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I funghi officinali nella cura dei malati di cancro, 1° parte

I funghi officinali nella cura dei malati di cancro, 1° parte

 I funghi officinali nella cura dei malati di cancro Le cure del cancro guariscono sempre più persone, ma, nello stesso tempo, gli studi sulle persone sopravvissute al cancro hanno dimostrato che gli effetti secondari dei trattamenti persistono a distanza di 20-30 anni, riguardano capacità cognitive, fisico, rapporti psicosociali e capacità funzionali, esacerbano patologie coesistenti, aggravano malattie croniche di nuova insorgenza, determinano la comparsa di tumori secondari. Di qui la necessità di eseguire terapie complementari che, non solo, migliorino la qualità di vita, ma proteggano l’organismo dalle malattie iatrogene che possono insorgere anche a lunga distanza di tempo. È compito del medico scegliere, fra tutte le possibili terapie complementari, quelle più indicate alla cura della singola persona. Una delle possibili terapie complementari è la micoterapia, ossia la cura della persona con i funghi officinali. I funghi officinali, così come tutte le altre cure complementari, possono essere utili se associati alle cure del cancro, ma non possono mai sostituirsi ad esse Il fungo è, nel suo insieme, è una struttura complessa costituita da corpo fruttifero e micelio. Il corpo fruttifero, che è visibile all’occhio umano, è impiegato per scopi alimentari e medicinali ed è suddivide in cappello e gambo, quest’ultimo costituito, a sua volta, da ife, filamenti cellulari in cui scorre il protoplasma, che assorbono i nutrienti, secernono enzimi, e sono anche organi riproduttivi. Il micelio, spesso sotterraneo, composto da ife intrecciate, è la struttura vegetativa o substrato da cui origina il corpo fruttifero. Le lamelle, poste nella parte inferiore del capello, contengono le spore, che servono alla riproduzione: una volta in contatto con il terreno germinano micelio primario. Le capacità energetiche dei funghi, già note alla tradizione Taoista e poi la Medicina Tradizionale Cinese, sono state verificate dalla tecnologia oggi a nostra disposizione, che si basano sulla fisica quantistica e sulla teoria dei campi morfogenetici. Limitandoci all’uso dei funghi nelle terapie oncologiche possiamo notare che esistono preparazioni di funghi officinali che sono più indicate nel controllo di singole forme tumorali. Passiamo, ora, ad esaminare i singoli funghi utili in oncologia. ABM • Regno: Fungi; Divisione: Basidiomycata; Classe: Agaricomycetes; Ordine: Agaricales; Famiglia: Agaricacee; Genere: Agaricus; Specie: Agaricus brasiliensis, Blazei Murrill Il fungo ABM, del quale viene utilizzato lo sporoforum, determinando attivazione del complemento, ha una funzione soprattutto immunomodulante, ed è, quindi, indicato nei disturbi del sistema immunitario e nella medicina complementare dei tumori. Altre indicazioni sono allergie, diabete, epatite e infiammazioni silenti. Può essere utile anche in caso di aterosclerosi, ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia. È controindicato nelle gravi epatopatie. Chaga • Regno: Fungi; Divisione: Basidiomycota; Classe: Agaricomycetes; Ordine: Hymenochaetales; Famiglia: Hymenochaetaceae; Genere: Inonotus; Specie: I. obliquus Il fungo Chaga, del quale viene utilizzato lo sclerotium, avendo, come indicazione dominante, la perdita dell’omeostasi tissutale, è principalmente indicato, come coadiuvante, in vari tipi di tumore (cervice uterina, colon, genitali, melanoma, stomaco), ma anche nel diabete, nell’eczema, nella gastrite, nell’herpes simplex, nell’HIV, nell’IBD e nell’influenza. È controindicato nel caso di assunzione di anticoagulanti e antidiabetici. Coriolus • Regno: Fungi; Divisione: Basidiomycota; Classe: Homobasidiomycetes; Ordine: Porinales; Famiglia: Poricaceae; Genere: Tremetes; Specie: Tremetes versicolor Il fungo Coriolus, del quale viene utilizzato lo sporoforum, ha, come indicazione dominante, la terapia complementare del cancro e le infezioni virali, ed è principalmente indicato, nei tumori di colon-retto, mammella, naso-faringe, polmone, stomaco, sarcomi e utero, nelle epatiti, nell’EBV, nell’HPV, ma anche nell’endometriosi e nello shock settico. È controindicato a chi assume di immunosoppressori, ha subito trapianti di midollo osseo e/0 d’organo, ha patologie autoimmuni. Coprino • Regno: Fungi; Divisione: Basidiomycota; Classe: Agaricomycetes; Ordine: Agaricales; Famiglia: Agaricaceae; Genere: Coprinus; Specie: Coprinus comatus Il fungo Coprino, del quale viene utilizzato lo sclerotium, e che ha, come indicazione dominante, il diabete 1 e 2 e la sindrome metabolica, è utile nella terapia complementare del cancro mammario, ovarico e prostatico, in alcuni sarcomi, nelle infezioni da batteri Gram+, e riduce il gonfiore e il peso corporeo legati all’assunzione di carboidrati. Nei soggetti diabetici è indispensabile monitorare i valori della glicemia Cordyceps • Regno: Fungi; Divisione: Ascomycota; Classe: Sargariomycetes; Ordine: Hypocreales; Famiglia: Clavicipitaceae; Genere: Cordyceps; Specie: Cordyceps sinensis Il fungo Cordyceps, del quale viene utilizzato il fungus, ha, come indicazione dominante, disfunzione erettile, impotenza e stress, è utile nella terapia complementare del cancro epatico e polmonare, nelle leucemie, nei linfomi, nelle bronchiti croniche, nel diabete, nell’HIV, nell’insufficienza cardiaca e nell’ipercolesterolemia, nella cirrosi, nelle epatiti, nella steatosi epatica e nell’insufficienza renale. È controindicato nei soggetti affetti da cancro ormonodipendente


Creato da:  Dott. Giuseppe Fariselli

Data pubblicazione:   28/05/19
 
 

Informazioni sullo studio

Dott. Giuseppe Fariselli

Oncologia

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