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Soffro di artrosi e mi sottoporrò all’impianto di una protesi d’anca.

Soffro di artrosi e mi sottoporrò all’impianto di una protesi d’anca.

L'evoluzione dell’artrosi dell’anca può raggiungere un grado per il quale il ricorso a una protesi è la sola soluzione efficace per ridurre il dolore e permettere all’articolazione di funzionare nuovamente. La deambulazione è possibile fin dal giorno successivo all’intervento.


Soffro di artrosi dell’anca. L’intervento è inevitabile?

L’evoluzione classica di un’artrosi dell’anca, o coxartrosi, consiste nella scomparsa progressiva della cartilagine tra l’osso della coscia e l’osso del bacino. Poiché la cartilagine non è più in grado di svolgere la propria funzione ammortizzante, il movimento dell’articolazione genera sfregamenti sempre più dolorosi, che la distruggono progressivamente.
Non esistono, ad oggi, soluzioni efficaci per riportare questa superficie di contatto al suo stato originale ed evitare così lo sfregamento.
Il ricorso a una protesi d’anca è quindi, in definitiva, l’unica soluzione per ripristinare l’articolazione.

Quando si deve prendere la decisione di sottoporsi all’intervento?

Quando la cartilagine dell’articolazione è particolarmente danneggiata, qualsiasi movimento dell’anca diventa difficile e provoca dolori e irrigidimenti che limitano gli spostamenti.
L’intervento chirurgico deve essere programmato in caso di disturbo e soprattutto di dolore importante che limiti progressivamente la deambulazione, che comporti risvegli notturni e che non risponda in modo soddisfacente ad alcun trattamento lenitivo.
Non si tratta di un intervento di emergenza: di fatto è possibile che, tra la diagnosi dell’artrosi e la necessità di ricorso ad una protesi d’anca, trascorrano diversi anni.

Come si svolge l'intervento?

Si tratta di un intervento in anestesia generale o peridurale, della durata di circa 2 ore.
Prima dell'intervento è necessario sottoporsi ad una visita dall'anestesista.
La visita anestesiologica permette al medico di conoscere tutti i fattori di salute che la riguardano, al fine di somministrarle l'anestesia in totale sicurezza. In tale occasione il medico la informerà sui rischi legati all'anestesia. Sarà possibile fargli delle domande. Prima dell’intervento, e dopo che il medico avrà risposto a tutti i quesiti posti, verrà sottoposto al paziente un modulo per il consenso informato.
Se le condizioni di salute lo permettono, il paziente potrà essere sottoposto a prelievi di sangue qualche settimana prima. In questo modo, il suo sangue potrà essere utilizzato, se necessario, per auto-trasfusioni durante l’intervento.

Un intervento con anestesia peridurale è più doloroso?

L’anestesia peridurale è un’anestesia loco-regionale. Prevede la desensibilizzazione di una parte del corpo mediante il blocco dei nervi del midollo spinale, sopprimendo così il dolore.
L’anestesista inietta un prodotto tra due vertebre lombari.
Si tratta dello stesso tipo di anestesia praticata durante il parto.
È un’iniezione indolore perché viene preceduta da un’anestesia locale.
Nel corso dell’intervento chirurgico, non si sentirà dolore, ma si rimarrà coscienti.
Non si avrà accesso visuale al campo operatorio, perché quest’ultimo sarà coperto da un telo di protezione.

Quale è il risultato dell’intervento?

L’intervento si propone di ristabilire la capacità motoria. È necessario sostituire interamente l’anca con un’articolazione artificiale che può essere fissata al femore o al bacino, con cemento a presa rapida o con una ricrescita secondaria dell’osso (un prodotto applicato per accelerare la ricostituzione dell’osso attorno alla protesi).

Questo intervento presenta dei rischi?

Vengono adottate tutte le specifiche precauzioni del caso per portare a termine correttamente l’intervento, che nella maggior parte dei casi è ben tollerato; le complicazioni sono rare.
Potrebbero verificarsi un’infezione locale, spesso trattata semplicemente con un antibiotico, oppure, più raramente, una lussazione della testa della protesi, che richiederebbe un nuovo intervento.

Che cosa aspettarsi da un tale intervento?

L’intervento è il solo mezzo a disposizione per ristabilire il corretto funzionamento dell’articolazione ed eliminare i dolori. Permetterà un significativo miglioramento della qualità della vita con una semplice riabilitazione a domicilio.
La funzione articolare solitamente viene recuperata in 4/6 settimane.
La durata di una protesi varia tra i 15 e i 25 anni.

Soffro di artrosi e mi sottoporrò all’impianto di una protesi d’anca

Soffro di artrosi e mi sottoporrò all’impianto di una protesi d’anca


L'evoluzione dell’artrosi dell’anca può raggiungere un grado per il quale il ricorso ad una protesi è la sola soluzione efficace per ridurre il dolore e permettere all’articolazione di funzionare nuovamente. La deambulazione è possibile fin dal giorno successivo all’intervento.

Redazione a cura di "Malice & Co. (Francia). Revisione a cura del Dott. Fabio Pilato.
Ultima revisione Agosto 2010.

Data pubblicazione:   01/10/10
 
 

Informazioni sullo studio

Dott. Eugenio Arati

Chirurgia ortopedica

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