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Patologie ORL

Vertigine parossistica posizionale (VPP).

Vertigine parossistica posizionale (VPP).

La vertigine parossistica posizionale (VPP) è la sindrome vertiginosa periferica in assoluto più frequente nella pratica clinica otoneurologica caratterizzata da una improvvisa crisi vertiginosa oggettiva parossistica, scatenata da cambiamenti di posizione del capo.       


La Vertigine Parossistica Posizionale è dovuta ad un disturbo della meccanica del labirinto. All'interno dell'organo dell'equilibrio esistono diverse zone sensoriali, due deputate alla percezione delle accelerazioni lineari (macule) e tre  deputate alla percezione delle accelerazioni angolari (canali semicircolari). Le macule sono costituite da un gruppo di cellule sensoriali sovrastate da microcristalli di carbonato di calcio chiamati "otoliti". Essendo questi ultimi dei corpi pesanti, rendono le cellule sottostanti sensibili alle variazioni della forza di gravità. Quando si verifica un patologico distacco di otoliti può accadere che questi corpuscoli pesanti penetrino all'interno di uno dei canali semicircolari o che si depositino su una delle aree sensoriali sopra descritte; in assenza di movimento della testa non provocano grossi sintomi, a parte una sensazione di instabilità dovuta al distacco stesso.Quando, invece, il paziente muove la testa sul piano del canale nel quale i detriti otolitici sono penetrati, induce un movimento degli otoliti stessi che vanno a stimolare l'area sensoriale dei canali sollecitandola in maniera del tutto anomala determinando una vertigine intensa.

Il paziente affetto da vertigine parossistica posizionale lamenta intense vertigini di breve durata associate a sintomi neurovegetativi (nausea e vomito) mentre non sono presenti sintomi uditivi e/o neurologici. Il paziente riferisce lo scatenarsi della vertigine in seguito a specifici movimenti quali: coricarsi, girarsi su un fianco a letto, alzarsi, sollevare la testa o abbassare la testa, ad esempio per legare le scarpe.

La diagnosi si basa, oltre che all'accurata raccolta dei dati anamnestici, sul rilevamento di nistagmi posizionali parossistici evocati da manovre differenti per  ogni canale.

La terapia più efficace è rappresentata da manovre che si differenziano in relazione al canale interessato (manovra di Epley e variante di Parnes,  Manovra di Semont, Manovra di Gufoni). Si tratta di manovre che esegue medico e servono a favorire la fuoriscita degli "otoliti" dal canale semicircolare.

Successivamente il paziente potrà continuare al proprio domicilio ad effettuare esercizi di rieducazione vestibolare prescritti dallo specialista.

Vpp
 

Creato da:  Dott. GIUSEPPE CABRAS

Data pubblicazione:   22/05/10
 
 

Informazioni sullo studio

Dott. GIUSEPPE CABRAS

Otorinolaringoiatria

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