1) lenvatinib e sorafenib Ccarcinoma scarsamente differenziato e forme refrattarie allo I131 2) cabozantinib e vandetanib per il carcinoma midollare avanzato e progressivo Terapia complementare: • Bere acqua – Alimentarsi in modo corretto – Respirare - Fare movimento • Iscador Qu/P + Thyde • MP>R>C? R>C>P/IC? C>R/IC>F? Carcinoma del corpo dell’utero: • Isteroannessiectomia bilaterale+linfadenectomia pelvica e paraortica (robotica, laparoscopica o laparotomica) • Radioterapia esterna o interna (brachiterapia) • Chemioterapia (derivati del platino, doxorubicina e paclitaxel) • Terapia ormonale (progesterone, megestrol, tamoxifen) • Anticorpi monoclonali: Herceptin se HER2 +++ Terapia complementare: • Bere acqua – Alimentarsi in modo corretto – Respirare - Fare movimento • Iscador M/Qu + Mucosa compositum + Re-ns + Coriolus/Fomes • P>F>MP? F>MP>R? MP>R>C?
Leggi
File
La cura dei malati di cancro (2)
La cura dei malati di cancro (2)
 Gli studi sulle persone sopravvissute al cancro hanno, però, dimostrato che gli effetti secondari dei trattamenti antiblastici fin qui eseguiti persistono a distanza di 20-30 anni, riguardano capacità cognitive, fisico, rapporti psicosociali e capacità funzionali, esacerbano patologie coesistenti, aggravano malattie croniche di nuova insorgenza, determinano la comparsa di tumori secondari. D’altra parte è anche vero che noi esseri umani non siamo malattie ma persone malate che hanno il diritto di essere curate. Da questi presupposti nasce la necessità di terapie mirate alla singola persona negli svariati momenti della sua vita, che sono complementari a quelle convenzionali. Si tratta di rimedi fitoterapici, omeopatici, omotossicologici, dell’energetica dei sistemi viventi, della medicina antroposofica, della neuralterapia, della SAT-terapia, dell’omeomesoterapia, associati a counseling, consigli alimentari e corretto stile di vita, che si possono prescrivere ed eseguire alle persone affette o curate per un tumore, o che desiderano prevenirlo, e che non sostituiscono in nessuna forma e condizione le cure tradizionali del cancro, ma le integrano. • I rimedi fitoterapici, come dice la parola, sono derivati vegetali prescritti a scopo terapeutico. • L’omeopatia, dal greco ὅ􀀀􀀀􀀀􀀀􀀀 simile, e 􀀀􀀀􀀀􀀀􀀀 sofferenza, studiata per la prima volta da Christian Friedrich Samuel Hahnemann (10-4-1755 – 2-7-1843) ha, come principi fondanti diluizione e dinamizzazione e similia similibus curantur. • L’omotossicologia, definita da Reckeweg, padre dell’omotossicologia, come la ricerca di tutti quei fattori, esogeni ed endogeni, che sono lesivi per l’uomo, considera la malattia come un’espressione difensiva dell’organismo che, per mantenersi in vita, espelle e poi deposita nel connettivo le tossine, compensando i danni subiti. • Per l’energetica dei sistemi viventi, l’uomo è al centro dell’energia dell’universo, che lo attraversa e lo pervade sotto forma di una Grande Circolazione e di una Circolazione Difensiva, che origina dal fegato e dal rene, e protegge dalle aggressioni esterne con una circolazione diurna che parte da 1V, 1VB, raggiunge la pianta dei piedi e ritorna agli occhi tramite il R, e una notturna in cui scorre negli organi secondo la legge di dominazione R>C>P>F>MP>R, e la mattina passa da R a V. • La medicina antroposofica di Rudolf Steiner (1861-1925) e Ita Wegman (1876-1943) è un ampliamento dell’arte medica nel quale, accanto alla dimensione fisica minerale, esistono un corpo vitale vegetale, uno sensibile animale, e il nucleo spirituale dell’io. Le malattie originano da uno squilibrio fra le forze del sistema neuro-sensoriale e quelle del sistema del ricambio e delle membra. Il sistema ritmico, cardio-circolatorio e respiratorio, che sta a fondamento del sentire, ha una funzione centrale, ri-equilibratrice, e crea salute all’interno dell’uomo. La crescita, processo controllato dalle forze di strutturazione, può riprendere se esse si indeboliscono, e il primo segno è dato da astenia, disturbi digestivi vaghi, insonnia, stipsi, sintomi, che, generalmente, regrediscono sotto l’effetto di un trattamento con viscum album fermentatum. • La neuralterapia, introdotta nella pratica clinica dai fratelli medici Ferdinand e Walter Huneke nel 1925, consiste in iniezioni di procaina in una cicatrice, in un ganglio, o può essere locosegmentale. • La SAT-terapia, ideata da Jean Thomas (1902-1977), o Seroomeoterapia Anti-Tessutale è costituita da rimedi in DH4, modulanti, organo e tessuto specifici a base di seroproteine A prodotte da cavalli dopo iniezione di tessuto embrionario di maiale. • L’omeomesoterapia è una mesoterapia eseguita iniettando rimedi omeopatici o fitoterapici in specifici punti di agopuntura, secondo a DED !) Durante la fase diagnostica è indispensabile: a) controllare lo stress, con: • Rhodiola rosea, che ha effetto adattogeno, cura stanchezza e tono dell'umore • Malpighia punicifolia, antiossidante, aiuta le difese dell'organismo • Vitamine B2, B6, B12, nicotinammide, acido folico, acido pantotenico, utili per controllare la stanchezza • Vitamina E: contro lo stress ossidativo • Punti applicativi: 4/5 VC, 12 VC, 17 VC, 3 VG, 9 VG, 14 VG b) Potenziare l’immunità con Viscum album fermentatum – Iscador, eventualmente nei punti applicativi 20 V e 13 F. Per quanto riguarda il Viscum album fermentatum – Iscador la mia casistica riguarda i carcinomi della mammella (52%); colon (8%); utero (5%); linfomi, melanoma, pancreas, polmone e sarcomi (4%); retto (3%); ano, colecisti, fegato, leucemia linfatica cronica, ovaio, prostata, rene, rinofaringe, stomaco, testicoli, tiroide e vescica (1%) La valutazione della qualità di vita dimostra che calore ed energia sono aumentati, intestino e sonno si sono regolarizzati, ansia, depressione e dolore si sono ridotti, così come, nel complesso, è migliorata la vita di relazione, mentre ho avuto lo 0 (zero)% di sospensioni del trattamento per effetti collaterali significativi. D’altra parte, il Viscum Album Fermentatum – Iscador nella terapia oncologica complementare è il farmaco studiato meglio e in modo più dettagliato, che determina: ü Aumento dell’efficacia delle terapie tumorali tradizionali ü Riduzione degli effetti indesiderati delle terapie tumorali tradizionali • Diarrea • Nausea • Vomito ü Stimolazione dei meccanismi di difesa immunologici • Limitazione e arresto della crescita tumorale • Riduzione delle metastasi e delle recidive tumorali • Aumento della sopravvivenza ü Miglioramento della qualità di vita • Aumento di temperatura corporea, tono dell’umore e capacità d’iniziativa • Incremento di appetito e peso corporeo • Normalizzazione del sonno È stato dimostrato che, mentre il tumore aumenta la produzione di IL 10 e TGF 􀀀 che portano verso la tolleranza immunitaria, il viscum album fermentatum – Iscador contrasta questo effetto negativo grazie alle sue componenti IL1, IL6 e TNF, permettendo ai Th1 e ai NK di attaccare il tumore. Nella mia pratica clinica associo all’Iscador l’IL12, che modula il TGF Beta e, quindi, potenzia ulteriormente le difese immunitarie
