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SOFFRO DI DOLORI NEUROPATICI

SOFFRO DI DOLORI NEUROPATICI

Il dolore neuropatico è causato da un attacco del sistema nervoso che influisce sulle vie e sulle strutture che trasmettono le informazioni sensoriali.


Che cos'è un dolore neuropatico?

Alla stregua di qualsiasi altra parte dell'organismo, anche i nervi possono essere colpiti da una malattia o essere vittima di una patologia traumatica.
Quando viene colpito un nervo, quest'ultimo non funziona più normalmente e può trasmettere messaggi errati al cervello. Ecco dunque che il cervello registra un'informazione errata e rischia di trasmettere un segnale di dolore qualora la o le lesioni colpiscano vie o strutture incaricate della trasmissione di informazioni sensoriali.

Si tratta di dolori frequenti?

Solo in Francia, i dolori neuropatici colpiscono circa 4 milioni di pazienti. Essi rappresentano il motivo alla base di quasi il 30% delle richieste di consulenza medica presso i centri specializzati nel trattamento del dolore.

Esistono diverse forme di dolori neuropatici?

I dolori neuropatici vengono classificati in due categorie:

  • Il dolore neuropatico periferico. Questo tipo di dolore è causato da una malattia o da un trauma (lesione) che colpisce i nervi localizzati all'esterno del cervello e del midollo spinale.
  • Il dolore neuropatico centrale. Questo tipo di dolore è imputabile a una patologia o a un trauma direttamente associato al sistema nervoso centrale, vale a dire cervello e midollo spinale.

Il tipo di dolore neuropatico varia in funzione della causa.

Quali sono le cause?

Molte patologie o malattie possono essere all'origine di un dolore neuropatico.

  • Cause periferiche: herpes zoster, diabete, infezioni (HIV, AIDS), lesioni traumatiche accidentali o postchirurgiche, alcuni trattamenti anticancro, ecc.
  • Cause centrali: malattie cerebro-vascolari (ICTUS), sclerosi multipla, tumori, morbo di Parkinson, lesioni traumatiche del midollo osseo, ecc.

Quali segnali permettono di riconoscere un dolore neuropatico?

Esistono diversi tipi di dolore che si possono a loro volta associare:

  • Un dolore spontaneo continuo, superficiale (come nel caso di un'ustione) o più profondo (sensazione di stretta o crampo).
  • Un dolore spontaneo parossistico (scarica elettrica, fitte...).
  • Un dolore da sfregamento, pressione, freddo.

Questi dolori sono inoltre associati a sensazioni di pizzicore, formicolio o prurito.


Tali sintomi possono variare considerevolmente da un soggetto all'altro.

  • In termini d'intensità: a volte una profonda e sostenuta sensazione di dolore, a volte un semplice pizzicore.
  • In termini di localizzazione: talvolta il dolore può essere localizzato in più punti contemporaneamente, talvolta in un punto solo, spesso lo stesso.

Quali sono le conseguenze di questi dolori?

Le conseguenze incidono essenzialmente sulla qualità della vita.
I dolori sono sovente associati a problemi del sonno e, in taluni casi, a certe forme ansiogene.
Entrambi i fenomeni si traducono naturalmente in uno stato d'affaticamento.
L'affaticamento, inoltre, rende il corpo ancora più sensibile al dolore.
Si viene così a instaurare un "circolo vizioso del dolore" nel quale un fenomeno è causa e conseguenza dell'altro.
Inoltre, le forme ansiogene possono evolvere verso uno stato depressivo.

Quali sono i trattamenti consigliati?

I farmaci prescritti per il trattamento dei dolori neuropatici sono trattamenti specifici, talvolta destinati alla cura di altre patologie.
Non si tratta dei classici antidolorifici che non avrebbero alcuna efficacia. In pratica, i farmaci di norma prescritti per primi sono alcuni antidepressivi e taluni antiepilettici.
Tali farmaci devono essere prescritti e somministrati sotto controllo medico a seconda dei casi specifici.
L'eventuale abuso di farmaci o la somministrazione di un farmaco non idoneo può avere conseguenze sulle salute del paziente.
Alcuni trattamenti complementari destinati a migliorare la qualità della vita dei pazienti (neuro-stimolazione transcutanea, training autogeno, agopuntura, psicoterapia...) possono essere associati al trattamento farmacologico.
Al contempo, uno stile di vita sano può contribuire a migliorare lo stato di salute generale del paziente o a ridurne i sintomi (relax, bagni, sonno ecc.).

Il dolore richiede un esame minuzioso che condiziona la qualità e le modalità del trattamento, le quali potranno essere riviste e adeguate su base costante.
Il proprio medico è il solo in grado di valutare il trattamento più idoneo in funzione dell'intensità del dolore, dei sintomi e dell'impatto sulla vita del paziente.
Il monitoraggio della propria malattia e del giusto trattamento viene preferibilmente effettuato presso un centro per il trattamento del dolore.

Redazione a cura di "Malice & Co. (Francia). Revisione a cura del Dott. Fabio Pilato. Ultima revisione Dicembre 2010.

Data pubblicazione:   15/02/11
Data di modifica:  24/03/11
 
 

Informazioni sullo studio

Dott. Ciro Pietro Florio

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