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Medicazione delle ferite

Caso clinico 4

Caso clinico 4

Decubito sacrale 4° grado


Paziente di 78anni, femmina, caucasica, affetto da deficit neurologico maggiore post-ischemico

 

Vengo contattato dai congiunti della paziente per tentare di risolvere il caso dato che le medicazioni effettuate non avevano portato ad alcun miglioramento.

La situazione è complicata: il paziente ha febbre 38°C, insufficienza renale al 3° stadio, decubito in necrosi colliquativa, vaste sacche di pus. Il materassiono antidecubito  a pompa è stato posizionato da sempre a domicilio, ma la lesione si è sviluppata durante un ricovero ospedaliero.

L'implementazione alimentare iperproteica è richiosa per il deficit renale, ma la paziente viene alimentata in modo soddisfaciente tramite sondinonaso gastrico (Nutrison diabetico 500mlx2 al dì) e seguita da un valido Collega specialista in nutrizione artificale.

 

 

TRATTAMENTO

  1. Istruzione dei familiari sull'uso dei presidi, dell'importanza dell'alimentazione e della mobilizzazione  passiva
  2. Presidio antidecubito (già in atto prima del mio arrivo)
  3. Presidio per il contenimento delle urine (catetere modello foley già in atto prima del mio arrivo)
  4. Esami ematochimici per emocromo, azotemia, creatinina, transaminasi, tampone della ferita con antibiogramma, esame chimicofisico urine, proteine con protidogramma, assetto lipidico, ferritina.
  5. Terapia antibiotica per sei giorni con Ceftriaxone 1gr i.m. 1 volta al di e claritromicina 500mg 2 volte al dì e Clexane 4.000 1 fl al dì a scopo profilattico per il rischio embolico
  6. Implementazione alimentare iperproteica: non tentata per l'alto rischio renale
  7. Idratazione adeguata
  8. Drenaggio chirurgico degli ascessi ed enzimatico della lesione
  9. MEDICAZIONE: Sbrigliamento della fibrina ogni volta che viene effettualta la medicazione. Bagno di 3 minuti in Betadine 10% per 3 minuti. Lavaggio con soluzione sterile sodio-cloruro 0,9% per rimuovere la soluzione iodata. Asciugatura tamponata con garze TNT. La medicazione avanzata è stata effettuata in prima seduta AquacellAG® in modo da ottenere un adeguato letto di lesione privo di contaminazioni batteriche importanti. E' stato poi utilizzato LIGASANO® bianco in vari strati sino a completare il riempimento della lesione  e fissato con cerotto traspirante. Medicazione quotidiana per una settimana, poi a giorni alterni per ulteriori 2 settimane poi 2 volte alla settimana.
  10. La medicazione non è stata terminata per decesso della paziente per edema polmonare acuta.
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Creato da:  Dott. Francesco Privati

Data pubblicazione:   07/12/14
Data di modifica:  08/07/15
 
 

Informazioni sullo studio

Dott. Francesco Privati

Medicina generale

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