Leggi
File
La cura dei malati di cancro (1)
La cura dei malati di cancro (1)
Le terapie del cancro sono, oggi, molte: 1. Endoscopia chirurgica, utilizzata in svariati ambiti: • Orecchio (tumori dell’o. medio, neurinomi dell’acustico) • Naso (poliposi, carcinomi dei seni paranasali e del rinofaringe) • Bocca (cavo orale, faringe, laringe, bronchi, esofago, stomaco) • Ano (TEM, polipi, carcinomi iniziali) • Vagina (vagina, collo dell’utero, corpo utero, tube, ovaio) • Meato uretrale (uretra, vescica, ureteri, reni) 2. Chirurgia endoscopica, utilizzata in: • Oftalmochirurgia (occhio e vie lacrimali) • Mediastinoscopia (timomi) • Toracoscopia (pleurodesi) • V.A.T.S. (Wedge resection, segmentectomia, lobectomia, bilobectomia, pneumonectomia) • Laparoscopia (stomaco, intestino, fegato, colecisti, pancreas distale, rene, ureteri, vescica, prostata, ovaio, tube, utero) 3. Chirurgia tradizionale 4. Chirurgia robotica 5. Radiologia interventistica: • TACE (chemoembolizzazione arteriosa trans-catetere), nelle neoplasie epatiche • TARE (radioembolizzazione arteriosa trans-catetere, con microsfere di Y90), nelle neoplasie epatiche • Crioablazione: nei tumori epatici, mammari, ossei, polmonari, renali, pancreatici, prostatici, inoperabili per cormorbilità, età avanzata, rifiuto. 2 cicli di rapido congelamento con Argon e lento scongelamento con Elio mediante criosonde infisse in anestesia locale sotto guida ecografica, TC o RM; durata del trattamento 30-60 minuti, degenza 24-48 ore, possibilità di poterlo ripetere • Termoablazione • Criotermoablazione 6. Termoterapia (crioterapia, ipertermia, laserterapia) 7. Elettroporazione irreversibile: tecnica di distruzione dei tumori che, sotto guida ecografia, utilizza multipli, rapidi impulsi elettrici per provocare la comparsa di piccolissimi pori nel doppio strato di lipidi della membrana cellulare del tumore, mentre risparmia vasi sanguigni e nervi 8. Radioterapia: 1) Radioterapia di precisione: • Radioterapia conformazionale (CRT) con multileaf collimator (MLC), concentrata, sulla base delle immagini in 3–D degli organi date da CT/MRI, solo sul tumore • Radioterapia ad intensità modulata (IMRT), per irradiare superfici irregolari • Adroterapia: terapia con protoni, ioni pesanti e neutroni, nei tumori dell’occhio e nei tumori infantili adiacenti al midollo spinale. • Brachiterapia (interstiziale, intracavitaria e intraluminale) con Ir-192, I-125, Pd-103, Cs-137, Sr-90, Co-60, Au-198 2) Irradiazione stereotassica: • Radiochirurgia stereotassica (SRS): poche lesioni piccole (diametro <3 cm.) • Radioterapia stereotassica (SRT) 3) RT basata su PET e MRS 4) Radioterapia immagine-guidata (IGRT) per lesioni che si modificano fra un trattamento e l’altro o durante i trattamenti 5) Radioterapia adattativa (ART) 6) Radioterapia stereotassica corporea (SBRT) e radioterapia stereotassica corporea ablativa (SABR) 9. Terapia con radioisotopi (medicina nucleare) 10. Terapia medica convenzionale (chemio e ormonoterapia) 11. Terapie a bersaglio molecolare: • Anti-ALK (Alectinib, Ceritinib, Crizotinib): nei tumori del polmone NSCLC; effetti collaterali comuni sono: diarrea, disturbi della visione, fatigue • Anti-BCL-2 (Genasens): nella CLL; può causare: diarrea, fatigue, leucopenia • Anti-BCR-ABL tirosin-chinasi (Imatinib): CML; diarrea, fatigue, nausea e vomito • Anti-BRAF, MEK tirosin-chinasi (Tafinlar+Mekinist): melanoma; dermatiti, diarrea, fatigue • Anti-BTK (Ibrutinib): MCL; diarrea, fatigue, ipertensione • Anti-CDK 4/6 (Abemaciclib, Palbociclib, Ribociclib): carcinoma mammario; anemia, diarrea, fatigue • Anti-EGFR (Afatinib, Cetuzimab, Erlotinib, Gefitinib, Lapatinib, Necitumumab, Osimertinib, Panitumumab): carcinoma del colonretto, NSCLC, carcinoma del pancreas; diarrea, dispnea, reazioni cutanee • Anti-HDAC (Panobinostat): linfoma a cellule T, linfoma a cellule T cutaneo, mieloma multiplo; diarrea, fatigue, infezioni • Anti-HER2 (Pertuzumab, Trastuzumab): carcinoma mammario; diarrea, eritrodisestesia palmo-plantare, fatigue • Anti-JAK (Ruxolitinib): mielofibrosi; anemia, cefalea, leucopenia • Anti-Multi-kinasi (Regorafenib): colon-retto, stomaco • Anti-mTOR (Everolimus): carcinoma mammario, carcinoma renale, tumori neuroendocrini di origine pancreatica (PNET), intestinale o polmonare (NET); disturbi gastro-intestinale, fatigue, tossicità renale • Anti-PARP (Olaparib): carcinoma ovarico BECA-mutato; anemia, dolori diffusi, fatigue • Anti-PI3KS (Idelalisib): CLL, linfoma non Hodgkin follicolare a cellule B e a piccoli linfociti; diarrea, fatigue, tossicità epatica • Anti-Proteasoma (Carfilzomib, Fortezomib, Ixazomib): linfoma a cellule mantellari, mieloma multiplo; cefalea, fatigue, febbre • Anti-SMO (Sonidegib, Vismodegib): BCC (carcinoma basocellulere localmente avanzato; disgeusia, fatigue, spasmi muscolari • Anti-VEGFR (Axitinib, Bevacizumab, Cabozatinib, Lenvatinib, Pazopanib, Ramucirumab, Regorafenib, Sorafenib, Sunitinib malate, Vandetanib, Ziv-aflibercept): carcinoma colorettale, epatocatcinoma, carcinoma renale, carcinoma midollare della tiroide, GIST (tumori stromali gastrointestinali), sarcomi delle parti molli, tumori neuroendocrini di origine pancreatica (PNET); diarrea, fatigue, ipertensione 12. Immunoterapia: • Farmaci somministrati per iniezione in vena in ospedale, specifici per gli antigeni di ciascuna cellula tumorale, che stimolano il sistema immunitario ad attaccare e ricordare le cellule tumorali • Possono venire utilizzati in pazienti affetti da melanoma, tumore del polmone, rene, vescica, linfoma di Hodgkin, in stato avanzato • Possono causare autoimmunità con eritema, sintomi similinfluenzali, stanchezza, febbre, calo della pressione, meno comunemente colite o diarrea, disturbi a livello di tiroide, fegato e polmone • Anti-PD-1: Nivolumab e Pembrolizumab (melanoma e NSCLC) • Anti-PD-L1: Atezolizumab (polmone, vescica), Avelumab (NCCLC, stomaco, Merkel) e Durvulumab (polmone, vescica) • Bispecific T-cell Engager (BiTE), anticorpi monoclonali che legano i linfociti T alle cellule tumorali e li attivano (Blinatumomab in ALL) • CTLA (cytotoxic T-lymphocyte associated protein)-4, Ipilimumab (melanoma); danni a cute, fegato, intestino, ipofisi, tiroide • Virus oncolitici, talimogene laherparepvec, herpes simplex virus modificato (nel melanoma) 13. Varie: • Aspirina, cancro del colon-retto con bassi livelli di PD-L1 • Cannabis, o marijuana, utile in caso di ansia, depressione, disturbi del sonno, dolore, nausea e vomito legati al cancro • Enzalutamide, carcinoma prostatico avanzato • Ipilimumab + nivolumab, carcinoma renale avanzato • Tipiracil hydrochloride (trifluridina + tipiracil), carcinoma del colon-retto avanzato Le terapie attuali hanno permesso un aumento della sopravvivenza, che è, oggi, a cinque anni, del 55% per gli uomini e del 62% per le donne, con un massimo del 91% per il carcinoma prostatico e dell’87% per il carcinoma mammario. Gli studi sulle persone sopravvissute al cancro hanno, però, dimostrato che gli effetti secondari dei trattamenti antiblastici fin qui eseguiti persistono a distanza di 20-30 anni, riguardano capacità cognitive, fisico, rapporti psicosociali e capacità funzionali, esacerbano patologie coesistenti, aggravano malattie croniche di nuova insorgenza, determinano la comparsa di tumori secondari
