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CINETOSI O "MALATTIA DA MOVIMENTO"

CINETOSI  O  "MALATTIA DA MOVIMENTO"

Le cinetosi sono note fin dai tempi antichi per la comparsa soprattutto nei soggetti che viaggiavano per mare. Alle cinetosi (“motion sickness”) appartengono il mal d’auto, il mal di mare, il mal d'aereo.


Si tratta di un problema che si riscontra nell'età infantile e può migliorare dopo i 15 - 20 anni, nell'adulto ha una maggiore incidenza nel sesso femminile.

Tali manifestazioni avvengono durante un viaggio su mezzi di trasporto di diverso tipo (navi, aerei, treni, automobili, autobus) e iniziano con un senso di peso al capo, stanchezza, sbadigli, ansia, pallore e leggera sensazione di vertigine. Col persistere della stimolazione labirintica la sintomatologia si fa più evidente: sudorazione fredda, pallore, scialorrea,cefalea, iperventilazione, senso di peso allo stomaco e successivamente nausea e vomito, disturbi di concentrazione, coordinazione, ipotensione, tachicardia. Con l’eliminazione dello stimolo la sintomatologia migliora lentamente fino a cessare dopo alcune ore.

Il problema di base, che scatena il malessere generale, è un'eccessiva stimolazione di quelle delicatissime strutture deputate al controllo dell'equilibrio che si trovano nell'orecchio interno (apparato vestibolare). Vi sono cinetosi che insorgono per effetto di accelerazioni angolari che agiscono a lungo su un solo piano dello spazio (ad esempio durante un giro nella giostra o durante il ballo, in questi casi vi è una eccessiva stimolazione dei recettori ampollari dei canali semicircolari laterali), generalmente questi stimoli determinano solo una leggera vertigine associata a nausea. Molto più intensa è invece la sintomatologia che compare per effetto di stimoli cinematici che agiscono contemporaneamente su piani diversi, è il tipo di stimolazione che si verifica viaggiando su una nave col mare mosso, in cui abbiamo una stimolazione dei recettori vestibolari di canali semicircolari posti su piani tra loro perpendicolari. Una particolare cinetosi è il “mal de debarquement”, si tratta di un disturbo dell’equilibrio che compare in soggetti che hanno viaggiato per un lungo periodo in nave, è caratterizzato da malessere, sensazione di ondeggiare e può durare anche alcuni giorni. Anche durante il viaggio in auto vi è la contemporanea stimolazione di recettori vestibolari di canali semicircolari posti su piani tra loro perpendicolari.

Non si conoscono ancora  perfettamente le interrelazioni che esistono tra i nuclei vestibolari, il cervelletto, il nucleo del vago e il centro del vomito situato nel tratto dorso-laterale della formazione reticolare. Si può comunque affermare che vi sia componente costituzionale che condiziona la comparsa, l’intensità e la durata della sintomatologia. Tra i farmaci utilizzati per la terapia delle cinetosi vi è la difenidramina cloridrato, che appartiene al gruppo degli antistaminici, ha una efficace azione antiemetica. Si trova in commercio in forma di compresse, supposte o anche di gomme da masticare. Va preso almeno 30 minuti prima della partenza, la durata dell'effetto di una singola dose è limitata a 4-6 ore (l'assunzione può essere ripetuta se il viaggio dura più a lungo). Può dare sonnolenza (prestare attenzione se si devono guidare veicoli subito dopo l'arrivo), secchezza alla bocca, disturbi alla vista, stitichezza, ritenzione urinaria, soprattutto in persone con disturbi alla prostata. Evitare l'assunzione contemporanea di altri farmaci con effetti sedativi sul sistema nervoso, per esempio quelli per trattare i sintomi del raffreddore e quelli per l'insonnia.

Per ridurre l’effetto degli stimoli cinematici a livello labirintico è indicata la scopolamina, è un farmaco anticolinergico, utile soprattutto nei casi in cui lo stimolo labirintico dura a lungo come nel mal di mare; essa ha invece un minore effetto antiemetico.  Si trova in commercio anche sotto forma di cerotto transdermico da applicare dietro l'orecchio almeno 2 ore prima di iniziare il viaggio. La scopolamina non è indicata per i soggetti che soffrono di glaucoma e/o d'ipertrofia prostatica; tra gli effetti collaterali:secchezza della fauci, dilatazione della pupilla con conseguenti disturbi alla vista (più frequenti dopo le 24 ore di applicazione), sonnolenza; tutti disturbi che possono protrarsi anche dopo la rimozione del cerotto.

Creato da:  Dott. GIUSEPPE CABRAS

Data pubblicazione:   18/09/11
 
 

Informazioni sullo studio

Dott. GIUSEPPE CABRAS

Otorinolaringoiatria

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