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Il cancro del colon-retto, 1° parte

Il cancro del colon-retto, 1° parte

 Il carcinoma del colon-retto, 1° parte L’età media alla diagnosi è 70 anni. Il 98% dei cancri colorettali è un adenocarcinoma, che si localizza, nel 39% nel retto, nel 25% nel sigma, nell’11% nel ceco, nel 6% nel colon discendente e in quello trasverso, nel 5% nel colon ascendente, nel 4% nelle due fessure coliche, epatica e splenica. L’asportazione degli adenomi con un diametro maggiore di 1 cm., displasia di alto grado, e villosi, e i successivi controlli, possono ridurre del 90% l’incidenza del cancro del colon. Una corretta alimentazione, ne riduce il rischio del 75%, così come ne abbassa il rischio un indice di massa corporea basso. Al contrario, lo aumentano gli adenomi (polipi) tubulari, tubulo-villosi e villosi, le loro dimensioni, displasia e numero, la poliposi intestinale e le malattie intestinali infiammatorie croniche, l’età, un’alimentazione povera di fibre e ricca di calorie e grassi, fumo, familiarità neoplastica per carcinoma di endometrio, mammella e ovaio, esposizione all’asbesto, ma, soprattutto, alcuni fattori genetici. La familiarità raddoppia il rischio, la FAP syndrome (poliposi adenomatosa familiare), ha un rischio del 93 % a 55 anni, nell’HNPCC (cancro colonrettale ereditario non poliposico, o sindrome di Lynch) si ha un rischio di carcinoma del colon e dell’endometrio del 40-85% e, rispettivamente, 49- 60%. Sintomi e decorso del carcinoma del colon-retto sono in relazione a localizzazione, dimensioni e aggressività del tumore. I tumori del colon destro, spesso, almeno inizialmente, sono asintomatici, poi possono manifestarsi dolenzia addominale mal definibile, debolezza, fatigue, perdita di peso, sanguinamento, segni di anemizzazione. I tumori del colon sinistro sono, invece, caratterizzati da modifiche delle abitudini intestinali, sanguinamento, coliche gassose, stipsi, maggior uso di lassativi, riduzione progressiva del calibro fecale e ostruzione del colon. Il 40-70% degli operati ha metastasi linfonodali, il 60% invasione venosa o linfatica. Le principali sedi di metastasi sono fegato, peritoneo e polmone, nel cancro del colon prevalgono le metastasi epatiche, in quello del retto le recidive sono 3 volte più frequenti e prevalgono le metastasi polmonari. La diagnostica di base comprende anamnesi completa, visita medica generale ed esplorazione rettale, gli esami di base sono rx torace, esami ematochimici e CEA test, quelli diagostici retto-sigmoidoscopia, ecografia addominale completa, CT colonografia, colonscopia, ecoendoscopia e biopsie in colonscopia o agoaspirato CT/EUS-guidato, mentre lo staging viene eseguito mediante CT/MRI con contrasto di torace, addome e pelvi e PET-TC. Macroscopicamente distinguiamo forme vegetenti, ulcerate, infiltranti e anulari o stenosanti. Le principali classificazioni sono quella di Dukes, quella di Astel e Coller e il TNM ed è importante il grading, ossia il grado di differenziazione delle cellule tumorali


Creato da:  Dott. Giuseppe Fariselli

Data pubblicazione:   25/12/17
 
 

Informazioni sullo studio

Dott. Giuseppe Fariselli

Oncologia

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