Leggi
File
Vischio e Viscum album fermentatum, 2° parte
Vischio e Viscum album fermentatum, 2° parte
 Vischio e Viscum album fermentatum Il vischio (viscum album), sempreverde semiparassita che si collega ad un albero ospite tramite austori, fiorisce da marzo a maggio e fruttifica da ottobre a gennaio, è usato, da centinaia di anni, come cura di svariate patologie. Plinio il Vecchio riferisce che “I Galli credono che il vischio, preso come bevanda, dà fecondità, opera da antidoto contro tutti i veleni, è un rimedio contro tutti i mali, guarisce l'epilessia, fa concepire le donne e, applicato sulle ulcere, le guarisce”. La tintura di vischio, per le sue azioni antispastica, cardioattiva, diuretica, ipotensiva e vasodilatatrice viene utilizzata in caso di asma, epilessia, ipertensione, problemi circolatori e reumatismi. Principali effetti e indicazioni del vischio in fitoterapia EFFETTI Azione inotropa positiva e bradicardizzante Azione ipotensiva negli ipertesi Azione anticonvulsivante Azione ipocolesterolemizzante Azione antispastica Azione antalgica Azione cicatrizzante e risolvente Azione antistaminica Azione simil-ossitocinica Azione antiemorragica INDICAZIONI Aterosclerosi e ipertensione Nefriti croniche, albuminuria Gotta Epilessia, crisi convulsive, emicrania Asma, pertosse, emottisi Prostatismo Menopausa, metrorragie, leucorrea Gestosi, eclampsia Artropatie croniche deformanti, nevralgie Eczemi, dermatiti essudative e pruriginose Il viscum album nei malati di cancro • Nel 1916 il filosofo Rudolf Steiner (1861-1925), fondatore dell’Antroposofia, indica il viscum album come rimedio per trattare il cancro • Nel 1917 la Dr.ssa Ita Wegman (1876-1943) sviluppa a Zurigo il preparato iniettabile Iscar • Dal 1920 Rudolf Steiner raccomanda ai medici il viscum album come rimedio specifico per il cancro • Nel 1926 Il Viscum album fermentatum viene registrato da Weleda AG come Iscador® • Nel 1935 avviene la fondazione della Società per la Ricerca sul Cancro Le principali attività della Società per la Ricerca sul cancro sono state: • Nel 1949 viene fondato l‘Istituto Hiscia, e inizio dello sviluppo della prima macchina per la produzione del Viscum album fermentatum • Nel 1950 Weleda inizia a distribuire ISCADOR • Nel 1963 viene inaugurata la Lukas Klinik in Arlesheim (CH) • Nel 1972 viene costruita la macchina 4 (in uso corrente) • Dal 1976 inizia la coltivazione del viscum album di quercia • Nel 2015 viene fondata la Iscador AG Rudolf Steiner ha intuito l’utilità del vischio nella cura dei malati di cancro per le peculiari carattetistiche dell’albero, pianta evoluta ma poco differenziata, che rappresenta un’eccezione a tutte le regole della botanica: • È una pianta eliofila e termofila: concentra luce e calore • Ha bisogno del mondo animale per la sua diffusione, in particolare del calore e delle deiezioni di capinere e tordi • Mostra fototropismo e geotropismo negativi: non ha radici vere e proprie, l’austorio (estroflessione simile ad una radice mediante la quale la pianta parassita si collega alla pianta ospite) mantiene il rapporto della pianta con il flusso liquido dell’albero ospite sotto il cambio (xilema) • Mentre un seme comune può germogliare al buio, quello del viscum album germoglia solo alla luce • Mentre un comune germoglio dipende dalla luce, quello del viscum album può crescere al buio • La crescita è lenta: durante l’inverno gli uccelli come il tordo disseminano i frutti del vischio ingeriti e ne trasmettono i semi sui rami di alberi come il melo, il pino e la quercia 1. Nel 1° anno, a partire da marzo-aprile, i semi, del diametro di 2x4x5 mm., germinano per effetto di luce e calore 2. Nel 2° anno: • In aprile, appaiono le foglie primarie lunghe circa 1 cm. • Verso la fine di maggio, la plantula si attacca al ramo ospite tramite l’appressorio, l’austorio primario si insinua nella corteccia, poi sospende l’accrescimento fino all’anno successivo, svernando sul substrato 3. Nel 3° anno: • A primavera si forma tessuto legnoso attorno all’austorio primario che accede ai vasi linfatici dell’ospite • Si sviluppano austori secondari 4. Nel 4° anno inizia la ramificazione con getto a forcella 5. Nel 5° anno: • Compaiono piccoli fiori, maschili e femminili, tra fine febbraio e inizio aprile • Avviene l’impollinazione da parte degli insetti • In novembre-dicembre avviene la maturazione delle bacche • Durante l’inverno gli uccelli come il tordo disseminano i frutti del vischio ingeriti sui rami degli alberi Le bacche del viscum album sono caratterizzate da una maturazione lenta e fuori dai tempi canonici, compaiono, infatti, a maggio e maturano a dicembre. Le foglie del viscum album, diversamente a quello che avviane nelle altre piante, dove si assiste al processo di metamorfosi fogliare, rimangono allo stadio embrionale e ricordano i cotiledoni. Caratteristici del viscum album sono geotropismo negativo e nutazione (la danza del vischio): • Invece di formare rapidamente, nel corso di un periodo vegetativo, molte foglie per un'ottimale fotosintesi, il germoglio sviluppa un solo stelo con un paio di foglie semplici. Pertanto, i grandi cespugli di vischio hanno spesso ben più di 10 anni d'età • In primavera i giovani rametti del vischio si dirigono inizialmente verso il basso o di lato, segue poi un periodo di circa quattro settimane in cui con movimenti pendolari il nuovo germoglio si sottrae all’azione della luce e della gravità Rapporto del viscum album con l’acqua: • Assorbe molta acqua senza divenire succulento • Ha forte capacità di configurazione del liquido Con la luce: • Il vischio riesce a produrre clorofilla anche al buio • I suoi semi germinano alla luce del sole, non nel buio del terreno • È ricco di Mg e P Con lo spazio: • La crescita è centrifuga, lenta, sempre uguale e sferica • I processi radicale e floreale sono trattenuti, le foglie embrionali • La crescita è sferica, manca di verticalità Con l tempo: • Emiparassitismo • Aspetto embrionale • Crescita centrifuga, lenta, sempre uguale e sferica • Fioritura in inverno • Fruttificazione nel tardo inverno Il viscum album, che domina in sé le polarità morfo-funzionali producendo tossine, è un potente concentratore di sostanze: • Composti azotati: arginina e alta concentrazione di proteine • Flavonoidi • Ricco di grassi • Polifenoli • Polisaccaridi: Viscumitolo (Inositolo) • Sostanze inorganiche: Fosforo, Magnesio, Potassio, Sodio • Triterpeni • Vitamina C: nelle bacche è 15 volte maggiore che non nelle arance Secondo la visione antroposofica, il viscum album, per le sue caratteristiche di crescere nell’aria e nella luce, lontano dalla terra, è portatore di forze di luce, calore, controllo e strutturazione, che si oppongono ai processi di indurimento, freddo e materializzazione che sono l’humus preferenziale del tumore, e quindi è indicato nella cura del cancro. Fin qui Rudol Steiner e la sua Antroposofia, ma ci bastano le sue intuizioni? Evidentemente no, perché, malgrado alcuni potenti aforismi di Einstein: • La mente intuitiva è un dono sacro e la mente razionale un fedele servitore. Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il dono • La logica vi porterà da A a B, l’immaginazione vi porterà dappertutto la medicina, giustamente, richiede dimostrazioni scientifiche. Negli ultimi anni sono stati eseguiti numerosi studi di farmacologia, che hanno permesso di trovare molte componenti del viscum album farmacologicamente attive. • Lectine (ML1 ML2 ML3) • Viscotossine (polipeptidi con 3 ponti disolfuro isoforme A1-A2- A3) • Flavonoidi (acido jasmonico) • Fenilpropanderivati • Azione citotossica e/o proapoptotica (Lectine viscotossine polisaccaridi flavonoidi) • Immunomodulazione (Lectine, polisaccaridi, pianta intera) • Ipotensivo (viscotossina) • Revulsivo e pro-infiammatorio (pianta intera) • Forma farmaceutica estratto acquoso-estratto fermentato • I principi attivi sono acidi grassi, aminoacidi, flavonoidi, steroli, ma, soprattutto, lectine e viscotossine Le lectine, che hanno maggiore concentrazione in inverno, sono maggiormente presenti nel centro (austorio e gambo), e sono costituite da 2 catene molecolari e 3 gruppi di glicoproteine complesse con PM 115 KD, acide e labili: • Sono tipiche del mondo vegetale • Hanno effetto citostatico, citotossico, e immunomodulante, reazione lenta, azione sul nucleo (ribosomi) • Determinano un blocco della sintesi proteica • Hanno attività immunitaria • Sono citostatiche, determinano apoptosi e blocco della crescita • Poiché determinano apoptosi con implosione e collasso del citoscheletro, si comportano come sal Le viscotossine, che hanno maggiore concentrazione in estate, sono maggiormente presenti nella periferia (foglie), e sono costituite da polipeptidi con PM 46 KD, basici e stabili: • Sono tipiche del mondo animale (sostanze proteiche simili alle cardiotossine dei serpenti come naja tripudians) • Hanno azione citolitica, citotossica diretta e necrotizzante sulle membrane cellulari, reazione rapida • Hanno spiccato effetto immunomodulante: attivano granulociti e linfociti citotossici che rilasciano citochine pro-infiammatorie TH1 e TH2 • Poiché determinano necrosi con dissoluzione della membrana, si comportano come sulfur Gli alberi ospiti del viscum album maggiormente studiati sono melo (malus communis), pino (pinus sylvestris) e quercia (quercus robur). La raccolta del viscum album avviene in diversi siti: • In Francia, per viscum album da melo, pino e quercia • In Germania per viscum album da melo, olmo e quercia • In Svizzera per viscum da abete, olmo e quercia A giugno avviene la raccolta del vischio estivo, a novembre quella delle bacche, a dicembre quella del vischio invernale. Del viscum album vengono utilizzati tutti gli organi: foglie, fusti gemme e frutti. Le forze della pianta, che manifestano un processo di contrazione in inverno e di espansione in estate, si manifestano con 2 diverse sostanze: • le lectine (sal), ad azione citostatica, idrosolubili e presenti negli organi centrali, di cui è ricco il succo invernale • le viscotossine (sulfur), ad azione citolitica, liposolubili e presenti negli organi periferici, di cui è ricco il succo estivo Il viscum album diventa Viscum album fermentatum attraverso vari passaggi che sono cernita, pressatura, fermentazione di 3 giorni mediante lattobacilli, estrazione al 50% e centrifugazione. Durante la fermentazione l’estratto di vischio subisce delle modificazioni: • Il pH passa da 6 a 4 • Le lectine passano da 3 a 5 μg/ml • Le viscotossine da 350 a 5,5 μg/ml Il succo estivo viene fatto cade a goccia su quello invernale posto sul disco in titanio di una centrifaga di 1 m. di diametro che ruota a 10.000 rpm / 1900 km/h. Le confezioni disponibili in Italia sono: • Viscum album fermentatum Mali (M), serie 0, I, II, monoserie da 10 mg e da 20 mg. • Viscum album fermentatum Pini (P), serie 0, I, II, monoserie da 10 mg e da 20 mg. • Viscum album fermentatum Quercus (Q), serie 0, I, II, monoserie da 10 mg e da 20mg. Nella terapia oncologica complementare il Viscum album fermentatum è il farmaco studiato meglio e in modo più dettagliato. I lavori fin qui eseguiti hanno dimostrato: • Aumento dell’efficacia delle terapie tumorali tradizionali • Riduzione degli effetti indesiderati delle terapie anti-tumorali tradizionali 1. Diarrea 2. Nausea 3. Vomito • Stimolazione dei meccanismi di difesa immunologici 1. Limitazione e arresto della crescita tumorale 2. Riduzione delle metastasi e delle recidive tumorali 3. Aumento della sopravvivenza • Miglioramento della qualità di vita 1. Aumento di temperatura corporea, tono dell’umore e capacità d’iniziativa 2. Incremento di appetito e peso corporeo 3. Normalizzazione del sonno I componenti del Viscum album fermentatum agiscono sia singolarmente: • Oligosaccaridi e polisaccaridi, su linfociti T, IL-1, IL-6, TNF, granulociti, macrifagi/monociti, IFN-γ • I Peptidi, su granulociti, cellule NK, macrofagi/monociti, IFN-γ • Le Lectine, sull’apoptosi • Le Viscotossine, sulla necrosi cellulare che, globalmente: • Sulla psiche, mediante aumento della secrezione di β-endorfine • Sul materiale ereditario, mediante stabilizzazione del DNA L’azione immunomodulante del Viscum album fermentatum è documentata mediante studi in vitro, ex vivo in vitro ed in vivo. Essa determina: • Attivazione dei NK, macrofagi, grandi linfociti granulari (LGL), aumento del quoziente T-Helper/T-Suppressor, attivazione dei granulociti neutrofili • Aumento dei recettori per IL-2 (CD25) • Produzione di IL-5, IFN-γ e GM-CSF e conseguente eosinofilia (HUBER 2006) • Stimolo della secrezione di IL-1, IL-6, IL-8, TNF, IFN-γ • Tutte le attività sono principalmente dovute alle lectine, ma anche a polisaccaridi e viscotossine Il Viscum album fermentatum agisce inibendo il meccanismo di evasione immunologica tumorale legato alla secrezione di IL-10 e TGF-β da parte del tumore, che stimola i linfociti Th0 a trasformarsi in Th3, evento che porta alla tolleranza immunitaria nei riguardi del tumore. La presenza, fra le sostanze attive del Viscum album fermentatum, di IL-1, IL-6 e TNF, citochine opponenti rispetto all’IL-10, ne modulano l’azione. Per modulare efficacemente l’azione dell’altra citochina “tumorale”, il TGF-β, può essere utile associare l’interleuchina opponente IL-12 4 CH, che, inoltre, stimola l’azione citotossica dei NK. Il Viscum album fermentatum può essere utile nelle diverse precancerosi, come: • Lesioni precancerose del cavo orale (eritroplachie, leucoplachie, lichen) • Lesioni precancerose della cervice (CIN1) e dell’utero • Noduli mammari (C2, C3) • Noduli tiroidei (TIR2 TIR3a TIR3b TIR4) • Papillomi vescicali • Poliposi