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Terapia sclerosante a Roma

Terapia sclerosante a Roma

 La soluzione giusta per i tuoi capillari. A Roma un esperto tratta con più sedute con lo scopo di ridurre al minimo il rischio di recidive. 


La presenza di capillari (teleangectasie) e piccole vene superficiali dilatate rappresenta il primo segnale della insufficienza venosa cronica, la quale a sua volta è legata a fattori costituzionali e ambientali che rendono meno elastiche le pareti delle vene. L’indebolimento del tessuto connettivo della parete venosa può alterare il corretto funzionamento delle valvole presenti nelle vene che consentono la risalita del sangue dalla periferia verso il cuore. Il malfunzionamento delle valvole provoca il ristagno (stasi) del sangue e la formazione delle vene varicose. Queste ultime, se trascurate, possono provocare varie complicanze legate al ristagno del sangue, infiammazioni come le flebiti o nei casi più gravi le trombosi venose e le ulcere.

L’insufficienza venosa cronica si può manifestare con crampi notturni, gonfiore, pesantezza, bruciore, senso di tensione dolorosa e prurito alle gambe.

A seconda della gravità della malattia varicosa possono essere prese in considerazione varie

soluzioni terapeutiche:

- Compressione delle varici con calze elastiche terapeutiche o bendaggi.

- Asportazione chirurgica delle varici, in particolare in caso di dilatazione varicosa di grossi tronchi venosi delle gambe (vena safena).

- Scleroterapia delle varici attraverso l’iniezione di particolari sostanze.

L’agente sclerosante provoca un danno all’interno del vaso, una modesta infiammazione ed una retrazione della parete del vaso, con conseguente restringimento dello stesso, fino alla chiusura totale e al suo riassorbimento. La vena sclerosata impedisce al sangue di circolare e la varice diviene invisibile. Questo tipo di trattamento è consigliato soprattutto per i capillari, per le piccole vene superficiali ed anche per quelle più grandi che interessano i rami collaterali della vena safena. La varice o il capillare vengono punti con un ago mentre il paziente, a seconda della tecnica utilizzata, è in piedi, seduto o sdraiato. La sostanza sclerosante viene iniettata attraverso l’ago precedentemente inserito.

Esistono numerosi agenti sclerosanti. Subito dopo l’iniezione, la varice viene compressa e viene applicata una calza elastica o un bendaggio. In caso di varici di piccole dimensioni o di capillari, può essere sufficiente la compressione con un tampone e delle strisce di cerotto. Il trattamento sclerosante richiede di solito più sedute di trattamento.

Creato da:  Dott. Luca Santoro

Data pubblicazione:   19/11/16
Data di modifica:  17/06/11
 
 

Informazioni sullo studio

Dott. Luca Santoro

Medicina interna

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