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Questo sito web fornisce le informazioni sulla mia attività come, ad esempio, gli orari di visita, il numero di telefono.

Inoltre rispondo alle domande sulla diagnosi e terapia delle malattie vascolari arteriose e venose, inoltre valuto,attraverso un esame ecocolordoppler, i flussi vascolari e le patologie stenosanti nei vasi del collo,nelle arterie addominali e nelle arterie degli arti superiori ed inferiori,studio le patologie venose trombotiche e varicose ed effettuo il miglior approccio terapeutico nella cura delle varici degli arti inferiori attraverso la scleroterapia con ecomousse e guida elettronica ecografica.

Eseguo esame ecografico della persona : addome superiore inferiore,tiroide,reni, spalla,mammella ecc.

Effettuo trattamento dermatologico degli inestetismi cutanei come macchie cutanee, cheratosi, cheloidi, angiomi, verruche, fibromi penduli, grani di miglio ecc.mediante radiofrequenza. Trattamenti omeo-fitoterapici per i pazienti che desiderassero una terapia dolce nelle malattie più comuni.

Effettuo filler per il trattamento delle rughe e biorivitalizzazione.

Depilazione con radiofrequenza

Eseguo infiltrazioni intraarticolari a carico delle piccole e grandi articolazioni  come le ginocchia,le spalle e le anche, con sistema ecoguidato tramite guida elettronica.

Il costo delle ecografie è allineato a quello convenzionato con il SSN.

Le esenzioni non sono valide.

 Per info 3382947171 dalle ore 09.00 alle 11.00 dal lunedi al venerdi

 

 

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Studio Manzoni

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  • fitoterapia non indicata in gravidanza

    fitoterapia non indicata in gravidanza

     Erbe dannose in gravidanza Il momento più a rischio rimane sempre il primo trimestre di gravidanza dove è consigliato evitare qualsiasi rimedio, sia farmaceutico che naturale per non interferire in alcun modo con lo sviluppo del feto, poiché il rischio è l’influenza di sostanze che possono portare a malformazioni o danneggiare le funzioni fisiologiche del nascituro. Superato il primo trimestre, se insorgono dei disturbi, come per esempio l'insonnia, è bene utilizzare le erbe per brevi periodi e sempre sotto controllo medico. Per i malesseri tipici della gravidanza, come la stitichezza, qualche rimedio naturale può essere quindi di aiuto. Nel caso della stitichezza ad esempio, causata dal bambino che cresce nella pancia comprimendo l'intestino della mamma e rendendo più difficile lo svuotamento delle feci, solitamente si ricorre a rimedi naturali come lassativi e purganti, ma in gravidanza sono da considerarsi pericolosi perché possono provocare contrazioni e spasmi che potrebbero portare ad un aborto o ad un anticipo della nascita. Tra le erbe da evitare quindi vi sono frangula, rabarbaro, senna, cascara e aloe che contengono gli antrachinoni. L’aloe in particolare contiene aloina, principio attivo ad azione lassativa purgante, anche se è possibile usarla sotto forma di preparazioni in gel di aloe vera dove questa sostanza viene rimossa. Altre piante da evitare sono l’artiglio del diavolo, l’iperico, il salice, il ginko, il ginseng, il fucus, il partenio e l’uncaria: alcune di queste provocano una stimolazione di contrazioni uterine, altre invece sono fluidificanti del sangue o servono al dimagrimento, sconsigliate poiché la madre deve aumentare di peso. Molte piante contenenti oli essenziali, come la menta, l’arancio amaro e il finocchio, sono da escludere perché troppo concentrate: si corre infatti il rischio di scatenare allergie o attivarne la predisposizione nella crescita del bambino. Anche gli alimenti e le piante comuni come la salvia, l’aglio, il carciofo, la liquirizia sono da evitare o controllarne l’utilizzo in gravidanza.
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  • steatosi epatica (fegato grasso)

    steatosi epatica (fegato grasso)

