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MOLLUSCO CONTAGIOSO

MOLLUSCO CONTAGIOSO

 Il mollusco contagioso: cos'è, come si presenta e come si tratta.


Così come le verruche, anche i molluschi contagiosi sono infezioni cutanee provocate da virus, in questo caso dai Poxviridae.

La trasmissione dell’infezione avviene esclusivamente attraverso il contatto umano diretto (pelle-pelle) e coinvolge solo la cute.

Il mollusco contagioso si presenta come una piccola papula di colorito roseo e delle dimensioni variabili di 1-5 mm; sulla superficie delle lesioni più grandi si osserva quasi sempre una sorta di ombelicatura centrale, ossia una piccola depressione a forma di scodella. I molluschi possono essere singoli, più spesso raggruppati o comunque distribuiti in distretti cutanei circoscritti a testimonianza della facilità dell’autoinoculazione per contatto (grattamento, rasatura, …). Le sedi anatomiche più frequentemente coinvolte sono quelle scoperte per i bambini (viso ed arti ma anche il tronco in estate o in chi frequenta piscine o palestre) e le regioni pubico-genitali per gli adulti (la trasmissione avviene comunemente attraverso il rapporto sessuale).

In alcuni casi, soprattutto in chi soffre di dermatite atopica o di immunodeficit (es. AIDS, chemioterapia, terapie immunosoppressive, …), si possono contare anche più di cento molluschi e molti di questi presentano dimensioni più grandi rispetto alla norma. Ciò è dovuto all’incapacità del sistema immunitario locale o sistemico di contrastare la replicazione virale. Non è raro infatti osservare molti molluschi contagiosi concentrati su cute affetta da eczema atopico trattato con corticosteroidi, tacrolimus o pimecrolimus. Soprattutto per i bambini la stagione più critica è quella estiva sia perché l’esposizione al sole esercita un’azione immunospressiva locale sia perché le parti scoperte dall’abbigliamento favoriscono l’autoinoculazione e la trasmissione del virus.

I molluschi contagiosi spesso regrediscono spontaneamente, per cui in linea di principio non sarebbe richiesto alcun trattamento. Tuttavia l’elevato rischio di contagiare altre persone (fratellini, frequentatori di palestre, piscine, partner, …) rappresenta un buon motivo per effettuare una terapia.

Tali neoformazioni virali sono facilmente asportabili mediante curette (cucchiaio o ansa taglienti), laserterapia, elettrodiatermocoagulazione e crioterapia. Dato che il trattamento è moderatamente doloroso, un’ora prima dell’intervento il Paziente potrà applicare una crema anestetica in occlusiva.

Alternativamente alle pratiche mini-invasive sopra citate, in commercio sono disponibili soluzioni di Idrossido di Potassio al 5%, da applicare mattina e sera secondo avvertenze su ciascun mollusco contagioso sino a guarigione (in genere un paio di settimane). Questa terapia topica è efficace ed accettata di buon grado dai Pazienti più piccoli e/o dai Pazienti pavidi. Trattandosi di una terapia domiciliare, è indispensabile che questa venga praticata su lesioni cutanee la cui diagnosi sia stata precedentemente formulata o confermata dal Curante, dal Pediatra o dallo Specialista Dermatologo.

 

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Creato da:  Dott. Antonio Zini

Data pubblicazione:   09/10/14
Data di modifica:  02/08/16
 
 

Informazioni sullo studio

Dott. Antonio Zini

Dermatologia-Venereologia

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