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Dolore Cronico

Il dolore cronico

Dopo quanto il dolore diventa cronico?

Dopo quanto il dolore diventa cronico?

 C'è un tempo oltre il quale definire un dolore come "cronico"? Oppure, oltre al tempo, c'è anche qualcos'altro da considerare?


DOPO QUANTO IL DOLORE DIVENTA "CRONICO"?

 

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Si dice che il dolore è "cronico" se persiste oltre la guarigione della malattia o lesione che lo ha causato. In genere due o tre mesi.
Non è però solo una questione di TEMPI, ma di meccanismi.

Se il nostro “sistema di allarme” viene eccessivamente stimolato, entra in uno stato di SOVRAECCITAZIONE e può accadere anche in tempi brevissimi. Il dolore può svincolarsi dagli stimoli che l’hanno prodotto e finisce per “vivere di vita propria”, può scatenarsi perfino per il semplice contatto con i vestiti. Questo tipo di dolore non è più un “sintomo” è esso stesso “la malattia”.


Per questo è così importante non trascurare il dolore e trattarlo prima possibile, se cronicizza allora la capacità di lavorare, di concentrarsi, di interagire con gli altri può risultarne compromessa. Molte volte il dolore cronico non solo non viene curato, ma neanche riconosciuto. Ho visto molti malati che non si sentivano creduti nemmeno da medici e familiari ed erano disperati.


I rimedi possono essere diversi: alcuni non farmacologici, altri farmacologici. E' importante affidarsi a medici esperti in questo campo.

Riconosci in te questi segni? Chiedi un appuntamento al dott. Russo per una visita di Terapia del Dolore presso l’Albamedica. (Albamedica è ad Albano Laziale,Via G. Verdi 10, tel 06 9369074).

Creato da:  Dott. Domenico Russo

Data pubblicazione:   29/01/18
 
 

Informazioni sullo studio

Dott. Domenico Russo

Medicina generale

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