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Dr. Massimiliano Bellisario - Medico di Famiglia

Prevenzione Personale

Vaccini

VACCINAZIONE ANTIDIFTERICA /ANTITETANICA INFORMAZIONI PER IL CONSENSO INFORMATO

VACCINAZIONE ANTIDIFTERICA /ANTITETANICA INFORMAZIONI PER IL CONSENSO INFORMATO

Il tetano è una malattia causata da un batterio (Clostridium tetani) che è in grado di produrre una potente tossina che agisce soprattutto sui muscoli determinandone la rigidità.


COS’E’

Il tetano è una malattia causata da un batterio (Clostridium tetani) che è in grado di produrre una potente tossina che agisce soprattutto sui muscoli determinandone la rigidità. Si tratta di una malattia mortale in quasi la metà dei casi. Il tetano, tra le malattie prevenibili con la vaccinazione, è una delle poche che non viene trasmessa da persona a persona.


COME SI PRENDE

Il germe del tetano vive normalmente nel suolo, ma anche nell’intestino degli animali e dell’uomo; di conseguenza è facile incontrarlo. Il germe, venuto a contatto con una ferita, anche piccola, ma soprattutto con quelle con tessuto morto oppure con punture profonde, trova terreno fertile per moltiplicarsi ed elaborare la sua tossina. Nei Paesi in via di sviluppo può essere trasmesso alla nascita per la mancata applicazione di norme igieniche durante il parto.


IL VACCINO

I vaccini che si utilizzano per il tetano sono preparati con una forma inattivata della tossina del germe in modo simile a quanto accade per la difterite. Non esistono per questo vaccino formulazioni diverse secondo l’età. Anche questo vaccino si trova in diverse combinazioni, come già ricordato per quello contro la difterite.


Calendario vaccinale: Il ciclo di base è costituito da tre dosi di vaccino, da praticare entro il primo anno di vita del bambino (al terzo, quinto e dodicesimo mese) contemporaneamente alle altre vaccinazioni infantili. Oggi di solito viene utilizzato il vaccino esavalente.

Una dose di richiamo (associata con le componenti contro la difterite e la pertosse DTPa) viene eseguita nel sesto anno e un’altra a 14 anni.

Ulteriori richiami possono essere previsti, per conservare una buona immunità, con cadenza decennale utilizzando il vaccino DTa (difterite-tetano adulti).

Anche per gli adulti, il ciclo di base comprende tre dosi di cui le prime due praticate a distanza di circa 2 mesi l'una dall'altra e la terza a distanza di 6-12 mesi dalla seconda. Richiami sono previsti di solito ogni 10 anni.


Controindicazioni: precedenti reazioni allergiche gravi a componenti del vaccino antitetano. La vaccinazione DTPa dei bambini con problemi neurologici può essere somministrata se i disturbi neurologici sono stabilizzati o hanno una causa identificata. Se la causa non è identificata la somministrazione del vaccino deve essere rinviata fino alla stabilizzazione. Persone che presentano una malattia acuta in atto grave o moderata devono attendere il miglioramento clinico o la guarigione prima di ricevere il vaccino.


Effetti Collaterali: si possono avere reazioni locali nel punto d’inoculo (indurimento, dolore, etc.), che sono più frequenti con le dosi successive. Febbre e altri sintomi generali sono poco frequenti. Sono stati riportati con estrema rarità sintomi a carico del sistema nervoso periferico e centrale (neurite brachiale, sindrome di Guillain-Barrè), alterazioni ematologiche quali la trombocitopenia ed alterazioni a causa della funzionalità renale. Le reazioni anafilattiche sono estremamente rare.

La vaccinazione antitetanica dà una immunità duratura se viene rispettato il calendario vaccinale.


I soggetti vaccinati non sono contagiosi.


Si verificano ancora molti casi di tetano nel mondo e l’obiettivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è quello di ridurre soprattutto i casi in epoca neonatale. Nel nostro Paese il tetano neonatale non si osserva più da numerosi anni, ma continuano ad essere registrati circa 100 casi l’anno di malattia soprattutto negli anziani. Questa osservazione è spiegata dal fatto che l’immunità per il tetano conferita dalla vaccinazione decresce con il tempo e che le raccomandazioni di praticare i richiami del vaccino a tempo debito (ogni 10 anni, oppure in caso di ferite) non viene sufficientemente rispettata.


Come per le altre vaccinazioni, non si possono escludere le reazioni allergiche immediate, pertanto, è importante sostare 20 minuti all’interno della struttura sanitaria dopo aver eseguito la vaccinazione.


Per saperne di più : 

www.epicentro.iss.it, www.governo.it/index.asp, www.ministerosalute.it, www.cdc.gov.travel, www.who.int, www.pediatria.it, www.uppa.it





Scritto da Mauro Marin, Medico di Medicina Generale, Pordenone, Italia.

Data pubblicazione:   22/11/10

Documento progettato e approvato da:  
Comitato scientifico  Medicina generale  di docvadis

 
 

Informazioni sullo studio

Dott. Massimiliano Bellisario

Medico di Famiglia

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