intestinale • Spina psichica o trauma psichico o BHS (Broken Heart Syndrom) Durante i trattamenti tradizionali il Viscum album fermentatum è utile per contrastare: • Effetti collaterali • Indebolimento del sistema immunitario (neutropenia) • Indebolimento psicofisico Prima dei trattamenti: • Attiva il sistema immunitario • Determina un recupero più veloce dopo gli interventi chirurgici Prepara l’organismo Come neo-adiuvante e adiuvante: • Attiva il sistema immunitario • Diminuisce gli effetti collaterali di chemio e radioterapia • Sostiene l’organismo Nel follow up: • Attiva il sistema immunitario • Riduce il numero delle recidive Somministrato come palliativo: • Attiva il sistema immunitario • Aiuta l’organismo • Migliora la gestione della chemioterapia • È un complemento perfetto del best supportive care Il Viscum album fermentatum non interferisce con chemioterapia, radioterapia, ormonoterapia, derivati morfinici, mentre ne riducono l’azione fans e corticosteroidi. L’utilizzo del Viscum album fermentatum è maggiormente indicato alla luce degli studi sulle persone sopravvissute al cancro, che hanno dimostrato che: • Gli effetti secondari dei trattamenti persistono a distanza di 20-30 anni, riguardano capacità cognitive, fisico, rapporti psicosociali e capacità funzionali, esacerbano patologie coesistenti, aggravano malattie croniche di nuova insorgenza, determinano la comparsa di tumori secondari • Nelle persone di età superiore ai 65 anni: 1. Sono più frequenti e gravi sia la tossicità acuta che quella tardiva 2. A parità di età le limitazioni funzionali nelle attività quotidiane sono più che raddoppiate rispetto a quelle delle persone senza diagnosi di cancro 3. Le persone operate per cancro mammario che documentano un declino funzionale che persiste per più di 2 anni dalla diagnosi, hanno una sopravvivenza a 10 anni inferiore rispetto alle altre ASCO (American Society for Clinical Oncology), ASC (American Cancer Society), OncoLife Survivorship Care Plan e Journey Forward prevedono, sui loro siti, linee guida rivolte alle persone sopravvissute al cancro e, rispettivamente, ai loro medici curanti, per diagnosticare e curare i principali tumori, le più frequenti patologie, i disturbi nutrizionali ed emozionali che possono insorgere nelle persone sopravvissute al cancro, ma non per la loro prevenzione. La casistica della mia esperienza professionale, che riguarda persone affette da neoplasie di mammella (52%); colon (8%); utero (5%); linfomi, melanoma, pancreas, polmone e sarcomi (4%); retto (3%); ano, colecisti, fegato, leucemia linfatica cronica, ovaio, prostata, rene, rinofaringe, stomaco, testicoli, tiroide e vescica (1%), ha mostrato l’utilità del Viscum album fermentatum sulla qualità di vita: calore ed energia aumentati; intestino e sonno regolarizzati; ansia, depressione e dolore ridotti; migliore vita di relazione, mentre non sono mai stato costretto a sospendere il trattamento per l’insorgenza di effetti collaterali. Il Viscum album fermentatum si è dimostrato utile per attenuare tossicità iatrogene come ansia, depressione, fatigue, insonnia, leucopenia, mucosite, neuropatie e radiodermiti. Ho evitato di iniettare e far iniettare in presenza di febbre elevata e in aree soggette a flogosi o infezioni. Esistono su PubMed.com 1120 pubblicazioni su studi pre-clinici, 123 studi clinici su preparati di vischio antroposofici, 79 studi clinici su Viscum album fermentatum (18 randomizzati prospettici, 16 prospettici non randomizzati, 30 retrospettivi, 15 di coorte). Il Viscum album fermentatum è un integratore delle terapie oncologiche tradizionali. Può sostituirle, su esplicita richiesta del paziente, a scopo palliativo.
Leggi
File
Vischio e Viscum album fermentatum
Vischio e Viscum album fermentatum
Vischio e Viscum album fermentatum Il vischio (viscum album), sempreverde semiparassita che si collega ad un albero ospite tramite austori, fiorisce da marzo a maggio e fruttifica da ottobre a gennaio, è usato, da centinaia di anni, come cura di svariate patologie. Plinio il Vecchio riferisce che “I Galli credono che il vischio, preso come bevanda, dà fecondità, opera da antidoto contro tutti i veleni, è un rimedio contro tutti i mali, guarisce l'epilessia, fa concepire le donne e, applicato sulle ulcere, le guarisce”. La tintura di vischio, per le sue azioni antispastica, cardioattiva, diuretica, ipotensiva e vasodilatatrice viene utilizzata in caso di asma, epilessia, ipertensione, problemi circolatori e reumatismi. Principali effetti e indicazioni del vischio in fitoterapia EFFETTI Azione inotropa positiva e bradicardizzante Azione ipotensiva negli ipertesi Azione anticonvulsivante Azione ipocolesterolemizzante Azione antispastica Azione antalgica Azione cicatrizzante e risolvente Azione antistaminica Azione simil-ossitocinica Azione antiemorragica INDICAZIONI Aterosclerosi e ipertensione Nefriti croniche, albuminuria Gotta Epilessia, crisi convulsive, emicrania Asma, pertosse, emottisi Prostatismo Menopausa, metrorragie, leucorrea Gestosi, eclampsia Artropatie croniche deformanti, nevralgie Eczemi, dermatiti essudative e pruriginose Il viscum album nei malati di cancro • Nel 1916 il filosofo Rudolf Steiner (1861-1925), fondatore dell’Antroposofia, indica il viscum album come rimedio per trattare il cancro • Nel 1917 la Dr.ssa Ita Wegman (1876-1943) sviluppa a Zurigo il preparato iniettabile Iscar • Dal 1920 Rudolf Steiner raccomanda ai medici il viscum album come rimedio specifico per il cancro • Nel 1926 Il Viscum album fermentatum viene registrato da Weleda AG come Iscador® • Nel 1935 avviene la fondazione della Società per la Ricerca sul Cancro Le principali attività della Società per la Ricerca sul cancro sono state: • Nel 1949 viene fondato l‘Istituto Hiscia, e inizio dello sviluppo della prima macchina per la produzione del Viscum album fermentatum • Nel 1950 Weleda inizia a distribuire ISCADOR • Nel 1963 viene inaugurata la Lukas Klinik in Arlesheim (CH) • Nel 1972 viene costruita la macchina 4 (in uso corrente) • Dal 1976 inizia la coltivazione del viscum album di quercia • Nel 2015 viene fondata la Iscador AG Rudolf Steiner ha intuito l’utilità del vischio nella cura dei malati di cancro per le peculiari carattetistiche dell’albero, pianta evoluta ma poco differenziata, che rappresenta un’eccezione a tutte le regole della botanica: • È una pianta eliofila e termofila: concentra luce e calore • Ha bisogno del mondo animale per la sua diffusione, in particolare del calore e delle deiezioni di capinere e tordi • Mostra fototropismo e geotropismo negativi: non ha radici vere e proprie, l’austorio (estroflessione simile ad una radice mediante la quale la pianta parassita si collega alla pianta ospite) mantiene il rapporto della pianta con il flusso liquido dell’albero ospite sotto il cambio (xilema) • Mentre un seme comune può germogliare al buio, quello del viscum album germoglia solo alla luce • Mentre un comune germoglio dipende dalla luce, quello del viscum album