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Dr. Massimiliano Bellisario - Medico di Famiglia

Guida medica pratica

Le malattie

IMPARO A CURARE I PICCOLI MALANNI E INCIDENTI QUOTIDIANI

IMPARO A CURARE I PICCOLI MALANNI E INCIDENTI QUOTIDIANI

L'ambente domestico è il teatro privilegiato di una serie d'incidenti, più o meno gravi, che ciascuno di noi prima o poi si trova a dover affrontare. Alcuni semplici atti consentono di avere la meglio su questi piccoli incidenti quotidiani.

Quali prodotti è bene tenere a portata di mano per curare i piccoli malanni e incidenti quotidiani?

È bene conservare alcuni prodotti nella farmacia domestica, sempre prestando attenzione a non lasciarli alla portata dei bambini:

  • Farmaci a base d'aspirina o paracetamolo contro dolori e febbre.
  • Una crema o un gel antinfiammatorio (salvo nel caso in cui il prodotto sia stato prescritto per uno specifico trattamento).
  • Soluzione fisiologica per il lavaggio di occhi, ferite o naso.
  • Un collirio antisettico (una volta aperto, non è possibile conservarlo a lungo).
  • Una soluzione disinfettante (antisettica).
  • Una pomata lenitiva contro ustioni e colpi di sole.
  • Alcune garze sterili (preferibili al cotone idrofilo, che lascia le fibre nelle ferite).
  • Cerotti e bende traspiranti.
  • Una striscia di cerotto biadesivo per fissare la benda senza incollarsi alla pelle o una retina tubolare da infilare come una calzina.
  • Garza grassa per ustioni e ferite superficiali.
  • Un termometro.
  • Una pinza per le schegge.
  • Una pinza per le zecche.
  • Medicazioni idrocolloidi. Si tratte di garze impermeabili all'acqua, che trattengono l'umidità senza aderire alla ferita.

In linea generale, per i prodotti liquidi e le garze, meglio optare per confezioni monodose.

È sempre bene disporre nella farmacia domestica di prodotti utili a curare i piccoli problemi quotidiani. Occorre imparare ad agire rapidamente, conoscere i prodotti più indicati e le modalità di somministrazione. È sempre bene lavarsi le mani prima di curare eventuali ferite!

È sempre bene disporre nella farmacia domestica di prodotti utili a curare i piccoli problemi quotidiani. Occorre imparare ad agire rapidamente, conoscere i prodotti più indicati e le modalità di somministrazione. È sempre bene lavarsi le mani prima di curare eventuali ferite!


Cosa fare in caso di piccole ustioni?

In presenza di una piccola ustione caratterizzata dalla presenza di rossore o piccole vesciche, è bene attenersi ad una semplice regola: far scorrere acqua tiepida a 20-25°, 10-15 cm al di sopra dell'ustione per circa 15 minuti o fino alla scomparsa del dolore.
Quindi, applicare un abbondante strato di pomata idratante e rinnovare l'applicazione nelle 2 o 3 ore successive.
In caso di vesciche, occorre forarle, senza tuttavia rimuovere la pelle superiore per proteggere la ferita sottostante.
Contrariamente a quanto si è soliti credere, non occorre applicare sull'ustione burro, olio, patate, albume o cubetti di ghiaccio...
Applicare una medicazione idrocolloide o garza grassa

Quando occorre consultare un medico in presenza d'ustione?

In presenza di un'ustione la cui grandezza superi il palmo della mano, laddove l'ustione sia localizzata sul volto, sul collo, sul torace, sulle mani, a livello dell'ano, degli organi genitali, nel caso in cui sia profonda e qualora la vittima sia un neonato o un anziano diabetico.
Se il dolore persiste per giorni, o in caso di gonfiore o arrossamento, occorrerà consultare il medico.
Inoltre, in caso di dubbi, è sempre bene contattare il centro grandi ustionati o il pronto soccorso.

Cosa fare in caso di colpo di sole?

Occorre applicare immediatamente un abbondante strato di crema idratante e lenitiva.
Monitorare la temperatura e consultare il medico in presenza di febbre oltre i 39°.
Nei giorni seguenti, è importante applicare una crema idratante emolliente.

Come si disinfetta una piccola ferita?

Occorre pulire accuratamente la ferita con acqua e sapone, quindi applicare un antisettico. A questo scopo, è necessario rimuovere eventuali frammenti responsabili di un'eventuale infezione. Per la pulizia della ferita, è preferibile utilizzare una compressa di garza sterile piuttosto che il cotone idrofilo, che può lasciare alcune fibre nella ferita.
Una volta pulita la ferita, è possibile applicare un bendaggio. Il bendaggio dovrà essere cambiato ogni 2-3 giorni.
Il bendaggio deve essere sufficientemente aerato da conservare una certa umidità atta a consentire la cicatrizzazione.

Cosa fare in caso d'ecchimosi?

Ecchimosi, altrimenti nota con il nome di "livido", corrisponde ad un piccolo travaso ematico molto superficiale visibile sotto la pelle.
Occorre mantenere sull'ecchimosi per 15 minuti dei cubetti di ghiaccio precedentemente collocati in un panno pulito, per evitare il gonfiore.
L'ecchimosi può essere inoltre trattata localmente con alcuni farmaci da banco.
Queste soluzioni vengono applicate sull'area dolorante con un leggero massaggio.
In caso di traumi a livello della testa, vertigini e disturbi della memoria, si raccomanda di contattare immediatamente il proprio medico o i servizi di pronto soccorso.

Cosa fare in caso di distorsione?

Occorre anzitutto valutare la gravità della distorsione: se è possibile muovere l'arto interessato (caviglia, polso), si tratta probabilmente di una distorsione senza alcuna conseguenza.
Il tal caso, sarà sufficiente mettere l'articolazione a riposo, applicare del ghiaccio, esercitare una compressione (benda elastica o adesiva) e, per la caviglia, sollevare l'articolazione.
Nel caso in cui, invece, non sia possibile muovere l'articolazione ed in presenza di un evidente gonfiore, la distorsione potrebbe essere più grave. In tal caso, è preferibile consultare un medico.

Cosa fare per curare una vescica?

Evacuare il contenuto della vescica senza rimuoverla, in modo da proteggere la ferita sottostante, quindi applicare un bendaggio idrocolloide o garza grassa.
Non occorre disinfettare la ferita, è sufficiente lavarla con soluzione fisiologica o acqua corrente e sapone; gli antisettici alterano le proprietà dei bendaggi idrocolloidi.
La foratura della vescica lenisce sensibilmente il dolore.
In caso di vescica dolorante, è bene privilegiare il paracetamolo all'aspirina.

Per prevenire eventuali complicazioni, è bene verificare che non siano trascorsi più di 10 anni dall'ultima antitetanica. In caso di dubbio, è sempre raccomandabile contattare il pronto soccorso per un consiglio o un parere sul da farsi.

Redazione a cura di "Malice & Co. (Francia)". Traduzione e revisione a cura del Dott. Fabio Pilato.

Data pubblicazione:   24/03/11
 
 

Informazioni sullo studio

Dott. Massimiliano Bellisario

Medico di Famiglia

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