     La steatosi epatica è l'infiltrazione di grasso del fegato principalmente sotto forma di trigliceridi che si accumulano a livello delle cellule epatiche in quantità tali da superare il 5% del peso del fegato.
La steatosi epatica è asintomatica e viene di solito sospettata per il riscontro di valori elevati di transaminasi, all'esame obiettivo di un fegato aumentato di volume e a superficie liscia da confermare con l'ecografia. Si distinguono due tipi di steatosi epatica: la steatosi epatica non alcolica (NAFLD) e la steatosi epatica alcolica. La steatosi epatica non alcolica è una condizione clinica che comprende un ampio spettro di patologie epatiche che vanno dalla steatosi a quadri più avanzati come la steatoepatite non alcolica (NASH) caratterizzata da necroinfiammazione e fibrosi di vario grado fino al rischio di sviluppo della cirrosi epatica e delle relative complicanze.
Dal punto di vista medico, si caratterizza per un quadro simile alla steatosi alcolica ma si sviluppa in persone il cui consumo di alcol è assente o trascurabile.
Probabilmente rappresenta la forma più comune e frequente di epatopatia: si calcola che circa il 20% della popolazione adulta sia affetta da steatosi epatica non alcolica ma si stima che la sua prevalenza nella popolazione obesa aumenti al 60-95% e la probabilità di passare da steatosi a steatopatite (patologia a rischio di evoluzione in cirrosi epatica) aumenta con l'aumentare del grado di obesità. I dati sulla popolazione pediatrica mondiale mostrano come questa patologia colpisca fino al 17% dei bambini sani e al 50% di quelli obesi, rappresentando un problema emergente anche in età pediatrica. 
 Si distinguono due tipi di steatosi epatica non alcolica: a) primaria associata a Sindrome metabolica (definita come la combinazione di fattori di rischio cardiovascolare differenti a seconda del criterio considerato ma che comprendono obesità, dislipidemie, valori aumentati di circonferenza vita, ipertensione, ipertrigliceridemia, iperglicemia, bassi valori di colesterolo HDL). Almeno un criterio per Sindrome metabolica è presente nel 90% dei soggetti con steatosi non alcolica e la prevalenza della sindrome metabolica aumenta con l'aumentare dell'indice di massa corporea (BMI). Inoltre dal punto di vista clinico, il fegato steatosico è un indicatore di aumentato rischio per diabete mellito ed eventi cardiovascolari. b) secondaria che si sviluppa in persone sottoposte a interventi chirurgici (by pass digiuno ileale, resezione gastrica), diete severe, nutrizione parenterale protratta, ecc. La steatosi alcolica si manifesta nella maggior parte dei forti bevitori, ma è reversibile con la sospensione del consumo di alcol e si ritiene che non sia una condizione inevitabilmente precedente lo sviluppo di epatite alcolica o di cirrosi. I trattamenti dietetici sono soprattutto rivolti a rimuovere i fattori di rischio. Essendo la steatosi e la steatoepatite associate ad alterazioni del metabolismo glucidico e lipidico, all'obesità e all'insulino-resistenza, una alimentazione che tenga presente le raccomandazioni delle linee guida per una sana alimentazione e un cambiamento dello stile di vita mirato alla riduzione della sedentarietà, rappresenta la prima e più importante terapia. Gli obiettivi nutrizionali devono essere mirati a ridurre l’insulino-resistenza, ridurre i valori di trigliceridi, migliorare i parametri metabolici e proteggere il fegato dallo stress ossidativo. Nel caso di alterazioni metaboliche e di obesità, possono essere associati programmi più particolareggiati che permettano poi di raggiungere gradualmente una perdita di peso adeguata e da mantenere nel tempo. La perdita ponderale del 10% del peso di partenza si può associare ad una normalizzazione degli enzimi epatici e ad un calo della epatomegalia, ma anche un più modesto calo ponderale (6% circa) può migliorare la resistenza insulinica ed il contenuto di grasso epatico. 
 RACCOMANDAZIONI DIETETICHE GENERALI Scegliere cibi ad elevato contenuto di fibre e basso tenore in zuccheri semplici. Scegliere cibi con un basso contenuto di grassi saturi e privilegiare quelli con maggiore tenore di grassi monoinsaturi e polinsaturi. Cucinare senza grassi aggiunti. Preferire metodi di cottura come: il vapore, microonde, griglia o piastra, pentola a pressione, piuttosto che la frittura, la cottura in padella o bolliti di carne. Evitare periodi di digiuno prolungato, consumare pasti regolari. Preferire tre pasti e due spuntini per meglio controllare il senso di fame/sazietà e ridurre i picchi glicemici. Su indicazione del Medico o con il suo assenso, è possibile assumere integratori a base di antiossidanti, omega 3 e vitamine, in particolare vitamina E, vitamina C e vitamina D sempre in modo controllato per evitare il rischio di ipervitaminosi I tre capitoli che seguono indicano gli alimenti non consentiti, consentiti con moderazione, consentiti e consigliati in caso della patologia indicata. Nel seguire le indicazioni si deve però tenere conto che, per ottenere una corretta ed equilibrata alimentazione che fornisca all’organismo tutti i nutrienti di cui necessita, occorre assumere la giusta quantità (porzione) dell’alimento e rispettare le frequenze con le quali alcuni alimenti debbono essere consumati, giornalmente o settimanalmente, all’interno di uno schema alimentare personalizzato. L’alimentazione della giornata deve rispettare il bilancio energetico di ciascuno e l’energia introdotta deve essere uguale a quella spesa per non aumentare il rischio di sovrappeso, obesità ma anche di malnutrizione. ALIMENTI NON CONSENTITI Superalcolici: liquori, grappe, cocktail con alcool Alcolici compresi vino e birra Bevande zuccherine come cola, acqua tonica, tè freddo, ma anche succhi di frutta, perché contengono naturalmente zuccheri semplici anche se riportano la dicitura “senza zuccheri aggiunti”. Zucchero bianco e zucchero di canna per dolcificare le bevande, sostituendolo eventualmente con il dolcificante. Marmellata e miele. Dolci quali torte, pasticcini, biscotti, frollini, gelatine, budini, caramelle. Frutta sciroppata, candita, mostarda di frutta. Prodotti da forno contenenti la dizione “grassi vegetali” (se non altrimenti specificato generalmente contengono oli vegetali saturi: palma, cocco) Cibi da fast-food ricchi di grassi idrogenati (trans) presenti anche in molti prodotti preparati industrialmente e piatti già pronti. Grassi animali: burro, lardo, strutto, panna. Frattaglie: fegato, cervello, reni, rognone, cuore. Insaccati ad elevato tenore in grassi saturi, salame, salsiccia, mortadella, ecc. oltre alle parti grasse delle carni. Maionese e altre salse elaborate ALIMENTI CONSENTITI CON MODERAZIONE Uva, banane, fichi, cachi, mandarini poiché frutti più zuccherini. Anche frutta secca ed essiccata vanno consumate in maniera limitata e in porzioni minori rispetto agli altri tipi di frutta. Sale. E’ buona regola ridurre quello aggiunto alle pietanze durante e dopo la cottura e limitare il consumo di alimenti che naturalmente ne contengono elevate quantità (alimenti in scatola o salamoia, dadi ed estratti di carne, salse tipo soia). Le patate non sono una verdura ma importanti fonti di amido quindi è un vero e proprio sostituto di pane, pasta e riso. Possono perciò essere consumate occasionalmente in sostituzione al primo piatto. Affettati una o due volte alla settimana purché sgrassati. Tra questi il prosciutto cotto, il crudo, lo speck, la bresaola o l’affettato di tacchino e di pollo. Formaggi una o due volte alla settimana in sostituzione di un secondo piatto preferendo tra i freschi quelli a basso contenuto di grassi e tra i formaggi stagionati quelli prodotti con latte che durante la lavorazione è parzialmente decremato, come il Grana Padano DOP che grazie a questa caratteristica produttiva riduce la presenza di grassi saturi. Olii vegetali polinsaturi o monoinsaturi come l'olio extravergine d'oliva, l'olio di riso o gli oli monoseme: soia, girasole, mais, arachidi (per il loro potere calorico controllare il consumo dosandoli con il cucchiaio) Caffè. Alcuni studi in letteratura mostrano un effetto protettivo sul fegato ovvero di ridurre il rischio di steatosi epatica non alcolica. Tuttavia non bisogna esagerare. Due o tre tazzine al giorno vanno bene, di più potrebbero comportare problemi vari, tra cui difficoltà a prendere sonno, disturbi gastrici e tachicardia. ALIMENTI CONSENTI E CONSIGLIATI Pesce di tutti i tipi almeno tre volte alla settimana. Privilegiare quello azzurro (aringa, sardina, sgombro, alice…) e salmone per il loro contenuto di omega 3. Verdura cruda e cotta da assumere in porzioni abbondanti. La varietà nella scelta permette di introdurre correttamente i Sali minerali, le vitamine e gli antiossidanti necessari per l’organismo. Alcuni ortaggi hanno un tropismo spiccattamente epatico ossia svolgono un’azione tonica e detossificante sul fegato: carciofi, catalogna, erbe amare e cicoria in primis. Frutta, per il contenuto di sali minerali, vitamine e antiossidanti si raccomanda l’assunzione di due porzioni al giorno poiché contiene naturalmente zucchero (fruttosio). Preferire quella di stagione e limitare al consumo occasionale dei i frutti zuccherini precedentemente citati. Pane, pasta, riso, avena, orzo, farro e altri carboidrati complessi (privilegiando quelli integrali) a basso indice glicemico. Latte e yogurt scremati o parzialmente scremati. Carne sia rossa che bianca (proveniente da tagli magri e che sia privata del grasso visibile). Pollame senza pelle. Legumi da 2 a 4 volte alla settimana, freschi o secchi, al posto del secondo piatto. Acqua, tè, tisane senza zucchero. Erbe aromatiche per condire i piatti. REGOLE COMPORTAMENTALI In caso di sovrappeso eliminare i chili di troppo e normalizzare il “girovita” ossia la circonferenza addominale, indicatore della quantità di grasso depositata a livello viscerale, principalmente correlata al rischio cardiovascolare. Valori di circonferenza vita superiori a 94 cm nell'uomo e ad 80 cm nella donna si associano ad un "rischio moderato", valori superiori a 102 cm nell'uomo e ad 88 cm nella donna sono associati ad un "rischio elevato". Evitare le diete fai da te! Un calo di peso troppo veloce può determinare la comparsa di complicanze (accelerare la progressione della malattia e portare alla formazione di calcoli biliari) e inoltre un regime dietetico troppo ristretto impedisce una buona compliance ed aumenta il rischio di recuperare il peso perso con gli interessi. Rendere lo stile di vita più attivo (abbandona la sedentarietà! Vai al lavoro a piedi, in bicicletta o parcheggia lontano, se puoi evita l’uso dell’ascensore e fai le scale a piedi) Praticare attività fisica almeno tre volte alla settimana. La scelta va sempre effettuata nell'ambito degli sport con caratteristiche aerobiche, moderata intensità e lunga durata, come, ciclismo, ginnastica aerobica, cammino a 4 km ora, nuoto, più efficaci per eliminare il grasso in eccesso. Non fumare: il fumo rappresenta un fattore di rischio cardiovascolare. Controllare con l'aiuto del Medico altre eventuali patologie coesistenti (ad es. ipertensione arteriosa, diabete mellito). Leggere le etichette dei prodotti, soprattutto per accertarsi del loro contenuto in zuccheri e grassi saturi. Prestare attenzione all’utilizzo di prodotti “senza zucchero” in quanto sono spesso ricchi di grassi e di conseguenza ipercalorici e al contenuto di grassi idrogenati. Anche se normopeso, monitorare il peso corporeo per prevenire aumenti di peso che possono favorire l’insorgenza del fegato grasso.
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  • perle di saggezza alimentare: calcolosi della colecisti

