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Studio Dott. Antonio Saverio Perez

Consigli pratici

Miopia, Ipermetropi, Astigmatismo, Presbiopia

I difetti visivi

I difetti visivi

 Miopia, Ipermetropia, Astigmatismo; Presbiopia

Per poter parlare dei diversi difetti visivi, si deve innanzitutto parlare della situazione di visione “normale”: l’ EMMETROPIA: questa è la condizione in cui si trova un soggetto che non necessita di lenti correttive per lontano e ha una visione classica di 10/10 naturali; in questi soggetti i raggi di luce che entrano nell’occhio ( e quindi le immagini) vanno perfettamente a fuoco sulla retina.

I difetti refrattivi sono: miopia, ipermetropia e astigmatismo.

 

MIOPIA: è il difetto visivo che anche se di lieve entità causa un fastidioso sfuocamento dell’immagine degli oggetti lontani, mentre permette una visione nitida di quelli vicini.  La miopia comincia ad evidenziarsi  mediamente a 8-9 anni e può proseguire nelle donne in genere fino a 18-19 anni e negli uomini fino ai 20-21, cioè fino alla fine dello sviluppo fisico dei pazienti. In realtà può accadere che lievi variazioni di 0,5-1 diottria possano presentarsi anche in età più avanzata in maniera non prevedibile. 

In  genere si suddivide la miopia in lieve fino a 4 diottrie, media fino a 8 e elevata oltre questo valore. 

Un accenno a parte merita la miopia patologica, dove il bulbo oculare si accresce ben oltre l’età di 21 anni e si possono avere miopie molto elevate fino a 30-31 diottrie.

Il paziente miope oltre alla difficoltà di messa a fuoco, a causa delle forze che si esercitano sulla retina e sul vitreo per la maggiore lunghezza del bulbo oculare, possono più frequentemente andare incontro a complicazioni come miodesopsie, distacco posteriore di vitreo, rotture e lacerazioni retiniche fino al più grave distacco di retina. E’ per questo motivo che il paziente miope dovrebbe sottoporsi a controlli periodici dall’oculista, tanto più quanto più alto è il difetto visivo, anche se la sua capacità visiva resta inalterata.

 

IPERMETROPIA: è il difetto visivo “opposto” alla miopia:spesso se non elevata permette una visione limpida per lontano ed una difficoltà magari lieve per vicino dato che il nostro occhio ha la capacità di correggere piccoli difetti di ipermetropia grazie all’accomodazione e cioè al meccanismo che ci permette fisiologicamente di mettere a fuoco da vicino grazie al modificarsi della forma del cristallino; ma ciò comporta uno “sforzo” che comporta l’insorgenza di  disturbi (astenopia) detti appunto “accomodativi” con cefalea, difficoltà di messa a fuoco e di concentrazione.  Si può dire che tutti nasciamo ipermetropi e che un certo grado di ipermetropia sia fisiologico nella prima infanzia, ma con lo sviluppo dell’organismo e del bulbo oculare questo difetto viene nella maggior parte dei casi ”riassorbito”. Laddove ciò non avviene, il soggetto denuncia una visione non confortevole e/o sfuocata e quindi necessita di una correzione con lenti.  E’ questo il difetto che spesso viene misconosciuto nei bambini che magari vengono accusati di non aver voglia di leggere e studiare, di essere distratti e non attenti alla lezione, fino a quando fanno una visita oculistica e il medico, magari con l’ausilio della cicloplegia ( le famose “goccine” tanto temute), evidenzia e risolve il problema con una appropriata correzione.

 

ASTIGMATISMO: mentre miopia e ipermetropia sono difetti visivi ( ametropie) legate alla lunghezza assiale dell’occhio, l’astigmatismo si deve ad una differenza tra i due diametri principali della cornea ( generalmente a 90° e 180°) superiore alla mezza diottria ( difetto fisiologico): ciò si traduce in una visione sfuocata sia da vicino che da lontano. E’ un difetto visivo che spesso si accompagna o alla miopia o all’ipermetropia, e spesso se elevato (oltre le 4 diottrie) non permette la visione dei 10/10.

 

 

Tutti e tre questi difetti visivi ( ametropie ) si possono correggere con occhiali o lenti a contatto o chirurgia refrattiva ( laser ad eccimeri ).

 

 

 

 

 

PRESBIOPIA: al contrario di quanto molti credono, non è una ametropia ( difetto di refrazione), bensì un segno del tempo. Si manifesta in genere attorno ai 45 anni e va peggiorando progressivamente fino ai 55/60 anni e ci impedisce  di leggere, firmare, disegnare: tutto ciò che si fa ad una distanza inferiore ai 40/50 centimetri diviene dapprima complicato e poi impossibile. E’ un processo dovuto al progressivo irrigidimento del cristallino insieme alla sempre minor forza del muscolo che su questo agisce modificandone la forma. Anche questo problema può essere risolto con occhiali ( mono o multi-focali ) o con la chirurgia refrattiva.

 

Data pubblicazione:   05/03/11

Creato da:  Dott. Antonio Saverio Perez

 
 

Informazioni sullo studio

Dott. Antonio Saverio Perez

Oftalmologia

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