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I trattamenti

La cura dei malati di cancro (1)

La cura dei malati di cancro (1)

Le terapie del cancro sono, oggi, molte: 1. Endoscopia chirurgica, utilizzata in svariati ambiti: • Orecchio (tumori dell’o. medio, neurinomi dell’acustico) • Naso (poliposi, carcinomi dei seni paranasali e del rinofaringe) • Bocca (cavo orale, faringe, laringe, bronchi, esofago, stomaco) • Ano (TEM, polipi, carcinomi iniziali) • Vagina (vagina, collo dell’utero, corpo utero, tube, ovaio) • Meato uretrale (uretra, vescica, ureteri, reni) 2. Chirurgia endoscopica, utilizzata in: • Oftalmochirurgia (occhio e vie lacrimali) • Mediastinoscopia (timomi) • Toracoscopia (pleurodesi) • V.A.T.S. (Wedge resection, segmentectomia, lobectomia, bilobectomia, pneumonectomia) • Laparoscopia (stomaco, intestino, fegato, colecisti, pancreas distale, rene, ureteri, vescica, prostata, ovaio, tube, utero) 3. Chirurgia tradizionale 4. Chirurgia robotica 5. Radiologia interventistica: • TACE (chemoembolizzazione arteriosa trans-catetere), nelle neoplasie epatiche • TARE (radioembolizzazione arteriosa trans-catetere, con microsfere di Y90), nelle neoplasie epatiche • Crioablazione: nei tumori epatici, mammari, ossei, polmonari, renali, pancreatici, prostatici, inoperabili per cormorbilità, età avanzata, rifiuto. 2 cicli di rapido congelamento con Argon e lento scongelamento con Elio mediante criosonde infisse in anestesia locale sotto guida ecografica, TC o RM; durata del trattamento 30-60 minuti, degenza 24-48 ore, possibilità di poterlo ripetere • Termoablazione • Criotermoablazione 6. Termoterapia (crioterapia, ipertermia, laserterapia) 7. Elettroporazione irreversibile: tecnica di distruzione dei tumori che, sotto guida ecografia, utilizza multipli, rapidi impulsi elettrici per provocare la comparsa di piccolissimi pori nel doppio strato di lipidi della membrana cellulare del tumore, mentre risparmia vasi sanguigni e nervi 8. Radioterapia: 1) Radioterapia di precisione: • Radioterapia conformazionale (CRT) con multileaf collimator (MLC), concentrata, sulla base delle immagini in 3–D degli organi date da CT/MRI, solo sul tumore • Radioterapia ad intensità modulata (IMRT), per irradiare superfici irregolari • Adroterapia: terapia con protoni, ioni pesanti e neutroni, nei tumori dell’occhio e nei tumori infantili adiacenti al midollo spinale. • Brachiterapia (interstiziale, intracavitaria e intraluminale) con Ir-192, I-125, Pd-103, Cs-137, Sr-90, Co-60, Au-198 2) Irradiazione stereotassica: • Radiochirurgia stereotassica (SRS): poche lesioni piccole (diametro <3 cm.) • Radioterapia stereotassica (SRT) 3) RT basata su PET e MRS 4) Radioterapia immagine-guidata (IGRT) per lesioni che si modificano fra un trattamento e l’altro o durante i trattamenti 5) Radioterapia adattativa (ART) 6) Radioterapia stereotassica corporea (SBRT) e radioterapia stereotassica corporea ablativa (SABR) 9. Terapia con radioisotopi (medicina nucleare) 10. Terapia medica convenzionale (chemio e ormonoterapia) 11. Terapie a bersaglio molecolare: • Anti-ALK (Alectinib, Ceritinib, Crizotinib): nei tumori del polmone NSCLC; effetti collaterali comuni sono: diarrea, disturbi della visione, fatigue • Anti-BCL-2 (Genasens): nella CLL; può causare: diarrea, fatigue, leucopenia • Anti-BCR-ABL tirosin-chinasi (Imatinib): CML; diarrea, fatigue, nausea e vomito • Anti-BRAF, MEK tirosin-chinasi (Tafinlar+Mekinist): melanoma; dermatiti, diarrea, fatigue • Anti-BTK (Ibrutinib): MCL; diarrea, fatigue, ipertensione • Anti-CDK 4/6 (Abemaciclib, Palbociclib, Ribociclib): carcinoma mammario; anemia, diarrea, fatigue • Anti-EGFR (Afatinib, Cetuzimab, Erlotinib, Gefitinib, Lapatinib, Necitumumab, Osimertinib, Panitumumab): carcinoma del