    perle di saggezza alimentare: calcolosi della colecisti

     COLELITIASI Definizione: Dieta di secondo approccio dopo l'episodio acuto. Si prefigge il raggiungimento di un peso ideale con un regime ipocalorico graduale esattamente parametrato alle esigenze nutrizionali del paziente. Essenzialmente ipocalorica e ipolipidica, normoproteica, con pasti piccoli e frazionati per impedire tempi di svuotamento troppo prolungati e il rischio di sovrasaturazione a digiuno della bile. Si consiglia l'assunzione di acqua negli intervalli tra un pasto e l'altro. Sintesi: Dieta ipocalorica e ipolipidica opportunamente frazionata con scelta di piatti semplici, poco elaborati, privilegianti carboidrati complessi e fibra per il controllo glicemico, con riduzione drastica di grassi saturi e colesterolo. Frutta e verdura meglio cotte. Condimenti vegetali a crudo. Alimenti vietati: Uova, latte intero, formaggi grassi - erborinati - fermentati, insaccati, inscatolati, in salamoia, carni e pesci grassi, frattaglie, grassi animali, fritture, stufati, cavoli, broccoli, olive, pere, banane, arance, fichi, datteri, avocado, frutta secca, spezie, caffè, dolci farciti, creme, salse, alcoolici. Frequenza pasti consigliata: 5
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  • perle di saggezza alimentare: aterosclerosi

    perle di saggezza alimentare: aterosclerosi

     ATEROSCLEROSI Definizione: La dieta si prefigge il raggiungimento del peso ideale e di un adeguato stato nutrizionale (FAT/FFM). Normalizzazione del quadro lipemico con regime ipocalorico, ipolipidico. Vanno privilegiati i vegetali, gli alimenti integrali e i cibi non raffinati in quanto fonti elettive di nutrienti in grado di prevenire il complesso delle patologie spesso associate all'aterosclerosi. Sintesi: Dieta normoproteica e ipolipidica privilegiante grassi vegetali, fibra, leguminose e verdure crude con riferimento al modello mediterraneo. Introduzione monopiatti, limitazione delle fonti animali. Condimenti vegetali a crudo. Alimenti vietati: Frattaglie, selvaggina, maiale e manzo grasso, pesci grassi, grassi animali, paste ripiene, gnocchi, polenta, sughi, estratti di carne, ragù, salumi, crostacei, molluschi, uova, frutta secca, liquori, spumanti, aperitivi, birra. N.B. Uova o formaggi e derivati, al massimo 2 o 3 volte la settimana. Frequenza pasti consigliata: 4
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  • perle di saggezza alimentare: proposta dietetica nella cellulite