può crescere al buio • La crescita è lenta: durante l’inverno gli uccelli come il tordo disseminano i frutti del vischio ingeriti e ne trasmettono i semi sui rami di alberi come il melo, il pino e la quercia 1. Nel 1° anno, a partire da marzo-aprile, i semi, del diametro di 2x4x5 mm., germinano per effetto di luce e calore 2. Nel 2° anno: • In aprile, appaiono le foglie primarie lunghe circa 1 cm. • Verso la fine di maggio, la plantula si attacca al ramo ospite tramite l’appressorio, l’austorio primario si insinua nella corteccia, poi sospende l’accrescimento fino all’anno successivo, svernando sul substrato 3. Nel 3° anno: • A primavera si forma tessuto legnoso attorno all’austorio primario che accede ai vasi linfatici dell’ospite • Si sviluppano austori secondari 4. Nel 4° anno inizia la ramificazione con getto a forcella 5. Nel 5° anno: • Compaiono piccoli fiori, maschili e femminili, tra fine febbraio e inizio aprile • Avviene l’impollinazione da parte degli insetti • In novembre-dicembre avviene la maturazione delle bacche • Durante l’inverno gli uccelli come il tordo disseminano i frutti del vischio ingeriti sui rami degli alberi Le bacche del viscum album sono caratterizzate da una maturazione lenta e fuori dai tempi canonici, compaiono, infatti, a maggio e maturano a dicembre. Le foglie del viscum album, diversamente a quello che avviane nelle altre piante, dove si assiste al processo di metamorfosi fogliare, rimangono allo stadio embrionale e ricordano i cotiledoni. Caratteristici del viscum album sono geotropismo negativo e nutazione (la danza del vischio): • Invece di formare rapidamente, nel corso di un periodo vegetativo, molte foglie per un'ottimale fotosintesi, il germoglio sviluppa un solo stelo con un paio di foglie semplici. Pertanto, i grandi cespugli di vischio hanno spesso ben più di 10 anni d'età • In primavera i giovani rametti del vischio si dirigono inizialmente verso il basso o di lato, segue poi un periodo di circa quattro settimane in cui con movimenti pendolari il nuovo germoglio si sottrae all’azione della luce e della gravità Rapporto del viscum album con l’acqua: • Assorbe molta acqua senza divenire succulento • Ha forte capacità di configurazione del liquido Con la luce: • Il vischio riesce a produrre clorofilla anche al buio • I suoi semi germinano alla luce del sole, non nel buio del terreno • È ricco di Mg e P Con lo spazio: • La crescita è centrifuga, lenta, sempre uguale e sferica • I processi radicale e floreale sono trattenuti, le foglie embrionali • La crescita è sferica, manca di verticalità Con l tempo: • Emiparassitismo • Aspetto embrionale • Crescita centrifuga, lenta, sempre uguale e sferica • Fioritura in inverno • Fruttificazione nel tardo inverno Il viscum album, che domina in sé le polarità morfo-funzionali producendo tossine, è un potente concentratore di sostanze: • Composti azotati: arginina e alta concentrazione di proteine • Flavonoidi • Ricco di grassi • Polifenoli • Polisaccaridi: Viscumitolo (Inositolo) • Sostanze inorganiche: Fosforo, Magnesio, Potassio, Sodio • Triterpeni • Vitamina C: nelle bacche è 15 volte maggiore che non nelle arance Secondo la visione antroposofica, il viscum album, per le sue caratteristiche di crescere nell’aria e nella luce, lontano dalla terra, è portatore di forze di luce, calore, controllo e strutturazione, che si oppongono ai processi di indurimento, freddo e materializzazione che sono l’humus preferenziale del tumore, e quindi è indicato nella cura del cancro. Fin qui Rudol Steiner e la sua Antroposofia, ma ci bastano le sue intuizioni? Evidentemente no, perché, malgrado alcuni potenti aforismi di Einstein: • La mente intuitiva è un dono sacro e la mente razionale un fedele servitore. Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il dono • La logica vi porterà da A a B, l’immaginazione vi porterà dappertutto la medicina, giustamente, richiede dimostrazioni scientifiche. Negli ultimi anni sono stati eseguiti numerosi studi di farmacologia, che hanno permesso di trovare molte componenti del viscum album farmacologicamente attive. • Lectine (ML1 ML2 ML3) • Viscotossine (polipeptidi con 3 ponti disolfuro isoforme A1-A2- A3) • Flavonoidi (acido jasmonico) • Fenilpropanderivati • Azione citotossica e/o proapoptotica (Lectine viscotossine polisaccaridi flavonoidi) • Immunomodulazione (Lectine, polisaccaridi, pianta intera) • Ipotensivo (viscotossina) • Revulsivo e pro-infiammatorio (pianta intera) • Forma farmaceutica estratto acquoso-estratto fermentato • I principi attivi sono acidi grassi, aminoacidi, flavonoidi, steroli, ma, soprattutto, lectine e viscotossine Le lectine, che hanno maggiore concentrazione in inverno, sono maggiormente presenti nel centro (austorio e gambo), e sono costituite da 2 catene molecolari e 3 gruppi di glicoproteine complesse con PM 115 KD, acide e labili: • Sono tipiche del mondo vegetale • Hanno effetto citostatico, citotossico, e immunomodulante, reazione lenta, azione sul nucleo (ribosomi) • Determinano un blocco della sintesi proteica • Hanno attività immunitaria • Sono citostatiche, determinano apoptosi e blocco della crescita • Poiché determinano apoptosi con implosione e collasso del citoscheletro, si comportano come sal Le viscotossine, che hanno maggiore concentrazione in estate, sono maggiormente presenti nella periferia (foglie), e sono costituite da polipeptidi con PM 46 KD, basici e stabili: • Sono tipiche del mondo animale (sostanze proteiche simili alle cardiotossine dei serpenti come naja tripudians) • Hanno azione citolitica, citotossica diretta e necrotizzante sulle membrane cellulari, reazione rapida • Hanno spiccato effetto immunomodulante: attivano granulociti e linfociti citotossici che rilasciano citochine pro-infiammatorie TH1 e TH2 • Poiché determinano necrosi con dissoluzione della membrana, si comportano come sulfur Gli alberi ospiti del viscum album maggiormente studiati sono melo (malus communis), pino (pinus sylvestris) e quercia (quercus robur). La raccolta del viscum album avviene in diversi siti: • In Francia, per viscum album da melo, pino e quercia • In Germania per viscum album da melo, olmo e quercia • In Svizzera per viscum da abete, olmo e quercia A giugno avviene la raccolta del vischio estivo, a novembre quella delle bacche, a dicembre quella del vischio invernale. Del viscum album vengono utilizzati tutti gli organi: foglie, fusti gemme e frutti. Le forze della pianta, che manifestano un processo di contrazione in inverno e di espansione in estate, si manifestano con 2 diverse sostanze: • le lectine (sal), ad azione citostatica, idrosolubili e presenti negli organi centrali, di cui è ricco il succo invernale • le viscotossine (sulfur), ad azione citolitica, liposolubili e presenti negli organi periferici, di cui è ricco il succo estivo Il viscum album diventa Viscum album fermentatum attraverso vari passaggi che sono cernita, pressatura, fermentazione di 3 giorni mediante lattobacilli, estrazione al 50% e