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Prof. Antonio Aversa - Endocrinologo Andrologo

Guida medica personale

La patologia

Quali esami sono utili per la mia tiroide?

Quali esami sono utili per la mia tiroide?

La palpazione è la base dell'esame della tiroide. Quest'ultima è palpabile solo in caso di disfunzione. La tiroide è una piccola ghiandola mobile situata alla base del collo. Quando è palpabile, la si sente risalire nel momento in cui si ingoia la saliva (operazione nota come deglutizione). La palpazione fornisce informazioni precise sulla consistenza (dura o no), la sensibilità (dolorosa o no), i contorni (regolari o no), la presenza di noduli (grumi o no). La stessa consente di esaminare molto semplicemente un gran numero di malattie della tiroide, come il gozzo, che corrisponde ad un aumento del volume della tiroide, o la presenza di noduli.

Come avverrà l'esame della tiroide?

La palpazione è la base dell'esame della tiroide. Quest'ultima è palpabile solo in caso di disfunzione.
La tiroide è una piccola ghiandola mobile situata alla base del collo. Quando è palpabile, la si sente risalire nel momento in cui si ingoia la saliva (operazione nota come deglutizione).
La palpazione fornisce informazioni precise sulla consistenza (dura o no), la sensibilità (dolorosa o no), i contorni (regolari o no), la presenza di noduli (grumi o no).
La stessa consente di esaminare molto semplicemente un gran numero di malattie della tiroide, come il gozzo, che corrisponde ad un aumento del volume della tiroide, o la presenza di noduli.

A che serve il prelievo di sangue?

Il prelievo di sangue consente di dosare il tasso dei differenti ormoni tiroidei.
Lo stesso fornisce informazioni sulla capacità funzionale della tiroide (produce sufficienti ormoni o no?). Il dosaggio principale utilizzato per ricercare le disfunzioni della tiroide è quello del TSH che controlla la tiroide.

  • Un tasso normale di TSH attesta un funzionamento corretto.
  • Un tasso elevato il rallentamento della tiroide.
  • Un valore inferiore al normale indica un iperfunzionamento della tiroide.

Tale dosaggio del TSH è sufficiente a fornire indicazioni sul funzionamento della tiroide, poiché è più preciso e più precocemente perturbato rispetto a quelli degli ormoni tiroidei. Lo stesso può anche consentire di valutare l'efficacia di una terapia posta in atto.
E' possibile completare il bilancio con il dosaggio degli anticorpi per meglio classificare l'ipotiroidismo o l'ipertiroidismo, e in certi casi con quello della Tiroxina o T4.

Perché sottoporsi ad ecografia?

Detta tecnica, totalmente indolore, consiste nel passare una sonda a ultrasuoni alla base del collo, a livello della ghiandola.
L'ecografia fornisce informazioni morfologiche sul volume e la struttura della tiroide. La stessa consente anche di visualizzare la presenza di noduli o cisti e di valutarne il volume, il contenuto solido o liquido...
L’ecografia della tiroide è un esame totalmente indolore.
Gli ultrasuoni utilizzati sono totalmente innocui. Non presentano alcuna controindicazione né effetti secondari.

Che cos'è la scintigrafia?

Tale esame, spesso praticato in caso d'ipertiroidismo, studia il funzionamento della tiroide. Si tratta di un esame basato sulla capacità della ghiandola tiroidea di assorbire lo iodio. Una piccola quantità di iodio radioattivo (o di tecnezio marcato) viene iniettato a livello di una vena nella piega del collo.
I noduli che secernono ormoni utilizzano iodio e captano pertanto lo iodio radioattivo iniettato. Una speciale telecamera permette di visualizzare tale radioattività concentrata nella tiroide e/o nei noduli e di ottenere un'immagine della tiroide. L’immagine può mostrare zone di iperfissazione, che indicano l'iperattività della tiroide, come nel caso di noduli detti "caldi", oppure zone di ipofissazione.
E' opportuno notare che l'iniezione di tale debole dose di iodio radioattivo non presenta pericoli per l'organismo, nemmeno se si è allergici allo iodio. La scintigrafia è tuttavia controindicata durante la gravidanza.
Le prestazioni fornite dall'ecografia e dalla agoaspirato rendono la scintigrafia un esame sempre meno utilizzato nell'esplorazione dei noduli. Tuttavia, può essere prescritta in determinati casi. Attualmente, tale esame viene utilizzato soltanto quando il TSH è basso e si ricerca un nodulo tossico che funziona troppo. Nel caso di piccoli noduli inferiori a 9 mm che non sono visibili, l'esame risulta inutile.
Tale esame è sconsigliato per le donne incinte o suscettibili di esserlo.
Il liquido di contrasto (prodotto iodato) provoca una sensazione di calore al momento dell'iniezione. Può provocare una reazione allergica.

Perché occorre fare un agoaspirato?

L’agoaspirato viene effettuato per mezzo di una siringa con ago e serve per stabilire la diagnosi di benignità o malignità di uno o più noduli.  Tale esame viene spesso realizzato in fase di ecografia per meglio individuare il nodulo che presenta caratteri sospetti. L'esame consiste nel prelevare alcune cellule direttamente a livello del nodulo con l'ausilio di un ago molto fine. Il prelievo è un po' doloroso. Le cellule prelevate vengono in seguito spalmate su un vetrino e analizzate da uno specialista in citologia tiroidea.
Tale esame è praticamente indolore. La sensazione è paragonabile a quella di un prelievo di sangue. Il prelievo viene effettuato con l'ausilio di un ago estremamente sottile. L’anestesia locale non è necessaria.
Non c'è nessun rischio di complicazioni.

Per paragonare i differenti dosaggi ormonali tra loro e l'evoluzione degli stessi nel corso del tempo, è importante effettuare sempre gli esami biologici nello stesso laboratorio di analisi cliniche.

Il medico o un membro dell'équipe medica informerà il paziente circa lo svolgimento di ciascun esame. Gli stessi sono in grado di rispondere a tutte le domande. Non esitare a condividere con loro qualsiasi perplessità o timore.

Conservare i risultati dei propri esami e ricordarsi di portarli con sé per un successivo consulto o esame.

Redazione a cura di "Malice & Co. (Francia). Revisione a cura del Dott. Fabio Pilato.

Data pubblicazione:   24/03/11
 
 

Informazioni sullo studio

Prof. Antonio Aversa

Endocrinologia e malattie del metabolismo: indirizzo Andrologia

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