colonretto, NSCLC, carcinoma del pancreas; diarrea, dispnea, reazioni cutanee • Anti-HDAC (Panobinostat): linfoma a cellule T, linfoma a cellule T cutaneo, mieloma multiplo; diarrea, fatigue, infezioni • Anti-HER2 (Pertuzumab, Trastuzumab): carcinoma mammario; diarrea, eritrodisestesia palmo-plantare, fatigue • Anti-JAK (Ruxolitinib): mielofibrosi; anemia, cefalea, leucopenia • Anti-Multi-kinasi (Regorafenib): colon-retto, stomaco • Anti-mTOR (Everolimus): carcinoma mammario, carcinoma renale, tumori neuroendocrini di origine pancreatica (PNET), intestinale o polmonare (NET); disturbi gastro-intestinale, fatigue, tossicità renale • Anti-PARP (Olaparib): carcinoma ovarico BECA-mutato; anemia, dolori diffusi, fatigue • Anti-PI3KS (Idelalisib): CLL, linfoma non Hodgkin follicolare a cellule B e a piccoli linfociti; diarrea, fatigue, tossicità epatica • Anti-Proteasoma (Carfilzomib, Fortezomib, Ixazomib): linfoma a cellule mantellari, mieloma multiplo; cefalea, fatigue, febbre • Anti-SMO (Sonidegib, Vismodegib): BCC (carcinoma basocellulere localmente avanzato; disgeusia, fatigue, spasmi muscolari • Anti-VEGFR (Axitinib, Bevacizumab, Cabozatinib, Lenvatinib, Pazopanib, Ramucirumab, Regorafenib, Sorafenib, Sunitinib malate, Vandetanib, Ziv-aflibercept): carcinoma colorettale, epatocatcinoma, carcinoma renale, carcinoma midollare della tiroide, GIST (tumori stromali gastrointestinali), sarcomi delle parti molli, tumori neuroendocrini di origine pancreatica (PNET); diarrea, fatigue, ipertensione 12. Immunoterapia: • Farmaci somministrati per iniezione in vena in ospedale, specifici per gli antigeni di ciascuna cellula tumorale, che stimolano il sistema immunitario ad attaccare e ricordare le cellule tumorali • Possono venire utilizzati in pazienti affetti da melanoma, tumore del polmone, rene, vescica, linfoma di Hodgkin, in stato avanzato • Possono causare autoimmunità con eritema, sintomi similinfluenzali, stanchezza, febbre, calo della pressione, meno comunemente colite o diarrea, disturbi a livello di tiroide, fegato e polmone • Anti-PD-1: Nivolumab e Pembrolizumab (melanoma e NSCLC) • Anti-PD-L1: Atezolizumab (polmone, vescica), Avelumab (NCCLC, stomaco, Merkel) e Durvulumab (polmone, vescica) • Bispecific T-cell Engager (BiTE), anticorpi monoclonali che legano i linfociti T alle cellule tumorali e li attivano (Blinatumomab in ALL) • CTLA (cytotoxic T-lymphocyte associated protein)-4, Ipilimumab (melanoma); danni a cute, fegato, intestino, ipofisi, tiroide • Virus oncolitici, talimogene laherparepvec, herpes simplex virus modificato (nel melanoma) 13. Varie: • Aspirina, cancro del colon-retto con bassi livelli di PD-L1 • Cannabis, o marijuana, utile in caso di ansia, depressione, disturbi del sonno, dolore, nausea e vomito legati al cancro • Enzalutamide, carcinoma prostatico avanzato • Ipilimumab + nivolumab, carcinoma renale avanzato • Tipiracil hydrochloride (trifluridina + tipiracil), carcinoma del colon-retto avanzato Le terapie attuali hanno permesso un aumento della sopravvivenza, che è, oggi, a cinque anni, del 55% per gli uomini e del 62% per le donne, con un massimo del 91% per il carcinoma prostatico e dell’87% per il carcinoma mammario. Gli studi sulle persone sopravvissute al cancro hanno, però, dimostrato che gli effetti secondari dei trattamenti antiblastici fin qui eseguiti persistono a distanza di 20-30 anni, riguardano capacità cognitive, fisico, rapporti psicosociali e capacità funzionali, esacerbano patologie coesistenti, aggravano malattie croniche di nuova insorgenza, determinano la comparsa di tumori secondari


Creato da:  Dott. Giuseppe Fariselli

Data pubblicazione:   17/04/19
 
 

Informazioni sullo studio

Dott. Giuseppe Fariselli

Oncologia

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