centrifugazione. Durante la fermentazione l’estratto di vischio subisce delle modificazioni: • Il pH passa da 6 a 4 • Le lectine passano da 3 a 5 μg/ml • Le viscotossine da 350 a 5,5 μg/ml Il succo estivo viene fatto cade a goccia su quello invernale posto sul disco in titanio di una centrifaga di 1 m. di diametro che ruota a 10.000 rpm / 1900 km/h. Le confezioni disponibili in Italia sono: • Viscum album fermentatum Mali (M), serie 0, I, II, monoserie da 10 mg e da 20 mg. • Viscum album fermentatum Pini (P), serie 0, I, II, monoserie da 10 mg e da 20 mg. • Viscum album fermentatum Quercus (Q), serie 0, I, II, monoserie da 10 mg e da 20mg. Nella terapia oncologica complementare il Viscum album fermentatum è il farmaco studiato meglio e in modo più dettagliato. I lavori fin qui eseguiti hanno dimostrato: • Aumento dell’efficacia delle terapie tumorali tradizionali • Riduzione degli effetti indesiderati delle terapie anti-tumorali tradizionali 1. Diarrea 2. Nausea 3. Vomito • Stimolazione dei meccanismi di difesa immunologici 1. Limitazione e arresto della crescita tumorale 2. Riduzione delle metastasi e delle recidive tumorali 3. Aumento della sopravvivenza • Miglioramento della qualità di vita 1. Aumento di temperatura corporea, tono dell’umore e capacità d’iniziativa 2. Incremento di appetito e peso corporeo 3. Normalizzazione del sonno I componenti del Viscum album fermentatum agiscono sia singolarmente: • Oligosaccaridi e polisaccaridi, su linfociti T, IL-1, IL-6, TNF, granulociti, macrifagi/monociti, IFN-γ • I Peptidi, su granulociti, cellule NK, macrofagi/monociti, IFN-γ • Le Lectine, sull’apoptosi • Le Viscotossine, sulla necrosi cellulare che, globalmente: • Sulla psiche, mediante aumento della secrezione di β-endorfine • Sul materiale ereditario, mediante stabilizzazione del DNA L’azione immunomodulante del Viscum album fermentatum è documentata mediante studi in vitro, ex vivo in vitro ed in vivo. Essa determina: • Attivazione dei NK, macrofagi, grandi linfociti granulari (LGL), aumento del quoziente T-Helper/T-Suppressor, attivazione dei granulociti neutrofili • Aumento dei recettori per IL-2 (CD25) • Produzione di IL-5, IFN-γ e GM-CSF e conseguente eosinofilia (HUBER 2006) • Stimolo della secrezione di IL-1, IL-6, IL-8, TNF, IFN-γ • Tutte le attività sono principalmente dovute alle lectine, ma anche a polisaccaridi e viscotossine Il Viscum album fermentatum agisce inibendo il meccanismo di evasione immunologica tumorale legato alla secrezione di IL-10 e TGF-β da parte del tumore, che stimola i linfociti Th0 a trasformarsi in Th3, evento che porta alla tolleranza immunitaria nei riguardi del tumore. La presenza, fra le sostanze attive del Viscum album fermentatum, di IL-1, IL-6 e TNF, citochine opponenti rispetto all’IL-10, ne modulano l’azione. Per modulare efficacemente l’azione dell’altra citochina “tumorale”, il TGF-β, può essere utile associare l’interleuchina opponente IL-12 4 CH, che, inoltre, stimola l’azione citotossica dei NK. Il Viscum album fermentatum può essere utile nelle diverse precancerosi, come: • Lesioni precancerose del cavo orale (eritroplachie, leucoplachie, lichen) • Lesioni precancerose della cervice (CIN1) e dell’utero • Noduli mammari (C2, C3) • Noduli tiroidei (TIR2 TIR3a TIR3b TIR4) • Papillomi vescicali • Poliposi intestinale • Spina psichica o trauma psichico o BHS (Broken Heart Syndrom) Durante i trattamenti tradizionali il Viscum album fermentatum è utile per contrastare: • Effetti collaterali • Indebolimento del sistema immunitario (neutropenia) • Indebolimento psicofisico Prima dei trattamenti: • Attiva il sistema immunitario • Determina un recupero più veloce dopo gli interventi chirurgici Prepara l’organismo Come neo-adiuvante e adiuvante: • Attiva il sistema immunitario • Diminuisce gli effetti collaterali di chemio e radioterapia • Sostiene l’organismo Nel follow up: • Attiva il sistema immunitario • Riduce il numero delle recidive Somministrato come palliativo: • Attiva il sistema immunitario • Aiuta l’organismo • Migliora la gestione della chemioterapia • È un complemento perfetto del best supportive care Il Viscum album fermentatum non interferisce con chemioterapia, radioterapia, ormonoterapia, derivati morfinici, mentre ne riducono l’azione fans e corticosteroidi. L’utilizzo del Viscum album fermentatum è maggiormente indicato alla luce degli studi sulle persone sopravvissute al cancro, che hanno dimostrato che: • Gli effetti secondari dei trattamenti persistono a distanza di 20-30 anni, riguardano capacità cognitive, fisico, rapporti psicosociali e capacità funzionali, esacerbano patologie coesistenti, aggravano malattie croniche di nuova insorgenza, determinano la comparsa di tumori secondari • Nelle persone di età superiore ai 65 anni: 1. Sono più frequenti e gravi sia la tossicità acuta che quella tardiva 2. A parità di età le limitazioni funzionali nelle attività quotidiane sono più che raddoppiate rispetto a quelle delle persone senza diagnosi di cancro 3. Le persone operate per cancro mammario che documentano un declino funzionale che persiste per più di 2 anni dalla diagnosi, hanno una sopravvivenza a 10 anni inferiore rispetto alle altre ASCO (American Society for Clinical Oncology), ASC (American Cancer Society), OncoLife Survivorship Care Plan e Journey Forward prevedono, sui loro siti, linee guida rivolte alle persone sopravvissute al cancro e, rispettivamente, ai loro medici curanti, per diagnosticare e curare i principali tumori, le più frequenti patologie, i disturbi nutrizionali ed emozionali che possono insorgere nelle persone sopravvissute al cancro, ma non per la loro prevenzione. La casistica della mia esperienza professionale, che riguarda persone affette da neoplasie di mammella (52%); colon (8%); utero (5%); linfomi, melanoma, pancreas, polmone e sarcomi (4%); retto (3%); ano, colecisti, fegato, leucemia linfatica cronica, ovaio, prostata, rene, rinofaringe, stomaco, testicoli, tiroide e vescica (1%), ha mostrato l’utilità del Viscum album fermentatum sulla qualità di vita: calore ed energia aumentati; intestino e sonno regolarizzati; ansia, depressione e dolore ridotti; migliore vita di relazione, mentre non sono mai stato costretto a sospendere il trattamento per l’insorgenza di effetti collaterali. Il Viscum album fermentatum si è dimostrato utile per attenuare tossicità iatrogene come ansia, depressione, fatigue, insonnia, leucopenia, mucosite, neuropatie e radiodermiti. Ho evitato di iniettare e far iniettare in presenza di febbre elevata e in aree soggette a flogosi o infezioni. Esistono su PubMed.com 1120 pubblicazioni su studi pre-clinici, 123 studi clinici su preparati di vischio antroposofici, 79 studi clinici su Viscum album fermentatum (18 randomizzati prospettici, 16 prospettici non randomizzati, 30 retrospettivi, 15 di coorte). Il Viscum album fermentatum è un integratore delle terapie oncologiche tradizionali. Può sostituirle, su esplicita richiesta del paziente, a scopo palliativo.
