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Curare le persone per guarirle dal cancro, testo 1° parte

Curare le persone per guarirle dal cancro, testo 1° parte

Le percentuali di sopravvivenza libera da malattia a 5 anni per i cancro in fase iniziale di mammella, colon e retto, prostata, tiroide e rene superano il 90%. Il melanoma in fase iniziale, il linfoma di Hodgkin, e i cancri di vescica, collo e corpo e dell’utero e testicolo hanno eccellenti sopravvivenze. Gli studi sulle persone sopravvissute al cancro hanno, però, dimostrato che gli effetti secondari dei trattamenti persistono a distanza di 20-30 anni, riguardano capacità cognitive, fisico, rapporti psicosociali e capacità funzionali, esacerbano patologie coesistenti, aggravano malattie croniche di nuova insorgenza, determinano la comparsa di secondi tumori. Lo Childhood Cancer Survivor study ha riscontrato un’incidenza cumulativa, nei 30 anni successivi ad una diagnosi di cancro, di patologie croniche nel 73,4% dei casi; gravi, debilitanti, rischiose per la vita o mortali nel 42,4%, che riguardano la comparsa di secondi tumori, disfunzioni cognitive, coronaropatie, malattie cerebro-vascolari, insufficienza renale, cecità o perdita di un occhio, insufficienza ovarica. Nelle persone di età superiore ai 65 anni in cura per cancro sono più frequenti e gravi sia la tossicità acuta che quella tardiva, mentre, a parità di età le limitazioni funzionali nelle attività quotidiane sono più che raddoppiate rispetto a quelle delle persone senza diagnosi di cancro. Le donne operate per cancro mammario che documentano un declino funzionale che persiste per più di 2 anni dalla diagnosi, hanno una sopravvivenza a 10 anni inferiore rispetto alle altre. Di qui la necessità di seguire nel tempo le persone sottoposte ai trattamenti convenzionali per diagnosticare il più precocemente possibile malattie degenerative e tumori. ASCO (American Society for Clinical Oncology), ASC (American Cancer Society), OncoLife Survivorship Care Plan e Journey Forward prevedono, sui loro siti, linee guida rivolte alle persone sopravvissute al cancro e, rispettivamente, ai loro medici curanti, per diagnosticare e curare i principali tumori, le più frequenti patologie, i disturbi nutrizionali ed emozionali che possono insorgere nelle persone sopravvissute al cancro. Per attenuare gli effetti secondari e prevenire efficacemente la comparsa di secondi tumori sono indicate, nella la mia esperienza professionale, terapie complementari in grado di difendere l’organismo dallo stress, disintossicarlo, potenziare energia difensiva e immunità, proteggere organi e apparati


Creato da:  Dott. Giuseppe Fariselli

Data pubblicazione:   16/11/17
 
 

Informazioni sullo studio

Dott. Giuseppe Fariselli

Oncologia

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