Ai contenuti

Dott. GIOVANNI TRIGGIANESE, Odontoiatra

Prevenzione Personale

Profilassi in odontoiatria

L'endocardite infettiva: cos'è, quando e come prevenirla dal dentista

L'endocardite infettiva: cos'è, quando e come prevenirla dal dentista

 Alcune informazioni utili a comprendere l'esigenza di una profilassi antibiotica in pazienti cardipatici

Per endocardite si intende lo stato infiammatorio del tessuto che riveste le cavità interne del cuore (endocardio) e le valvole cardiache. Si conoscono due forme di endocardite:

  1. l'endocardite dovuta a cause non infettive, condizione più rara e probabile manifestazione endocardica del lupus eritematoso sistemico;
  2. l'endocardite dovuta a cause infettive, coinvolge maggiormente le valvole cardiache ed è detta endocardite infettiva.

La dizione “endocardite infettiva” è preferita a “endocardite batterica” in quanto gli organismi alla base di questa condizione sono plurimi: più frequentemente sono batteri, tipo Staphilococcus aureus, streptococchi del gruppo D, come Streptococcus bovis, Streptococcus galloliticus, e gli streptococchi viridanti come Streptococcus mutans, Streptococcus oralis, Streptococcus salivarius, (questi presenti normalmente nel cavo orale), in grado di infettare valvole native o protesiche. Talvolta possono essere coinvolti nell'eziologia dell'endocardite infettiva anche miceti (p.es.: Candida spp, Aspergillus), chlamydiae, rickettsiae.

L'endocardite infettiva è innescata da un danno endoteliale causato generalmente dalla turbolenza della circolazione sanguigna, qualche volta da traumi o altre patologie. Il trombo piastrinico che si forma per la riparazione del danno endoteliale (la lesione tipica è detta vegetazione) può, in seguito ad una batteremia (presenza di batteri nel sangue),essere facilmente colonizzato dai microrganismi.

La batteriemia transitoria è un evento frequente. Si può verificare dopo un trauma della cute o di superfici mucose normalmente rivestite da una flora batterica endogena, o seguire procedure medico e/o chirurgiche che traumatizzano queste sedi. Le mucose che hanno una densa flora microbica endogena comprendono le gengive e l’orofaringe, l’ileo terminale e il colon, l’uretra e la vagina.

Clinicamente la malattia può avere un decorso acuto (1-2 settimane), subacuto (subdolo) e cronico.

Anche se l'endocardite infettiva non è molto frequente, è comunque gravata da un'elevata mortalità, che peraltro, nel corso degli anni è rimasta sostanzialmente immutata.

Il comune riscontro di batteri orali nei tessuti cardiaci malati e la capacità di alcune procedure odontoiatriche di determinare una batteremia transitoria (condizione necessaria, ma non sufficiente) hanno fatto sì che la poltrona del dentista venisse considerata quale fattore di rischio di endocardite infettiva per alcune categorie di pazienti (vedi paragrafo successivo). Di conseguenza, tali pazienti a rischio che abbiano necessità di interventi/cure odontoiatriche devono sottoporsi ad una preventiva antibiotico-terapia.

____________________________________________

Pazienti con cardiopatia a rischio elevato di E.I.:

  • Portatori di protesi valvolari o di altro materiale protesico per riparazione di valvole
  • Pregressa endocardite infettiva
  • Cardiopatie congenite
    • cianogene non operate o con difetto residuo, shunts palliativi o condotti (es. ventricolo unico, trasposizione dei grossi vasi, tetralogia di Fallot);
    • difetti completamente riparati con materiale protesico o dispositivi, anche per via percutanea, solo nei 6 mesi successivi alla procedura;
    • difetti riparati con patch o con materiale protesico o shunt residuo adiacente;
    • shunt sistemici o polmonari costruiti chirurgicamente;
  • Insufficienze valvolari moderate/severe dopo trapianto cardiaco

 

Pazienti con cardiopatia a rischio MODERATO di E.I.:

Se con importanti patologie concomitanti (es. diabetici, immunodepressi, anziani, soggetti in dialisi) considerate la profilassi anche in caso di:

  • Valvulopatie acqusite su valvola nativa
  • Quasi tutte le altre cardiopatie congenite non cianogene
  • Cardiomiopatia ipertrofica
  • Prolasso della mitrale con insufficienza e/o lembi ispessiti

_____________________________________________

 

 

Profilassi antibiotica dell'endocardite infettiva:schema terapeutico per procedure odontoiatriche

dal 2009 consigliato dalla Federazione Italiana di Cardiologia e dalla Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali

 

Profilassi standard:

  • Somministrazione orale adulti: 2 gr. di amoxicillina in unica somministrazione da assumere 30-60 minuti prima della procedura odontoiatrica.
  • Somministrazione orale bambini: 50 mg/Kg di amoxicillina in unica somministrazione da assumere 30-60 minuti prima della procedura odontoiatrica.

 

Quando la somministrazione orale non è possibile:

  • Adulti: somministrazione intramuscolare (o endovena) di 2 gr. di ampicillina (oppure 1 gr. di ceftriaxone) 30-60 minuti prima della procedura odontoiatrica.
  • Bambini: somministrazione intramuscolare (o endovena) di 50 mg/Kg di ampicillina (oppure 50 mg/Kg di ceftriaxone) 30-60 minuti prima della procedura odontoiatrica.

 

Quando il paziente è allergico alle penicilline:

  • Adulti: somministrazione orale di 500 mg di azitromicina (oppure 500 mg di claritromicina) 30-60 minuti prima della procedura odontoiatrica.
  • Bambini: somministrazione orale di 15 mg/Kg di azitromicina (oppure 15 mg/Kg di claritromicina) 30-60 minuti prima della procedura odontoiatrica.

 

Quando il paziente è allergico alle penicilline e non può assumere la terapia per via orale:

  • Adulti: somministrazione intramuscolare (o endovena) di 600 mg di clindamicina 30-60 minuti prima della procedura odontoiatrica.
  • Bambini: somministrazione intramuscolare (o endovena) di 20 mg/Kg di clindamicina 30-60 minuti prima della procedura odontoiatrica.

Data pubblicazione:   04/04/14

Creato da:  Dott. Giovanni Triggianese

 
 

Informazioni sullo studio

Dott. Giovanni Triggianese

Laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria

Questo sito non deve essere utilizzato in sostituzione delle visite mediche.