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VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE INFORMAZIONI PER IL CONSENSO INFORMATO

VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE INFORMAZIONI PER IL CONSENSO INFORMATO

L’influenza è una malattia virale comunissima nel periodo invernale e diffusa in tutto il mondo. I virus responsabili di questa malattia hanno la caratteristica di modificarsi con cadenza pressoché annuale e per questo motivo anche il vaccino è diverso di anno in anno.




COS’E’

L’influenza è una malattia virale comunissima nel periodo invernale e diffusa in tutto il mondo.

I virus responsabili di questa malattia hanno la caratteristica di modificarsi con cadenza pressoché annuale e per questo motivo anche il vaccino è diverso di anno in anno. Sebbene in sé l’influenza sia una malattia lieve e di non particolare gravità, alcune categorie di persone, come i bambini, gli adulti con malattie croniche e gli anziani, corrono rischi maggiori di sviluppare importanti complicazioni se contraggono la malattia.


COME SI PRENDE

L’influenza è trasmessa per via respiratoria attraverso le goccioline di saliva e con le secrezioni respiratorie.


IL VACCINO

Abbiamo vari tipi di vaccino antinfluenzale a disposizione, tutti a virus uccisi.

Se ne distinguono 3 categorie: vaccini a virus interi (sconsigliati nel bambino i perché producono più frequentemente reazioni locali), vaccini maggiormente purificati detti “split” e vaccini contenenti solo una piccola parte inattiva del virus dell’influenza detti a sub-unità.


Essendo il virus che provoca l’influenza molto variabile, è necessario ripetere la vaccinazione ad ogni stagione invernale per proteggersi adeguatamente.

Il vaccino fortemente raccomandato a: persone d’età superiore a 65 anni; persone, in particolare i bambini d’età superiore a 6 mesi, con rischio di complicanze dell’influenza per la presenza di patologie di base: malattie croniche cardio-circolatorie, respiratorie (inclusa l’asma), renali (es. insufficienza renale cronica, s. nefrosica), degli organi emopoietici, malattie dismetaboliche (es. diabete), sindromi da malassorbimento intestinale, fibrosi cistica, malattie congenite o acquisite del sistema immunitario (inclusa l’infezione da HIV), patologie per cui sono programmati importanti interventi chirurgici, bambini reumatici soggetti a prolungata somministrazione di aspirina (rischio di Sindrome di Reye in caso di influenza); donne in gravidanza.


Calendario vaccinale: I bambini d’età inferiore a 9 anni che vengono vaccinati per la prima volta devono ricevere due dosi di vaccino. Gli anni successivi è invece sufficiente una sola dose. I bambini d’età inferiore a 3 anni devono ricevere mezza dose (0,25 ml).

La vaccinazione antinfluenzale dà una immunità di durata inferiore ad 1 anno.

L’efficacia dell’immunizzazione è meno evidente nella popolazione pediatrica per la frequenza delle infezioni delle alte vie aeree e di malattie simil-influenzali.


Controindicazioni: bambini di età inferiore a 6 mesi (il vaccino è poco immunogeno a questa età);

S. di Guillain Barrè nelle 6 settimane successive ad una precedente dose di vaccino contro l’influenza.

In caso di malattia acuta in atto grave o moderata la vaccinazione va effettuata dopo il miglioramento clinico o la guarigione.

N.B. I soggetti con allergia alle proteine del pollo e all’uovo possono essere vaccinati, anche quando tale allergia si sia manifestata in forma grave, di tipo anafilattico.


Effetti Collaterali: le reazioni generali sono rappresentate da febbre, dolori muscolari e articolari, cefalea e malessere, possibili soprattutto in persone mai vaccinate, iniziano 6-12 ore dopo la vaccinazione e possono persistere per 1-2 giorni. Le reazioni locali sono date da dolore nel punto di inoculo, rossore, prurito e gonfiore. malessere e dolori muscolari: soprattutto in persone mai vaccinate.

Sindrome di Guillain-Barrè: Il rischio stimato è inferiore a quello dell’Influenza grave e non sono stati osservati casi al di sotto dei 45 anni.


I soggetti vaccinati non sono contagiosi.


Come per le altre vaccinazioni, non si possono escludere le reazioni allergiche immediate, pertanto, è importante sostare 20 minuti all’interno della struttura sanitaria dopo aver eseguito la vaccinazione.


Per saperne di più : 

www.epicentro.iss.it, www.governo.it/index.asp, www.ministerosalute.it, www.cdc.gov.travel, www.who.int, www.pediatria.it, www.uppa.it





Scritto da Mauro Marin, Medico di Medicina Generale, Pordenone, Italia.

Documento progettato e approvato da:  
Comitato scientifico  Medicina generale  di docvadis

Data pubblicazione:   22/11/10
 
 

Informazioni sullo studio

Prof. Giuseppe Munafò

Pneumologia

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