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Dolore Cronico

Il dolore cronico

Che cos'è il dolore cronico?

Che cos'è il dolore cronico?

 Il dolore cronico è solo un dolore che dura da un po' troppo tempo? Oppure c'è dell'altro?


IL DOLORE CRONICO, UN PROBLEMA COMUNE

 

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Il dolore cronico affligge in Italia circa il 25% della popolazione adulta ed è spesso il motivo per il quale ci si reca dal medico di famiglia. Malgrado ciò, le statistiche continuano a rilevare che si tratta di un problema sottostimato: la metà dei pazienti aspetta almeno un anno prima di ricevere un trattamento antidolorifico sistematico ed un terzo non lo riceve affatto. Come se non bastasse tre quarti dei pazienti con dolore cronico non è sodisfatto dei risultati del trattamento.

 

 
Il dolore non è nostro nemico

Anche se tutti lo temiamo, il dolore è un sistema di allarme indispensabile per la nostra sopravvivenza: ci permette di evitare lesioni, scoprire una malattia, evitare movimenti o situazioni pericolose... Senza il dolore la nostra vita sarebbe molto più breve e difficile.

Proprio per la sua importanza, il sistema di rilevazione del dolore è estremamente complesso, continuamente sottoposto ad un sistema di pesi e contrappesi, di segnali eccitatori ed inibitori. Tutto ciò costruisce un equilibrio dinamico, una fine regolazione della sensibilità del sistema e determina quelle che in maniera semplificata chiamiamo “le soglie del dolore”: tali soglie in realtà cambiano in continuazione.

 

Un equilibrio che può “saltare”

Se il nostro sistema di allarme viene continuamente o eccessivamente stimolato, può alterare il proprio funzionamento: entra in uno stato di ipersensibilità, si dice che “cronicizza”. Come una sentinella che si sente continuamente minacciata: finisce per sparare ogni volta che vede muoversi qualcosa. Il dolore, così, può svincolarsi dagli stimoli che l’hanno prodotto e possiamo provare dolore anche per il semplice contatto con i vestiti, per lo stesso calore del nostro corpo, oppure subire fitte che non sono giustificate da alcuna lesione. Questo tipo di dolore non è più “il sintomo di qualche malattia”: è esso stesso “la malattia” e bisogna curarla come tale.

Il dolore cronico comporta alterazioni importanti nel carattere, nella capacità di lavorare e di interagire con gli altri. Molti malati finiscono per non essere più creduti nemmeno da medici e familiari e questo non fa che aggravare la loro situazione.

 

Il dolore cronico: una situazione difficile da curare

Abbiamo molti farmaci e molte tecniche per combattere il dolore cronico, ma molta strada resta da fare. Rimane una patologia per la quale non esistono panacee e che va affrontata con una forte dose di personalizzazione delle cure: non esiste un paziente identico ad una altro e questo vale a maggior ragione per il dolore.

Sempre più raccomandazioni e linee guida insistono per associare le terapie farmacologiche a terapie non farmacologiche di tipo fisico e di tipo psichico per affrontare il dolore cronico. In particolare il trattamento farmacologico, da solo, molto raramente può aver ragione del dolore cronico e dovrebbe essere considerato di seconda linea.

 

Una nuova possibilità: la Scrambler Therapy

Una delle ultime frecce messe a disposizione del nostro arco è la Scrambler Therapy, un trattamento non farmacologico realizzato con un’apparecchiatura ideata in Italia: produce stimolazioni elettriche a bassa intensità, con forme d’onda e modulazioni specifiche, dirette proprio ai nervi che conducono il dolore con l’obiettivo di annullarlo rapidamente. La stimolazione riesce a ridurre il dolore in tempi estremamente rapidi e poi viene ripetuta per un ciclo che prevede normalmente dieci sedute; in seguito al ciclo completo l’effetto antalgico si stabilizza per un periodo prolungato. La stimolazione avviene attraverso la semplice applicazione di elettrodi sulla pelle, è indolore, non invasiva e totalmente priva di effetti indesiderati.

La Scrambler Therapy è particolarmente pensata per agire sul dolore cronico come ed è risultata efficace in numerosi studi soprattutto sul dolore neuropatico, anche se resistente a farmaci potenti come gli oppiacei o gli anticonvulsivanti. La percentuale di pazienti che rispondono è risultata molto elevata, comunque con una semplice prova di pochi minuti si può scoprire se il proprio dolore è suscettibile a questo trattamento.

Abbiamo trattato neuropatie post erpetiche, lombosciatalgie, cervicalgie e brachialgie, neuropatie diabetiche, nevralgie trigeminali, nevralgie post traumatiche e post chirurgiche, dolore artrosico cronico ecc. Anche il dolore oncologico può essere trattato con la Scrambler Therapy.

 

Dove rivolgersi

Non sono ancora molti i centri in cui sottoporsi alla Scrambler Therapy, il dott. Russo è istruttore accreditato della metodica e ha insegnato ad applicarla a molti dei centri in Italia ed anche all’estero. Nei Castelli Romani, presso il centro Albamedica ad Albano Laziale, è possibile sottoporsi ad una visita algologica ed effettuare una prova di efficacia. Se la prova ha successo ci si può sottoporre alle dieci sedute. Resta naturalmente la possibilità di altri trattamenti farmacologici o meno.

Il centro Albamedica è ad Albano Laziale, in Via G. Verdi 10, tel 06 9369074.

Creato da:  Dott. Domenico Russo

Data pubblicazione:   29/01/18
 
 

Informazioni sullo studio

Dott. Domenico Russo

Medicina generale

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