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La patologia

Che cos'è la malattia di dupuytren?

Che cos'è la malattia di dupuytren?

La malattia di Dupuytren affligge il 10% della popolazione francese. Questa patologia si caratterizza per una flessione progressiva ed irreversibile delle dita verso il palmo della mano. È più frequente negli uomini rispetto alle donne


Come si riconoscono i sintomi della malattia?

Questa malattia è associata all'ispessimento di alcuni tessuti del palmo delle mani, ispessimento che è alla base della formazione di cisti (altrimenti noti con il nome di noduli) generalmente indolori.
Con l'evolversi della malattia, i tessuti si ritraggono per formare delle "corde" o "fasce fibrose aponevrotiche" all'interno della mano. Queste fasce limitano così la possibilità d'estendere le dita provocando una progressiva e irreversibile flessione delle stesse. La malattia colpisce spesso entrambe le mani.

Quali sono le cause di questa malattia?

Ad oggi, non si conosce la precisa causa di questa patologia. Diversi fattori concorrono al manifestarsi della malattia: fattori genetici, la presenza di talune malattie, quali il diabete, l'epilessia, l'ipertrigliceridemia, nonché un consumo eccessivo di alcolici.

Tutte le dita vengono colpite dalla malattia?

Di norma, l'anulare e il mignolo sono i più colpiti dalla malattia, sebbene tutte le dita possano essere colpite a seconda dell'evolversi della patologia.

La malattia di Dupuytren si caratterizza per una flessione progressiva e irreversibile delle dita.

La malattia di Dupuytren si caratterizza per una flessione progressiva e irreversibile delle dita.


Svolgo un'attività manuale, può essere questa la causa della malattia?

L'attività lavorativa non vanta alcuna relazione con la comparsa della malattia. Piuttosto, la malattia può comparire a fronte di un incidente o di un intervento chirurgico. Solo in questo caso, l'affezione colpisce la parte interessata dall'incidente o dall'intervento.
Alcune attività manuali possono tuttavia stabilizzare o aggravare la malattia. A tal fine, è consigliabile consultare il proprio medico.

Come evolve la malattia?

Questa patologia si aggrava con il trascorrere del tempo. Di norma, più l'esordio della malattia è precoce, più l'affezione risulta grave. Chi ne è colpito fatica sempre più ad allungare le dita che risultano completamente flesse, ricurve verso il palmo delle mani. Si riscontra pertanto un grave deficit funzionale.
Nelle forme più acute, la malattia si associa di frequente ad altre affezioni localizzate a livello della pianta dei piedi (malattia di Ledderhose).

Si tratta di una malattia dolorosa?

La malattia di Dupuytren non è associata a manifestazioni dolorose. Ciò nonostante, in caso di malattia allo stato avanzato, il paziente può avvertire dolore in caso di allungamento forzato delle dita flesse.

Sono disponibili trattamenti specifici?

Sono noti due tipi di trattamento.
Il primo, di tipo medico, è noto con il nome di aponeurotomia percutanea ad ago e consiste nel sezionare le fasce aponevrotiche per mezzo di un bisturi ad ago. L'intervento, che di norma richiede tra i 15 e i 30 minuti, è di tipo ambulatoriale (senza ricovero preventivo) e in anestesia locale.
Il secondo approccio, di tipo chirurgico, denominato aponeurectomia, viene eseguito in sala operatoria in anestesia locoregionale in forma ambulatoriale (senza ricovero preventivo). L'intervento è seguito da un'immobilizzazione e dalla riabilitazione della mano. L'intervento richiede una convalescenza di almeno 1 mese.

Dopo l'intervento, quali sono i rischi di recidiva?

La recidiva è frequente dopo l'aponeurotomia, che si limita a trattare la ritrazione del dito. Al contrario, l'aponeurectomia, che rimuove tutto il tessuto colpito da fibrosi, riduce il rischio di recidiva.

Questo tipo d'intervento comporta dei rischi?

Le principali complicazioni post-chirurgiche sono di tipo infettivo, ascrivibili alla fragilità della pelle o associate ad eventuali lesioni nervose.
Naturalmente, lo staff medico adotta tutte le precauzioni necessarie per ridurre al minimo gli eventuali rischi associati all'anestesia. Il medico informerà il paziente in merito a tali rischi.
Dopo l'anestesia locale, il paziente avverte di frequente sensazioni di formicolio che tendono a scomparire rapidamente. Le reazioni allergiche all'anestetico sono rare.
Nel caso in cui il paziente assuma un farmaco e sviluppi una forma allergica, dovrà informarne il proprio medico.

Per sottoporsi al trattamento medico, è consigliabile agire in fretta.
La decisione di procedere al trattamento chirurgico dipende essenzialmente dall'handicap funzionale.

Redazione a cura di "Malice & Co. (Francia)". Traduzione e revisione a cura del Dott. Fabio Pilato.

Data pubblicazione:   24/03/11
 
 

Informazioni sullo studio

Dott. Ciro Pietro Florio

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