    perle di saggezza alimentare: proposta dietetica nella cellulite

     Lunedì COLAZIONE: un vasetto di yogurt magro; due cucchiai di cereali e un caffè con dolcificante. A METÀ MATTINA: un finocchio. PRANZO: 200 g di pesce alla griglia e due cipolle gratinate. A METÀ POMERIGGIO: due fette di ananas. CENA: 200 g di verdure grigliate condite con un cucchiaino di olio e due patate lessate condite con lo yogurt. Martedì COLAZIONE: una spremuta di pompelmo; due fette biscottate integrali con un cucchiaino di marmellata e un caffè con dolcificante. A METÀ MATTINA: una coppetta di frutti di bosco. PRANZO: un’insalata mista (lattuga, pomodori, cetrioli, sedano e finocchio) arricchita da due cucchiai di dadini di formaggio e uno di mais. A METÀ POMERIGGIO: due fette di ananas. CENA: una zuppa di cipolle e 50 g di ricotta con una coppetta di fragole. Mercoledì COLAZIONE: un vasetto di yogurt magro; due gallette di riso con due cucchiaini di miele e un caffè con dolcificante. A METÀ MATTINA: una coppetta di fragole. PRANZO: un’insalata di mare; due cipolle gratinate e 30 g di pane integrale. A METÀ POMERIGGIO: una mela. CENA: un pesce al cartoccio; un piatto di verdura mista e 30 g di pane integrale. Giovedì COLAZIONE: una tazza di tè verde con un cucchiaino di miele; 30 g di biscotti secchi e un frutto. A METÀ MATTINA: una spremuta di pompelmo. PRANZO: un’insalata mista con 50 g di tonno al naturale e di gamberetti lessati e 30 g di pane integrale. A METÀ POMERIGGIO: due fette di ananas. CENA: un pesce alla griglia; un piatto di verdure grigliate e 30 g di pane integrale. Venerdì COLAZIONE: uno yogurt magro ai cereali e un caffè con dolcificante. A METÀ MATTINA: una spremuta di pompelmo. PRANZO: un minestrone senza pasta; un piattino di carciofi in pinzimonio e 30 g di pane integrale. A METÀ POMERIGGIO: una coppetta di fragole. CENA: una sogliola ai ferri; un piatto di carote tagliate alla julienne e 30 g di cracker integrali. Sabato COLAZIONE: una tazza di tè verde e 30 g di biscotti secchi. A METÀ MATTINA: due fette di ananas. PRANZO: un passato di verdura; un’insalata di cipolle fresche e una fetta di pane integrale. A METÀ POMERIGGIO: un finocchio. CENA: un pesce al cartoccio; un piatto di verdure alla piastra; una fetta di pane integrale e una coppetta di frutti di bosco. Domenica COLAZIONE: un vasetto di yogurt magro con un frutto. A METÀ MATTINA: una tazza di tè verde con una galletta integrale. PRANZO: un pesce alla griglia con 50 g di riso integrale come contorno e un piatto di lattuga condita con un cucchiaino di olio. A METÀ POMERIGGIO: un frutto. CENA: due uova alla coque; un’insalata mista con finocchi e 40 g di pane integrale.
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Informazioni sullo studio

Dott. Giampaolo Dogà

spec. in fleboangiologia, ecografia generale e vascolare.Scleroterapia ecoguidata,ecocolordoppler venoso,arterioso,carotide,dermatologia estetica

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Indirizzo struttura

Studio Manzoni
via Manzoni 9/H
Maerne di Martellago
30030 Ve

Tel.:  3382947171
Cellulare :  3382947171

Orari di apertura:

LUNEDI             09.00 - 12.00

MERCOLEDI   16.00 - 19.00

VENERDI         17.00 - 19.00

SABATO            09.00 - 12.00

 

posso essere contattato attraverso il numero di cellulare dal lunedi al venerdi dalle ore 09.00 alle ore 12.00

 

 



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Nello studio si effettuano, su appuntamento, ecocolordoppler vascolari arteriosi e venosi ed ecografie di pertinenza internistica, terapia ecoguidata di varici safeniche, trattamento bidimensionale su capillari con transilluminescenza. Chirurgia dermatologica con radiofrequenza.

 


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Sezione di ecografica

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Sezione di medicina naturale

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Sezione di radiofrequenza contro gli inestetismi

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