Ai contenuti

Guida medica personale

Ulteriori esami

Faccio il test di screening del cancro al colon

Faccio il test di screening del cancro al colon

Il sanguinamento può essere un segnale di allerta. Si rivolga subito al medico. Se non ha constatato alcun segno allarmante, è comunque previsto uno screening sistematico.


Il Ministero della Salute ha lanciato un programma nazionale di screening del cancro colon-retto (anche chiamato cancro all'intestino). Questo screening è organizzato in collaborazione con il medico curante.

Il cancro al colon-retto è frequente nelle donne e negli uomini a partire dai 50 anni. Tuttavia, se preso in tempo, può essere curato. È addirittura possibile curare determinate lesioni prima che diventino pericolose.

Parliamone in occasione della sua prossima visita. Se non vi sono controindicazioni, le verrà proposto di sottoporsi a un test per individuare la presenza di sangue nelle feci, da fare a casa. Il test si chiama Hemoccult. Si tratta di un test indolore e semplice che bisognerà ripetere ogni 2 anni. In quasi tutte le regioni, gli uomini e le donne dai 50 ai 74 anni sono invitati tramite lettera ad andare a ritirare un test dal proprio medico curante.

Oltre i 74 anni, si raccomanda di eseguire periodicamente il test di screening.

Perché devo sottopormi al test di screening?

Il cancro al colon si sviluppa spesso a partire da piccole lesioni intestinali chiamate polipi o adenomi.

Nella maggior parte dei casi, queste lesioni e la loro evoluzione sono indolore.

Gli adenomi individuati possono essere trattati anche prima che diventino cancerosi.

In quali casi devo sottopormi al test di screening prima dei 50 anni?

Nel quadro della campagna nazionale di prevenzione.

Se lei o uno dei suoi parenti di primo grado (madre, padre, fratello o sorella) è già stato affetto da un adenoma o dal cancro al colon-retto.

Se è affetto da un'infiammazione cronica all'intestino: colite o morbo di Crohn.

Come posso sottopormi allo screening?

Se non presenta fattori di rischio, a partire dai 50 anni, il semplice test permette di individuare tracce di sangue, invisibili all'occhio nudo, nelle feci.

Può farlo a casa applicando un po' di feci sugli appositi blister in cartone per mezzo di una spatola.

Invi quindi il test al laboratorio di lettura nella busta che ha ricevuto insieme al test stesso.

I risultati saranno inviati a Lei e al suo medico curante.

Il test è mutuabile al 100%.

Se il test risulta negativo, significa che non è stato individuato alcun sanguinamento.

Sarà invitato a rifarlo ogni 2 anni.

Se il test risulta positivo, significa che è stato individuato del sangue nelle feci.

Per identificarne la causa, le sarà prescritta una colonscopia che sarà realizzata da un gastroenterologo.

Come si svolge la colonscopia?

La colonscopia permette sia di visualizzare l'interno dell'intestino che di rimuovere eventuali polipi.

Essa consiste nel far scorrere una sonda morbida attraverso l'ano fino dentro all'intestino. Potrà essere effettuata una biopsia (piccolo prelievo di tessuto).

 

Questo esame presenta dei rischi?

La colonscopia viene effettuata a digiuno in anestesia generale dopo essersi purgati la sera prima. Prima dell'esame è necessario sottoporsi ad una visita dall'anestesista. La visita anestesiologica permette al medico di conoscere tutti i fattori di salute che la riguardano, al fine di somministrarle l'anestesia in totale sicurezza. In tale occasione il medico la informerà sui rischi legati all'anestesia. Lei potrà fargli delle domande.

Il prelievo del polipo o del frammento di tessuto è indolore. Può tuttavia comportare un'irritazione dell'intestino o un'emorragia locale non grave.

Di solito potrà essere dimesso qualche ora dopo l'intervento, ma dovrà comunque riposare come dopo qualsiasi anestesia.

Cosa devo controllare tra un test e l'altro?

Deve controllare:

  • L'eventuale presenza di sangue nelle feci.
  • Eventuali disturbi intestinali recenti e insoliti.
  • Eventuali dolori addominali.
  • Un eventuale dimagrimento inspiegato.

La qualità delle abitudini di vita è essenziale nella prevenzione del cancro al colon.
L'attività fisica, la frutta e i legumi freschi forniscono protezione. Smetta di fumare ed eviti i grassi animali.

Redazione a cura di "Malice & Co. (Francia)". Traduzione e revisione a cura del Dott. Fabio Pilato.

Data pubblicazione:   11/02/11
Data di modifica:  30/04/10
 
 

Informazioni sullo studio

Dott. GIOVANNI MIRANDOLA

Medicina generale

Contattami

Questo sito non deve essere utilizzato in sostituzione delle visite mediche.