Leggi
File
Il cancro del colon-retto, 3° parte
Il cancro del colon-retto, 3° parte
 Il carcinoma del colon-retto, 3° parte Gli studi sulle persone sopravvissute al cancro hanno dimostrato che gli effetti secondari dei trattamenti persistono a distanza di 20-30 anni, riguardano capacità cognitive, fisico, rapporti psicosociali e capacità funzionali, esacerbano patologie coesistenti, aggravano malattie croniche di nuova insorgenza, determinano la comparsa di secondi tumori. Nelle persone di età superiore ai 65 anni sono più frequenti e gravi sia la tossicità acuta che quella tardiva. A parità di età le limitazioni funzionali nelle attività quotidiane sono più che raddoppiate rispetto a quelle delle persone senza diagnosi di cancro. Di qui la necessità di seguire nel tempo le persone sottoposte ai trattamenti convenzionali per diagnosticare il più precocemente possibile malattie degenerative e tumori, e di associare alle terapie tradizionali rimedi complementari efficaci. Appena posta una diagnosi di tumore è fondamentale controllare lo stress e potenziare energia difensiva e immunità. Durante i trattamenti antitumorali è necessario proteggere organi e sistemi, disintossicare l’organismo, potenziare energia difensiva e immunità, difendersi dallo stress. Per prevenire la ripresa tumorale è indispensabile disintossicare, potenziare energia difensiva e immunità, difendersi dallo stress. Particolarmente utile in tutti questi casi è il viscum album fermentatum, attivo in caso di ansia, depressione, fatigue, insonnia, leucopenia, mucosite, neuropatie e radiodermiti. Nella terapia oncologica complementare è il farmaco studiato meglio e in modo più dettagliato. Aumenta l’efficacia delle terapie tumorali tradizionali, riduce gli effetti indesiderati delle terapie tumorali tradizionali, attenua diarrea, nausea e vomito, stimola i meccanismi di difesa immunologici, limitazione o arresta la crescita tumorale, le metastasi e le recidive tumorali, aumenta la sopravvivenza, migliora la qualità di vita, aumenta temperatura corporea, tono dell’umore e capacità d’iniziativa, incrementa appetito e peso corporeo, normalizza il sonno. Il tumore spinge il macrofago a produrre IL10 e TGF-β che stimolano la produzione di Th3 determinando tolleranza immunitaria verso le cellule tumorali, e, bloccando la produzione di INF-Υ e IL 12, bloccano la risposta citotossica. Il vischio, grazie al suo contenuto di IL1, IL6 e TNF, contrasta l’azione dell’IL10 riattivando la risposta citotossica. L’ulteriore aggiunta di IL12 agisce poi sul TGF-β completando la risposta immunitaria. Il vischio non ha interazioni né con la chemioterapia, né con la radioterapia. Quello più indicato nel caso di tumori del colon e del retto è quello di quercia, seguito da quello di mela. I trattamenti domiciliari sono più efficaci se prescritti secondo i principi dell’orologio degli organi, dell’anamnesi energetico-costituzionale, e della diagnosi energetica differenziale, senza dimenticare che alla base di tutto ci devono essere respirazione, idratazione e alimentazione corrette, astensione dal fumo e, soprattutto, la terapia degli affetti.
Leggi
File
Il cancro del colon-retto, 1° parte
Il cancro del colon-retto, 1° parte
 Il carcinoma del colon-retto, 2° parte I principali fattori prognostici sono classificazione TNM, stadio, grado istologico (grading), livelli di timidilato-sintetasi, DPD, espressione di CDX2, marker proliferativi (Ki-67 o MIB-1), MSI. La prognosi è peggiore nei tumori del retto, nelle lesioni stenosanti o perforanti la parete intestinale, nei pazienti con alterazioni del cromosoma 18. L’esame del sangue occulto fecale annuale dopo i 50 anni riduce la mortalità del 33%. I pazienti ad alto rischio per familiarità ma senza FAP e HNPCC dovrebbero eseguire una colonscopia almeno ogni 10 anni. L’sDNA, test fecale automatizzato che studia modifiche del DNA tumore-specifiche come methylated BMP3 e NDRG4, una forma mutata di KRAS, il gene β-actin and l’emoglobina, è altamente sensibile e specifico, La chirurgia è l’unica terapia universalmente conosciuta che, con margini di resezione largamente negativi, escissione totale del mesoretto in caso di tumore del retto, e asportazione di almeno 12 linfonodi, può essere efficacemente curativa. Gli interventi, che possono essere eseguiti in laparotomia, laparoscopia, mediante robot da Vinci o tecniche transanali, vanno dalla resezione locale nei polipi cancerizzati e nei casi più iniziali, all’emicolectomia, alla colectomia totale, alla resezione anteriore del retto, all’amputazione del retto per via addomino-perineale, nei casi più avanzati, e ancora all’escissione transanale, trans-sfinterica o parasacrale e all’escissione mesorettale totale (TME). La radioterapia può essere utilizzata come unico trattamento per tumori piccoli e mobili del retto, insieme alla chemioterapia dopo l’asportazione di un tumore, come trattamento palliativo che riduce dolore, ostruzione, sanguinamento e tenesmo nell’80% dei casi. Alla terapia medica, che prevede l’uso di capecitabina, 5-fluorouracile+ acido folinico, oxaliplatino + 5-fluorouracile e acido folinico (FOLFOX), irinotecan + acido folinico + 5-fluorouracile (FOLFIRI), oxaliplatino + capecitabina (XELOX), possono venire associati farmaci biologici anti- EGFR come cetuximab e panitumumab nei KRAS wild-tipe e HER3+++), anti-VGFR come bevacizumab, ramucirumab e ziv-aflibercept, regorafenib e tipiracil hydrochloride. Il carcinoma del colon-retto può essere prevenuto mediante un’alimentazione ricca di fibre e calcio e povera di grassi, che può rallentare la progressione dei polipi a cancro. L’assunzione per anni dell’aspirina al dosaggio di almeno 325 mg./die riduce la formazione, il numero e le dimensioni dei polipi, e l’incidenza dei tumori del colon-retto. L’identificazione e la successiva rimozione endoscopica dei polipi, riducono del 90% l’incidenza del cancro del colon-retto
Leggi
File

Informazioni sullo studio

Dott. Giuseppe Fariselli

Oncologia

Ulteriori dettagliContattami

Questo sito non deve essere utilizzato in sostituzione delle visite mediche.