Ai contenuti

Studio Medico Dott. AURELIO PAURI

Guida medica personale

La patologia

Che cos´è l´osteoporosi?

Che cos´è l´osteoporosi?

L’osteoporosi è una malattia metabolica che colpisce circa il 23% delle donne al di sopra dei 40 anni. La percentuale di uomini che sviluppano osteoporosi è più bassa (14% dopo i 60 anni). Nelle persone sane l’osso è in costruzione permanente. Ciò significa che la neoformazione e la demolizione ossee sono in equilibrio armonico. In caso di osteoporosi invece la formazione di osso è troppo ridotta oppure la distruzione ossea è eccessiva. Questa perdita di sostanza indebolisce le ossa. Rispetto alle ossa di una persona sana, le ossa di un paziente con osteoporosi sono meno resistenti, e quindi anche più soggette a fratture, a causa dello spessore osseo ridotto.

Cosa accade nelle ossa?

  • L’osso è tutt’altro che una massa statica. Anzi si rigenera in continuazione. Sono responsabili di questa attività due tipi di cellule:
      • Gli osteoclasti
      • Gli osteoblasti
  • Gli osteoclasti demoliscono le ossa, mentre gli osteoblasti provvedono alla ricostruzione della sostanza ossea.
  • Questi due tipi di cellule normalmente sono in equilibrio fra loro. Non appena demolito, l’osso viene di nuovo ricostruito, un’alternanza equilibrata.
  • Se in età avanzata prevale l’attività degli osteoclasti, si verifica una maggiore demolizione ossea e nell’ azione ricostruttiva la sostanza nuova è sempre troppo poca. Negli anni tutto ciò induce una notevole perdita ossea, la struttura interna dell’osso si indebolisce e diventa soggetta a fratture. Si sviluppa così l’osteoporosi.

Quali sono i sintomi tipici?

  • L’osteoporosi è una malattia a decorso silente che si sviluppa  innanzitutto senza sintomi evidenti. La causa della malattia, cioè la riduzione dello spessore osseo, non è di per sé associata a dolori.
  • Ecco perché spesso la malattia viene scoperta solo in uno stadio avanzato, ad esempio quando si frattura un osso. Le fratture si presentano soprattutto alla colonna vertebrale, ma anche all’anca, al collo del femore e all’avambraccio. In uno stadio avanzato della malattia, il semplice sollevamento di piccoli carichi o una caduta dal gradino di una scala possono determinare la frattura della colonna vertebrale. Spesso le fratture alla colonna vertebrale non si notano oppure il dolore ad esse associato viene scambiato per colpo della strega.
  • Man mano che la patologia si sviluppa ulteriormente i sintomi dell’osteoporosi possono diventare estremamente dolorosi e la capacità di movimento dei pazienti può essere fortemente limitata. Il ridotto movimento porta, d’altra parte, problemi di circolazione, cosicché lo stato di salute e lo stato generale del paziente con osteoporosi continuano gradualmente a peggiorare.

Come si riconosce l’osteoporosi?

  • La diagnosi precoce è decisiva per una terapia efficace contro l’osteoporosi. La misurazione della densità ossea è il modo migliore per riconoscere l’osteoporosi già in uno stadio precoce della malattia e per diagnosticare il rischio di malattia precocemente. I vantaggi di questo metodo di misurazione sono l’elevata precisione e determinazione dei risultati. Inoltre, questo tipo di misurazione sottopone l’organismo a un’esposizione alle radiazioni di gran lunga minore. In casi particolari si utilizzano la tomografia computerizzata e l’ecografia a ultrasuoni.
  • La misurazione della densità ossea fornisce le seguenti informazioni:
      • Il rischio di sviluppare in futuro l’osteoporosi
      • La percentuale di perdita ossea in base alle misurazioni di controllo
      • La documentazione dell’efficacia della cura

Quale terapia può essere utile?

  • Gli aspetti più importanti di una terapia mirata sono l’immediato e sufficiente trattamento del dolore nonché la somministrazione di sostanze ricostruttive dell’osso. Accanto alla terapia farmacologica possono essere utilizzati anche trattamenti fisici, ad esempio la crioterapia. 
  • Oltre al trattamento mirato al controllo del dolore è assolutamente necessario un cambiamento dello stile di vita che prevede soprattutto un sufficiente apporto di vitamina D e un cambiamento dell’alimentazione con l’assunzione di cibo ricco di calcio. Inoltre, gli individui con osteoporosi dovrebbero praticare sport finalizzato a rafforzare la muscolatura, ad aumentare la mobilità e ad imparare ad evitare il rischio di cadute.
  • Spesso in casi di osteoporosi grave non è sufficiente modificare l’alimentazione e fare movimento. Allora, oltre ai farmaci, si prescrivono supplementi di calcio e vitamina D. Se sono già presenti delle fratture, bisogna favorire la loro guarigione. Ciò è possibile soprattutto con la somministrazione di bifosfonati, che produce un netto aumento di massa ossea riducendo la demolizione del tessuto osseo.
  • Il costo del trattamento dell’osteoporosi viene sostenuto dal servizio sanitario nazionale, mentre il costo per gli interventi preventivi è generalmente sostenuto dal paziente stesso.

Quando rivolgersi al medico?

Grazie alla diagnosi e alla terapia precoce dell’osteoporosi è possibile ridurre sensibilmente, in molti pazienti, la gravità della patologia.

Ecco perché nel caso in cui presentasse una delle seguenti situazioni, dovrete rivolgervi al medico che prescriverà delle analisi specifiche per accertare l’eventuale presenza di osteoporosi.

Redazione a cura di "Malice & Co. (Francia). Revisione: Paolo Spriano, Medico di Medicina Generale, Milano

Ultima revisione ottobre 2012.

Data pubblicazione:   24/10/12
 
 

Informazioni sullo studio

Dott. AURELIO PAURI

Medicina generale

Documenti correlati

Continuare a sottoporsi a controlli ginecologici anche dopo la menopausa

Continuare a sottoporsi a controlli ginecologici anche dopo la menopausa

I controlli ginecologici non devono limitarsi ad aspetti legati alla contraccezione e alla gravidanza. È necessario sottoporsi a controlli ginecologici anche quando sopraggiunge la menopausa.

Leggi
Testo

Numeri di assistenza e di emergenza

GUARDIA MEDICA
Il servizio di guardia medica garantisce l’assistenza medica di base a domicilio per
situazioni che rivestono carattere di urgenza e che si verificano durante le ore notturne dei
giorni feriali e e nei giorni prefestivi e festivi con il seguente orario:
• i giorni feriali dalle ore 20,00 alle ore 8,00
• i giorni festivi delle ore 8,00 alle ore 8,00 del giorno successivo
• dalle ore 10,00 del sabato o di altro giorno prefestivo alle ore 8,00 del giorno
successivo
Il medico di guardia :
• prescrive i farmaci necessari per le terapie d’urgenza
• dispone, se opportuno, il ricovero ospedaliero
• rilascia certificati di malattia, ma solo in caso di necessità e per un periodo
massimo di tre giorni

Clicca qui per ulteriori informazioni

Questo sito non deve essere utilizzato in sostituzione delle visite mediche.